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Lez. 80 - Cooperazione, comunicazione, unione

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
17 febbraio 1961

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Giugno 2018

  1. Saluti, miei carissimi amici. Benedizioni a tutti voi. Quest’ora sia benedetta.

  2. Lo stato più alto e desiderabile dell’intero piano dell’evoluzione è l’unione, mentre su questo piano terreno l’unione non esiste. Molti hanno solo una vaga idea di cosa sia l’unione e, in rari momenti, avvertono il significato di questo stato dell’essere, anche se poi tutto, poco dopo, passa. Dal momento che l’unione semplicemente è, essa esiste al di fuori della legge di causa ed effetto. Per questo motivo non ha senso per me discuterne, voi non potreste assolutamente capirmi, né io sarei in grado di trovare le parole adatte nel linguaggio umano per spiegarvi di cosa si tratta.

  3. Tuttavia vi parlerò di due stati preliminari dell’evoluzione verso l’unione. Questi due stadi esistono sul piano dell’esistenza e della coscienza. Ad un livello più basso troviamo la cooperazione, e ad uno più alto, la comunicazione. Nessuna creatura vivente può esistere senza cooperazione e comunicazione. Anche a livello materiale, l’umanità non potrebbe sopravvivere senza di esse. Cibo, bevande e riparo – tutto ciò di cui avete bisogno per la sopravvivenza fisica – dipende dalla cooperazione e dalla comunicazione, sebbene la loro forma e pratica possano variare. Esse prendono una forma diversa nelle società primitive, dove gli esseri umani comunicano con la natura e con gli elementi. Man mano che lo sviluppo procede e la comunità aumenta di dimensioni, le persone devono organizzare di conseguenza la comunicazione con i propri simili. Quanto più le persone andranno d’accordo tra di loro, grazie ad una buona cooperazione e comunicazione, meglio funzionerà la vita della comunità sul livello delle esigenze materiali più elementari. La cosa è talmente ovvia che su questo fatto non c’è bisogno di insistere.

  4. Comprendere la necessità della comunicazione e cooperazione sul piano materiale vi farà capire che la sussistenza mentale, emotiva e spirituale dipendente anch’essa necessariamente dalla cooperazione e dalla comunicazione. Voi sapete che le stesse leggi rimangono valide per tutti i livelli di esistenza. Il fatto che l’umanità ignori questa verità è un grande errore e una grande tragedia. Se le persone avessero la possibilità di imparare a comprendere questa verità, il vostro mondo sarebbe molto diverso.

  5. Nell’anima umana esiste un centro dal quale fluiscono le forze dell’anima, e al quale le persone rispondono. Questo centro governa le leggi della comunicazione e, ad un livello più basso, della cooperazione. Ora però non parleremo della cooperazione, poiché la sua natura diventerà evidente quando avrete compreso la comunicazione. La cooperazione è semplicemente una forma più superficiale di comunicazione.

  6. Tutte le leggi universali tendono a funzionare liberamente quando l’entità umana è in armonia con esse. Tuttavia, se per ignoranza o scarsa evoluzione, l’essere umano si trova in disarmonia con queste leggi, esse vengono violate e distorte, e la comunicazione non può avere luogo. Quindi il percorso verso l’unione finale è bloccato fino a quando nell’entità non verrà ristabilita l’armonia con le leggi.

  7. Se rivedete le lezioni precedenti sui molteplici problemi dell’anima umana, dovrebbe esservi facile osservare come violate queste leggi. Se siete troppo impazienti o iperansiosi, se il vostro desiderio di comunicare viene esagerato fino a divenire insistente, le forze dell’anima si induriscono automaticamente, si fanno aguzze e rigide. Il loro movimento sarà immediato, e il loro impatto sul centro dell’anima dell’altra persona – centro dal quale l’altro a sua volta risponde, spesso inconsapevolmente – sarà eccessivo. Tutto l’universo è basato sull’equilibrio, e ogni volta che l’equilibrio viene turbato, le forze universali si mettono in moto per ristabilirlo. Questo è spesso un processo doloroso. Per esempio, l’effetto della comunicazione aggressiva fa sì che l’altra anima si ritragga, perché le corrispondenti forze interne limitano, e sembrano rifiutare, il tentativo impulsivo di comunicare.

  8. Voi potete facilmente notare tutto questo nelle vostre osservazioni quotidiane, specialmente nel lavoro di ricerca interiore. Forse non siete a conoscenza dei vostri impellenti desideri nascosti e dei bisogni esasperati, e potreste averli ricoperti di uno strato che mostra all’esterno esattamente l’opposto. In ogni caso, ciò che conta è la realtà che è in voi. E quando scoprirete i vostri desideri esagerati, vi renderete conto che questa corrente, fino a quel momento nascosta, porta l’altra persona a chiudersi. A quel punto non interpreterete più questo come un rifiuto personale, ma capirete che le sue inconsce forze dell’anima rispondono necessariamente secondo la legge che ristabilisce l’equilibrio.

  9. Per capire meglio come funziona questo processo, dobbiamo chiarire meglio il significato di desiderio smisurato. Questa potrebbe sembrarvi una qualità piuttosto positiva, e come tale non potrebbe, né dovrebbe compromettere l’equilibrio naturale, ma non è così. Ora capirete che tale esagerazione è una distorsione, dato che l’urgenza del vostro bisogno non è reale, ma immaginaria e come dice la parola, deriva dalle vostre immagini, dai conflitti e dalle distorsioni. Inconsciamente volete ricevere amore, affetto e attenzione, ma non in un rapporto di sana reciprocità. C’è in voi una richiesta infantile unilaterale, come se ne dipendesse della vostra stessa vita, e siete così contratti che le forze equilibranti portano l’altra persona a ritrarsi dalla spinta eccessiva della vostra richiesta. Se l’altra persona nasconde conflitti e problemi interiori irrisolti, il motivo del suo ritrarsi sarà inconscio e negativo. La risposta sarà simile anche nella persona relativamente sana, ma questa deriverà da intenzionalità positive e consapevoli.

  10. Cercate allora di visualizzare questo forte impulso, con tutto il suo impatto dovuto alla corrente a forzare, e comprenderete appieno l’inevitabilità di questo tipo di risposta. Visualizzate quindi le forze dell’anima, e poi riportate alla memoria gli eventi in cui nella vita vi siete trovati coinvolti da una parte o dall’altra. In alcune occasioni, l’impellente bisogno era prima emerso da voi e fu poi respinto; altre volte invece, tali forze furono dirette verso di voi, e nonostante il vostro desiderio di amore e comunicazione, non poteste fare a meno di respingerle. Osservarvi in questo modo amplierà la vostra comprensione e si dimostrerà molto utile.

  11. Nel passato, prima di penetrare veramente negli spazi ignoti e nelle intenzionalità nascoste delle vostre forze animiche, tutte queste azioni e reazioni interiori vi erano sconosciute. Al più, sentivate vagamente che qualcosa di questo genere stava accadendo. Ma ora che state progredendo regolarmente sul vostro sentiero di ricerca interiore, la consapevolezza si è fatta molto più forte. Se combinerete questa consapevolezza con la conoscenza delle leggi della comunicazione e dell’equilibrio, acquisirete intuizioni ancora più profonde. Esse vi impediranno di tirare la conclusione sbagliata che il vostro “amore” viene rifiutato e che, di conseguenza, non valete nulla. Capirete che il vostro desiderio impulsivo, infantile ed esagerato, che nulla ha a che fare con l’amore sano, è in realtà la causa della vostra insensata ricerca di contatto e del conseguente rifiuto.

  12. Una volta che tutto questo vi diverrà del tutto chiaro, voi non avrete più bisogno di proteggervi dalla ferita e dalla delusione di quando amate veramente, né di fare attenzione a non innamorarvi. Questa pseudo-protezione vi porta a rimanere sempre in disparte, tanto che vi rifiutate di comunicare. Quando non fate alcun tentativo per stabilire un contatto, non verrà generata nessuna energia che vi spinga a ricercare l’altro. E quindi nulla accadrà. Questa non è una situazione benefica, tanto quanto non lo è la situazione opposta dell’infantile desiderio impulsivo e forzato.

  13. Sono queste le due principali distorsioni delle leggi che governano la comunicazione, con molte suddivisioni e varianti personali, che ognuno rintraccerà personalmente per come si manifestano in lui/lei. Mentre pian piano crescete, e col tempo vi accorgete che le vostre infelici reazioni sono dovute a false impressioni, sarete in grado di modificare gradualmente questo stato. In ogni caso tenete presente, mentre esaminate le vostre reazioni interiori, che voi fluttuate in continuazione tra gli estremi dell’impellenza del vostro esasperato bisogno da una parte, e dell’isolamento dall’altra. Per quanto strano questo possa apparirvi, a volte voi perseguite contemporaneamente entrambe le opzioni, o almeno cercate di farlo, giusto per “sentirvi al sicuro.” Non c’è quindi da stupirsi che la vostra anima si divida a metà e che la vostra energia si affievolisca. E non c’è neanche da meravigliarsi che vi sentiate disarmonici, infelici e disperati. Raramente, se non mai, vi rendete conto per un momento che tutti gli eventi esterni a cui addossate la colpa della situazione, non sono altro che il risultato naturale del vostro stato interiore, uno stato che voi stessi avete prodotto.

  14. Amici miei, ripeto che la conoscenza teorica non vi servirà a nulla qui. Solo il vostro lavoro interiore – la vostra ricerca interiore di queste deviazioni, distorsioni ed errori – vi mostrerà la verità di queste leggi. La verità è che gli eventi esterni, che sembrano scorrelati dal vostro stato interiore, sono in realtà gli stessi effetti che avete messo in moto voi. La conoscenza di tali leggi vi renderà liberi e vi darà la forza e la perseveranza di imparare gradualmente a comunicare, liberi dalla spinta di un bisogno impellente. Come sapete dai miei precedenti discorsi, questa impellenza deriva, con diverse modalità, dalle vostre delusioni vissute durante l’infanzia. Poiché non siete ancora riusciti ad accettarle, continuate a cercare di superarle esagerando ulteriormente il bisogno, sotto la spinta delle vostre reazioni e intenzionalità inconsce.

  15. Una volta visto e compreso pienamente cosa sta accadendo dentro di voi, e divenuti capaci di abbandonare questo impellente bisogno, scoprirete che esso non era che un’illusione. Quando non si tratta più di una questione di vita e di morte per soddisfare la bramosia del bambino, non dovrete più ricorrere all’estremo opposto, cioè quello di sabotare la cosa che volete di più, e che potreste avere in modo leale. Voi sabotate la comunicazione portando ad allontanarsi chiunque sottilmente tasti il terreno per istaurare una comunicazione con voi, oppure chiudendovi nel vostro isolamento e rifiutando il rischio di uscirne. Voi innalzate un muro intorno a voi, anche se molto sottile. Se lasciate andare i due estremi, che sono fuori dal centro dell’essere, le forze dell’anima fluiranno armoniosamente e avranno un effetto favorevole anche su coloro che ancora non hanno risolto i problemi di questo tipo. Questa legge è sempre attiva: come date, vi sarà dato.

  16. Nella vita delle persone avviene un cambiamento quando esse arrivano ad imparare realmente tutto questo. Esse incominciano a comunicare in modo reale invece di limitarsi a sopravvivere in un clima di mutua dipendenza e di bisogno, dove in realtà si soddisfa il bisogno dell’altro per arrivare a soddisfare il proprio. Questo è attualmente il tipo di relazione che avviene tra la maggior parte degli esseri umani, e non fa differenza se nella vostra vita professionale o nelle vostre relazioni personali, come il matrimonio o l’amicizia. Il vostro mondo qui sulla terra è in larga parte governato dalla dipendenza e dal bisogno, piuttosto che dal vero dialogo. Rendetevene conto, amici miei, e mentre vi osservate interiormente, cercate di vedere come vi sabotate e vi impedite di raggiungere proprio la cosa che desiderate tanto.

  17. Molti di voi non riescono neppure a rendersi conto che quello che desiderano è comunicare. L’essere rifiutati vi ha reso così cauti che credete veramente di essere distaccati in modo genuino e sano, mentre il vostro esasperato bisogno (di essere amati e accettati – ndt) cova sotto sotto, ricoperto da strati di falso distacco, che non sono nient’altro che paura e ritiro in isolamento, come una protezione per non essere feriti. La ferita, naturalmente, non sarebbe necessaria se esaminaste e comprendeste passo dopo passo tutto il processo.

  18. Una volta che avete trovato, riconosciuto e sperimentato il bisogno che c’è sotto, potete provare a determinare quanta urgenza e bramosia ancora esiste. Più il vostro esagerato desiderio è forte, più è probabile che non ne siate consapevoli. Potreste credere che quanto più è forte il bisogno, tanto più è probabile che lo conosciate, ma non è detto che sia così. In realtà, potrebbe essere esattamente l’opposto. Qualcosa in voi avverte l’esagerazione e se ne vergogna, e voi sapete che lì c’è qualcosa che non va. Anche inconsciamente vi sentite umiliati da quel fastidioso desiderio che vi tormenta incessantemente e che non riuscite mai a realizzare, perché estremamente esasperato, e perciò cercate di non vederlo. E non vi piace neppure la vostra dipendenza, che vi fa sentire impotenti di fronte a coloro a cui sentite di dovervi sottomettere per soddisfare il vostro bisogno. Di conseguenza, potreste anche mostrare una reazione esterna opposta, di “indipendenza” indifferente e non genuina. Fate attenzione a questo aspetto, amici miei.

  19. Dopo aver appurato l’esistenza del bisogno e della sua intensità, cercate di determinare a quali misure avete sempre fatto ricorso nei vostri tentativi di affrontarlo. Di questo ne ho parlato in precedenza, ma ora ve lo mostrerò sotto una nuova luce.

  20. Una di queste misure è la sottomissione – a volte molto sottile – con cui vendete la vostra anima per ricevere amore. Quando questa tendenza si trova in superficie, potreste anche raccontarvi che si tratta della vostra capacità di amare, della vostra prontezza e disponibilità a farlo. Potreste persino credere che la vostra sottomissione esprima un reale sacrificio e altruismo. Solo un esame e uno sguardo molto accurato vi mostreranno che questa bramosia non ha nulla a che vedere con il vero amore, e che mentre la state utilizzando allo scopo, è impossibile che si possa stabilire una vera comunicazione.

  21. Un’altra di queste misure è l’aggressività, alla quale ricorrete come protezione contro la vulnerabilità del sottostante aspetto sottomesso. Vi ho anche parlato di come spesso drammatizzate artificiosamente la vostra vita, le vostre emozioni, e tutto ciò che riguarda la vostra persona.

  22. Con tutte queste misure, voi sperate di ottenere quello che volete, o di proteggervi dalla delusione e dalla frustrazione di non ottenerlo. Dal momento che queste false protezioni precludono automaticamente la realizzazione del vostro desiderio, voi vacillate di continuo tra queste due diverse misure, senza decidervi mai per una delle due, perseguendo simultaneamente quelle contraddittorie. Ora vi sarà chiaro che persino una sola di queste misure è destinata a distorcere la legge della comunicazione, e quindi a sabotare il desiderio del vostro cuore. Ma quando perseguite simultaneamente diverse alternative che si escludono a vicenda, voi portate questa disarmonia nell’universo della vostra stessa anima, così che districare questi nodi e ristabilire l’ordine diverrà sempre più difficile.

  23. Quando avrete scoperto quali mezzi illusori avete sempre cercato di utilizzare, aprirete la strada alla vera comunicazione in tutta la sua bellezza. Comprenderete cosa può sembrare contraddittorio nella vostra illusione di avere con gli altri un sano rapporto interdipendente. Una sana interdipendenza, infatti, può esistere soltanto se voi stessi siete davvero indipendenti – non dall’altra persona, ma dal vostro bisogno distorto e dal senso di urgenza. La sana interdipendenza si può basare solo sull’indipendenza personale. Tuttavia, entrambe possono venire distorte, e molto spesso, sfortunatamente, è questo il problema. Chi si ritira in un guscio di isolamento, o che aggressivamente provoca l’ostilità delle persone, mostra un’insana, indifferente e falsa indipendenza che proviene e che conduce ad una dipendenza e ad un bisogno ancora più morbosi. Questo tipo di comportamento interiore, indipendentemente da quanto sia mascherato, non esprime mai una scelta libera per una sana indipendenza e interdipendenza.

  24. Ora, amici miei, avete qualche domanda su questo argomento?

  25. DOMANDA: Ho capito bene che il bisogno esagerato è un segno di nevrosi?

  26. RISPOSTA: Certo. È un’illusione (la nevrosi è l’incapacità di vivere nella realtà – ndt), perché quando sentite questo bisogno, voi credete che è in gioco la vostra vita. Forse non lo pensate in modo cosciente, ma quando esaminate le vostre sensazioni di delusione e di frustrazione, scoprirete quale sia la loro vera intensità e il loro vero significato. Allora ne scoprirete l’illusione e vedrete che l’intensità delle vostre emozioni non ha alcuna relazione con il problema.

  27. DOMANDA: Mi stavo riferendo a qualcos’altro. Hai parlato di due persone che hanno bisogno l’una dell’altra, ma in modo sbagliato. L’una soddisfa il bisogno dell’altra per soddisfare il proprio bisogno. Perché questo risulta malsano o sbagliato?

  28. RISPOSTA: Questo tipo di relazione può ben durare per un lungo periodo, e funzionare per un certo tempo. Ma non è una relazione basata sulla vera interdipendenza, poiché il vero e proprio bisogno dell’individuo non è ancora divenuto il nucleo della corretta comunicazione. Questa relazione non sana si basa sulla contrattazione e interazione di atteggiamenti sottomessi e dominanti. Entrambi questi atteggiamenti possono essere prevalenti in un partner, oppure alternarsi in entrambi i partner in varie fasi della relazione. La libera interazione da parte di entrambi i partner è segno di una relazione sana.

  29. DOMANDA: Sembra esserci una sottilissima linea di demarcazione tra la dipendenza, così come anche tra l’indipendenza, sana e non sana. Come possiamo distinguere tra le due?

  30. RISPOSTA: Questa linea è sempre sottile. E non potete trovare la verità interiore riguardo ad una questione così sottile ed inafferrabile soltanto parlandone. Non esistono regole o formule. Potreste sviluppare le migliori teorie e ritenerle vere con la mente, mentre le emozioni potrebbero prendere tutt’altra strada. L’unico modo per scoprire la verità è tramite il lavoro che fate su questo sentiero, affrontando ed esaminando le vostre emozioni e le vostre reazioni, comprendendone il significato e seguendone la traccia fino alle radici. Dietro tutte le emozioni negative, inquietanti e disarmoniche deve celarsi qualche antico desiderio e la sua frustrazione. Quando lo scoprite, potete determinare fino a che punto il desiderio sia reale o illusorio. Solo quando siete in grado di comprendere a pieno le emozioni immature e distorte potete raggiungere quelle sane. Sarete in grado di vedere dove queste sono già presenti in voi in certa misura, e quindi come potrebbero ancora svilupparsi. Allora sentirete la differenza tra volere qualcosa liberamente, e averne un bisogno tanto forte che il non soddisfarlo fa veramente male.

  31. COMMENTO: Posso aggiungere qualcosa? Penso che possiamo renderci conto di tutto ciò, vedendo il grado di frustrazione e di ansia che ci crea un mancato appagamento.

  32. RISPOSTA: Sì, è così. Ma dovreste anche stare attenti alla pseudo-calma dell’armonia, all’artificiosa mancanza di bisogno, che è semplicemente un ritiro dalla vita, dall’amore e dalla comunicazione per causa della paura. Anche questo è qualcosa che va attentamente esaminato.

  33. DOMANDA: Hai parlato dell’unità. Un avvenimento nelle notizie di questa settimana fa sorgere la questione della possibile unione delle Chiese cristiane. Ci sono stati tentativi fatti dal Papa e dal suo invito ecumenico, e da vari gruppi cristiani ad un incontro collettivo nella speranza di unirsi. Nonostante questi tentativi, ancora infiamma la battaglia tra fondamentalismo e liberalismo. Proprio questa settimana, il vescovo James A. Pike della Chiesa Episcopale Protestante ha fatto riferimento a vari “miti” della Bibbia – come quello di Adamo ed Eva, del Paradiso Terrestre, del Paradiso e Inferno. È stato immediatamente accusato di eresia dal proprio clero. Quale posto credi che il mito occupi nella religione?

  34. RISPOSTA: La gente non comprende che cosa significhi veramente il mito. Per i più, mito significa invenzione, fantasia, immaginazione, fiaba o menzogna. Naturalmente il vero significato del mito è molto diverso. Questo malinteso non è comunque la sola ragione della mancata unione delle varie religioni. Se infatti questo problema venisse risolto, un altro ne sorgerebbe al suo posto. Spesso le persone sono così legate all’obbedienza e alla fedeltà alla propria religione, alla fede politica o a qualsiasi altra cosa a cui aderiscono, che hanno timore di rinunciarvi. Qui entra in gioco una paura soggettiva, un senso di minaccia. Esse sentono qualcosa come, “Se dovessi rinunciare a quello in cui credo, tutto il mio mondo, e la mia stessa sicurezza personale crollerebbe”, e non riescono a permettersi di affrontare ciò che considerano una minaccia alla loro sicurezza.

  35. Dunque il nocciolo del problema non si trova nell’errata interpretazione del mito, del simbolo o di cose simili. Il nocciolo si trova nei problemi psicologici, nelle false garanzie che le persone si sono procurate, e nella resistenza a riesaminare le vere motivazioni della loro ostinazione a mantenersi attaccate a certe idee, giuste o sbagliate che siano. Finché questo stato prevale nella maggioranza delle persone responsabili di raggiungere l’unificazione, gli ostacoli interiori ne produrranno sempre di esterni. Tuttavia, quello cui aspirano non la chiamerei unione, ma unificazione – il raggiungimento della quale rappresenta un passo avanti verso l’unione.

  36. DOMANDA: Potresti darci qualche idea sul significato del mito?

  37. RISPOSTA: Potrei parlarne a lungo. Per il momento, dirò solo che il mito rappresenta una verità che viene trasmessa in una forma accettabile e comprensibile agli esseri umani. Un mito, come succede per un simbolo, esprime sinteticamente una grande verità in forma figurata, come il linguaggio figurato nel mondo spirituale, e come il linguaggio figurato che sperimentate nei sogni. La differenza tra un simbolo e un mito è che potete avere un simbolo per qualunque cosa, importante o meno. Nei vostri sogni, avete i vostri simboli personali per le vostre piccole repulsioni personali. Il mito, d’altro canto, tratta di una verità generale, universale. Questa è presentata in una forma sintetica e figurata per renderla accettabile e comprensibile, allo scopo di farvela percepire. Il principio del mito e quello del simbolo coincidono.

  38. DOMANDA: È vero che una specifica attività psichica proiettata verso il mondo esterno, è fortemente soggettiva e relativa? In altre parole, ciò che si vede e si percepisce come verità, è legato a ciò che si proietta. E ciò che si proietta è relativo alla specifica attività psichica ed esperienza dell’individuo?

  39. RISPOSTA: Sì, è vero, ma c’è di più. Un mito, al contrario di molti simboli, è qualcosa di effettivamente vero, ma è presentato in modo che gli individui ai quali viene rivelato possano afferrarne il significato. In sé e per sé, il mito è una rappresentazione della verità assoluta.

  40. DOMANDA: Potresti spiegarmi qualcosa che ho visto di recente? Sono stato testimone di una dimostrazione di chiaroveggenza in cui il medium non era in trance, ma poteva [comunque] vedere alcuni spiriti. Cosa accade in un caso come questo? Si tratta di un caso di lettura del pensiero, di percezione di corpi eterici, oppure è possibile che lo spirito in questione fosse effettivamente presente in modo che il medium potesse vederlo?

  41. RISPOSTA: Tutte queste alternative sono possibili. L’umanità pensa sempre in termini esclusivi, questo o quello. Non ho modo di determinare ora quale di queste alternative si applichi al caso che riferisci. Ma in realtà non fa molta differenza, come sei portato a credere. Sembra che tu pensi che se si trattasse di una “lettura del pensiero,” questo escluderebbe l’essere spirituale che vive ed esiste. La vitalità dello spirito e il suo legame con te possono però fa sì che il tuo subconscio ne rimanga colpito, così che un chiaroveggente lo percepisce attraverso la mediazione del tuo stesso subconscio.

  42. DOMANDA: Ma è possibile che lo spirito fosse effettivamente lì?

  43. RISPOSTA: Certo che è possibile. Assolutamente.

  44. DOMANDA: Hai parlato del bisogno reciproco che può tenere insieme una relazione, e che questo bisogno non è sano. Ma a me sembra che sia semplicemente corretto e giusto che se amo una persona, la persona debba anche amare me. Se così non fosse, la cosa sarebbe molto meno sana.

  45. RISPOSTA: Mio caro amico, sei in errore se ritieni che io sostenga l’amore unilaterale. Se ti trovi in uno stato interiore di salute, non dovrai mai preoccuparti per questo, perché se ti liberi del bisogno esasperato, il tuo sé più profondo – il tuo sé reale, o sé intuitivo – farà in modo da dirigere il tuo affetto e il tuo amore verso la persona in grado di corrisponderti. A quel punto la reciprocità verrà quasi da sola. Una mancanza di mutualità è presente solo in una situazione non salutare, basata su un’immatura bramosia, invece che sulla libera disponibilità ad amare e a comunicare. Dato che sei nuovo in questo gruppo, è comprensibile che tu faccia questa domanda; tuttavia, se avessi familiarità con questi insegnamenti comprenderesti che la sana reciprocità è l’essenza ed è il risultato naturale che sorge automaticamente quando l’anima viene liberata dalle sue catene. Un amore a senso unico è in se stesso la prova di una distorsione e di una deviazione. Per evitare ciò, non è necessario preoccuparsi, pianificare o istruire le emozioni, né forzare i propri sentimenti ad andare verso una specifica direzione. Se pensi di doverlo fare, è segno che in te ci sono livelli di reazioni inconsce di cui dovresti prendere coscienza in modo da gestirle correttamente. Se ricambi in modo libero, la reciprocità non può mancare.

  46. DOMANDA: La psichiatria oggigiorno usa l’elettroshock. Potrebbe risultare dannoso per la psiche e i corpi sottili?

  47. RISPOSTA: Sì, è dannoso, e non è efficace come cura, porta solo una temporanea parvenza di cura.

  48. DOMANDA: A cosa porta?

  49. RISPOSTA: Porta a una cura temporanea, superficiale e non reale.

  50. COMMENTO: Ti tira fuori con mezzi meccanici da una psicosi e ti riporta alla realtà. Ma a quel punto si deve capire quale ne era stata la causa, per evitare di ricadere nella psicosi. Ma questo trattamento è puramente meccanico?

  51. RISPOSTA: Hai detto che riporta il paziente alla realtà, e lo fa solo in piccola parte. Allo stesso tempo, questi shock possono danneggiare, e spesso lo fanno, parti della psiche umana e dei corpi sottili.

  52. DOMANDA: Pochi giorni fa ho visto persone trattate con l’elettroshock e sembrava che fossero effettivamente morte per alcuni minuti o secondi. È possibile che fossero effettivamente morte per un breve momento?

  53. RISPOSTA: No, quello che chiami morte avviene quando il filo d’argento viene reciso. Ma ci sono molte fasi di incoscienza che possono esteriormente assomigliare alla morte, ma non si tratta di vera morte perché il filo d’argento non è stato tagliato.

  54. DOMANDA: L’elettroshock potrebbe danneggiare questo filo?

  55. RISPOSTA: Potrebbe anche succedere. Ma anche se così non fosse potrebbe essere altrettanto deleterio, danneggiando altre facoltà e parti dell’essere interiore.

  56. DOMANDA: Ti è possibile darci una qualche formula che potremmo adottare per interpretare il simbolismo dei sogni?

  57. RISPOSTA: Sì, amici miei, ho interpretato il simbolismo dei sogni nel corso di molti anni di addestramento, ma non posso darvi nessuna formula preconcetta. Questo sarebbe troppo semplicistico. Capire e interpretare realmente i sogni è un processo lento e spesso tedioso, che non richiede solo conoscenza ed esperienza, ma anche molta intuizione, comprensione e talento. Il sogno è qualcosa di estremamente personale, e nel vostro mondo c’è tanta approssimazione. Il vero beneficio del messaggio che il sogno intende trasmettere si perde spesso nella fase in cui le persone analizzano i sogni con diligenza ma in modo meccanico.

  58. DOMANDA: Perché ci vengono dati i sogni se il decifrarli richiede un esperto?

  59. RISPOSTA: Se volete veramente conoscere la verità riguardo ai vostri sogni, e se siete disposti a investire tempo e sforzo, a volte potreste scoprirla anche da soli. Altre volte invece avrete bisogno di aiuto, ma qualora siate veramente disposti a conoscere il vostro sé più profondo, non scarterete la possibilità di ricevere aiuto, e vi sarete guidati. Come ho detto spesso, il vero lavoro di ricerca personale non può essere fatto da soli, e questo non vale solo per l’interpretazione dei sogni. I più non sono però interessati a conoscere sé stessi, chiudendo gli occhi di fronte a qualunque cosa possa dar loro una maggiore comprensione di sé stessi, sia che provenga dai sogni che dall’osservazione delle reazioni quotidiane coscienti.

  60. Possiate tutti trarre beneficio e forza, e ulteriore visione dalle mie parole. Amici miei, questo dipende da voi. Fate che questo avvenga. Siate benedetti, ognuno di voi. Lasciatevi avvolgere dalla forza e dall’amore che vi portiamo dal nostro mondo. Siate in pace, siate in Dio!

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 80 - Cooperation, Communication, Union
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