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Lez. 75 - La grande transizione nello sviluppo umano - dall'isolamento all'unione

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
9 dicembre 1960

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione a cura di Anna Orsini e Andrea Genini
Registrazione vocale a cura di Margherita Saetti
Edizione Marzo 2019

  1. Saluti, miei carissimi amici. Benedizioni a tutti voi. Quest’ora sia benedetta.

  2. All’inizio di questo percorso avete imparato a riconoscere i vostri difetti, le vostre debolezze e le varie mancanze ad un livello più superficiale ed evidente. Non vi è stato facile riconoscere tutto questo, poiché eravate inesperti e non abituati a qualunque tipo di auto-osservazione e di onestà con voi stessi.

  3. Da quel momento in poi avete appreso ad esplorare i livelli più profondi e a scoprire le maggiori sottigliezze della vostra natura. Da quegli stadi iniziali in poi avete fatto molta strada nello scoprire i vostri difetti. Forse ricorderete che, ad un certo punto, parlando dei difetti umani, vi dissi che tutti originano da tre difetti fondamentali: volontà egoica, orgoglio e paura. Scoprirete che in ultima analisi qualsiasi difetto prendiate, non importa quale, esaminandolo profondamente, proviene sempre da uno di questi tre.

  4. Nella seconda importante fase di questo percorso ci si è occupati dei vostri complessi, delle immagini, dei concetti erronei, delle confusioni inconsce e dei conflitti. Ho sottolineato la necessità di fare questo lavoro di ricerca personale senza giudicarvi, senza moralismi e senza distinguere tra giusto e sbagliato, buono o cattivo da un punto di vista etico. Piuttosto, vi dissi di valutare queste scoperte in base alla correttezza o meno dei vostri pensieri nel momento in cui creaste le immagini e i concetti erronei. C’è una buona ragione per farvi questa raccomandazione e cioè che il senso di colpa che si crea è distruttivo e, in se stesso, un fardello così pesante da generare un’eccessiva resistenza verso la ricerca di voi stessi. Se vi avvicinate alle vostre scoperte interiori con uno spirito moralista che genera in voi sensi di colpa, prima di aver raggiunto un livello sufficientemente profondo, oltre la consapevolezza superficiale, il lavoro risulta ancora più difficile di quanto non sia già.

  5. Ora arriva una terza fase importante di questo sentiero. Per quelli di voi che hanno già raggiunto una comprensione globale dei problemi personali, sarà ora necessario valutare le immagini e i complessi nascosti con un’attenzione particolare ai difetti a cui sono connessi. Ritroverete proprio quegli stessi difetti già incontrati all’inizio del vostro lavoro – o forse varianti di questi – che pensavate di aver superato e che ora si trovano profondamente nascosti all’interno dei vostri conflitti più profondi.

  6. Quando riconoscete i vostri concetti erronei e le conclusioni sbagliate rispetto alla realtà dei fatti e quando comprendete anche da dove essi originano e perché, potete vedere i danni che l’errato e inconscio modo di pensare crea, sia a voi che agli altri. Quando riuscite a vedere e a capire pienamente tutto questo senza sentirvi in colpa e senza deprimervi, ma con gioia e un senso di liberazione e vittoria – che vi riempie di forza e vi porta a comprendere la vostra vita e la vita in generale – allora è giunto il tempo di fare una nuova valutazione da un punto di vista etico e spirituale. Guardatevi dentro per vedere dove siete egoisti e superbi, impauriti e ritirati. Cercate nel profondo questi tratti all’interno dei vostri conflitti, anche se ad altri livelli della vostra personalità non si notano. Questo è un passo avanti molto importante, amici miei.

  7. Nell’universo ci sono due correnti fondamentali. Una è la forza dell’amore, che si apre all’altro, che comunica e si solleva al di sopra del piccolo io, il quale si considera il centro di tutte le cose, mentre è solo una parte di uno stupendo insieme. Il vostro vero Sé non vi considera mai come il fine ultimo. Quando giungete al massimo delle vostre potenzialità, non sperimentate più la vita entro i confini delle barriere limitanti e divisorie dei vostri concetti erronei e convinzioni. A quel punto siete in unione con tutte le persone. Sentite, sperimentate e pensate in un modo completamente diverso. Diventate una persona diversa, pur rimanendo essenzialmente lo stesso individuo.

  8. La seconda forza di base è il principio inverso, quello egocentrico, nella quale vive ancora la maggior parte degli esseri umani. In questo stato soffrite e “gioite” della vita da soli. Indipendentemente da quante persone care vi possano circondare, che vi amano e condividono le cose con voi, la vostra esperienza della vita è essenzialmente unica, separata e peculiare in se stessa, fissa e non trasmissibile. Voi vi sentite i soli a provare questo particolare dolore o gioia in questo preciso modo. Coscientemente potete anche non pensarla così. All’esterno la situazione può sembrarvi assai diversa da questo stato interiore con cui sperimentate la vita. Eppure, voi lo sentite in questo modo fintanto che siete ancora in uno stato di separatezza autocentrata.

  9. La transizione dall’isolamento allo stato di unione col tutto è il passo più importante del percorso evolutivo di una entità spirituale individuale. Prima o poi, in una vita o in un’altra, la transizione dovrà avvenire. Il momento esatto varia da individuo a individuo. Ma in questo percorso questo momento deve giungere, prima o poi, e ci auguriamo che per voi questo avvenga in questa particolare incarnazione.

  10. Le parole non riescono a comunicare quello che veramente significa questo cambiamento. Le avete trovate molte volte in varie filosofie e insegnamenti. Potreste essere capaci di discutere con molta sagacia su quest’argomento. In particolari momenti avrete forse anche sperimentato di persona quello che vi descrivo qui. Ma poi l’esperienza è svanita e vi siete ritrovati nel vostro vecchio stato d’isolamento. Rendere permanente questa transizione richiede ancora molto lavoro e il prerequisito essenziale perché essa perduri è di trovare e risolvere i vostri conflitti nascosti.

  11. È inoltre importantissimo che comprendiate che il fine ultimo del vostro sentiero spirituale è questa transizione da uno stato all’altro (dalla separazione all’unione). Affinché ciò avvenga, dovete divenire totalmente consapevoli di vivere ancora nel vecchio e indesiderabile stato. Finché v’illudete su questo punto e finché siete confusi e non sapete neppure che esistono due stati distintamente differenti, vi aspetta un periodo molto più duro.

  12. Quando sentite fugacemente per la prima volta il nuovo stato d’essere, proverete una liberazione dalle pareti d’isolamento create dall’egocentrismo. Sentirete che la vita ha uno scopo profondo, la vostra vita, come tutta la vita in genere! Comprenderete lo scopo di tutte le vostre esperienze, sia belle che brutte, e le valuterete da una prospettiva completamente nuova. Sperimenterete profondamente l’unione con tutti gli esseri e l’importanza del loro scopo, così come del vostro. Sarete attraversati da una nuova gioia e sicurezza, così come non avevate mai conosciuto. E la nuova sicurezza non sarà accompagnata dall’illusione che non soffrirete più e che non sarete sopraffatti da una tale sofferenza. Saprete che essa non può danneggiarvi.

  13. Una prima comune esperienza nel nuovo stato d’essere è la sensazione che tutto quello che sperimentate al momento è sentito allo stesso modo da milioni di altre persone. È stato sentito da milioni nel passato e sarà sentito da milioni nel futuro. Sin da quando ebbe inizio il mondo della materia, tutti questi sentimenti – belli o brutti, positivi o negativi, piacevoli o dolorosi – sono sempre esistiti e le persone li hanno sempre provati. Il fatto che abbiate l’impressione di essere voi a creare una sensazione, non significa che l’avete veramente creata. Quello che invece create è una condizione di sintonia sulla particolare forza o principio di un’emozione già esistente. Questa distinzione può sembrare una pignoleria, ma non lo è. Percepire la vita dalla nuova prospettiva è un’esperienza profondamente diversa. Fintanto che coltivate l’illusione di essere voi a produrre la rispettiva emozione o esperienza, vi sentite ancora unici, soli e separati. Quando iniziate a sentire che vi state sintonizzando su quello che esiste già, automaticamente divenite parte integrante di un tutto e non potete più sentirvi individui separati come vi accadeva prima.

  14. Non mi aspetto che queste parole producano immediatamente in voi questo nuovo stato. Ma il vostro lavoro su questo sentiero progredisce costantemente e se addestrate la vostra percezione interiore meditando e cercando di sentire bene queste parole, potete accelerare la transizione. Riconoscere ciò che vi accomuna agli altri allargherà notevolmente il vostro orizzonte, vi darà una nuova prospettiva riguardo ai vostri dispiaceri passati e vi aiuterà a fare un uso costruttivo di ogni scoperta di tratti negativi dentro di voi. Accrescerà anche le vostre abilità creative.

  15. L’anelito fondamentale dell’umanità è in realtà quello di partecipare al nuovo stato d’essere che segue la transizione. Per ignoranza e paura potreste ostacolarlo, ma l’aspirazione rimarrà sempre, poiché in questo stato, che è naturale per tutte le creature di Dio – lo stato di unione – non c’è più isolamento. Nel vostro presente stato, voi siete ancora essenzialmente soli. Il massimo che possiate occasionalmente capire è che gli altri attraversano esperienze simili alle vostre e sentono allo stesso modo. Ma questo non rappresenta per nulla ciò che è realmente il nuovo stato.

  16. Nel nuovo stato saprete profondamente che tutte le cose, i sentimenti, le emozioni, i pensieri e le esperienze esistono già, e che voi prendete parte ad una qualsiasi di queste correnti già esistenti, in accordo con le condizioni da voi create. Queste forze e principi operano tutt’intorno a voi e dentro di voi. Dipende da voi da quale lasciarvi influenzare.

  17. Visualizzate tutte le esperienze emotive, dalla più bassa alla più alta, quali flussi o correnti. A seconda della vostra struttura mentale, dello stato emotivo, dell’evoluzione complessiva, della tendenza del carattere, e anche degli stati d’animo passeggeri e degli eventi esterni, voi vi sintonizzate con una o l’altra di queste correnti e allo stesso tempo potreste anche parzialmente sintonizzarvi con un’altra corrente, che contrasta con la precedente. Facendo così avverrà sicuramente un drastico cambiamento nel vostro modo di vedere dentro e fuori di voi. Da creatura separata ed egocentrica, un po’ alla volta, siete destinati a diventare l’essere che siete veramente.

  18. A causa delle vostre limitate capacità di pensiero, voi immaginate che solo come individuo distinto avete dignità e la possibilità di essere felici. Vi sembra anche – e spesso inconsciamente – che essendo solo un raggio di una ruota, non contate nulla. Siete ancora nell’illusione di essere soltanto uno tra miliardi e che quindi la vostra felicità non sia importante. Sotto l’effetto di un’altra illusione, interpretate erroneamente il diritto all’individualità, affermate cioè di essere un essere separato e dunque essenzialmente diviso, solo e distinto. Ben che vada, credete che gli altri possano trovarsi in una situazione penosa simile alla vostra. Questa è un’illusione ed è presente in qualche modo nella maggior parte di voi, e fintanto che essa esiste, combattete inconsciamente un’inutile e tragica battaglia. Credete di dovervi opporre all’idea di abbandonare il vostro diritto individuale ad essere felici e importanti. Se questa idea errata fosse chiarita, cioè che non state combattendo per la vostra individualità e felicità quanto piuttosto per preservare la vostra separazione, la vostra battaglia sarebbe più facile.

  19. La verità – e voi un giorno la vivrete – è questa: nel nuovo stato capirete che, per il semplice fatto di essere né più né meno parte di un tutto, condividendo con moltissimi altri esseri qualcosa che esiste già, sarete una persona più felice. Avete diritto alla felicità e per questo motivo avete ancor più- e non meno- diritto alla dignità e all’individualità. La vostra dignità sarà tanto più grande quanto minore sarà il vostro senso di superiorità e di separazione. La pienezza e la ricchezza della vita aumenteranno nella misura in cui lasciate lo stato di separazione, in cui credete che avere di più per voi stessi significhi togliere necessariamente agli altri. Questo è l’errore ed è il conflitto. E nel vecchio stato non può che essere così. Ma nel nuovo stato questo non è più vero. Il vostro benessere è infinitamente più importante, proprio perché siete parte di un tutto. Nel momento in cui, anche momentaneamente, avrete un barlume di questa verità, non sarete più lacerati dal vecchio conflitto secondo cui potete essere felici solamente se siete egoisti, oppure se decidete di trattenervi da questo “egoismo” allora la vostra felicità non è più importante.

  20. Questo malinteso causa un profondo senso di colpa nell’anima umana, perché non si sa cosa fare con questo desiderio di felicità. Il conflitto svanirà nel momento in cui allenate il vostro modo di vedere e adottate il nuovo approccio. Nel momento in cui avrete sperimentato questo primo barlume di comprensione, riconoscerete quanto vi sentivate profondamente separati. Quando intuirete la verità, vedrete che il vecchio stato di separazione era, ed è ancora, il vostro mondo. A quel punto, crescerà il desiderio di lasciarvi questo vecchio mondo alle spalle.

  21. Quando parlo di egocentrismo, non uso la parola in senso moralistico, colpevolizzante, ammonitorio, ma in senso filosofico. Esso indica uno stato di base dell’essere contrapposto ad un altro completamente diverso, un mondo, o un principio animico, contrapposti ad un altro.

  22. Durante questa graduale transizione, i vostri valori certamente cambieranno. I vostri intenti, i vostri obiettivi e i vostri concetti sulla vita si trasformeranno. Questo cambiamento non consisterà nell’aderire superficialmente a nuove opinioni, ma sarà una crescita interiore molto naturale, graduale ed organica. Il cambiamento giunge lentamente; è una trasformazione interiore, più che esteriore. Le vostre opinioni esteriori potrebbero non avere persino bisogno di una drastica revisione. Esse potrebbero rimanere essenzialmente le stesse, ma le sperimenterete e sentirete in maniera diversa.

  23. Le persone sono molto spaventate dal cambiamento, ma non avete nulla da temere. Gran parte della vostra vita e delle vostre opinioni rimarranno le stesse mentre voi cambiate. Questo sembra un paradosso, amici miei, ma non lo è. Rimanere gli stessi eppure cambiare può essere fatto in maniera positiva, costruttiva e naturale, perché il richiamo della vostra vita è di crescere il più possibile. Ed è anche possibile cambiare e rimanere gli stessi in maniera sbagliata e distruttiva. In verità non avete niente da temere nell’avvicinarvi a questa grande transizione, perché ciò che ha valore ed è valido, quello che siete in essenza, rimarrà lo stesso, ma sarà arricchito. Solo ciò che non siete in essenza, lentamente cadrà come un mantello consumato. Da voi si sprigioneranno forze creative di cui ancora siete completamente ignari.

  24. La direzione delle vostre correnti più profonde s’invertirà quando raggiungerete il nuovo stato di unione. Nel vostro attuale stato d’isolamento molte forze creative, come l’amore e i talenti, cercano di sprigionarsi da voi, ma vengono respinti indietro a causa del vostro stato interiore di separazione egocentrica. Dopo il tentativo iniziale di fluire all’esterno, per raggiungere il cosmo e insegnare agli altri, queste forze creative vengono ritirate, trattenute e disattivate. La vostra natura più profonda si ribella contro questa grande frustrazione perché è contro natura, contro la creazione e contro l’armonia.

  25. Questa ribellione di base della vostra natura interiore causa molti stati conflittuali che non possono essere interamente risolti solo riconoscendo le vostre immagini e quei conflitti che furono creati dalle condizioni dell’infanzia. Mentre la risoluzione dei conflitti infantili è essenziale per raggiungere il nuovo stato d’essere, è anche importante riconoscere che risolvere tutti questi conflitti non è l’obiettivo finale. Se il vostro scopo è solo quello di risolvere i conflitti infantili e raddrizzare le deviazioni psicologiche, certamente alla fine non vi sentirete appagati. Non potrete sicuramente risolvere tutti questi conflitti se la loro risoluzione non è volta verso il fine superiore, cioè la transizione dallo stato egocentrico d’isolamento a quello di unione col tutto. Questo include il riconoscersi come parte integrante della Creazione, che cerca strenuamente e di continuo una sempre più grande realizzazione.

  26. Solo quando il vostro più importante obiettivo sarà di unirvi col tutto, potrete raggiungere il pieno appagamento. Svilupperete tutte le vostre capacità e il grande flusso della vita, della salute e dell’energia fluiranno attraverso di voi. Quando la vostra visione finale della vita è distorta, o non chiaramente formulata, allora le vostre forze creative e risananti non possono essere rigenerate dal grande flusso cosmico. Le forze cosmiche sono continuamente bloccate e interrotte dalla vostra ignoranza, confusione, mancanza di consapevolezza e conclusioni sbagliate a proposito del vero significato della vita. Con la giusta visione non potete che avvicinarvi alla transizione, e infine compierla. Nel nuovo stato, le vostre forze creative fluiranno naturalmente da voi, permettendo alle forze cosmiche di fluire continuamente attraverso di voi, rinnovando e rigenerando tutto il vostro essere. Le forze che emanerete toccheranno tutti coloro che sono in sintonia con esse, dovunque e chiunque essi siano.

  27. Mi rendo conto che questo argomento è difficile da comprendere. È astratto e non agevole da mettere in pratica. Richiede l’utilizzo di tutti i vostri sensi interiori, della vostra intuizione e anche del vostro sincero desiderio di capire davvero il significato più profondo di queste parole. Riflettendo e meditando su di esso, cercando di sentire e usare le scoperte che fate su voi stessi con l’aiuto di questa visione d’insieme, giungerete al punto in cui queste parole saranno per voi una rivelazione. A quel punto si aprirà una nuova porta attraverso cui potrete felicemente passare. Allora riconoscerete quanto a lungo avete combattuto per oltrepassare questa soglia. Coltivando questo nuovo approccio alla vita, riuscirete a comprendere meglio non solo voi stessi e gli altri, ma anche il vostro scopo e la funzione che avete nell’universo. Nient’altro può darvi la vera sicurezza che ancora state cercando. Tutti i grandi insegnanti e i grandi saggi hanno parlato in modi diversi di questa grande transizione. Voi che siete su questo sentiero dovreste rifletterci sopra, visualizzarla, e sapere che giungerà sicuramente anche per voi.

  28. Quanto intensamente l’anima umana lotta contro questo destino ultimo di ogni essere! Quanto fa paura lasciare uno stato d’infelicità per uno stato di felicità e sicurezza! Quanto assurdo è il timore, nel profondo dei vostri cuori, che lasciare il vecchio mondo e raggiungere quello nuovo comporti la rinuncia a qualcosa di prezioso. Cercate di rintracciare queste paure e resistenze assurde e irrazionali. Sono proprio dentro di voi. Tutto quello che dovete fare è osservarle. Non avete bisogno di percorrere molta strada o di scendere molto in profondità per trovare la paura. La resistenza di base alla transizione si esprime in innumerevoli piccoli modi nella vostra vita quotidiana. Scopriteli e avrete trovato una chiave importante. Innanzitutto è necessario prendere coscienza di quanto vi sforzate a mantenere una vita isolata, in cui, ben che vada, volete condividere la vostra vita con pochi individui di vostra scelta. Se in qualche modo potete amare questi pochi, siete già un passo più avanti rispetto a tanti altri che non possono fare neppure questo.

  29. Spero che le mie parole non vengano fraintese nel senso che dovreste intraprendere un drastico cambiamento della vostra vita esteriore. La transizione è molto più sottile di questo. Una volta che iniziate a riconoscere i sintomi del vostro vecchio modo di vivere, egocentrico e isolato, inevitabilmente vedrete come ogni impulso connesso a questo modo di vedere crei paura e insicurezza, sia futile e senza senso. Nel nuovo stato prevalgono una continua gioia e una profonda sicurezza interiore. Non dico che non incontrerete più difficoltà. L’ho già detto molte volte in passato e su questo punto non voglio essere frainteso. Nessuno dovrebbe prendere in considerazione questo percorso, e lo sviluppo che ne consegue, con l’idea che andando avanti correttamente le vostre difficoltà cesseranno. Naturalmente quest’aspettativa è completamente irrealistica ed errata fintanto che siete incarnati come esseri umani. Tuttavia – come ho detto prima – tutto quello che comunque avrete bisogno di attraversare non vi spaventerà più. Ne comprenderete il significato e lo affronterete con coraggio, crescendo grazie ad esso. Lo accetterete come parte della vita, invece di cercare di evitarlo.

  30. Quindi vedete, miei cari amici, che proprio quello che l’umanità si sforza di fare è di mantenere uno stato di oscuro isolamento. È uno sforzo senza senso che produce infelicità e già questo dimostra che la direzione è sbagliata e deve essere modificata. Cambiare la vostra direzione interiore vi porterà gioia e libertà, scopo e sicurezza. A voi sembra di rinunciare a qualcosa di valore, ma una volta deciso di lasciarlo andare vedrete che non avrete abbandonato nulla.

  31. I primi esitanti passi nella transizione da uno stato all’altro, sono la conoscenza di sé stessi e la comprensione dei problemi, degli atteggiamenti e dei preconcetti inconsci. La conoscenza e l’accettazione di sé ne sono i prerequisiti. Tutto il resto segue di conseguenza. Dovete anche capire che oltre alla semplice risoluzione dei vostri problemi vi è anche un altro obiettivo. O, per dirla diversamente, non potete risolvere veramente i problemi se non tenete nella dovuta considerazione questa grande, fondamentale transizione.

  32. Se potete occasionalmente sentire quello che ho cercato di trasmettervi stasera, questo può aiutarvi ad aprire una piccola finestra da cui potete ottenere, sia pure momentaneamente, una nuova percezione.

  33. Ora, ci sono domande?

  34. DOMANDA: Hai parlato di una sintonia. Come ci si sintonizza da uno stato all’altro? Qual è la tecnica?

  35. RISPOSTA: Questo diventa un processo automatico quando seguite questo lavoro di ricerca su voi stessi, tenendo di vista l’obiettivo finale. Una volta raggiunta una maggiore comprensione dei vostri più intimi problemi e distorsioni e dopo aver cominciato a risolverli, allora i vostri concetti, i punti di vista e i valori cominciano a cambiare, lentamente e sottilmente ma inesorabilmente. Con un più alto grado di consapevolezza, il “processo di sintonizzazione” avviene automaticamente. Non potete sintonizzarvi semplicemente sforzandovi di sentire o pensare a qualcosa, ma potete aiutarvi cercando di sentire e percepire in modo naturale e rilassato, senza aspettarvi risultati immediati, o un cambiamento drastico.

  36. Non esiste una formula magica. Potete accelerare la crescita automatica coltivando certi pensieri, nutrendovi spiritualmente ed usando questa lezione come materiale aggiuntivo. Tutte queste cose assieme creeranno necessariamente un’altra vibrazione; entrerete in sintonia con una corrente o forza diversa.

  37. Fin ad ora, le vibrazioni che emanano da voi, con tutti quei disturbi ed emozioni contraddittorie che contengono, entrano in sintonia con correnti negative, che fanno parte del vostro mondo tanto quanto quelle positive. Voi vi sintonizzate automaticamente con quello che corrisponde alla vostra particolare vibrazione, la quale è la somma totale della vostra personalità, del carattere e del vostro generale modo di vedere la vita. La vostra salute, o la sua mancanza, le vostre abilità costruttive e creative, o la loro mancanza, il vostro senso di essere vivi e di adempiere ad uno scopo, o la mancanza di questo, causano nel complesso la vostra vibrazione personale. Questa vibrazione, a sua volta, determina le correnti o forze con le quali vi sintonizzate.

  38. Ti aspettavi una particolare formula? Non esistono formule.

  39. DOMANDA: In altre parole, si tratta di uno stato mentale ed emotivo. A seconda del mio stato emotivo, attirerò certe correnti. Ora, supponiamo che il mio stato mentale sia tale da attrarre forze negative. La mia domanda è: come devo procedere, gradualmente, a cambiare queste correnti? Il fatto è che se penso e visualizzo l’esistenza di correnti positive e negative, penso di dover stare attento a non sintonizzarmi con quelle negative. Se mi ritrovo in un simile stato mentale, come devo procedere per prendere contatto con le correnti positive?

  40. RISPOSTA: Quello di cui ho parlato stasera non dovrebbe minimamente cambiare il tuo approccio al lavoro sul Sentiero. Sembra che tu ritenga di essere in più grave pericolo e più esposto alle forze che vanno oltre il tuo controllo, poiché ora sai che queste forze esistono già, mentre l’idea che eri tu stesso a produrre emozioni negative ti dava un senso di maggiore protezione. Questo non è corretto. Il fatto che tu stesso crei le condizioni che ti fanno sintonizzare con forze già esistenti non ti rende più indifeso. Al contrario, questa conoscenza, se correttamente intesa, ti darà maggiore forza e comprensione per divenire tutt’uno con le correnti positive. Proprio la tua reazione è la prova della fondamentale lotta umana e della paura infondata di lasciare lo stato di separazione. È esattamente quello che cercavo di farvi capire: erroneamente sentite di essere più al sicuro nel vostro isolamento e di essere più esposti e vulnerabili quali parti di un tutto. Sentite di essere vittime dell’influenza di persone e fattori oltre il vostro controllo. Avrete questa impressione sbagliata fintanto che non si sarà stabilita pienamente la vostra autoresponsabilità interiore. Quando succederà, vedrete automaticamente che la verità è completamente diversa da quella che credete adesso.

  41. Il vostro approccio immediato al problema deve essere sempre lo stesso. Prima di tutto, si tratta di comprendere la base delle vostre paure. Quando guardate sufficientemente a fondo, e lo fate senza cercare di sviare, non potrete evitare di vedere che siete in errore. Tutte le paure, ad eccezione del sano istinto di autoconservazione, sono basate su illusioni e malintesi. Quando comprenderete l’origine delle vostre paure, sarete in grado di rinunciarvi in modo naturale. Allora avrete l’intuizione spirituale che la vostra paura è inutile, futile, illusoria e completamente senza senso. Con questa comprensione cesserete, certo non all’improvviso ma un po’ alla volta, di avere paura. In tal modo vi sintonizzerete su una corrente diversa. La vostra consapevolezza e comprensione dell’aspetto negativo è la parte essenziale. Tutte le paure e le altre emozioni negative sono il risultato di pensieri confusi ed erronei, che possono essere consci o inconsci. Esaminando profondamente tali emozioni negative, giungerete certamente a rivalutare i vostri pensieri, i vostri concetti e quindi a porre rimedio alla confusione esistente.

  42. Spesso la difficoltà maggiore è che le persone non si rendono nemmeno conto di avere paura. Sapere di avere paura è di gran lunga preferibile. Quindi, il primo passo è prendere coscienza delle proprie paure. Il secondo passo è identificare esattamente ciò di cui si ha paura, perché, e da dove essa proviene. Si tratta di un lavoro duro, lo ammetto. Richiede pazienza e perseveranza. Richiede l’assoluta volontà di scoprirlo. A quel punto incontrerete la paura primaria e il malinteso che ne è alla base. Allora la paura comincerà a svanire. Questo è l’unico modo. Alimentare la paura di sintonizzarsi con la corrente sbagliata è l’approccio più improduttivo che si possa immaginare. Pensare che dovete proteggervi da tale corrente con misure artificiose non vi aiuterà. Non potete proteggervi isolandovi ancora di più. Il solo modo per padroneggiare la vostra paura è di essere disposti ad attraversarla. Significa accettare la vita nel suo insieme, incluse le necessarie manifestazioni causate dalle imperfezioni che ancora permangono nell’individuo. Questo è l’unico approccio sano.

  43. DOMANDA: Mi riferivo alla fase di transizione. Ci vuole parecchio tempo per scoprire dove si trova questa paura. Nella fase di transizione, si continua ad attirare correnti negative. Cerco aiuto durante questa fase, perché, come hai detto tu, la cosa non avviene dalla sera alla mattina. Quindi, come devo fare?

  44. RISPOSTA: Intendi che la paura di lasciare il vecchio stato ti attirerà nuove correnti negative? È sbagliato credere che durante la fase di transizione si producano nuove paure. Le stesse vecchie paure esistono da lunghissimo tempo. Se ne diviene solo più consapevoli. Questa battaglia va avanti sin da quando nacque il tempo. Fin quando non compirete la transizione la combatterete, perché inconsciamente ne avete paura. Questa paura può manifestarsi con molti sintomi esterni, ma essenzialmente è la paura di lasciare il vecchio stato.

  45. Gli esseri umani temono sempre che prendere coscienza di un aspetto negativo li renda più esposti al pericolo. È proprio l’opposto. Quanto più siete coscienti di questa o di qualunque altra paura, tanto meno ne subite le influenze negative. E comunque non si può sottolineare abbastanza il fatto che non siete mai vittime innocenti degli altri né che questi lo sono mai di voi.

  46. DOMANDA: Posso aggiungere una risposta ad entrambe queste domande fatte per avere specifiche istruzioni su come sintonizzarsi? Non penso che questa lezione abbia intenzione di dare istruzioni se non quelle su come procedere con il lavoro psicologico in generale, come studiare e riflettere a riguardo. Si tratta piuttosto della proiezione di quello che deve accadere, di per sé in modo automatico, quale risultato di questo lavoro. Non si tratta di sintonizzarsi su uno stato d’animo di paura o gioia. Niente di tutto questo. Si tratta di un lavoro graduale e, se l’individuo ha paura per un po’, in quel periodo transitorio non ci sarà aiuto, tranne quello che deriva dal lavoro che comunque stiamo facendo. Se per un periodo di tempo facciamo il lavoro in modo corretto, allora lentamente la paura comincerà a cambiare da sola.

  47. RISPOSTA: È esatto. Meditarci sopra può aiutarvi a creare nuove prospettive. Può aiutare a ottenere una nuova comprensione da un punto di vista diverso, in modo da assimilare meglio le scoperte fatte su questo percorso. Questo è tutto quello che si può fare. Questo è tutto ciò che queste lezioni possono fare.

  48. DOMANDA: Vorrei fare una domanda sulla paura del successo.

  49. RISPOSTA: Naturalmente ad una domanda del genere si può rispondere solo in modo molto generale. Chiunque abbia un problema come questo, deve lavorarci in modo personale, poiché ci sono molte variazioni, molti fattori diversi.

  50. In generale, la paura del successo indica la paura di non essere all’altezza del successo. Sapete tutti che il bambino in voi vuole che gli venga servito tutto su un piatto d’argento, senza assumersene la responsabilità, il lavoro che richiede, le decisioni e il prezzo da pagare. Se siete maturi, accettate tutte queste condizioni, ma se il bambino in voi non lo fa, ne può risultare la paura del successo. Si crea quindi una nuova paura. È la paura di perdere un qualunque possibile successo che si è ottenuto. La profonda conoscenza della vostra anima vi indica che potete conservare solo quello che ottenete per mezzo di atteggiamenti maturi. Se questi non sono presenti, nel profondo di voi stessi sapete che il successo sarà breve. Perciò cercate di evitare la vergogna e l’esposizione, il fallimento e il dolore sabotando il successo fin dall’inizio tramite la paura.

  51. Dunque quello che genera la paura del successo generalmente è: (1) senso d’inadeguatezza; (2) mancanza di senso di responsabilità, anche se solo ad un sottile livello interiore; (3) senso di colpa: “Non me lo merito davvero.” Anche questo è collegato a quello che ho appena detto. Se una persona non è disposta ad assumersi una matura responsabilità, allora ovviamente si sente in colpa di desiderare il successo. Se una persona si assume una responsabilità matura, se è disposta a pagare il prezzo che qualunque cosa comporta, e se è capace di prendere decisioni mature, non ci sarà nessun senso di colpa.

  52. Ogni volta che sorge un problema simile, troverete inevitabilmente questi elementi. Possono prendere forme diverse secondo la persona, ma se andate abbastanza a fondo troverete sicuramente questi aspetti.

  53. Ad un livello spirituale più profondo, tuttavia, entra in gioco un altro fattore. Esso è strettamente connesso con le cause psicologiche di cui ho appena parlato e con l’argomento di stasera.

  54. Ricorderete che in un precedente discorso vi parlai della paura della felicità che esiste in qualche misura in ogni essere umano. La paura della felicità è strettamente collegata al nuovo stato che ho descritto stasera, lo stato in cui siete parte di un tutto e non più entità limitate a sé stesse. L’io umano, cieco e ignorante, lotta contro il nuovo e sconosciuto stato di pura felicità. Qualunque reale felicità deve in qualche modo essere collegata al nuovo stato d’essere che sarà vostro dopo la transizione.

  55. Qualunque successo più che superficiale, che non sia vissuto nello spirito di essere parte di un tutto e condividendo lo scopo comune di condurre l’intero universo all’unità, sarà piatto, insoddisfacente e temporaneo. Non sarà appagante e certamente sarà, in qualche modo, fonte di paura. Il vero appagamento e la vera sicurezza, che dovrebbero essere il prodotto collaterale del vero successo, sono incompatibili con lo stato di separazione, anche quando questo stato non viene chiaramente riconosciuto come il fattore sottile e inconscio che invece è. L’incompatibilità crea la paura del successo.

  56. Ora mi ritirerò, con benedizioni speciali per questa stagione. Naturalmente, nel nostro mondo noi non abbiamo o conosciamo “stagioni.” Ma voi, nel vostro mondo, avete scelto questo particolare periodo dell’anno per celebrare la nascita di Colui che è venuto a mostrarvi, nel miglior modo possibile, la transizione di cui vi ho parlato. Egli l’ha mostrata con i simboli. Perché la vita stessa è un simbolo, molto più dei vostri sogni. Così, con la speciale benedizione di Cristo che fu amore, è amore e che sarà sempre amore, vi lascio con la forza e con il nostro amore e il nostro augurio che possiate continuare ad applicarvi su questo percorso di scoperta e sviluppo di voi stessi per diventare le persone che siete destinate a diventare. Perché non vi è nulla che possiate fare che abbia più valore e significato, se siete veramente onesti con voi stessi. L’onestà con sé stessi è il primo passo verso l’amore. Siate benedetti, miei carissimi, siate in pace, siate in Dio!

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 75 - The Great Transition in Human Development from Isolation to Union
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