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Lez. 29 - Forze attive e passive - scoprire la volontà di Dio

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
9 maggio 1958

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Maggio 2019

  1. Saluti nel nome del Signore. A tutti voi porto benedizioni, amici miei. Benedetta è quest’ora.

  2. Nell’universo ci sono dodici forze attive e dodici forze passive, dette anche princìpi fondamentali. Secondo lo schema del “Pistis Sophia”, queste forze sono concentrate nei più elevati reami spirituali di luce e vengono governate dalle rispettive entità, ognuna delle quali rappresenta o personifica un principio attivo o passivo. Nella loro specifica forma, esse rappresentano la perfezione. Tutto l’universo è permeato da queste forze, ed esse sono possibili in infinite varietà e combinazioni. L’espressione i “ventiquattro invisibili” che si ritrova nel “Pistis Sophia”, si riferisce ai princìpi come alle entità. Esse sono invisibili in tutte le sfere che si trovano al di sotto del più elevato reame di luce. Ma in quest’ultima sfera, i princìpi o forze, come anche le entità personificate, sono visibili sotto forma di raggi o sottili filamenti sparsi nell’atmosfera. Si possono notare non solo grazie ai vari colori e sfumature, ma anche al profumo, al tono e ad altre caratteristiche sconosciute alla percezione sensoriale umana.

  3. Non vi sto dicendo tutto questo tanto per darvi informazioni sulle più alte sfere, perché di per sé questa non sarebbe una motivazione sufficiente, per quanto interessante possa esserne la conoscenza. Dovreste sempre trarre qualche beneficio pratico da queste lezioni, da poter utilizzare nella vostra vita reale, in ogni momento presente. Dal momento che ogni forza o principio presenti nell’universo riguardano anche ogni singola anima umana, vedrete che può derivare un beneficio anche da questo frammento di informazione apparentemente astratto. In altre parole, è possibile stabilire – e dovrebbe essere attuata - una connessione personale, in quanto l’intero universo si trova dentro di voi.

  4. Il modo in cui gli esseri umani sfruttano e dirigono questi princìpi o forze, determina la loro vita, la loro armonia e la loro felicità. Ho detto spesso che attività e passività sono due aspetti divini fondamentali dell’universo. Ora potete osservare che non esistono solo un principio attivo ed uno passivo, ma dodici per ciascuno. Per l’umanità il problema di pone riguardo a quando assumere un atteggiamento attivo, e quando uno passivo. Quando dovreste far uso del libero arbitrio di cui siete dotati, che corrisponde all’attività, e quando invece non dovreste esercitarlo – lo stato corrispondente alla passività – in modo che possa essere rispettata la volontà di Dio? Voi inquadrate il problema in questi termini, ma proprio qui incorrete in un errore fondamentale, amici miei. Perché non è affatto vero che dobbiate essere passivi se volete seguire la volontà di Dio. Per soddisfare pienamente la volontà divina, vi serve una gran quantità di attività e di forza di volontà.

  5. Quando le forze attive vengono usate nei canali destinati alle correnti passive, si crea una congestione il cui risultato finale, per l’essere umano, è la frustrazione. Se le forze passive sostituiscono quelle attive, entrando nei canali dove dovrebbe operare e fluire liberamente il principio attivo, non ci sarà congestione, ma piuttosto un blocco o un ristagno. L’indolenza, indotta dall’uso errato delle forze attive, non si riscontrerà solo nello sviluppo generale, ma anche in particolari aspetti dell’anima umana, interessando gradualmente l'intera struttura interiore della persona.

  6. Chiunque sia sul sentiero ha un grande bisogno di scoprire in che modo le forze dovrebbero essere attive o passive. Cercherò di far luce su questo argomento. Le mie parole vi aiuteranno anche a comprendere che per seguire la volontà di Dio, la passività non è necessaria. Per aderire alle leggi divine che vi sono note, dovreste essere sempre attivi e far uso della vostra forza di volontà – che non significa volontà egoica, poiché queste sono due cose diverse. E non è tanto difficile da scoprire, persino per chi non riceve questi particolari insegnamenti e una guida personale. Le persone che trovano Dio in ogni religione, o filosofia esistente, ma anche quelle che non sono particolarmente vicine a Dio, che sono magari agnostiche o persino atee, ma che hanno un alto standard etico e morale, sanno che cosa è giusto e che cosa è sbagliato semplicemente affrontando la situazione del momento, interrogandosi sinceramente. A quel punto sapranno. Per fare tutto questo avete certamente bisogno della vostra forza di volontà.

  7. Tuttavia, dove dovrebbero dominare le forze passive, e dove esse sono purtroppo spesso sostituite da quelle attive, voi non potete cambiare né le circostanze né le persone. Quando le cose non si accordano alla vostra volontà, o quando gli altri sono in torto, la gente è incline a ribellarsi interiormente. Allora un movimento attivo inizia a prendere il posto della passività.

  8. Ogni volta che provate un’emozione e la seguite fino alle sue radici, scoprirete che dietro ad essa si trova un desiderio. Desiderio significa attività. Potete avere desideri positivi: ad esempio, intraprendere un cammino di purificazione, o imparare ad amare. Superare le vostre debolezze, o voler essere sinceri con voi stessi, che all’inizio è doloroso, sono altri esempi di desideri costruttivi e positivi. In questo caso, per poterli realizzare, bisogna usare la forza attiva. Ma ci sono anche desideri non positivi. Ogni volta che nel cuore si trova risentimento, paura, odio e altre emozioni simili, esiste un desiderio negativo, cioè una forza attiva che è stata usata al posto di una passiva, poiché un desiderio sbagliato non può essere veramente soddisfatto e, se sembra esserlo, è una soddisfazione del tutto temporanea e illusoria, e voi vi sentite frustrati.

  9. In pratica, come vi dovreste comportare in quelle situazioni in cui dovreste restare passivi? Non potete cambiare questo mondo o le altre persone, amici miei. Razionalmente potete anche saperlo benissimo, ma lo sanno sempre anche le vostre emozioni? Certamente no! Rimane da stabilire se le vostre emozioni inizieranno o meno a seguire ciò che sapete a livello razionale. Così, il corretto atteggiamento dovrebbe essere quello di accettare ciò che non potete cambiare, vale a dire le azioni e gli atteggiamenti di altre persone, e le circostanze al di fuori del vostro controllo. Accettatele realmente e sinceramente a livello emozionale, così come a livello di conoscenza superficiale, e riuscirete a re-incanalare le correnti attive e passive utilizzate in modo erroneo.

  10. Questo significa anche accettare con umiltà l’imperfezione di questa sfera terrestre, consci che, dal momento che voi stessi non siete perfetti, non potete né dovreste risentirvi per le imperfezioni degli altri, anche se queste possono essere diverse dalle vostre. Questo significa anche accettare le vostre imperfezioni, il che non significa voler rimanere come siete. Dovreste riconoscere le vostre imperfezioni e accettare che per il momento esse realmente esistono. In questo momento avete molte imperfezioni che non avete ancora accettato in modo cosciente, perciò vi ribellate a questo stato di cose. Nell’atto di ribellarvi, mettete in azione una forza attiva al posto di una forza passiva. Solo dopo che la forza passiva è stata coltivata, si può dar risalto ad un altro tipo di corrente attiva, in modo da poter gradualmente iniziare a superare l'imperfezione. Finché vi ribellerete alle cose che non possono essere cambiate, o che potrebbero essere cambiate solo da una diversa attività interiore, ci sarà sempre una pressione, e vi ritroverete a sbattere interiormente contro un muro di pietra. Finché non abbandonate, o rilassate questa spinta che va nella direzione sbagliata, non potrete mettere ordine nella vostra anima.

  11. Imparate a riconoscere quando i vostri desideri si riversano in direzioni sbagliate. Se la pressione attiva dei desideri irrealistici viene rilassata, avrete ancora più forza per i desideri positivi e realistici, per i quali è necessaria una forza attiva, che al momento è troppo debole. Perché? Non perché vi sia stata data meno forza rispetto ad altre persone, ma perché non avete gestito bene la vostra casa interiore. Avete permesso che si instaurassero disordine, disorganizzazione e cattiva gestione. La giusta quantità necessaria di forza è sempre a disposizione di tutti, affinché ognuno possa realizzare la propria vita nel modo migliore possibile. Dipende da voi usare quella forza in modo appropriato, senza sprecarla.

  12. Non crediate neanche per un momento che coloro che sembrano deboli e senza volontà usino meno forza attiva di quelli palesemente forti e ostinati. Spesso è vero proprio il contrario. I primi semplicemente non mostrano la loro volontà in superficie, a causa di altre tendenze psicologicamente in conflitto. Ma nella loro anima tutto scricchiola sotto la pressione della volontà frustrata, che spinge nella direzione sbagliata. Costoro non sempre sono consapevoli della loro condizione, ma i sintomi della loro attività mal diretta si evidenziano in una precaria salute, minore energia e pace mentale. Nel momento in cui diventate passivi quando dovreste effettivamente esserlo – non solo nei pensieri, dove ingannate voi stessi, ma nelle vostre più profonde emozioni – avrete una nuova forza e un’energia vitale che non avevate mai conosciuto prima. Perché questo avvenga, dovreste accettare quel che non potete cambiare immediatamente con un’azione diretta.

  13. Per ora, questo può suonarvi ancora confuso, amici miei, perché non sapete come individuare i vostri reali sentimenti. Sapere come incominciare non è così difficile come pensate. Il fattore fondamentale è, ancora una volta, arrivare a conoscervi e porvi le domande pertinenti. Questo è davvero semplicissimo, una volta che avete deciso di accettare l'inevitabile necessità di farlo. Ogni volta che provate un’emozione sgradevole, quale rabbia, ansia o risentimento – e le vostre giornate sono spesso piene di tali emozioni – smettete di giustificarle attribuendole agli atteggiamenti sbagliati degli altri. Chiedete piuttosto a voi stessi: “Che cosa voglio veramente?”. Sappiate che nel momento in cui provate un'emozione, c'è qualcosa che volete, altrimenti non vi sentireste così. Non sto affatto dicendo che tutte le emozioni siano sbagliate, ma le emozioni sgradevoli devono comunque avere da qualche parte una premessa sbagliata, indipendentemente da quanto gli altri possano essere in torto. L'ipotesi che esista una premessa sbagliata è spesso confermata da una pressione attiva, volta a cambiare una condizione, o una circostanza dove invece dovrebbe regnare l'accettazione.

  14. Scoprite di quale desiderio stressante si tratta, ed esaminatelo. Fare questo richiede certamente allenamento e dovreste prendere l’abitudine di osservare voi stessi da questo punto di vista, ma quanto è benefico questo modo di pensare! Una volta incominciato, se non lo abbandonerete, vedrete che diventerà come una vostra seconda natura, una sana consuetudine senza la quale non vorreste, né dovreste più voler vivere. Farà parte della quotidiana pulizia dell’anima. Spesso, ancor prima di incominciare ad osservarvi in questo modo, cadete in una confusione emotiva sulla natura della vostra anima. Non riuscite a capire chiaramente quel che sta succedendo dentro di voi, né quali siano i vostri desideri. Una volta iniziata a focalizzare l’attenzione sulle emozioni, notando quale desiderio si celi dietro ad esse, trovarlo diviene in effetti molto semplice.

  15. E questo è lo scopo della revisione quotidiana di cui vi parlo tanto spesso. Ma se qualcuno di voi non può, o non vuol fare questo lavoro di scoperta sotto forma di riesame quotidiano, ci sono senz’altro altri modi di farlo. Quando avete un momento libero, ripensate alle ultime ore passate e individuate quali sono state realmente le vostre emozioni in quelle ore, o nel corso di una particolare esperienza. Poi chiedetevi, “Che cosa voglio?”. E quando troverete la risposta, avrete già un indizio. Spesso la risposta sarà che un’altra persona ha fatto qualcosa di sbagliato, o che a voi pare sbagliato, e che voi volete che quella persona cambi. Così potrete effettivamente osservare da vicino che siete attivi mentre dovreste essere passivi, in quanto desiderate attivamente un cambiamento che non potete realizzare. Quando questi desideri eccessivamente attivi scorrono nel canale sbagliato, voi dimenticate completamente quei momenti in cui avreste il potere di cambiare, se solo guardaste a voi stessi e non agli altri. Infatti ognuno di voi è dotato di un enorme potere! Eppure non ve ne rendete conto. Perché? Perché orientate erroneamente il vostro potere in canali sbagliati, ed esso va sprecato. Lo usate in maniera inadatta.

  16. Se imparate a esaminarvi in questo modo, non troverete soltanto desideri infondati e irrealizzabili, ma anche desideri contraddittori. Spesso desiderate contemporaneamente due cose impossibili, dando luogo ad un corto circuito interiore che deriva proprio dai desideri in conflitto tra loro. Prendete consapevolezza dello stato paradossale delle cose dentro di voi. Il solo modo in cui potete farlo è praticando qualsiasi tipo di revisione quotidiana. Siate sinceri con voi stessi nell’esaminare le vostre emozioni, e i desideri celati dietro ad esse. Questo è il procedimento per raggiungere la maturità, amici miei.

  17. I vostri desideri inconsci e spesso conflittuali sono sempre immaturi. Spesso desiderate l’impossibile, come un bambino; vi ritrovate a desiderare qualcosa che non potete ottenere, o per cui non siete pronti a pagare il prezzo. Il fatto di non considerare il problema da questa angolazione, e che quindi non vi rendete conto che c’è un prezzo da pagare per sentirvi appagati, non modifica minimamente le circostanze. Nella vostra riluttanza a pagare il prezzo necessario per raggiungere lo scopo desiderato, lasciate che tutta la questione rimanga inconscia, pensando puerilmente di aggirarla in questo modo. È scomodo riconoscere e aderire alle leggi spirituali di giustizia, ma lasciando la questione nell’inconscio finite per ammalarvi, non solo fisicamente, ma su tutti i livelli della vostra esistenza.

  18. Perciò, amici miei, cercate di osservarvi; scoprite i vostri reali desideri. Rimarrete sorpresi da quanto sollievo questa semplice conoscenza sarà in grado di portarvi, purché siate decisi a farlo con tutto il cuore e senza sotterfugi. Già solo avere questa conoscenza vi farà sentire appagati, perché essa può spiegarvi il significato delle disavventure della vostra vita e rafforzerà la fiducia nella giustizia di Dio, e nel meraviglioso ordine dell’universo. Dio non vuole che siate una marionetta dipendente da un errato concetto di divinità, che vi tiene aggrappati alle Sue vesti, aspettandovi che sia Lui a guidare la vostra vita. E poi naturalmente, se la vostra vita non fosse come vorreste, potreste biasimare Lui di nascosto. In realtà, Dio vi vuole forti e indipendenti, e potete esserlo soltanto seguendo la strada che vi sto mostrando. Potete condurre una vita soddisfacente, ma Egli non lo farà per voi. Vi lascerà liberi di vivere la vostra vita e, se diventerà un disastro, allora sarete voi a dover cambiare, non gli altri o le circostanze. Tuttavia, nel momento in cui iniziate a consentire alle vostre errate correnti superattive di diventare passive e alle errate correnti passive di diventare attive, allora potete anche tenere sotto controllo le circostanze e gli altri; poiché quelle correnti purificate emaneranno da voi, influenzando indirettamente il subconscio delle altre persone. E quell’effetto ritornerà a voi gradualmente, sotto forma di interazioni più vere e armoniose.

  19. Ora, rimane ancora aperta la questione di quale sia la volontà di Dio per voi. Ho già detto che, non solo non è vero che dovete essere passivi per seguire la volontà di Dio, ma che è impossibile essere passivi senza la precisa volontà di farlo. Seguire la volontà di Dio significa superare ogni resistenza interiore, e per farlo avete bisogno di attività, sebbene di un tipo diverso, che corra su binari differenti, diciamo. Avete comunque bisogno di attività e di forza di volontà. La passività è necessaria, ma certamente non allo scopo di compiere la volontà di Dio.

  20. Prima di tutto, voi confondete la volontà di Dio con la volontà egoica. Determiniamo chiaramente che cosa è la volontà egoica rispetto al libero arbitrio. La volontà egoica è la volontà del piccolo io. Il libero arbitrio, invece, comprende ogni cosa: potete usarlo per fini giusti o sbagliati, e questo dipende da voi. È bene concordare sulla terminologia per non incorrere in fraintendimenti: la volontà egoica appartiene al piccolo io cieco, ed è quindi la volontà del sé inferiore.

  21. Ora, allo scopo di scoprire qual è la volontà di Dio, dovrete essere sicuramente privi di volontà egoica, e usare invece la vostra pura e attiva forza di volontà, come prima cosa per il desiderio di incontrare le vostre resistenze senza pie illusioni e auto-inganni; in secondo luogo, per essere sicuri di mettere effettivamente da parte la vostra volontà egoica; e infine, per prepararvi a usare la vostra forza di volontà persino più attivamente, allo scopo di seguire la volontà di Dio, una volta che ne sarete venuti a conoscenza.

  22. Per determinare quale sia la volontà di Dio nei casi personali non avrete quasi mai bisogno di rivelazioni trascendentali. La volontà di Dio è sempre contenuta dentro di voi, al di là delle vostre zone oscure. Nel momento in cui vi togliete le maschere e gli occhiali rosa che usate per guardare voi stessi, le vostre intenzioni e la vostra vita, la volontà di Dio non potrà che emergere chiaramente e senza alcun dubbio. Emergerà mentre scoprite i vostri reali desideri e li annotate nero su bianco, dicendo: “Se devo essere sincero con me stesso, è questo ciò che veramente voglio”. Potreste restare sorpresi da quanto questo interiore volere appena scoperto sia distante dai vostri desideri coscienti. In ogni caso, non pensate che a causa di questo conflitto siate persone spregevoli. Assolutamente no, sappiate che la vostra anima consiste di strati che possono essere definiti del sé superiore e del sé inferiore. Accettate semplicemente il fatto che in voi si trovano entrambi gli strati, e tutto andrà bene. A quel punto, non perderete il senso delle proporzioni mentre valutate voi stessi, esagerando da una parte o dall'altra.

  23. Nel momento in cui esaminate un particolare desiderio proveniente dal sé inferiore e lo portate alla consapevolezza – stando ben attenti a non permettergli di scivolare di nuovo nell’inconscio – in nove casi su dieci sarete in grado di conoscere piuttosto chiaramente quale sia la volontà di Dio. Questo ve lo posso assicurare. Esaminate le varie reazioni a catena che vi hanno condotto alle condizioni attuali, considerate le ripercussioni, il significato e le conseguenze del vostro desiderio e confrontatelo con le leggi spirituali per quel che di esse conoscete.

  24. Se attualmente vi trovate in una determinata situazione che volete cambiare, o dovete affrontare una decisione difficile, non è ovviamente lasciando le cose come stanno che saprete qual è la volontà di Dio. Ma nel momento in cui vi fate domande più profonde su voi stessi in relazione a quei desideri sconosciuti che possono essere responsabili del vostro stato presente, la risposta si dovrà delineare in modo chiaro, forte ed evidente. Se a questo scopo chiedete l’aiuto di Dio, essa emergerà più rapidamente e meglio, perché Dio non dà mai alcun aiuto del genere se non siete voi a fare il primo passo. Il primo passo, in aggiunta alla vostra sincera buona volontà di purificarvi e di seguire la volontà di Dio in ogni occasione, è sempre il vostro sforzo per raggiungere la conoscenza di sé e l'onestà con voi stessi. Un atteggiamento maturo e saggio, naturalmente, è quello di non aspettarsi di poter cambiare da un giorno all’altro, e senza fare uno sforzo personale.

  25. Se sentite che la vostra situazione attuale non vi soddisfa in nessun modo, o se siete incerti riguardo ad una decisione che siete chiamati a prendere, non aspettatevi che Dio decida per voi, o che modifichi una situazione sgradevole senza la vostra attiva partecipazione al processo. All’inizio, dovrete rendervi conto che deve esserci qualcosa in voi che ha contribuito al verificarsi di quelle spiacevoli circostanze, e poi essere disposti a scoprire di che cosa si tratta, e cambiarlo. Non dimenticate che un errore non è necessariamente un'azione o un pensiero immorale, ma è un'emozione non riconosciuta che si riversa in un canale sbagliato, o vìola una legge spirituale. Dio riconosce la vostra buona volontà, e se unite la preghiera al lavoro di auto-esame, togliendovi le maschere, la Sua risposta diventerà ancora più chiara, così da non lasciare più nessuno spazio al dubbio. Ma finché la vostra resistenza contro questo modo di lavorare persiste, non importa con quali scuse o pretesti lo fate, la pigrizia e l’immaturità del vostro sé inferiore avranno la meglio su di voi. Avrete delle reazioni sbagliate e degli istinti distorti, che vorrete giustificare in modo da conformarli alla resistenza del vostro sé inferiore.

  26. Il solo modo per sapere con certezza se vi sta guidando un istinto buono e giusto, oppure uno falso e sbagliato, sta nel sollievo, nella felicità, nel senso di libertà, di pura perfezione e pace col mondo che ve ne risulterà – o dall’esperienza dell’esatto opposto. Se la vostra volontà è priva di auto-compiacimento ed è pura e umile, la volontà di Dio può manifestarsi in modo chiaro, non importa come scelga di rivelarsi a voi. In molti casi, non avrete bisogno di una rivelazione particolare, ma con sforzi sinceri e l’aiuto di Dio, richiesto con la preghiera, scoprirete la risposta da soli. Dio vi aiuterà attraverso i Suoi angeli, così che possiate farlo meglio e abbiate un maggiore supporto dal mondo spirituale, e ricevere una guida e un aiuto maggiori. Dovete essere voi a decidere: “Voglio farlo con tutto il mio cuore”. Allora Dio vi aiuterà. Allora non avrete più alcun problema per sapere quale sia la Sua volontà nei vostri confronti.

  27. La risposta e la chiave d’accesso verso il volere di Dio sono dentro di voi. Si trovano nelle vostre imperfezioni; si trovano in ogni istante in cui avete violato, o deviato da una legge spirituale, anche se solamente nelle inconsce correnti di desiderio. E allora, mentre metabolizzate le risposte, il processo attivo incomincerà a funzionare correttamente da sé, e a fluire nei canali giusti; e altrettanto faranno le forze passive. Sì, amici miei, questo cambiamento avverrà, e dovrà avvenire. Non può essere diversamente. E questo, naturalmente, cambierà in meglio la vostra intera esistenza.

  28. DOMANDA: Come possiamo appurare che i desideri provengano dal sé superiore e non da quello inferiore?

  29. RISPOSTA: Esaminando i desideri e i loro reali motivi. Chiedetevi molto chiaramente e semplicemente: “Che cosa voglio, e perché voglio questo o quello? Qual è il vero motivo che vi sta dietro?”. Vedete, molto spesso può succedere che abbiate un desiderio giusto proveniente da un buon motivo. Allo stesso tempo però, esso può nascondere anche un altro motivo non proprio puro. Nel momento in cui ve ne rendete conto, avrete già fatto qualcosa per la vostra purificazione.

  30. Purificarsi non significa essere già perfetti; la purificazione è il processo del divenire perfetti. Una parte fondamentale del processo è quella di dire: “Oltre al mio buon motivo, vi è al di sotto anche un motivo egoistico, o una vanità.” Considerate l’esempio di una persona spiritualmente molto attiva, piena di motivi puri e onesti di aiutare gli altri. Questi buoni motivi esistono indubbiamente. Allo stesso tempo però, la corrente di desiderio del sé inferiore si mescola con questi buoni motivi, forse quale vanità dell'io col desiderio di primeggiare, di essere ammirato, di divenire un’autorità. Nel momento in cui la mescolanza di motivi viene serenamente e liberamente riconosciuta, anche se siete ancora incapaci di disfarvi di questi impuri motivi, la purificazione è già all’opera. Con questo atto, avete già innalzato la vostra coscienza ad un grado piuttosto alto. Grazie a questo chiaro e limpido riconoscimento, qualcosa nella chimica del vostro corpo e della vostra anima inizia a cambiare, perché vi avvicinate alla verità.

  31. La più grave e più frequente violazione della legge spirituale, così spesso trascurata dagli esseri umani, è di non vivere nella verità. Tutti voi immaginate che io intenda che non dovreste mentire, ma non è per nulla questo che intendo. È evidente che una persona dovrebbe essere onesta e non dovrebbe mentire. Ma mentire a se stessi è infinitamente più pericoloso e dannoso che mentire agli altri. Perché è più pericoloso? Perché quando mentite agli altri, ne siete almeno consapevoli; lo sapete. In questo modo, siete un passo più vicino alla verità rispetto a quando mentite a voi stessi. Quando mentite a voi stessi non ve ne rendete conto, non perché non ci riuscite, ma perché non lo volete! Così vi allontanate completamente dalla verità. Questa è una violazione molto grave che vi separa da Dio. Venite circondati come da un muro oscuro dietro il quale non potete che sentirvi infelici, a prescindere dai conflitti esterni che la violazione, presto o tardi, vi causerà. Dietro il muro siete soli e sperduti. Il solo modo per riuscire a ritrovare la strada verso la luce è abbattere il muro e guardare a ciò che vi sta dietro, anche se lo trovate poco piacevole. All’inizio lotterete, ma dopo aver abbattuto le prime poche pietre di questo muro, proverete un enorme sollievo. A quel punto saprete che cosa vuol dire trovarsi su questo sentiero. Saprete che solo questo modo di lavorare è ciò che conta, e null’altro, amici miei.

  32. Sto cercando di farvi capire che non diventerete creature prive di libertà se decidete di seguire la volontà di Dio - semmai proprio il contrario, poiché decidere di vivere entro i confini della legge spirituale richiede il più grande e libero impegno da parte della forza di volontà. A questo scopo, come ho spiegato, è necessario riconoscere le proprie intime motivazioni e le correnti nascoste. Solo una persona libera è in grado di fare questo. Per converso, se la gente sceglie continuamente di usare la propria piccola volontà egoica, si ritroverà sempre più limitata e incatenata. Questo perché più vivete nella legge divina, più divenite liberi, mentre più violate la legge divina e più vi rendete schiavi. Chi non riconosce i propri motivi nascosti, non può condurre liberamente la sua vita. Questi resta schiavo del suo sé inferiore e dei suoi desideri non riconosciuti, che lo spingono e lo sballottano avanti e indietro, a destra e a manca.
  33. DOMANDA: Questo significa che per qualsiasi cosa vogliamo fare, dovremmo sempre chiedere a Dio: “È questa la Tua volontà?”. O si deve stare attenti a non deviare dalla legge divina?

  34. RISPOSTA: Vi suggerirei questo: in primo luogo, se siete su questo sentiero, incominciate a fare un inventario della vostra persona, come vi ho spesso suggerito. Compilate una lista, non solo dei vostri difetti, delle vostre qualità e virtù, in altre parole di ciò che siete, ma anche di ciò che volete. Quali sono realmente i vostri desideri? E dopo averlo fatto, iniziate quotidianamente a seguire un costante processo di indagine dei vostri sentimenti. Dopo qualche tempo, giungerete automaticamente a capire dove avrete deviato dalla legge divina nelle vostre correnti emozionali. A volte, scoprendo la natura di un desiderio nascosto, capirete subito che è contrario alla volontà divina, anche senza alcuna conoscenza metafisica. In altri casi, potrebbe essere necessario andare un po’ più in profondità e separare il movente pulito da quello impuro nella medesima corrente di desiderio. Quando vedete cosa c’è in gioco in un problema, raramente troverete una risposta chiedendo se l’azione che state contemplando di fare sia giusta o sbagliata. Dal momento che nessuno di voi prenderebbe mai in considerazione di commettere un’azione antisociale o immorale, le decisioni che avete di fronte potrebbero essere, in via di principio, tutte corrette. Eppure, per ogni singolo individuo, c’è sempre e soltanto una strada giusta e molte, molte possibili strade sbagliate. Così, dovrete prendere in considerazione i vostri motivi onesti dietro i vostri apparenti motivi positivi; ciò determinerà l'azione giusta o sbagliata per voi, e non il valore etico dell’azione in sé. Finché non avrete trovato tutti i motivi dietro ad un desiderio, non sarete in grado di conoscere l’azione giusta per voi. Il corretto procedimento non è quello di chiedere a Dio di farvi semplicemente sapere se fare questo o quello, evitando così il lavoro di auto-conoscenza da parte vostra. Ci possono anche essere singoli casi nei quali questa può essere la cosa giusta da fare, ma generalmente non quando sembra trattarsi di uno schema ricorrente e con l’implicazione di un conflitto. La procedura corretta è decidervi con tutto il cuore che volete scoprire tutti i motivi inconsci dietro al motivo cosciente, ed è per questo che dovreste pregare per l’aiuto di Dio. Allora Egli vi aiuterà. È chiaro?

  35. INTERLOCUTORE: Sì.

  36. RISPOSTA: Quindi, scoprite i vostri motivi sottostanti – il che non vuol dire che il motivo in superficie venga annullato. Ma l'altra parte mescolata ad esso va comunque rintracciata. A quel punto avrete la risposta.

  37. C’è ancora una cosa che vorrei dirvi, prima di passare alle vostre domande di ordine generale. Riguarda la volontà esterna e quella interiore. Con quest’ultima non intendo solo la volontà de subconscio. La volontà interiore di cui parlo può essere resa cosciente in modo relativamente facile. Vi ho spesso dato il consiglio di ascoltare dentro di voi, nel punto del plesso solare, o campo spirituale. Là potete ricevere delle risposte. Potete sentirvi nel giusto o in errore da quella parte di voi stessi, a patto che abbiate prima deciso con tutto il cuore di seguire il giusto corso, e che la resistenza e la lotta siano finite una volta per tutte. Se divenite completamente calmi e rilassati e vi ascoltate dentro, potrete scoprire che esiste un’altra volontà che proviene da lì, oppure potreste sentirne l’assenza. Questa volontà, o la sua assenza, entrano spesso in conflitto con la vostra volontà esterna, o cosciente.

  38. Supponiamo che qualcuno desideri sinceramente amare una persona, e desideri farlo perché sa che è giusto. Questo desiderio fa parte della volontà esterna della persona. Dopo essersi rilassato e aver consultato la sua volontà interiore, si scoprirà che questa non si allinea con quella esterna. Scoprire questa discrepanza è estremamente importante, perché, come potreste avere il controllo su voi stessi se non sapete che cosa avete dentro? Nel dirvi di controllarvi, certamente non intendo il sopprimere alcunché, si tratta invece di tenere fermamente le redini della vita nelle vostre mani. Come potete curare una corrente sbagliata senza averla prima scoperta?

  39. Quando la volontà interiore è nel giusto, è molto silenziosa nel profondo di voi, pur essendo cosciente. Ora, se le persone intendono fare del loro meglio, assolvere i loro compiti nel migliore dei modi, o superare i propri errori per quanto è possibile al momento, la volontà interiore dovrebbe essere indirizzata verso quel fine, senza nessuna pressione, senza fretta. La volontà esterna non deve essere pressante, ma rimanere rilassata. Una pressione della volontà esterna renderà la persona tesa, non facendo altro che ritardare il processo. La volontà interiore deve volere la cosa giusta ed essere centrata verso la meta ultima. La volontà esterna deve essere serena e lasciare un margine di manovra agli ostacoli e alle imperfezioni della vita che rendono impossibile procedere speditamente secondo un certo piano. Gli apparenti ostacoli dovrebbero essere affrontati volontariamente, quali mezzi per crescere più velocemente, per imparare ad accettare ciò che non può essere cambiato dalla persona, per imparare l’umiltà ed altri atteggiamenti positivi. Allora gli ostacoli cesseranno di essere tali e si trasformeranno in pietre miliari sulla strada verso la meta. La volontà esterna deve essere flessibile; deve essere preparata al cambiamento. A volte deve diventare più attiva, così potete agire. Altre volte deve farsi più passiva. La volontà interiore deve essere attiva, ma silenziosa, come si addice all’intero fondamento della vita della persona. Per capire veramente queste parole, meditatele profondamente, e se possibile molto spesso. E adesso passiamo alle altre domande.

  40. DOMANDA: In caso di guerra, l’atto di uccidere da parte del soldato è contrario alla legge divina?

  41. RISPOSTA: No, non lo è. Come ha detto Gesù Cristo, rendi a Dio quel che è di Dio, e a Cesare quel che gli è dovuto. Se gli esseri umani sulla Terra sono ancora così indietro nel loro sviluppo, allora si trovano a dover combattere per il loro paese. Anche se tutte le persone si rifiutassero di combattere, il male non sarebbe eliminato. La guerra potrebbe essere temporaneamente eliminata, ma il male no. La guerra non una causa, è solo un effetto. La stessa cosa sarebbe se un padre permettesse ad un assassino di entrare in casa sua e uccidere moglie e figli senza difenderli. Deve difendere coloro che ama contro il male. Nel vostro stato attuale di sviluppo, purtroppo, la guerra è spesso ancora il vostro mezzo per combattere il male. Man mano che lo sviluppo spirituale crescerà, imparerete ad andare più alle radici dei problemi e affrontare il male in modi migliori. Così com’è ora, l’umanità è spesso costretta a combattere contro le forze che abusano del libero arbitrio e della legge divina. Se le persone sottomettono gli altri per impedire loro di vivere come Dio vuole che vivano, e se il mondo non ha ancora trovato altri mezzi per eliminare questo sopruso, allora la Guerra è il male minore.

  42. Voi già sapete che dal punto di vista spirituale, la morte non è la cosa peggiore che possa accadere. La morte spirituale è peggiore della morte fisica. Ogni persona viene valutata personalmente, e la valutazione comprende anche le circostanze e l’ambiente nel quale vive. Nel mondo dello spirito, i veri motivi contano più dell’atto, e la valutazione non è mai generale e collettiva. Ognuno viene valutato individualmente, e se qualcuno va in guerra per difendere il suo Paese, questo non porta ad una valutazione negativa. Ciò che conta sono gli atteggiamenti, I sentimenti, le reazioni, i motivi e il senso di responsabilità.

  43. DOMANDA: In che modo la legge spirituale corrisponde alla legge umana nel caso di una condanna a morte per un assassino?

  44. RISPOSTA: Dal punto di vista spirituale, la pena capitale è sbagliata. Potrebbe sembrare una contraddizione rispetto all'ultima risposta, ma non lo è. Nel caso della guerra, si tratta di difendere una nazione e i cittadini. Per l'umanità, la guerra è spesso l'ultima risorsa. E anche le persone che vivono nella nazione che aggredisce sono spesso convinte di fare solo il loro dovere; non vedono l’immagine intera. Rispettano le leggi della loro società per non creare più difficoltà, non solo a se stessi, ma anche agli altri. Ancora una volta, non possiamo generalizzare, perché possono esserci casi in cui il dovere di una persona è violare una legge umana per soddisfare una legge divina. Ma questi casi sono rari e ce si li aspetta solo da esseri forti e altamente sviluppati, inviati sulla Terra con una missione speciale. In generale, questo non è così.

  45. La pena capitale invece non è necessaria. D’altronde, la guerra è ancora presente nel vostro attuale stato di sviluppo. Voi non avete ancora trovato il modo di eliminare la guerra. L’unico modo per farlo è quando il risentimento, l’odio e la paura non vivono più nell’anima di ogni singolo individuo.

  46. DOMANDA: Hai detto nella mia sessione privata di portare oggi questa domanda: quali sono i vari aspetti dell'amore?

  47. RISPOSTA: Ce ne sono molti e non posso cercare di enumerarli tutti. Ne citerò solo alcuni: compassione, pietà, rispetto, ammirazione, tenerezza, protezione, disponibilità, gentilezza, verità. Sì, amici miei, senza verità, non può esserci amore! Questo sarà sufficiente per il momento.

  48. DOMANDA: Un apparente stato di improduttività nella nostra vita rappresenta un possibile stato di passaggio, o è un’indicazione che stiamo andando nella direzione sbagliata?

  49. RISPOSTA: Spesso è un’indicazione che state andando nella direzione sbagliata. Potrebbe però anche succedere che in determinate circostanze la vostra volontà venga neutralizzata dai desideri inconsci, o dalla paura. Finché questo stato non verrà portato alla coscienza non potrete gestirlo correttamente. Quindi l’unica cosa da fare sarebbe quella che vi ho appena spiegato. Certo, sto parlando in generale, non ho il diritto di darvi la risposta. Questo vi renderebbe deboli. Per il bene del vostro sviluppo è importante che lo scopriate da soli. E potrete farlo con più facilità seguendo I miei insegnamenti. In realtà, le due possibilità che hai citato formano un tutt’uno. Finché c'è in voi un conflitto per quanto riguarda quale direzione prendere nella vita, non potete avere successo nel campo che avete scelto. Potete avere successo in qualsiasi cosa quando non c'è nessun conflitto dentro di voi. E spontaneamente, quando avrete risolto il conflitto tra i desideri consci e quelli inconsci, scoprirete qual è la direzione giusta per voi. E a quel punto i vostri desideri potrebbero anche cambiare. Scoprite i reali motivi dietro i vostri desideri attuali e scoprite che cosa vi trattiene. È una paura, o forse non volete pagare il prezzo con tutto voi stessi – la qual cosa non è necessariamente un male, e potrebbe anche essere un bene, perché, spiritualmente parlando, il prezzo è a volte troppo alto.

  50. A volte è il sé inferiore che ostacola il successo in una certa direzione, e a volte è il sé superiore che riconosce che ciò non è buono, quindi impedisce di raggiungere un successo. Voi potete trovare la risposta testando le vostre motivazioni senza alcun autocompiacimento o troppa sensibilità verso il vostro io, ma con una totale onestà di sé. Questa è l'unica procedura che vi posso caldamente consigliare, anche a rischio di annoiarvi, amici miei.

  51. DOMANDA: Quando dici che un’incarnazione è avvenuta in un luogo specifico, significa dove la persona è nata, anche se ha passato poco tempo lì, o dove ha speso la maggior parte della propria vita?

  52. RISPOSTA: Dove ha speso la maggior parte della propria vita. Lì dove sono le sue radici; potrebbe essere il paese che voi considerate la vostra casa, dove avete più legami, relazioni, vincoli karmici.

  53. DOMANDA: Questo non corrisponde all'astrologia?

  54. RISPOSTA: In astrologia la situazione è diversa perché il grafico astrologico deve essere calcolato in base alla parte geografica del pianeta. È qualcosa di diverso.

  55. DOMANDA: Ho una domanda relativa alla guerra e al fatto di uccidere: cosa pensare di un obiettore di coscienza che sinceramente segue l’ammonizione di non uccidere e considera tutto l’universo come l’insieme dei suoi fratelli e sorelle, piuttosto che solo la parte che è chiamata a difendere?

  56. RISPOSTA: In primo luogo, una persona non difende una parte geografica, ma le creature a lei vicine. Il rifiuto di partecipare, in un modo o nell’altro, potrebbe a lungo andare causare più danni che benefici. Dicendo questo, non voglio dare l’impressione di difendere la guerra. Assolutamente no! La guerra, però, non può essere eliminata semplicemente rifiutandola. La guerra è un tumore che va trattato in altro modo, e lentamente deve cessare di esistere all’interno di tutti gli individui. Un obiettore di coscienza, a patto che I suoi motivi siano puri, verrà valutato in accordo ad essi. Quindi la sua azione non sarà valutata come negativa, così come l’uccidere in guerra non sarà valutato negativamente nei confronti di un soldato, se il suo cuore è puro e la sua convinzione sincera. Ma ciò non modifica il fatto che qui ci sia un errore di giudizio. Più precisamente, il suo obiettivo (di pace), come il suo sforzo in quel senso, sono positivi, proprio come l’obiettivo di un soldato sincero può essere buono, mentre il mezzo che sceglie per eliminare un male non è adeguato.

  57. Rifiutarsi di partecipare in qualche modo potrebbe, a lungo termine, non essere il mezzo migliore contro la guerra. Fin quando ci sarà odio nell’anima, ci sarà cecità per mancanza di auto-conoscenza, e fintanto che gli individui non purificheranno se stessi, non si sforzeranno per raggiungere Dio, e non affineranno I loro sentimenti, non ci potrà mai essere pace. È impossibile. La guerra è una raffigurazione di cosa accade all’interno di molte personalità umane. Non può essere eliminata soltanto con mezzi collettivi, per quanto nobili siano, a meno che non siano sostenuti da giuste attitudini spirituali. La cura deve iniziare all’interno di ogni individuo, altrimenti riuscirete solo ad eliminare un effetto, mentre prima o poi si presenterà un altro sintomo.

  58. La stessa cosa avviene con la malattia, amici miei. La guerra non è altro che una malattia. La vostra scienza e la storia umana vi mostrano in quanti modi la medicina ha cercato di eliminare la malattia. Molte malattie che esistevano fino a poco tempo fa non ci sono più, ma sono sorte nuove malattie che non riuscite a curare, e nuove malattie continueranno a sorgere fino a quando non si sarà raggiunto un grado sufficiente di purificazione su questa Terra, a prescindere dai meravigliosi progressi compiuti dalla scienza e dalla medicina. Finché la malattia non sarà guarita dall’interno, la guerra, o altre malattie, continueranno ad esistere. Se non sarà propriamente la guerra, ci sarà qualcos’altro di ugualmente terribile.

  59. Nel caso individuale, è possibile fare errori di giudizio, e questo non è di per sé valutato negativamente, finché siete sinceri e non colorate di rosa le vostre motivazioni. Tutti commettono errori di giudizio. Tutti hanno opinioni molto ferme riguardo a ogni genere di argomenti, dalla religione alla politica. Nel caso in cui queste opinioni siano fanatiche e inflessibili, la persona dovrebbe esaminare i propri veri motivi interiori, scoprendo che essi non sono sempre poi così oggettivi come apparivano all’inizio. Se vi guardate dentro, profondamente e onestamente, sarete sorpresi di quanto spesso scoprirete una ragione personale, emotiva e soggettiva dietro alle vostre ferme convinzioni.

  60. DOMANDA: Qual è l’opposto della vanità?

  61. RISPOSTA: Amore e umiltà. Questo perché se siete vanitosi, volete porre il vostro io in prima fila. Volete ammirazione – ora non sto parlando di voi personalmente – e volete essere più degli altri.

  62. E così, amici miei, vi viene data la benedizione di Dio. L’amore divino sta fluendo verso di voi. Possano le mie parole portare frutti, aiutarvi sul vostro sentiero e rafforzarvi. Siate in pace, siate nell'amore, siate in Dio!

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 29 - The Forces of Activity and Passivity - Finding God’s Will
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