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Lez. 222 - Trasformazione del sé inferiore

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
29 maggio 1974

Traduzione in italiano di Daniele Buratti
Revisione non ancora effettuata
Edizione Giugno 2018

  1. Benedizioni, saluti, amore e aiuto si riversano in un meraviglioso flusso dorato che permea il vostro essere interiore, e con il quale potrà collegarsi la vostra personalità esterna, se lo vorrete. Amici carissimi, in questa lezione ufficiale al termine della vostra stagione di lavoro vorrei riassumere nuovamente i traguardi che avete raggiunto. Naturalmente non scenderò nel dettaglio, ma cercherò di fare una sintesi di quanto avete realizzato. L’anno appena concluso è stato molto significativo per tutti voi.

  2. Tempo fa vi avevo detto che, dopo aver imparato a riconoscere e a lavorare con i livelli più profondi del vostro sé inferiore, sareste riusciti a entrare maggiormente in contatto con il vostro Sé Superiore, e che alcuni aspetti del vostro sé inferiore si sarebbero trasformati. Questo è l’inizio di una nuova e decisiva fase del vostro percorso, dopo un lavoro lungo ed estenuante per superare le vostre difese e riuscire a riconoscere e accettare il vostro sé inferiore, con spirito realistico e costruttivo. Ci sono voluti anni prima che abbiate potuto iniziare il lavoro di trasformazione, e l’anno appena concluso non è che il primo passo in questa nuova fase. Avete appena iniziato, ma proseguendo nel vostro cammino scoprirete tanto di più.

  3. Vedrete quanta più gioia, amore, pace, sicurezza, forza, creatività, amicizia profonda e unità ci saranno nella vostra vita. Già queste prime fasi del lavoro di trasformazione stanno cambiando le vostre relazioni, le vostre esperienze, la vostra comunità, il vostro senso di benessere e il senso della vita. Spesso rimanete sconcertati da questo cambiamento. A volte sembra un miracolo, ma non è che l’inizio e molto altro deve ancora accadere.

  4. La crescente abbondanza che sperimentate dentro e fuori di voi grazie al vostro cammino dà alla vostra vita un obiettivo molto più specifico e aumenta in voi la consapevolezza del vostro compito di incarnati. L’abbondanza si manifesta anche nei vostri rapporti con gli altri, nella comunità che avete iniziato a formare. Potete toccare con mano questo cambiamento. Dove prima c’era, spesso, tanto dissenso, disconnessione, incomprensione e negatività tra di voi, sempre di più sperimentate comprensione, calore, accettazione, amore e vera amicizia. Avete imparato molto bene a gestire i dissensi, che a volte sono inevitabili. Avete riconosciuto che il dissenso con gli altri è semplicemente un riflesso del dissenso dentro di voi. Ora potete mettere in atto ciò che vi ho insegnato in tutti questi anni: Mentre unificate voi stessi, unificate i vostri rapporti con gli altri. Quando saprete riconoscete il meglio e il peggio di voi stessi nella giusta prospettiva, saprete anche cogliere, con altrettanto realismo, gli aspetti migliori e peggiori delle altre persone.

  5. Il progresso è evidente. Quelle che prima erano parole che vi proponevano uno stile di vita che sarebbe potuto diventare realtà, proseguendo nel cammino, e quella che vi sembrava una bella teoria o filosofia, adesso sono diventate realtà. La teoria è stata messa effettivamente alla prova, e il risultato è visibile.

  6. Avete di recente sperimentato tantissime cose, insieme. Avete imparato ad aprirvi gli uni agli altri. Siete riusciti a superare gran parte del pudore e della resistenza che v’impedivano di mettervi a nudo l’uno davanti all’altro. E così la solitudine di cui soffrivate ha cominciato a dissiparsi, talvolta in modo molto veloce. Ora sapete che non basta l’amore di un’altra persona a far scomparire la vostra solitudine se continuate a nascondervi, a essere separati e a fingere. Nella stessa misura in cui molti di voi si sono faticosamente scrollati di dosso strati di separazione e di finzione, vi ritrovate nel caldo tepore della comunione con gli altri, non più soli. È in questo modo che cominciate veramente a condividere. Avete condiviso il vostro dolore e la vostra gioia. Avete condiviso i dubbi su voi stessi e sulla vostra vita. Avete condiviso con gli altri il dolore che vi affliggeva. Avete condiviso il vostro fardello di colpa e avete iniziato a condividere il piacere dell’amore e della verità. Perché non vi può essere piacere maggiore che condividere amore e verità, conseguenza della precedente condivisione. Avete provato l’ebbrezza di un vivere tanto ricco. È, infatti, possibile creare il paradiso in terra, se non vi tirate indietro davanti al travaglio del lavoro di purificazione. E ben presto il lavoro stesso si trasformerà in euforia e in gioia, cessando di essere doloroso e difficile. Farete voi stessi questa scoperta, proseguendo il cammino.

  7. Questo è il lavoro che dovete continuare a svolgere. Avete iniziato meravigliosamente questo lavoro di trasformazione, ma molto altro vi aspetta. E più il lavoro procede, più sarete in grado di stabilire relazioni più reali, più profonde e più belle, sia a livello individuale che di comunità; condividerete di più, farete più esperienze creative e giungerete a un’autorealizzazione più significativa. Il vostro sé spirituale si manifesterà sempre di più e vi farà sperimentare la sua realtà eterna. Diventerete il nucleo di una nuova cultura, cui vi accennavo di tanto in tanto. Siete dei pionieri. Altri gruppi di pionieri stanno nascendo in varie parti della Terra, ognuno con caratteristiche proprie.

  8. Appena avrete superato le vostre resistenze e imparato a non scegliere sistematicamente la strada più facile, vedrete aumentare la vostra gioia e sarete profondamente consci della pienezza della vostra vita e del vostro compito. Sono parole che vi ho ripetuto spesso, ma erano solo il preludio di ciò che sarebbe stato. Ora è diverso. Per molti di voi queste parole sono una realtà vivente che state sperimentando proprio adesso nella vostra vita, giorno dopo giorno. E questa realtà può diventare più profonda e più forte se voi lo desiderate.

  9. Questa lezione vi fornirà un piano d’azione e un nuovo strumento per procedere ulteriormente con la vostra trasformazione. Il lavoro di trasformazione richiede una comprensione a un livello più profondo, ma sarà più semplice quando avrete compreso quel che adesso cercherò di trasmettervi.

  10. Chi tra voi è sceso in profondità e ha messo a nudo degli aspetti del proprio sé inferiore, portando così la propria intenzionalità negativa allo scoperto in modo da esporla, esprimerla, e vederla per ciò che era, ha appreso il lato positivo del processo: vale a dire, che esso vi libera. Potete prendere atto dei vostri aspetti negativi senza per questo scoraggiarvi e ritenere che essi costituiscano il vero io. Al contrario, se lo farete, sperimenterete la verità che vi ho sempre trasmesso: se le intenzioni negative rimangono nascoste perfino alla vostra mente cosciente, voi vi convincerete intimamente di essere tutti cattivi. Ciò si manifesta in modelli autodistruttivi che non comprendete, e non riuscirete a risalirne alle origini a meno che, e fintanto che, non abbiate il coraggio e l’onestà di mettere a nudo per prima cosa l’intenzionalità negativa, e in modo molto specifico. E, all’improvviso, inizia ad accadere qualcosa di inaspettato. Comincerete ad accettarvi e a rispettarvi di più, e saprete che questi modelli sono solo una parte trascurabile del vostro sé totale. Voi riuscirete a identificare gli aspetti del sé inferiore senza tuttavia identificarvi totalmente con essi.

  11. Sul lato negativo, avete scoperto che questi aspetti del sé inferiore sono caratterizzati da un’insensata testardaggine che esercita ancora un certo controllo su di voi, in modo quasi incomprensibile. La vostra mente razionale sa perfettamente che non ha senso persistere in un’intenzione negativa. Avete sperimentato in altri settori della vostra vita la beatitudine e la sicurezza di lasciarsi andare e permettere che Dio agisca. Inoltre state cominciando a essere consapevoli delle connessioni e a vedere il prezzo che si paga se si persiste nella negatività. Eppure non desiderate abbandonarla. Rimanete perplessi dinanzi al vostro atteggiamento… e non riuscite ad andate oltre.

  12. Perché vi ostinate a perpetrare un atteggiamento di negazione della vita? È un atteggiamento che vi fa dire di no all’accettazione del senso della vita, alla bellezza, all’amore, alla verità, all’espansione, alla gioia e alla pace; che v’impedisce di arrendervi a Dio. Questo atteggiamento riguarda sempre un’area specifica da cui il sé inferiore non vuole spostarsi. Quindi non basta mostrare alla coscienza la vostra buona volontà in modo generico: occorre essere specifici.

  13. Ovunque prevalga questa misteriosa testardaggine, lì siete ancora controllati dal vostro sé inferiore. Ma almeno adesso lo sapete, e questo è un passo importante. Ed è qui che avete bisogno di aiuto, amici miei, proprio nel punto in cui diversi di voi siete arrivati. Se vi prenderete la briga di affrontare questo atteggiamento, piuttosto che imbellettarlo, razionalizzarlo o far finta che non esista, arriverete a un punto importante. Lo vedete voi stessi, ma non riuscite a capire questo comportamento veramente insensato di una parte della vostra persona, e vedete anche che avete scelto di non dargli battaglia. Vi siete appena arresi, diventando vittime del vostro sé inferiore.

  14. Ma non è necessario che tutto questo accada. Quando comincerete a mettere in discussione questo vostro aspetto, avrete fatto un altro passo importante nella giusta direzione. Ad esempio, fatevi domande del tipo: “Perché mi rifiuto di arrendermi a Dio e sbarazzarmi del mio sé inferiore in cambio di quel che so essere felicità, abbondanza e beatitudine? Perché accontentarmi della fragile soddisfazione del mio malessere, della mia distruttività e del mio egoismo, o di qualsiasi altra cosa dentro di me che ostacola la mia vera felicità? Cosa c’è in me che mi rende così distruttivo? Quanto mi costa veramente permettere che questo accada? Non c’è un modo per cambiare questo meccanismo interiore? Pur conoscendo la bellezza della vita, perché mi ostino a negarla? Perché non riesco a dire di sì alla vita, a Dio e al flusso di creatività?" Queste domande porteranno a risposte e chiarimenti specifici. Occorre porsele con serietà. Sono destinate a chiunque arrivi a questo livello.

  15. Questa lezione si occupa di tutte queste domande. Vi ho spesso accennato amici miei, che in voi esiste un movimento contrario. Un movimento abbraccia la vita e anela al divino, ma il movimento contrario nega tutto ciò. Esso vuole rimanere nell’ombra, nonostante l’evidente dolore che questo infligge. Insiste a vivere la vita alle sue condizioni, anche se queste negano la vita e sono distruttive per sé stessi e gli altri. Questo movimento contrario fa parte della creazione dell’incessante flusso della sostanza vitale, che penetra il vuoto infinito e porta in tal modo eternità e luce nella non-vita e nell’oscurità, finché il vuoto cessi di esistere. Giungerà infine il tempo - per usare questo termine limitato – in cui ci saranno solo luce e vita.

  16. Le sostanze della coscienza e dell’energia - i due aspetti inscindibili dell’eterna scintilla di vita - si disperdono, per così dire, separate dalla loro fonte. La sostanza si diffonde nel vuoto e, in questo movimento di effusione, si separa momentaneamente dal tutto. In questo stato di separazione essa troverà, attraverso la propria scintilla di vita interiore, tutta la sua intrinseca bontà. Deve farsi strada attraverso l’oscurità e la distorsione che sono sottoprodotti della separazione. Dunque coscienza ed energia, ora divenute entità singole, acquisiscono temporaneamente degli aspetti sgradevoli. Esse si invertono; si trasformano in anti-materia, anti-coscienza, anti-energia. Questo è il motivo per cui occorre lottare per risvegliare la materia divina, la coscienza divina, l’energia divina.

  17. Dopo tanta bellezza, creatività e bontà, questa inversione crea brutture, distruzione e malvagità. Nel corso dei secoli questo movimento contrario è stato chiamato in tanti modi diversi, ma i termini usati possono essere d’ostacolo quando si ha a che fare con il male, poiché se n’è fatto spesso un uso improprio, determinando altre distorsioni. Sono stati usati per dominare, giudicare, punire, abbattere, per instillare paura della vita e di Dio, per trasformare le meraviglie e i miracoli della creazione in una primitiva farsa. Le persone perciò rifiutano di prestare ascolto a parole come "bene" e "male", "Dio" e "il diavolo", "cielo" e "inferno". Eppure queste espressioni descrivono semplicemente in modo simbolico uno stato di coscienza che è molto difficile da trasmettere a una coscienza ancora immersa in un mondo tridimensionale.

  18. Dal nostro mondo dello spirito, noi cerchiamo costantemente dei modi per trasmettervi alcuni aspetti della realtà, senza suscitare reazioni inappropriate che rischierebbero di limitare la vostra comprensione. Resta comunque una limitazione inevitabile, ossia il vostro limitato vocabolario: è dunque necessario che voi facciate la vostra parte nella mutua impresa dell’apprendimento. Da parte mia cercherò di trovare le parole più adatte ad ogni specifico argomento, ma voi dovete fare in modo che pregiudizi e associazioni di parole non creino un muro che v’impedirebbe di recepire ciò che vi sto elargendo; perché vi sto regalando uno strumento potente per il vostro ulteriore sviluppo. Non chiudetevi a una verità che io ho il privilegio di aiutarvi a percepire, anche se c’è la possibilità che udiate parole che evocano in voi reazioni negative.

  19. Il male ha diverse gradualità. Sono svariati i modi e i livelli d’intensità con cui si distribuiscono le manifestazioni divine e quelle del male. Coscienza ed energia si manifestano distintamente in entità, personalità ed esseri viventi, in modo divino o malvagio. La forza con cui il divino può penetrare la struttura dell’Io e manifestarsi dipende dal grado in cui il malvagio è stato trasformato attraverso lo sviluppo evolutivo.

  20. In alcune sfere della realtà i contrasti sono infinitamente maggiori di quelli delle sfere che voi abitate nel vostro stato di sviluppo. Nelle sfere e negli stati di coscienza più altamente sviluppati il grado di bontà, lo splendore dello spirito o della mente, la bellezza, la saggezza, e l’amore vanno assolutamente al di là della vostra immaginazione. Allo stesso modo, esistono sfere di realtà e stati di coscienza temporanei in cui bruttezza, brutalità, crudeltà, intorpidimento, limitazione mentale (includendo l’astuzia, contrario della saggezza), odio e piccolezza di spirito sono altresì inimmaginabili per voi. Questi esseri separati (che potreste chiamare sub-umani) vivono in un mondo di tale oscurità da cui non sembra effettivamente esserci via d’uscita fino al momento in cui, dopo tanti tentativi e sofferenze, la mente cambia regime e comincia a pensare ed esprimersi in un modo nuovo e diverso. Questa è la soluzione, soluzione che sembra troppo semplice per chi è ancora in balìa del male e della sofferenza, e che insiste a ritenere che cambiare mentalità sia molto complicato o impossibile da conseguire.

  21. Coscienza ed energia creano sempre sostanza, materia e forma secondo la propria natura. La coscienza e l’energia di questi stati del male sono talmente concentrate e addensate da essere ancora più materiali della materia che voi conoscete.  Nel vostro attuale stato di sviluppo, tuttavia, non riuscite a percepire né gli stati inferiori né gli stati superiori della coscienza e dell’energia.

  22. Nello stato più basso dello sviluppo, il male si concentra in superficie in modo così tenace che si è completamente ignari dell’esistenza del nucleo divino. Per questi esseri subumani sembra effettivamente che non esista un intrinseco nucleo divino. Solamente dopo uno sviluppo durato un’eternità il nucleo inizia finalmente a trasparire, anche se inizialmente in modo molto tenue.

  23. Lo sviluppo umano si trova in uno stato intermedio. Esseri con vari gradi di sviluppo si incarnano e si realizzano in stati diversi. Dal vostro punto di vista può sembrare che questi gradi di sviluppo oscillino in modo considerevole, soprattutto se considerate gli estremi opposti della scala. Tuttavia nella condizione umana non si trovano né le gradazioni più alte né quelle più basse di sviluppo. Voi non avete accesso a tutta la panoramica del bene e del male poiché il vostro campo visivo interno non raggiunge tali livelli.

  24. Questo discorso potrebbe farvi pensare che la creazione sia divisa in modo dualistico, ossia il contrario di ciò che vi ho sempre detto nei miei insegnamenti. Avrò modo di dimostrarvi che a livello pratico questa divisione di fatto non esiste, anche se come manifestazione temporanea essa esiste e deve essere riconosciuta e presa per quello che è.

  25. Non credo esista persona il cui sé inferiore possa avvicinarsi all’intensità del male delle sfere inferiori. E il Sé Superiore ormai manifesto non potrebbe in alcun modo rasentare l’intensità e la bellezza dell’esistenza vera, divina ed eterna. Vorrei anche aggiungere che il male manifesto non è necessariamente indicativo di una totale assenza di sviluppo. Anzi, spesso è il contrario. Un male attivo e virulento spesso indica che si è voluto trascurare il potenziale per sviluppare il proprio aspetto divino, e in questo modo le potenti correnti dell’energia della coscienza s’invertono e si manifestano in modo altrettanto potente ma in negativo. Molto di frequente, nella sfera umana, sembra che i giovani e gli spiritualmente immaturi possiedano delle mentalità innocue, deboli e primitive, e che appartengano a un gregge privo di pensiero indipendente. Questo è il motivo per cui un essere umano gravemente disturbato che manifesti dei tratti malvagi, ma che abbia una coscienza già sviluppata e non agisca quindi da malvagio, si può trasformare in tempi relativamente brevi in uno spirito di luce e di potere al servizio del bene, se riesce a coinvolgere per davvero la propria mente.

  26. La distorsione che segna la separazione dall’essenza divina è solo temporanea. Non può durare. Fa parte del processo di riempimento del vuoto e alla fine, col passare del tempo, le parti separate di coscienza e di energia, distorte, invertite (la personalità separata), devono essere "archiviate" e purificate attraverso le esperienze di vita e un’accresciuta percezione, finché se ne riscopre l’essenza: questo è il processo dello sviluppo evolutivo.

  27. Sono le stesse cose proclamate da svariate religioni, anche se a volte riportate in modo troppo semplicistico. Non dimenticate, amici miei, che le religioni sono in origine dei canali che cercano di portare all’umanità la verità divina, ma in seguito ne distorcono spesso il messaggio, appiattito da menti divenute pigre che preferiscono regole scritte e generalizzazioni che forse non sono nemmeno adatte al proprio stato interiore. Anche la verità di una legge spirituale si trasforma in enunciato superficiale, se non si acquisisce in modo indipendente attraverso il processo di auto-ricerca e di auto-confronto. Se ne accetta pigramente la parte superficiale solamente perché si vuole evitare il lavoro e i rischi propri della crescita personale. Questo è il motivo per cui dopo qualche tempo le religioni perdono il loro potere di verità, anche se spesso sono inizialmente portatrici di verità. Qui occorre evitare tutto ciò, e ci riuscirete se persevererete in modo dinamico nel sentiero, nella ricerca e nel processo di crescita personale.

  28. Vi sto dicendo questo, amici miei carissimi, per farvi capire meglio quale sia il significato della vostra vita in questi termini. Voi, come vostro Sé Superiore, vi siete assunti un compito e avete portato con voi, nella vostra incarnazione, un aspetto di quella materia anti-Dio con coscienza ed energia invertite. L’avete portato con voi in questa incarnazione in cui vi si dà modo di conoscerlo, di rapportarvici e di influenzarlo, anziché rimanerne influenzati.

  29. Tale aspetto possiede distinti processi di volontà e di pensiero, come spesso ve ne accorgete anche voi con stupore e sgomento. Questo è il punto in cui spesso vi confondete e vi bloccate. La vostra coscienza o personalità deve operare molte scelte in questo mondo, compresa quella di quale delle due volontà seguire. Potete scegliere di permettere alla volontà del sé inferiore di controllare tutta la vostra persona. Oppure potete scegliere di allineare la vostra mente cosciente e la vostra volontà al Sé Superiore, senza escludere dalla vostra consapevolezza la volontà e la voce del sé inferiore. È inoltre necessario che vi chiediate che cosa significhi quando seguite il sé inferiore senza metterlo in discussione, quando cedete alla tentazione di razionalizzarlo senza fare nulla per contrapporvi alla sua volontà.

  30. Ora, in nessuno di voi il sé inferiore arriva a quei livelli così intensamente distruttivi di cui vi parlavo. Il sé inferiore è sempre distruttivo, altrimenti non sarebbe un sé inferiore. Può essere distruttivo nel voler essere dannoso o ingeneroso. È distruttivo nel persistere nella sua visione limitata che essere egoisti è un bene per il sé. È distruttivo semplicemente nel rifiutare in modo sistematico la propria resa totale alla coscienza e alla volontà divina che c’è in voi. Voi dimenticate; non vi fidate di questa resa, anche se ne avete già sperimentata la beatitudine. Eppure il vostro dimenticare non è davvero un dimenticare. Si tratta di un deliberato intento di quell’altra volontà e coscienza che portate dentro di voi. La vostra mente esterna può sempre scegliere di permettere loro di governarvi, ma voi potete assumere il comando ed essere consapevoli di quella volontà esterna: confrontatevi con essa, contrastatela. Non permettetele di distruggere la vostra vita e di sprecare preziosa sostanza vitale ed espressione creativa. Essa non deve farvi perdere la beatitudine della vita eterna che sta filtrando sempre più nella vostra vita.

  31. Questo punto è davvero importante per un ulteriore e ancora più intenso lavoro di trasformazione. Non si tratta di scacciare demoni. Questo è un fraintendimento di alcuni orientamenti religiosi. Scacciare i demoni non vi fa eseguire il compito di trasformazione. Forse riuscirete pure a scacciarli, ma senza sconfiggerli: anche se ve ne sbarazzate essi continuano a esistere.

  32. Amici miei, avete costatato che il vostro sé inferiore può essere trasformato. E questo accade sempre più spesso. Questa lezione vuole darvi degli strumenti ancora migliori per ottenere la trasformazione, strumenti che non sareste stati in grado di usare prima di giungere a questo specifico livello di consapevolezza. Potreste esprimere la consapevolezza nel modo seguente: Mi vedo qui, nella mia volontà di essere distruttivo. Vedo il dolore che mi provoca, la sua insensatezza. So che le cose non devono andare per forza in questo modo, eppure io voglio continuare a essere distruttivo. Non voglio rinunciare al mio orgoglio, alla mia autodeterminazione o alla mia paura e metterle al servizio di Dio.

  33. È questo che lascia così sconcertati. In effetti, è talmente sconcertante per molti di voi che ben presto accantonante il problema e vi comportate come se la questione non esistesse. E a quel punto vi accontentate della via di mezzo, di una semi-consapevolezza.

  34. Adesso cercherò di spiegarvi il più esattamente possibile, con i mezzi di cui dispongo, che cosa accade quando coscienza ed energia vengono trasformate. Anche questo contribuirà a darvi chiarezza, incentivi e maggiore motivazione affinché voi poniate tutto il vostro essere cosciente al servizio della coscienza divina che dimora in voi.

  35. Vi dicevo poc’anzi che dietro qualsiasi manifestazione negativa c’è un aspetto divino positivo. Mi avete chiesto a quali aspetti positivi corrispondessero delle negatività specifiche, e quali fossero gli aspetti o attributi divini originali. È consigliabile espandere tale ricerca nel corso della meditazione, ogniqualvolta v’imbattete in un aspetto del sé inferiore. E poiché avete dimenticato di applicare quest’approccio, spesso vi soffermate più del necessario sulle manifestazioni puramente negative. Quando comincerete a riconoscere queste aree del vostro sé inferiore, è molto importante che la mente cosciente si chieda: "Che cos’era questa caratteristica nella sua bella forma originale, prima che fosse invertita, distorta e resa negativa?" In questo modo evitate di sbarazzarvi di quella caratteristica e nello stesso tempo la trasformate; non consentirete a quegli aspetti di comandarvi, né li scaccerete e vi separerete da essi. Al contrario soddisferete pienamente il compito di trasformazione della coscienza, per cui siete venuti su questa terra.

  36. Diciamo che la vostra ostinazione v’impedisce di occuparvi di quest’aspetto del lavoro su di voi; che non si vuole arrendere al nucleo divino. Perché allora non accettare la vostra ostinazione e trasformarla in una manifestazione positiva del vostro Sé Divino? Se deciderete di non disfarvene, la vostra resistenza diminuirà e allora potrete usare la vostra ostinazione, così trasformata, in modi nuovi e diversi.

  37. Se scoprite di essere egoisti e ritenete di dovervi sbarazzare dell’egoismo, vi sarà impossibile anche solo desiderare di avvicinarvi al punto in cui vi sembra di esservi bloccati. Ma se sapete che esiste un sano egoismo che avete tutto il diritto di perseguire e che non esclude l’amare e l’essere generosi, allora la vostra resistenza scemerà e, in quel dato settore, il diavolo dentro di voi si trasformerà in angelo.

  38. La maggior parte di voi, amici miei, ha dimenticato questo importante strumento che io vi ho dato e che non avete usato consapevolmente. Se l’userete in modo consapevole, esso vi renderà ancora più pronti a ricevere l’abbondanza universale a vostra disposizione, risultato del vostro lavoro di trasformazione. Adesso iniziate a usarlo in modo più coerente e mirato.

  39. Ora sapete con chiarezza che la vostra incapacità di tollerare il crescente piacere della vostra vita, al punto in cui spesso provate l’impulso di distruggerlo, è dovuta proprio a questo problema. Questo è il motivo per cui non riuscite a trovare il modo di trasformare la negatività. Quando comincerete a risolvere questo problema, sperimenterete la gloria di questo lavoro. Ciò che prima era negativo, distruttivo e assolutamente malvagio si trasformerà in positivo, costruttivo, e buono. Ciò che prima era conflitto dualistico diventerà unificazione. Ad esempio, invece di considerare l’altruismo contrapposto all’egoismo, vi renderete conto che un sano egoismo va bene in alcuni momenti e che in altri è giusto essere altruisti. È molto importante usare quest’approccio in modo specifico nelle aree che v’interessano. In questo modo la coscienza viene trasformata, pur restando una manifestazione divina intrinsecamente unitaria.

  40. La coscienza non cambia la sua essenza; cambia solo la sua espressione. Quando l’avrete sperimentato e accertato, la vostra resistenza non potrà che allentarsi, poiché non avrete più timore di perdere qualcosa che, intrinsecamente, siete voi stessi. E sperimenterete quell’aspetto di voi stessi che potrà decidere la modalità dei vostri atteggiamenti e reindirizzare la vostra consapevolezza in modo da essere il vostro io più valido. Nello stesso tempo, l’altra parte che state per trasformare diventerà sempre più come un’appendice che vi siete portati dietro come parte del vostro compito di auto-realizzazione. Di conseguenza, mentre fate il lavoro di trasformazione, avviene l’unificazione.

  41. In questo processo che vi fa sentire sempre più unificati e privi di conflitti, scoprirete tutto l’intenso dolore del conflitto su cui avete lavorato per tanto tempo. Spesso vedrete il quadro completo solo quando la volontà malata starà per scomparire. Quello che era l’"altro" conflittuale, pur se incarnato nella vostra stessa sostanza animica, diventerà un tutt’uno con il divino che c’è in voi.

  42. Allo stesso modo anche l’energia deve cambiare. L’energia emanata dal sé inferiore ha un movimento molto lento. Spesso si ferma, perché densa e pesante. L’energia può essere percepita con tutti i sensi, ma a un livello che di solito non viene rilevato dalla mente cosciente. L’energia del sé inferiore è veramente sgradevole.

  43. Per quanto riguarda il senso della vista, alcuni di voi riescono a percepire delle emanazioni energetiche, anche se in modo lieve. Le persone talvolta percepiscono la differenza tra diverse emanazioni di energia a livello di colore, di luminosità, di sfumature gradevoli. Si tratta di una diversità evidente: l’emanazione di energia del sé inferiore è piatta o rozza; emana chiaramente dei colori spiacevoli; le emanazioni del Sé Superiore, con i colori e la brillantezza che le caratterizzano, trasmettono pace, armonia, gioia e felicità. La percezione del colore sul piano della realtà spirituale non è separata dai propri atteggiamenti; è sempre collegata con essi e quindi li esprime.

  44. L’energia possiede anche un’espressione uditiva, ma gli esseri umani non la percepiscono. Se l’entità è molto sviluppata, i suoni emanati dalla sua coscienza sono veramente belli e armoniosi. I suoni di un sé inferiore sono invece disarmonici, brutti e sgradevoli all’orecchio interno.

  45. Lo stesso vale per tutti gli altri sensi. Il profumo della coscienza purificata è incredibilmente delizioso, come non potete nemmeno immaginare. L’odore della coscienza impura è sgradevole; può arrivare a essere un tanfo.

  46. A livello del tatto, l’energia viene percepita da altri corpi energetici. L’energia del Sé Superiore è morbida, nutriente, vitalizzante; vi potete immergere nell’emanazione energetica della coscienza purificata. Ma la percezione tattile della coscienza negativa invertita è dolorosa sotto tutti gli aspetti. Può essere come un taglio o un graffio o un prurito o un pizzico – si possono sperimentare tanti diversi tipi di dolore, secondo il particolare atteggiamento espresso dall’emanazione di energia.

  47. Esistono molti altri sensi che voi non conoscete e di cui, quindi, non vi posso parlare. Questo, però, vi darà un’idea di come gli atteggiamenti connaturati a una certa personalità si esprimano in energia attraverso tutti i sensi. Nella vostra sfera dualistica di coscienza, ciò che vedete, sentite, annusate o toccate sembra il più delle volte del tutto scollegato da atteggiamenti decisamente personali e specifici e da emanazioni energetiche. Tutto è diviso in categorie distinte e si manifesta in modo disarticolato. Questo è spesso fonte di confusione per la personalità. Quest’ultima è stanca delle separazioni e quindi ricerca, prima o poi, uno stato più unificato di coscienza, in cui ciò che viene percepito non è separato dall’essenza, anche se si manifesta momentaneamente in forma negativa.

  48. Quindi vedete, amici miei, quando sperimentate uno stato di gioia molto bello ed elevato, dovete sapere che il vostro sistema energetico - che la vostra mente cosciente lo conosca o meno - percepisce tutte queste emanazioni di energia su vari livelli sensoriali di cui vi ho parlato. Ma quando vi sentite infelici, pesanti o depressi, il vostro sistema energetico si unisce a quelli simili degli altri, siano essi espressi nel corpo oppure no. Il vostro corpo di energia è influenzato dalle percezioni sensoriali degli altri, da ciò che essi vedono, ascoltano, annusano, toccano, e molto altro. Avviene una fecondazione incrociata. Il vostro stato di negatività influenza altre persone che si trovano in uno stato simile e vice versa, in modo che ognuno alimenta l’altro. Le esperienze del vostro corpo di energia non sono manifeste alla mente esterna; quest’ultima si limita a registrare dispiacere, ansia, senso di pesantezza.

  49. Quando trasformate la coscienza negativa, voi trasformate anche l’energia negativa. La vostra vita sarà di una bellezza sempre più grande ed estesa. Sarà, e già lo è, come un bocciolo che si apre con uno splendore che va aumentando. Per ogni ostacolo del sé inferiore che supererete, e quanto più fortemente aderirete alla volontà divina in voi, tanto più quel bocciolo si spiegherà in una realizzazione senza fine. Perciò non dovete mai aver timore della fine, poiché la fine non esiste.

  50. Siate benedetti miei cari, siate in pace.

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 222 - Trasformation of the Lower Self
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