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Lez. 28 - Comunicazione con Dio - revisione giornaliera

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
25 aprile 1958

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Luglio 2018

  1. Saluti nel nome del Signore. Come sempre vi porto benedizioni, miei cari amici. Ogni creatura vivente è alla ricerca di Dio; ogni essere umano, che ne sia più o meno consapevole, è alla ricerca di Dio. Anche coloro che definite atei stanno cercando Dio. Tutti sono alla ricerca della felicità, dell'amore e della sicurezza, e questo è Dio! Naturalmente, quando la consapevolezza spirituale è ancora assente, si pensa che questi obbiettivi vadano ricercati in altre cose, e si insegue la sicurezza sia in termini finanziari che in legami sentimentali. La felicità, l’amore e la sicurezza vengono ricercate anche attraverso il successo professionale grazie al quale si ricevono ammirazione, apprezzamento e un certo grado di potere. Tuttavia, se desiderate la vera sicurezza – e chi non la vuole? – queste aspirazioni sono sostituti indubbiamente scadenti, specialmente se vanno a sostituire quella sicurezza che solo un armonioso rapporto con Dio può offrirvi. Successo finanziario, appaganti legami sentimentali e riconoscimenti professionali possono sicuramente far parte integrante della vita, qualora rientrino ovviamente nel piano personale di questa incarnazione, ma fa una grande differenza se essi sono tutto ciò che potete avere, o meno.

  2. Lo stesso vale per l’amore. Se cercate l’amore per un altro essere umano con quella stessa corrente d’energia destinata all'amore per Dio, vi resterà sempre un senso di vuoto, d’insoddisfazione, persino di frustrazione. Così, se Dio non è veramente alla base della vostra vita, ma lo sostituite con altri appagamenti terreni, questi ultimi vi deluderanno sempre. Tuttavia, potete certamente provare amore anche per altri esseri umani ed esserne ricambiati - e anzi dovreste farlo. Quell’amore dovrà però avere il suo giusto valore, e non essere la vostra unica ancora di salvezza; e se per qualche motivo perderete un affetto umano, finché Dio avrà il giusto posto nel vostro cuore, la vita non vi sembrerà mai priva di significato.

  3. Ho detto che tutti cercano Dio, anche se il più delle volte senza rendersene conto. Proprio come le piante si protendono verso il sole cercando luce e calore, così l’essere umano si protende verso Dio, spesso inconsapevolmente proprio come una pianta. Ma solo quando avrete trovato Dio dentro di voi, il vostro cuore sarà tranquillo e la vostra enigmatica vita avrà un senso. Solo trovando Dio, la luce della conoscenza sarà vostra – non necessariamente una conoscenza generalizzata o astratta, perché quella è di secondaria importanza. Sarà invece una conoscenza di tipo personale. Voi comprenderete infatti perché siete dovuti passare attraverso alcune particolari difficoltà, e perché vi sono accadute così tante esperienze incomprensibili, che all’inizio sembravano il risultato della crudeltà altrui o del “destino”. All’improvviso, la vostra vita acquisterà un senso talmente profondo che non vi arrabbierete più per le sue contrarietà. Sarete anzi lieti di averle avute, miei cari, non solo perché percepirete pienamente il loro giusto motivo, ma anche perché vi renderete conto di quanto positive e rafforzanti siano state per voi. E sì, di certo la penserete così.

  4. Dio viene ricercato in diversi modi, tuttavia, non può essere trovato all’esterno di voi stessi, in qualche edificio o nell’alto dei cieli. Questo lo sapete tutti. Voi lo potete trovare solo dentro di voi. Nonostante sappiate che Egli vive dentro di voi, molti ancora lo cercano nella maniera sbagliata. Indipendentemente dalla religione o dalla filosofia in cui credete, voi potete trovare Dio solo nell'intimo, passando attraverso il vostro sé inferiore. Se avete un tesoro nascosto nel profondo della terra, l’unico modo per arrivarci è scavare nel fango, il che significa doverci restare a stretto contatto per un po’. Voi sapete che maneggiare quella melma è utile e necessario per liberare il vostro tesoro, così fate questo lavoro, temporaneamente increscioso, per togliervi il pensiero una volta per tutte. Non vi è assolutamente alcun modo di estrarre il tesoro a meno che non vogliate venire alle prese con questo fango. La semplice logica di questo sarà comprensibile a tutti.

  5. Perché allora non fare questo lavoro di scavo per portare allo scoperto la preziosa casa di Dio, incorporata all’interno di ognuno di voi? Perché sperate di ottenere il più grande e più prezioso tesoro che esista, senza essere disposti ad affrontare il vostro sé inferiore? Ha senso tutto questo? Certamente no. Tuttavia, molti di voi ancora sperano di poterlo evitare. Molte persone, che sanno perfettamente che Dio può essere trovato solo nell’interiorità, continuano a cercare vagamente in qualche recesso nascosto dell’anima per trovare una scintilla, per fare esperienza di Dio. Forse sperate di riuscirci ricercando una conoscenza generica e teorica di Dio, o facendo degli esercizi spirituali. Se questo è l’unico modo in cui Lo cercate, quello che troverete sarà tutto tranne che Dio. Infatti, non dovreste cercare di scansare alcun tipo di difficoltà che vi si para proprio davanti agli occhi. Se le affrontate, scoprirete che Dio è molto più vicino di quanto pensaste. In qualunque altro modo Lo cerchiate, Egli sarà infinitamente più lontano di quanto potreste mai immaginare. Per trovare Dio, è necessario conoscere le vostre emozioni nascoste e valutarle alla luce della legge divina. Riconoscete quali sono le vostre reali reazioni, invece che indurvi a credere di reagire in modo diverso e per motivi diversi da quelli reali. Innanzitutto, osservate chiaramente i vostri difetti. Vi ho spesso detto quanto sia importante scoprire quelle parti di voi delle quali non siete ancora consapevoli. Esaminate i vostri reali sentimenti. Solo prendendo questa strada e inoltrandovi seriamente nel vostro sé inferiore, affrontandolo e dissolvendolo passo dopo passo, con coraggio e convinzione, scoprirete la vera felicità e la sicurezza in Dio, con Dio e attraverso Dio.

  6. La domanda rimane sempre: “Come posso farlo?” Ci sono molti punti da cui iniziare, amici miei. Tutti coloro che già sono su questo cammino riconoscono che tutti i problemi vanno affrontati da almeno due lati, e spesso anche più di due. E non riuscirete a trovare Dio se non cercate di superare le vostre imperfezioni. D’altro canto, non potrete certamente superarle da soli, per quanto possiate essere forti e per quanta buona volontà possiate avere. Avete bisogno dell’aiuto di Dio. Dunque questo processo si alterna.

  7. In primo luogo è importante meditare per riuscire ad individuare e valutare le vostre imperfezioni, e poi costruire un ponte partendo da lì. Come seconda cosa, dovrete analizzare con molta onestà che cosa sta realmente accadendo dentro di voi. Questo non è così difficile come potreste credere, purché siate mossi da un desiderio sincero e decidiate di farlo veramente. È importante riconoscere la continua tendenza all'indolenza che si accompagna in tutti voi all’impulso evolutivo che spinge ogni creatura in alto per raggiungere Dio. Sebbene spesso frainteso, mal interpretato e indirizzato in falsi canali emozionali, il vostro anelito verso Dio rimane comunque sempre presente. Ci vuole consapevolezza spirituale per capire bene questo desiderio e dirigerlo correttamente. Quando si tratta di superare gli ostacoli, però, la tendenza all’indolenza del sé inferiore vi trattiene. Esso non vuole fare sforzi, né sopporta di fare qualsiasi cosa che gli appare sgradita. Finché non riconoscerete la vostra specifica forma di indolenza, non riuscirete ad andare avanti. Quindi, ad un certo stadio, il vostro lavoro si concentrerà sulle imperfezioni che sono parte del sé inferiore. In un altro stadio, dovrete invece attivamente affidarvi all’aiuto di Dio, anche se, proprio a causa delle vostre particolari imperfezioni, potreste non avere ancora uno stretto contatto con Lui. Eppure, con quel po’ di contatto che forse già avete, potrete chiedere che vi sia dato l’aiuto divino per proseguire nella costruzione del vostro ponte. Questo processo in continua alternanza, ha bisogno che voi costruiate prima da un lato e poi dall’altro.

  8. Tuttavia, c’è un modo sicuro, che definirei addirittura una scorciatoia, per stabilire una relazione o un’esperienza personale con Dio. Vedete, miei cari amici, molti di voi credono in Dio, ma nel profondo del loro cuore hanno ancora un angolo di dubbio. Voi avete paura di affrontare quell’angolo di dubbio, e questo atteggiamento è responsabile della resistenza a inoltrarvi nella vostra stessa anima. Voi credete che, ignorando quel dubbio, esso scomparirà da solo e non avrà più importanza, ma le cose non stanno così. Qualunque cosa scopriate dentro di voi non rappresenta mai l’intero quadro, perché siete costituiti da molte correnti contraddittorie. Non temete di affrontare quella parte di voi che non crede in Dio e, che pur in buona fede, vuole rafforzare il dubbio. Non nascondete i vostri dubbi, perché non otterrete nulla dicendovi che non esistono. Non dico che questo sia l’unico fattore che temete di affrontare in voi stessi. Eppure, che si tratti del dubbio dell’esistenza di Dio o di qualunque altro vostro aspetto, il principio è sempre lo stesso: non riuscirete a vincere nessuna emozione finché avrete paura di affrontarla. Vi assicuro che qualunque tipo di emozione abbiate, una volta affrontata, sarà molto meno spaventosa di quanto temete ora.

  9. Tornando ora alla scorciatoia per conoscere Dio: se percepite in voi una mancanza di fiducia, allora esiste un modo meraviglioso, sicuro e veloce per sperimentare la realtà e la presenza di Dio e del Suo mondo spirituale, un'esperienza così forte che tutti i vostri dubbi si dissolveranno come neve al sole. Questa è la via del "sacrificio", amici miei. Se sarete capaci di sacrificare qualcosa a Dio, farete questa esperienza. La conoscenza, la certezza e la realtà che otterrete dal fare l’esperienza del sacrificio avrà un valore infinitamente maggiore rispetto a ciò a cui avrete rinunciato.

  10. Mi rendo conto che non avete nessuna idea di come sacrificare, e neanche di cosa dovreste sacrificare. Allora vi mostrerò come fare. E non vi viene richiesto nulla di melodrammatico. Di fatto, vorrei sottolineare che meno le persone sapranno del vostro sacrificio, quando lo farete o intenderete farlo, e meglio sarà. Lo saprete solo voi e Dio, e al limite il vostro insegnante spirituale, se vi servirà il suo aiuto. Il sacrificio non dovrebbe nutrire in alcun modo il vostro io, quindi non dovrà essere qualcosa di esaltante o spettacolare. E non vi è alcuna idea di martirio in questo che vi sto dicendo.

  11. Se vi trovate in un dilemma riguardo ad una decisione da prendere, o se la vostra vita è in costante disarmonia, questo dovrebbe servirvi come segno che c’è qualcosa che non va, poiché qualsiasi cosa facciate, se ha la benedizione di Dio, sarà sempre armoniosa e non creerà mai una continua frizione fra voi e gli altri. Se siete troppo attaccati ad un’idea, o a qualcosa che desiderate e a cui non volete rinunciare, anche questo può fare al caso vostro. Prendete quello che volete – il vostro problema, la vostra decisione, il vostro eccessivo attaccamento – e presentatelo a Dio. Apritevi completamente e come prima cosa chiedete, “Che cosa voglio veramente?”. Trovare una risposta chiara a questa domanda è importante, perché se non siete chiari su ciò che veramente volete, i problemi sono inevitabili.

  12. Una volta che vi siete dati la risposta, stabilendo così chiaramente i vostri desideri e le vostre preferenze, chiedetevi, “Forse quello che voglio non è la volontà di Dio?” A questo punto, l’angolo nascosto del vostro cuore in cui nutriti i vostri dubbi, può manifestarsi. Allora sarà realmente essenziale che lasciate emergere alla consapevolezza le reazioni e le emozioni che sorgeranno, e che le esprimiate in modo chiaro. Queste potrebbero dirvi, “Sì, va tutto benissimo, ma forse Dio non esiste. Se Dio non c’è, non vedo alcun motivo per rinunciare a quel che mi piace. Perché dovrei sacrificarmi?”. Se potete esprimere questo dubbio interiore, miei cari, avrete già fatto un bel passo avanti, che lo crediate o no! In questa maniera il vostro problema spirituale più profondo, il punto amaro nascosto in voi, incomincerà ad assumere un contorno più definito, in modo da poterlo affrontare intelligentemente.

  13. Continuando questo discorso con voi stessi, il vostro lato logico potrebbe dire, “Va bene, se veramente Dio non c’è, non rischio nulla a chiedere, dal momento che non posso ricevere alcuna risposta da Lui. Prima di prendere in considerazione che sia Lui a decidere per me, chiederò a Dio stesso se esiste. Caro Dio, una parte di me crede in te, un’altra no. Quale ha ragione? Per favore, aiutami”. Se prima di tutto risolvete questo dubbio tra voi e Dio, riceverete la chiarezza interiore. Tuttavia, dovete affrontare la domanda invece di eluderla.

  14. A quel punto potete dire, “E se so che tu sei Dio, allora sarò pronto a sacrificare e rinunciare alla mia volontà”. Ma siete davvero disposti a sacrificare e rinunciare alla vostra volontà? Sareste pronti a farlo? Se non sperimentate pienamente l'illuminante realizzazione che Egli, il Dio vivente, la più grande realtà fra tutte, esiste realmente, allora, paradossalmente, potete divenirne consapevoli solo se siete pronti a sacrificarvi per Dio. Voi attendete sempre che sia Lui a manifestarsi per primo, e solo allora decidete se mettere la vostra vita nelle Sue mani. Avvicinandovi a Dio in questo modo, però, voi continuate a girare a vuoto; la questione non sarà mai risolta finché non sarete disposti a mettere da parte la vostra volontà personale per aprirvi alla Sua volontà. Facendo così, risolverete due problemi in una volta: la realtà dell’esistenza di Dio e il vostro attaccamento a qualcosa di diverso dalla Sua volontà. Solo percorrendo questa strada nella vita di tutti i giorni non avrete svantaggi di alcun tipo: sentirete che tutto è perfetto sotto ogni aspetto. Questo è il sentimento che distingue la via di Dio dalle vostre strade umane. E anche qui il processo funziona in entrambe le direzioni: ricevete la risposta solo se siete prima del tutto pronti e disponibili, con ogni vostro pensiero e intenzione, a rimettere la vostra volontà e i vostri desideri nelle mani di Dio, nel caso in cui la Sua volontà si possa chiaramente manifestare a voi.

  15. La volontà di lasciar andare voi stessi equivale al bussare alla porta – solo questo l’aprirà, e null’altro. Finché la vostra volontà personale sarà più forte del desiderio di anteporre Dio a tutto, non otterrete mai la certezza della Sua esistenza. Fino a quel momento, per quanto parliate e pensiate a Lui, per quanto preghiate e meditiate, per voi Dio non sarà mai una realtà. Dio rimarrà sempre qualcosa di vagamente astratto e non una realtà vivente nella vostra quotidianità. Perciò vi dico: siate pronti a sacrificare la vostra volontà a quella di Dio, anche se in voi permane ancora un angolo di dubbio. Se sarete veramente pronti e preparati ad accettare anche l’alternativa che meno vi piace, purché sia la volontà di Dio, avrete oltrepassato la soglia più importante di tutta la vostra evoluzione spirituale. Fino a quel punto rimarrà tutto una mera teoria, o una preparazione in attesa di attraversare quella grande linea di demarcazione sulla strada della vostra ascesa.

  16. Lasciate andare, miei cari! È ovvio che Dio vi sia ancora sconosciuto. Abbiate fiducia in Lui, anche se non potete vederlo e anche se forse non vi piace quella scelta alternativa che potrebbe anche essere la Sua volontà per voi. Confidate nel fatto che Egli ne sa più di voi. Questo è tutto ciò che vi chiedo. Non c’è persona al mondo che non possa mettere in pratica questo consiglio in mille di piccoli modi, ogni giorno. Questo vale per le grandi e importanti decisioni quanto per quelle piccole. Per certi versi, può essere più facile iniziare con una decisione veramente importante. In questo caso vi potreste sentire come se vi steste infilando sotto una doccia fredda. Alcuni trovano più facile farlo pian piano, mentre altri preferiscono farlo velocemente e saltare direttamente sotto l’acqua. Una volta lì sotto, vedrete che l’acqua non sarà poi così fredda come avevate immaginato, e dopo neanche un attimo vi sembrerà addirittura tiepida e rilassante. Vi donerà un potere risanante per tutti i vostri problemi ad ogni livello del vostro essere. Vi procurerà una meravigliosa armonia, un senso di sicurezza e di vittoria che, nella vostra vita, non avevate mai conosciuto prima. E non ha nessuna importanza se abbandonate la vostra volontà nelle piccole aree problematiche della vostra vita, entrando nell’acqua gradualmente, o se ci saltate dentro gestendo grandi problemi, a condizione che seguiate questo processo, nel quale un solo passo cruciale riuscirà a spostare la vostra vita spirituale dalla teoria alla pratica, dall’irrealtà alla realtà. Una volta che avrete sacrificato la vostra volontà personale e che Dio sarà quindi divenuto per voi una profonda realtà, tutti i vostri dubbi passeranno.

  17. Molti di voi, amici miei, nemmeno sanno quale sia la loro immagine inconscia di Dio, né ciò che veramente credono che Dio sia. Chiedetevi anche questo, perché rimarrete sorpresi dal constatare quante risposte differenti troverete. Per qualcuno, questa immagine nascosta, più o meno coscia, di Dio – che non è ovviamente un pensiero o un’idea cosciente, ma piuttosto un’emozione – coincide con la vaga impressione di un severissimo, pedante insegnante di scuola che vi ammonisce agitando il dito, privo di comprensione per molti dei vostri problemi umani. Tale concetto di Dio può forse derivare da un’altra immagine, formatasi in questa vita o in una precedente, relativa ad un padre che avete avuto. Essa può colorare pericolosamente la vostra propria immagine di Dio, e di questo rischio dovreste tenere conto. Altri pensano che i loro problemi non possano neppure essere presentati a Dio, perché Egli non si cura delle loro vite. Questo è talmente falso, perché qualsiasi decisione, per quanto piccola possa essere, e ogni vostra azione o atteggiamento sono in diretta relazione con una o più leggi spirituali. Ci sono poi anche altri che credono che sia quasi blasfemo rivolgersi a Dio per certi problemi. Anche questo, quanto è sbagliato! Non esiste problema per il quale non possiate rivolgervi a Dio, di qualunque cosa si tratti, perché Lui certamente vi comprende meglio di qualsiasi essere umano, psicologo, medico o scienziato. Dovreste capire in modo definitivo e cosciente che non importa quale problema portate a Dio in modo sincero, Egli vi comprenderà e vi aiuterà, purché chiediate veramente questo aiuto e desideriate fidarvi di Lui più che di voi stessi. Quindi, non esitate a rivolgervi a Lui per causa di una immagine errata, che spesso deriva da influenze familiari o da insegnamenti religiosi contagiati da tali idee. Questo è veramente dannoso.

  18. Miei cari amici, quello vi ho appena detto qui è “dinamite spirituale”. Sarà difficile da mettere in pratica e significa anche che entrerete in lotta con voi stessi. Se, comunque, metterete la vostra volontà nelle mani del volere divino, vedrete che tutta la vostra vita cambierà. Quindi, tutti voi che avete ascoltato queste parole, potete entrare in voi stessi e chiedervi, “C’è qualcosa nella mia vita che Dio desidererebbe cambiare?”. E poi preparatevi ad una lotta interna. Prendete il tempo che vi occorre, non siate precipitosi o superficiali. Non ingannate voi stessi facendolo svogliatamente, per poi sostenere di non aver ricevuto da Dio nessuna risposta, perché non se non lo farete con tutto il cuore, non la riceverete. Non cercate di convincervi che una cosa debba corrispondere alla volontà di Dio solo perché la volete così tanto. Mostrate a Dio tutte le vostre carte. Svuotate voi stessi. Siate pronti a lasciar andare ogni cosa. Non ha importanza se ci vorranno settimane o mesi. Questo adesso dovrebbe diventare il vostro obiettivo. Se non ci riuscite perché qualcosa in voi ancora vi si oppone, è molto meglio riconoscerlo apertamente. Meglio dire, “Per ora non sono pronto,” e andare avanti in altri modi, progredire a passi più lenti, e forse entro un anno sarete sufficientemente pronti. Non rinunciate comunque del tutto ad arrendervi a Dio, usando qualche pretesto. Se siete onesti in questo modo vi preparate certamente ad attraversare la grande soglia dello sviluppo spirituale. E se riuscirete ad usare la scorciatoia del sacrificio, vivrete una meravigliosa liberazione sotto tantissimi aspetti.

  19. Prima di terminare la lezione, voglio ricordare a tutti voi di esercitarvi usando quel potente mezzo che è la revisione giornaliera. Non è necessario essere molto avanti nel vostro sviluppo per riuscirci. Chiunque può farlo. Tutto quello che dovreste fare è passare in rassegna la vostra giornata e pensare a tutte le circostanze in cui in qualche modo e in qualche forma, vi siete sentiti turbati. Anche se all’inizio non sarete in grado di capirne il motivo, annotate semplicemente l’accaduto e il vostro stato d’animo. Dopo averlo fatto per qualche tempo, vedrete che prenderà forma un certo schema. Può darsi che non vi dia ancora un indizio su quel che c’è di errato nel vostro atteggiamento interiore, ma noterete almeno un ripetersi di alcuni eventi che vi indicano che deve esserci qualcosa in voi che continua a creare una disarmonia. Se eventi o emozioni spiacevoli ricorrono costantemente, questi sono indizi sulla vostra anima. Quelle situazioni ricorrenti, assieme alle vostre reazioni ad esse, possono esprimersi in due o tre forme diverse, ma deve comunque esserci un problema di fondo che potete imparare a riconoscere.

  20. Fare la vostra revisione non richiederà più di dieci o quindici minuti al giorno, il che dovrebbe essere certamente fattibile per tutti voi. Non dovete annotare per esteso tutto ciò che ha turbato il vostro senso di armonia nel corso della giornata, bastano soltanto alcune parole chiave. Facendolo con costanza, riuscirete a rendere cosciente ciò che è inconscio, portando allo scoperto le vostre tendenze interiori. Riconoscerete con assoluta certezza precisi schemi della vostra vita, dei quali, altrimenti, non potreste mai accorgervi. Per il momento questo è tutto ciò che dovreste fare, e non c’è nessun trucco magico in tutto ciò. Dopo aver fatto la revisione quotidiana per un certo periodo, rileggete tutte le note di quelle revisioni e riconsiderate gli eventi e le vostre reazioni. Vedete se riuscite a intuire almeno uno schema, e poi chiedetevi, “Riesco a individuare in me il punto in cui devio da qualche legge divina?”.

  21. Confrontate quegli schemi con la vostra lista di errori che avrete già individuato. Chiedetevi quali sono le vostre emozioni, quali sono i vostri reali desideri, e se quelle emozioni e desideri siano veramente in accordo alla legge divina. Chiedete a Dio di illuminarvi su quale di quegli schemi possa essere anche lontanamente o indirettamente collegato ai vostri difetti. Questo è il modo per entrare direttamente nel bel mezzo di questo sentiero. Senza l’aiuto di Dio, sarebbe estremamente difficile, forse impossibile, raggiungere quella conoscenza di sé che è l’essenza e la chiave per questo sentiero, e senza la quale non potrete raggiungere la divinità dentro di voi. È un impegno che richiede talmente poco tempo, e io prego tutti voi, per il vostro bene, di farlo.

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 28 - Communication with God - Daily Review
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