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Lez. 6 - Il ruolo dell'essere umano negli universi spirituali e materiali

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
20 maggio 1957

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Ottobre 2017

  1. Miei cari amici, avete discusso parecchio su quanto sia difficile per voi esseri umani adeguare il libero arbitrio alla volontà di Dio. Quindi, esaminiamo quale ne sia il vero motivo. Quando riflettete bene su questo fatto, dovrete ammettere che qui ci deve essere una mancanza di fiducia, di fiducia in Dio, anche se non avete formulato questo pensiero in modo chiaro. A livello emotivo, deve essere questo il caso, perché se la vostra fiducia in Dio fosse come dovrebbe essere, allora nessuno di voi avrebbe alcuna difficoltà nel porre la Sua volontà al di sopra della vostra. Eppure, emotivamente, reagite come se credeste di sapere meglio di Dio quel che è buono e meglio per voi, mentre in realtà non è così.

  2. Il tipo di amore di sé che ognuno ha non è sano ed è poco lungimirante, mentre l’amore di Dio per voi è un amore pulito, forte e sano, e quindi un amore più lungimirante e benevolo, desideroso di darvi il meglio. Quello che Dio invia sul vostro cammino è, naturalmente, spesso in parte spiacevole – non perché Lui lo voglia, ma perché è in accordo alla legge di causa ed effetto che voi stessi avete messo in moto con le vostre azioni o atteggiamenti passati. Le vostre difficoltà diminuiranno sostanzialmente quando saprete accettarle e quando, anche a questo riguardo, vi conformerete alle leggi divine. Affrontare e superare ciò che vi pesa, vi renderà più forti, più liberi e felici: ad ogni passo in avanti, comprenderete meglio il significato di tutto. Solo quando tutti gli ostacoli auto-creati verranno superati, potrete raccogliere già qui sulla Terra la felicità che Dio vuole che abbiate. Questo perché, solo superando le difficoltà che avete creato, anche se non ne capite ancora l’origine, diverrete sufficientemente liberi da poter ricevere questa felicità, e capaci di sopportarla e mantenerla.
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  3. L’ho già detto prima, ma voglio ripeterlo: ogni essere umano, e non solamente un medium, può e potrebbe avere un contatto personale con il mondo divino. Chiunque può ottenerlo! Ma ci sono delle condizioni da rispettare: quando le entità divine vi parlano attraverso un medium, non cercano mai di trasformarvi in un pupazzo che dipenda da loro. Sì, ci sono spiriti indisciplinati - per non parlare di quelli oscuri – che vi offrirebbero volentieri istruzioni su cosa fare o non fare; questo darebbe loro potere e lusingherebbe la loro vanità. Ma uno spirito divino evoluto non ha bisogno, né vuole il potere, non ha bisogno, né vuole adulazione. Un’entità evoluta vuole ciò che vuole Dio, e Dio vuole fare di voi degli esseri liberi e indipendenti. La vera liberazione può avvenire solo in Dio e attraverso Dio. È importante che facciate la vostra personale esperienza nel comprendere quale sia la volontà di Dio in ogni specifico caso. E noi vi aiuteremo in questo, vi insegneremo come stabilire il vostro personale contatto. Ci sono regole precise per questo, una volta che avrete superato i vostri ostacoli individuali. Io aiuterò tutti coloro che desiderano stabilire questo contatto e spiegherò i principi che lo governano e lo facilitano. Ma il desiderio deve provenire da voi; noi non violeremo il vostro libero arbitrio, neanche Dio lo fa mai. Dopo questa sessione, vi chiederò se desiderate o meno questo contatto. Non parlerò sempre ed esclusivamente di questo tema, ma lo legherò al tema delle mie lezioni, esse contengono sempre materiale concernente questo tema. Potrei tenervi un corso, se lo desiderate, ma se non è così, ditelo sinceramente. Non tutto sarà interamente nuovo per voi, ma questo “corso” riassumerà le condizioni per avere un contatto personale con il mondo dello spirito, passo dopo passo, in linea con i vostri progressi. Questo contatto può rappresentare un grande tesoro per voi, miei cari, ma non si verificherà facilmente, come accade per qualunque cosa veramente preziosa, capace di darvi la felicità. Ed è importante che siate voi a deciderlo, la decisione non può essere presa al vostro posto.

  4. Qui vorrei aggiungere che coloro che non mettono in pratica ciò che imparano, non hanno neanche il diritto di negare la realtà della verità spirituale, nemmeno a loro stessi. Perché tutto ciò che vi viene insegnato da uno spirito di Dio, qui o altrove, può essere personalmente sperimentato ad un’intensità che non lascia spazio a dubbi, che eclissa qualunque prova esteriore e materiale. E questo lo potete verificare personalmente. Quindi, chi non soddisfa le condizioni necessarie per fare un’esperienza personale di tutto ciò che impara qui, trovandone così conferma, non ha neanche il diritto di metterne in dubbio la sua validità.


  5. E ora passiamo alle vostre domande, miei cari amici.

  6. DOMANDA: Vorrei chiederti qual è la differenza tra la visione dell’India e quella occidentale a proposito della continuità della vita dopo la morte. Chi è nel giusto? È vero che non c’è nulla dopo la morte, come dicono gli indiani, e che dopo ripetute incarnazioni, l’anima finalmente ritorna al nulla, che la personalità individuale non sopravvive? O la personalità e la coscienza individuali continueranno a esistere in qualche forma?

  7. RISPOSTA: Per prima cosa, voglio ribadire che difficilmente troverete un concetto religioso che non contenga un seme di verità. E ogni volta che ponete una domanda del genere, chiedete anche di quello e io vi aiuterò a vedere dove poter trovare questo seme di verità, che riguardi la Bibbia o qualunque altro insegnamento religioso. Così, per tornare alla tua domanda, voglio spiegarvi innanzitutto come stanno effettivamente le cose. Questo getterà luce sulle contraddizioni.

  8. Quanto più una persona è evoluta, tanto più le limitazioni dell’ego andranno a cadere. È l’ego a erigere mura di cecità e separazione attorno all’anima. Maggiore sarà l’evoluzione, tanto più diventerà visibile il legame d’amore che unisce un’anima all’altra – ma questo legame viene allacciato in libertà, nel senso che siamo legati l’un l’altro dall’amore. Tutti coloro che sono uniti da questo legame d’amore, percepiranno il dolore altrui con la stessa intensità che avrebbe se fosse il loro; la gioia altrui sarà la loro gioia e l’esperienza sarà la medesima per voi e per l’altro. L’ego, ponendosi in un suo proprio luogo separato, si pone al di sopra di tutti, pretendendo per sé qualcosa di meglio rispetto agli altri. L’ego si dissolverà ad ogni passo che l’essere – umano o spirituale – intraprenderà verso l’ascensione. Una volta raggiunti i gradini più alti, i sentimenti di fratellanza, d’amore, di unità con l’Altro – qualsiasi Altro – saranno talmente completi da far vibrare ogni anima in un’unità sempre crescente con tutte le altre anime, formando un reale, libero legame con tutti i suoi fratelli e sorelle e con il Padre Celeste. È difficilissimo spiegarvelo a parole, perché vi manca l’esperienza interiore di un tale stato, e quindi non riuscite a concepirlo. Per questo vi chiedo di tentare di percepirlo tra le righe, per cercare di immaginare in qualche modo quel che sto cercando di trasmettervi.

  9. Il livello più alto è quello che chiamiamo la “Casa di Dio”. Non immaginatela come una casa, ma come un’ampia sfera. Un essere che entra nella Casa di Dio, che non dovrà più incarnarsi in un corpo umano, si è fuso con gli Altri a tal punto che, come già ho detto, ogni cosa viene percepita e sperimentata in egual misura in lui stesso e nell’altro, proprio perché l’ego è stato superato. Ad ogni modo, non tutti coloro che non hanno più bisogno di incarnarsi, entrano direttamente nella Casa di Dio, spesso l’evoluzione prosegue prima in altre sfere. Ora, gli esseri umani fanno spesso l’errore di confondere i concetti di base, credendo che l’ego corrisponda al senso di individualità proprio della personalità. Ma l’uno non ha nulla a che fare con l’altro. Al contrario, come ho cercato di spiegare in alcune delle mie lezioni, la coscienza dell’“Io” si espande e si intensifica ad ogni superiore livello evolutivo raggiunto, proprio perché la separazione dell’ego è stata superata. Poiché questa separazione è soltanto cecità spirituale e mancanza di comprensione, essa necessariamente riduce e abbassa la consapevolezza, e di conseguenza il senso di individualità nella personalità. Un giorno l’ego verrà superato e l’unificazione sarà compiuta. Allora l’individualità, non solo non verrà abbandonata, ma si affermerà attraverso una sempre maggiore libertà, luce, comprensione e amore.

  10. Adesso potete vedere il seme di verità nel concetto indiano, come pure in quelli ebraico e cristiano, sebbene questi sembrino contraddirsi a vicenda. Il concetto indiano si riferisce alla dissoluzione dell’ego, mentre i concetti ebraico e cristiano hanno a che fare con l’individualità dell’anima, che esiste veramente ed eternamente in una forma elevata. Entrambi sono veri. La ragione per cui il concetto di Nirvana si è diffuso in India è la seguente:

  11. in India c’è sempre stato un certo numero di persone che, attraverso determinati esercizi di meditazione – simili a quelli che alla fine vi insegnerò – e anche grazie alla loro maggiore evoluzione spirituale, hanno raggiunto la capacità di liberare il loro spirito dal corpo senza perdere coscienza. In questo modo hanno potuto avere delle esperienze spirituali. Poiché trascendere l’ego, almeno fino ad un certo punto, è un requisito di base per un’esperienza spirituale e per il sentimento di grande beatitudine che la accompagna, è comprensibile che le persone che non hanno avuto una tale esperienza distorcano il resoconto dato da coloro che l’hanno avuta. Qualunque sentimento è difficile da esprimere a parole. Quanto più alta, bella e ricca di beatitudine è un’esperienza, tanto meno è facile metterla in parole da parte di chi non è ancora riuscito a farla, e questo è particolarmente vero per le esperienze spirituali. Perciò, è più facile fraintendere un’esperienza spirituale riportata da una persona all’altra, che non riferendo dei fatti concreti. Ed è questo che è accaduto in questo caso. Non è vero che l’individualità si dissolve e scompare. Se così fosse, l’esperienza personale non si sarebbe potuta nemmeno registrare e portare alla coscienza, né si sarebbe potuto fare il tentativo di trasmetterla, per quanto in modo insufficiente. Da tutto questo è facile comprendere come si sia originata l’idea che l’individualità cessi di esistere. Nondimeno, è un errore grossolano e, come dato di fatto, è impossibile, amici miei. Nulla di ciò che Dio creò in bellezza e purezza si dissolverà mai, e soprattutto non lo Spirito. E l’individualità, nella sua forma più pura, vale a dire senza ego, è puramente dello Spirito.

  12. Se nel vedere un bel fiore o un amabile animaletto, voi doveste pensare che essi esisteranno solo temporaneamente, perché il corpo o l’involucro esterno decadranno, o forse perché la specie si sta estinguendo, allora siete in errore. No, miei cari, ciò che è bello e nobile, ciò che è spirituale – e qualunque cosa nobile e bella è sempre spirituale – non si dissolve mai, rimane per sempre, forse in una forma molto differente, ma interamente conservata nella sua essenza, cioè nella sua individualità. Perché ciò che è costituito dallo Spirito è vivo. Quando vedete un corpo morto spesso dite, “La vita si è ritirata da lui”, o “La vita lo ha lasciato”. Quando dite queste parole, sapete che vi state riferendo allo Spirito vivente. Perciò qualunque cosa buona e nobile nel carattere di un essere umano o di qualsiasi altra creatura, non si dissolve mai, esiste per sempre nella sua individualità. Comprendete questo?

  13. DOMANDA: Sì. E inoltre, ovviamente, per noi è molto importante poterci accertare, o almeno avere indizi del fatto che i legami che abbiamo con i nostri cari rimarranno sempre.

  14. RISPOSTA: Questo è esattamente quel che vi sto dicendo. Ovviamente, se non ci fosse alcuna personalità individuale, non ci potrebbe essere nessun contatto con gli altri, che si tratti dei vostri cari, o di altri in generale. E non solo rimarrà il legame d’amore tra voi e coloro che vi erano vicini, ma un giorno, forse fra moltissimo tempo, secondo la vostra percezione, questo legame includerà altri esseri ai quali ora potreste essere indifferenti, o che addirittura non vi piacciono. Questa connessione amorevole, in espansione sempre crescente, includerà sempre più fratelli e sorelle. Quindi, ciò che si ottiene attraverso lo sviluppo spirituale – amore, comprensione e così via – non potrà mai andare perduto.

  15. A proposito, l’erroneo concetto di una completa dissoluzione della personalità non è stato mai né formulato né propagato dai mistici indiani che hanno avuto quelle esperienze spirituali, nominate col nome Nirvana. Posso assicurarvi che se parlaste con una persona del genere, indiano o meno, vi confermerebbe che si tratta di un malinteso e che la verità è esattamente come ho cercato di descrivervela. Confermerebbe che, al contrario, l’individualità, cioè la capacità dell’esperienza personale, può solo aumentare senza mai diminuire, e che solo l’ego si dissolve. E questa è una differenza essenziale! Sarebbe bello che rifletteste e meditaste su questa differenza, dal momento che pensate che la vostra intera personalità faccia perno sull’ego.

  16. Potrei spiegarvelo in questo modo: l’ego è una parte del sé inferiore, mentre la personalità individuale rappresenta la somma complessiva di tutto ciò che l’essere è nel suo provvisorio stato di sviluppo, inclusi il sé inferiore e superiore. Quello che viene superato è solo il sé inferiore, che con il suo ego vi rende pesanti e legati alla Terra e che limita la vostra capacità individuale di sperimentare il Divino in ogni suo aspetto, sia esso esperienza spirituale personale, amore e compassione per il vostro prossimo, o altro. Immaginate, allora, di avere due ‘voi stessi’ che combattono l’uno contro l’altro. Questo è quel che vi dico sempre. Una volta che sarete avanzati a sufficienza da percepire la differenza e sapere come distinguere l’uno dall’altro nella vostra anima, non solo comprenderete meglio le mie spiegazioni, ma sarete anche molto più vicini all’esperienza spirituale stessa. Quando ci si aggrappa fortemente all’ego, non è soltanto perché è molto difficile superare i vari aspetti del sé inferiore, ma anche a causa di quel malinteso secondo cui, abbandonando l’ego, si è costretti a rinunciare anche alla personalità individuale.

  17. DOMANDA: Un nostro amico, che segue gli insegnamenti di Rudolf Steiner, ha detto che non ci sono solo due ‘regni’, cielo e terra, bene e male, ma tre. Secondo questa visione, la Terra sarebbe governata da un essere che non è Lucifero o il demonio, ma Arimane, signore della materia e che si ritiene essere più pericoloso di Lucifero. È vero?

  18. RISPOSTA: Anche qui c’è un seme di verità. Voi sapete che non “cadde” solo Lucifero, ma che egli trascinò con sé anche molti altri esseri, non tutti altrettanto gravemente appesantiti. Ora, Dio aveva sette figli, quegli esseri furono creati per primi e quindi erano i più vicini a Lui. Due di loro ‘caddero’, assieme ad un certo numero di altri, tra i quali alcuni vicini a Dio, ma dei quali ora non voglio parlare. Per il momento questo vi sia sufficiente. Uno di questi altri figli che seguirono Lucifero è quello che governa la materia e dunque, in un certo senso, si può dire che egli abbia il dominio sulla Terra. Anche questo spirito è gravemente appesantito; tuttavia Lucifero, che diede inizio alla “caduta”, è quello che porta l’onere più pesante. Questi insegnamenti che affermano esistere tre regni non sono del tutto precisi, perché da questo punto di vista ce ne sono più di tre: Lucifero, che ha il potere più grande sui domini che si sono separati da Dio, ha assegnato alcune aree – se così posso definirle – ad altri spiriti caduti, dove essi dominano più o meno indipendentemente, dovendosi rivolgere a Lucifero solo in casi specifici. Questa è un’imitazione di ciò che esiste nel mondo di Dio, e di quello che anche gli umani hanno riprodotto sulla Terra e di ciò che deve esistere dove molti esseri vivono insieme: un certo ordine, una certa gerarchia. Qui, nel regno divino di Dio, anche le entità spirituali hanno un potere indipendente, a seconda della loro evoluzione; la loro area di attività aumenta e si espande continuamente ed esse, entro certi limiti e con precisa applicazione delle leggi spirituali, possono prendere decisioni proprie e metterle in pratica. Solo quando una specifica questione va oltre il loro grado di comprensione esse si rivolgono a chi si trova gerarchicamente sopra di loro.

  19. Ora, è vero che al sopracitato fratello di Lucifero, era stato dato il dominio sopra la Terra e che egli domina sulla materia. Tuttavia, questo non significa che il mondo di Lucifero non abbia accesso a voi. In definitiva, anche questa entità è soggetta a Lucifero, indipendentemente da quanto sia grande il suo potere, e perciò fa parte della sfera di Lucifero. Se non vi è stato spiegato nello specifico, è stato solo perché non è così importante per voi. Ma voi sapete che Lucifero ha i suoi subordinati e che essi sono dotati di vari gradi di potere. Questo specifico spirito che domina sulla materia è uno di loro. Ma, come ho detto, non è l’unico; ci sono altre entità luciferiche, quasi o altrettanto potenti, in altri settori. È impossibile spiegare tutto questo e, inoltre, non è necessario.

  20. Quindi sulla Terra ci sono esseri che si trovano direttamente sotto il dominio di Lucifero, sono cioè infernali, mentre altri sono direttamente soggetti a quell’altro spirito della materia. Ma in definitiva sono tutti dominati da Lucifero. Tuttavia quelli che sostengono che questo spirito della materia sia, per gli umani, più pericoloso degli spiriti luciferici, hanno ragione, perché i subordinati di Lucifero sono gli spiriti del male, dell’odio, dell’omicidio, dell’invidia, dell’arroganza orgogliosa e di altri abiezioni. Essi sono la personalizzazione di tutte queste correnti di base. Tuttavia, nessuno di questi spiriti ha accesso all’essere umano, a meno che in quella persona non esista una corrispondente vibrazione. Quando si è superato un certo livello di evoluzione – anche se solo per certi aspetti poiché, come sapete, non tutti gli aspetti della personalità evolvono simultaneamente – allora il peggiore degli spiriti malvagi non può avvicinarsi. Anche se l’anima presenta ancora tracce di questi sentimenti negativi, quella persona saprà come affrontarli, non cederà alle loro tentazioni e certamente non metterà in atto quelle malvagità. Ci sono tuttavia molte persone che, sebbene non più capaci di azioni grossolane o malvagie, e dunque non disponibili a servire direttamente gli spiriti luciferici, sono comunque ancora molto suscettibili alle seduzioni dei servitori del fratello di Lucifero. Non che intendano necessariamente danneggiare gli altri, ma si allontanano da Dio e da ogni cosa spirituale, divenendo quindi ciechi e non più ricettivi allo spirito. In questo modo, il fratello di Lucifero ha trionfato direttamente, e Lucifero indirettamente. Infatti, lo scopo delle forze oscure è quello di allontanare tutti gli esseri da Dio.

  21. Come conseguenza dell’allontanamento da Dio e dalla vita spirituale, una persona può ritornare ad essere sensibile all’influenza degli spiriti infernali, poiché a causa del forte attaccamento alle cose materiali, alcuni bassi sentimenti verranno risvegliati. Questo è il modo in cui lo Spirito della Materia serve Lucifero in maniera indiretta. Là dove Lucifero fallirebbe, egli può imprigionare molti esseri umani. Per brama della materia, essi si consegnano indirettamente a Lucifero. Non sono necessariamente persone malvagie – per quelle Lucifero non ha bisogno di suo fratello. Sono coloro la cui visione confusa peggiorerà man mano che si legano sempre di più alla materia. Non ampliano la loro visione tramite un percorso di ricerca e disciplina personali, di amore e umiltà, allo scopo di stabilire un contatto con il mondo divino. Vivono in un mondo piatto, superficiale e grigio e in loro non vi è nulla di realmente vivo, perché attraverso la schiavitù della materia, essi soffocano il loro spirito vivente.

  22. Vorrei aggiungere che molte persone si ritengono spirituali perché amano le arti o perseguono interessi intellettuali. Questo, tuttavia, non le rende realmente spirituali, realmente vive. Così accade che coloro sui quali il fratello di Lucifero ha raggiunto una tale dominanza da farli divenire sempre più deboli e opachi, possano entrare in uno stato di involontario abbandono nelle mani di Lucifero, avendo una visione offuscata e non credendo in nulla tranne che alla materia; di conseguenza non riescono a intravedere il pericolo e affrontarlo. Il nemico che non conoscete è sempre più pericoloso di quello della cui esistenza e natura siete ben consapevoli. Comprendete? [Sì]

  23. DOMANDA: Vorrei fare una domanda riguardo alla sensitività degli animali. Sebbene si supponga che l’uomo sia la creatura più evoluta sulla Terra, per certi aspetti lo sono gli animali; i cani da caccia per esempio hanno un senso che nell’uomo è totalmente mancante. O i nostri gatti, che corrono alla porta prima di udire che uno di noi sta arrivando, mentre non si muovono se alla porta c’è uno sconosciuto. Come è possibile?

  24. RISPOSTA: Si tratta di questo: ciò che voi chiamate istinto non è altro che il senso che percepisce ciò che non è materiale. Questo senso è più sviluppato negli animali perché il loro intelletto non è ancora evoluto come nell’uomo. L’intelletto è importantissimo per l’essere umano, specialmente per la sua evoluzione in ascesa, perché la volontà creatrice è parte di esso. Tuttavia, se l’intelletto diviene lo scopo finale e non un mezzo per un fine, un mezzo per raggiungere Dio, allora esso non è incanalato nella giusta direzione, lo si ingigantisce e il risultato è la disarmonia; allora i sani istinti si inaridiscono. È precisamente il caso di quest’epoca. Sarebbe necessario stabilire un equilibrio e quando ciò non avviene, le conseguenze sono gravi. Lo stesso vale quando l’intelletto viene trascurato, come è successo nel passato e come ancora accade a certe persone. Se l’animale è in possesso di sensi di cui l’uomo è spesso mancante, questo avviene perché l’animale ne ha bisogno quale compensazione. Gli esseri umani potrebbero possedere molte più facoltà di questo tipo se creassero il giusto equilibrio e ponessero il loro intelletto al servizio di un fine più alto. Un giorno anche questo si verificherà. Potete osservare che nei cosiddetti popoli primitivi il dono della consapevolezza istintiva è molto più sviluppato. Questo dovrebbe rispondere alla vostra domanda. Tuttavia, la stessa domanda offre ulteriori spunti interessanti che, vista la connessione, vorrei discutere.

  25. A causa della distorsione dell’anima, che posso definire la malattia dei vostri tempi, è accaduto che sulla Terra sia stato raggiunto un progresso tecnico e scientifico che non va di pari passo col progresso spirituale. Dio vi ha dato l’intelletto perché possiate usarlo per prendere decisioni: “Vado in questa o in quella direzione, decido per questo o per quello”. Si può fare una scelta per una vita spirituale e per un atteggiamento spirituale. Ma questo deve provenire dal vostro libero arbitrio, e una decisione libera nasce dall’intelletto. Quando tali decisioni vengono prese nel modo giusto, le facoltà di percezione istintiva ed extrasensoriale – inclusa la medianità – non si bloccheranno, e anzi si svilupperanno assieme all’intelletto. Questo dipende dalla direzione verso cui dirigete le vostre capacità intellettuali, in accordo alla loro corretta funzione e natura, come richiedono la saggezza e l’aderenza alle leggi spirituali. Lo scopo è lo sviluppo armonioso del vostro intero organismo spirituale e psichico, e se l’uso dell’intelletto devia da questa direzione, la risultante disarmonia condurrà a un senso di infelicità. Rendetevi conto che l’intelletto è uno strumento di grande importanza per il raggiungimento dei più elevati livelli spirituali. Non sminuitelo. Anzi, rendetevi anche conto di come dovrebbe essere usato e in che direzione. È fine a sé stesso, o è un mezzo per un fine?

  26. In relazione al tema degli istinti, ponetevi queste domande: per prima cosa, c’è in me un equilibrio armonioso tra istinto e intelletto? C’è in me sufficiente spazio per l’attività dell’istinto – o comunque lo vogliate chiamare? Tale capacità interiore può essere sviluppata e coltivata proprio come può esserlo l’intelletto. Limito e comprimo i sentimenti istintivi attraverso l’intelletto che, in definitiva, è esso stesso limitato? Secondo, uso l’intelletto per lo scopo per cui mi è stato dato? Coloro che utilizzano le capacità intellettive in questa cornice complessiva, dirigeranno la loro vita nella giusta direzione. Adempieranno completamente ai loro compiti esistenziali e godranno di una profonda pace interiore.

  27. DOMANDA: Vorrei fare una domanda di interesse scientifico. Un amico scienziato mi ha detto che il genere umano ha già raggiunto una volta nel passato un altissimo stadio di sviluppo, forse superiore a quello di oggi. Intendo in senso materiale e non spirituale. Egli sostiene che l’energia atomica era senz’altro conosciuta a quel tempo, centinaia di migliaia di anni fa, quando il mondo andò distrutto in una catastrofe. È vero?

  28. RISPOSTA: Sì, è vero. Tu hai ragione nel dire che il livello di evoluzione spirituale del genere umano non corrispondeva al progresso tecnico e la distruzione del mondo, come hai detto, fu determinata proprio da questo motivo. Quando c’è troppa discrepanza fra lo sviluppo materiale e quello spirituale, allora certi eventi si verificano per evitare pericoli maggiori. Questi eventi sono una naturale conseguenza della situazione, e Dio permette che accadano, altrimenti il pericolo a livello spirituale sarebbe molto maggiore di qualunque catastrofe terrestre che possa mai verificarsi. In confronto alla perdita della vita spirituale, la perdita della vita terrena è insignificante. Causa ed effetto devono svolgersi secondo la legge, e gli atti di Dio nella storia umana non mettono mai in pericolo la vita spirituale dell’essere umano. A volte è possibile evitare la distruzione spirituale tramite una catastrofe materiale. La storia lo dimostra spesso. Solo quando l’evoluzione spirituale, cioè la riconnessione con Dio, sarà commisurata al progresso materiale, la storia si muoverà in un ciclo vivo e positivo anziché negativo, il quale si estingue sempre da sé.

  29. Miei cari amici, siate benedetti da Dio. Andate in pace.


1** Nota: Questi asterischi indicano il fatto che molti paragrafi sono stati omessi. Questi si riferiscono a come affrontare le immagini di Dio, tema che verrà più ampiamente discusso nelle Lezione 052

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 6 - The Human Role in the Spiritual and Material Universes
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