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Lez. 45 - Il conflitto tra desideri consci e inconsci

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
30 gennaio 1959

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Giugno 2018

  1. Saluti nel Nome del Signore. Vi porto benedizioni, carissimi amici, sia benedetta quest’ora.

  2. Miei cari, cari amici, tutti voi sapete che la vita non ha altro motivo e scopo se non lo sviluppo e la purificazione. Perciò, chi segue questo sentiero non avrà vissuto invano. Questo sentiero è certamente la via più veloce per conoscere sé stessi e purificarsi. Quest’ultima cosa non è possibile senza la prima. Non potete purificarvi se non conoscete voi stessi. E sebbene la conoscenza di sé non sia sempre identica alla purificazione, in larga misura voi vi purificate già solo comprendendo completamente e totalmente voi stessi. Per fare questo, senza resistenza e sotterfugi, è essenziale che abbiate l’umiltà di accettarvi per come siete ora, e quindi riconoscere una parte del vostro sé inferiore, il cui pieno significato probabilmente finora ignoravate. Con questa onestà vi state già purificando, anche molto prima di essere in grado di modificare le vostre emozioni.

  3. Voi spesso dimenticate che le emozioni non si possono cambiare a comando. Voi non potete trasformare i vostri sentimenti e le vostre reazioni emotive attraverso un atto di volontà. Certamente potete usare la vostra volontà per fare il necessario e spesso noioso lavoro di ricercare il chiaro significato delle vostre emozioni confuse. E potete anche usare la vostra volontà per decidere di seguire interamente questo sentiero. Le vostre emozioni, però, potranno cambiare soltanto dopo aver ripetutamente avuto l’umiltà di riconoscere la loro natura inferiore. Perciò, ripeto: riconoscete ogni volta tutto ciò che non va nelle vostre reazioni interiori. In tal modo favorirete proprio il cambiamento che desiderate realizzare.

  4. La vera questione e il vero obiettivo rimangono sempre il conoscere voi stessi, amici miei, il trovare il vostro vero sé, quella parte di voi di cui finora eravate inconsapevoli. Ora cercherò di aiutarvi a proseguire in questa direzione.

  5. Spesso ci si dimentica che la personalità umana ha moltissime sfaccettature, e quindi raramente si comprende cosa si intende per “conoscere sé stessi”. Certamente un po’ vi conoscete: i vostri obiettivi, le reazioni coscienti, i vostri gusti, le idiosincrasie, e così via. Ci sono comunque moltissimi altri aspetti che ignorate completamente, miei cari. Pensate semplicemente a voi e al gran numero di persone che avete conosciuto, nella vostra vita presente come in quella passata. Pensate a quanto siete diversi e a come reagite diversamente ad alcune persone, alla vostra famiglia o ai vostri amici. In ogni situazione c’è un diverso “voi”. Provate a immaginare come sarebbe se agiste verso la persona “A” come agite verso la persona “B”. Potete scorrere l'intero alfabeto e scoprirete che ci sono molte sfaccettature di voi. E questo è solo il livello superficiale, perché molti altri aspetti non emergono mai alla superficie della vostra personalità. Allora, come potete sapere più profondamente chi siete?

  6. Il primo e più importante passo da fare, è scoprire quali sono i vostri desideri, amici miei. E quando parlo di desideri, non intendo gli scopi e gli importanti obiettivi della vostra vita o le grandi questioni. No, voglio dire che qualunque vostra piccola reazione, anche apparentemente insignificante, contiene un desiderio di qualche tipo. Pensate ad un episodio senza importanza di un giorno qualsiasi, in cui vi siete sentiti disarmonici, arrabbiati, irritati, o magari allegri e ottimisti. In ognuna di quelle reazioni è celato un desiderio. Se desiderate scoprire chi siete, dovete prima accertarvi di quali desideri si trovino in ogni vostra reazione quotidiana. La cosa non è così difficile come potreste pensare, ma neppure così semplice. Richiede una certa tecnica, un certo allenamento. Innanzitutto dovreste imparare a condurre la vostra revisione quotidiana, come vi ho spesso suggerito. Successivamente, invece di riconoscere semplicemente “mi sento arrabbiato o pieno di speranza, o triste o felice in questa o quella occasione”, chiedetevi anche perché vi sentivate così, indipendentemente dall'ovvio coinvolgimento delle altre persone, o delle circostanze.

  7. Chiedetevi quale desiderio potrebbe celarsi dietro la vostra reazione. Chiedetevi per esempio, “che cosa voglio veramente in questa situazione che mi sta facendo arrabbiare o che mi sta facendo paura? Sono arrabbiato perché voglio qualcosa di diverso. Ma che cosa voglio?”. Oppure, “sono contento perché uno dei miei desideri è stato apparentemente soddisfatto. Qual era quel desiderio? E se mi sento fiducioso, è forse perché un mio desiderio ha maggiore probabilità di realizzarsi? E qual è quel desiderio, in chiare e semplici parole?”

  8. Cercate di abituarvi a porvi questo tipo di domande, amici miei. Prendete tutte le vostre reazioni, ogni giorno, ed esaminatele da questo punto di vista. Qual è il desiderio? Questo vi sarà di grande aiuto per comprendervi meglio, miei cari. Vi aiuterà anche a comprendere il motivo per cui siete diventati quelli che siete ora e perché avete quei desideri. Ma questo è il passo successivo, per adesso prematuro. Una cosa alla volta. Imparate prima ad avere una concisa e articolata consapevolezza dei vostri desideri. E poi esamineremo la ragione della loro esistenza.

  9. I vostri desideri inconsci spesso differiscono da quelli coscienti. Credo che a questo punto tutti voi comprendiate che questa è una delle ragioni principali dei vostri conflitti e frustrazioni. Spesso create dei conflitti e delle delusioni simili, ignorando il loro pieno significato. Il fatto è che i vostri desideri e obiettivi coscienti, che guidano le vostre azioni, sono in accordo con gli obiettivi del vostro sé superiore, mentre, allo stesso tempo, nelle vostre intenzioni sono presenti anche obiettivi più bassi ed egoistici. Quegli obiettivi inferiori trovano giustificazione negli obiettivi più alti, che servono molto bene a nascondere la loro esistenza. È molto importante che scopriate questo fatto, miei cari amici. Sebbene le vostre azioni siano in sé stesse buone e degne, sebbene in voi esistano davvero intenzioni alte e nobili, esse perdono la loro brillantezza se non riuscite a vedere i motivi inferiori che coesistono con quelli più alti all'interno dello stesso obiettivo. Ben prima di riuscire a purificarvi fino al punto da annullare i motivi egoistici, basati sull’orgoglio, sulla vanità e sulla paura, già il semplice fatto di riconoscerne l'esistenza vi purifica in misura considerevole, e di conseguenza purifica anche la vostra giusta azione.

  10. Spesso siete perplessi perché scoprite di volere qualcosa di puro e di buono, eppure vi sentite disarmonici. La ragione è che ignorate i differenti motivi correlati ad un nobile desiderio. Il nobile motivo cosciente vi convince che non c’è nulla di sbagliato nel vostro intento, eppure qualcosa di sbagliato c'è, e cioè che non conoscete l'altro lato che pur coesiste nella stessa corrente di desiderio. Siete abituati ad un atteggiamento “esclusivo”: pensate che la verità di un motivo escluda la verità di un altro motivo, spesso di natura alquanto contraria. Vi servirà raggiungere una grande realizzazione personale per capire che un’intenzione non ne esclude un’altra. Purificarsi non significa cambiare semplicemente i propri desideri. Significa anche separare le buone intenzioni da quelle sbagliate, all'inizio con la semplice osservazione. Non cercate mai di forzare i vostri sentimenti. Questo non è possibile, non mi stancherò mai di sottolinearlo; ma cercate di poter dire “In questo caso il mio desiderio è questo o quello. Il desiderio cosciente è buono, ma riconosco che vi è coinvolto anche un motivo egoistico. Agirò in ogni caso in modo corretto, ma non mi illuderò di essere completamente privo di egoismo, di vanità, o di qualunque altra tendenza che vi possa essere coinvolta. Posso solo pregare e sperare che queste correnti ribelli si attenuino col tempo. Per adesso non posso fare a meno di sentirmi così, ma spero di potermene liberare”

  11. Osservandovi ogni volta in questo modo, le correnti inferiori si indeboliranno sicuramente, finché alla fine scompariranno. In questo modo farete molto di più per la vostra purificazione che non cercando di liberarvi delle emozioni. Voi cercate di forzare le vostre emozioni con le migliori intenzioni, perché sapete che certe reazioni sono egoiste e non amorevoli, e non vi piace essere così. Vi sembra inoltre possibile eliminare tali tendenze semplicemente scacciandole. In realtà facendo così, le nascondete soltanto, dando loro un potere maggiore che non riconoscendone l'esistenza. Inoltre, ingannate voi stessi perché vi credete più puri di quanto non siate. Vi credete liberi da motivi inferiori, mentre questi continuano a fermentare nel vostro inconscio.

  12. L’umanità fa una netta distinzione tra emozioni e pensieri. Voi sapete che nello spirito queste sono entrambe forme concrete di materia sottile. Nel modo in cui noi le vediamo, le emozioni sono in essenza uguali ai pensieri. La sola differenza tra pensieri ed emozioni sta nella forza e nell’intensità, non nella caratteristica o nel tipo. Un'emozione è più potente e più intensa di qualsiasi pensiero possiate nutrire. Convinzioni e opinioni non rafforzate dall'emozione sono deboli, e le forme possono dissolversi molto più velocemente di quelle che vengono caricate con l'emozione. Questo principio si applica sia alle forme pensiero positive che a quelle negative.

  13. La più forte convinzione, o pensiero, cosciente non è nulla in confronto ad una corrente emozionale completamente inconscia. Lungo questo sentiero scoprirete presto questa verità. Rendendovi consapevoli delle vostre emozioni, le trasformate in pensieri, e poi, se volete, trasformate i pensieri in azioni. In questo modo vivete un livello di coscienza più alto rispetto a quando agite senza sapere perché, razionalizzando semplicemente l’azione, mentre in effetti agite sotto il controllo dei vostri pensieri e sentimenti inconsci.

  14. Voi sapete che i pensieri non possono essere cambiati velocemente, anche senza un coinvolgimento emotivo personale; e quanto tempo ci vuole per trasformare le emozioni! Per esempio, avete alimentato certe opinioni per tutta la vita. Anche se non vi sentite emotivamente coinvolti, forse perché la vostra opinione è superficiale e non riveste per voi nessuna particolare importanza, l'abitudine e l’ambiente vi hanno condizionato a mantenerla, così che non vi è mai venuto in mente di rivederla, malgrado sia ormai obsoleta. E quanto è più difficile poi cambiare un’opinione o un atteggiamento in cui sono coinvolti fattori personali, psicologici ed emozioni! Quanto è legata all'abitudine l’anima umana! Quanto è grande la lotta per vincere la tentazione all’indolenza e all’orgoglio! Infatti ci vuole una certa umiltà per cambiare opinioni di lunga data. Spesso noi vediamo le persone aggrapparsi ad un’opinione soltanto perché la nutrono da molto tempo, nonostante il fatto che, nel profondo del loro cuore, sappiano bene che un altro punto di vista è più ragionevole. Anche cambiare le opinioni superficiali richiede impegno e umiltà. Cambiare pensieri che non hanno un impatto emotivo richiede alcune abilità, non sempre facili da chiamare a raccolta. Ma ci vuole molta più pazienza e saggezza per cambiare un punto di vista o un atteggiamento in cui sono coinvolte emozioni profondamente radicate.

  15. Con la forza non si può cambiare nemmeno un singolo pensiero. Nessuno può costringervi a pensare diversamente, nemmeno voi stessi. Potete cambiare un’opinione solo se la soppesate, vi riflettete, discriminate e scegliete. Durante questo processo può venir fuori una nuova opinione. Oppure, dopo una riflessione consapevole e matura, potete concludere che la vecchia era quella giusta. Per quanto riguarda le emozioni, che sono più forti e potenti dei pensieri, usare la forza ha ancora meno successo - ed è molto rischioso. Non turbatevi se le vostre emozioni non purificate non cambiano, solo perché finalmente avete riconosciuto la loro natura non pura. Preparatevi al fatto che è necessario, per un certo periodo, limitarvi ad osservarne l’esistenza. Imparerete dalla vostra abilità a fare questo.

  16. Diventare consapevoli dei vostri motivi contrastanti richiede umiltà. Ciò significa vivere in un sano stato di verità, anche se la verità può essere poco lusinghiera al momento. Perciò, rendete sana la vostra anima attraverso la conoscenza di voi stessi. In questo modo, lentamente, passo dopo passo, quando le vostre emozioni inizieranno davvero a mutare, sperimenterete un cambiamento di coscienza, una trasformazione dei vostri concetti. E questa sarà la vostra più grande vittoria e il più grande sollievo, che non può però avvenire da un giorno all’altro. Potrete raccoglierne i frutti solo quando avrete svolto il tedioso lavoro delineato in queste lezioni.

  17. Facendo questo lavoro capirete non solo i vostri problemi e conflitti, ma anche le vostri immagini e come si sono originate. Per trovare le immagini, dovrete lavorare partendo da due lati: (1) esaminate la vostra infanzia e le vostre reazioni di quel tempo e (2) esaminate i desideri nelle vostre attuali reazioni agli avvenimenti quotidiani. Essi vi formeranno un quadro intero. Ricercando i vostri desideri di adesso, comprenderete il motivo per cui alcuni sono più forti di altri. Alcuni sono interrotti da correnti contrarie, mentre altri fluiscono rigidamente in una sola direzione, composta da diversi strati della vostra personalità e da entrambe le intenzioni buone e cattive. Allora capirete il motivo per cui avete ritenuto necessario nascondere alla vostra coscienza l’esistenza dei motivi negativi.

  18. E ora vorrei parlare di un’altra cosa che vi potrebbe capitare mentre cercate di trovare voi stessi, cercando i vostri desideri. Sebbene a livello consapevole ed esterno la vostra vita possa sembrare ben diretta, interiormente è tutto in tumulto. Potreste scoprire di non sapere che cosa veramente volete. Questo vi sconcerta e spesso vi sconvolge. C’è così tanta confusione nella vostra anima, a causa della soppressione dei desideri negati e in conflitto, da risultare tutto ingarbugliato, tanto che sciogliere i nodi richiederà un certo lavoro da parte vostra. All’inizio vi può spaventare lo scoprire che in realtà non volete quello che volete. Per questo motivo, cercherete come prima cosa una scappatoia nei desideri-sotterfugio.

  19. Per individuare quei desideri-sotterfugio, dovrete selezionare uno alla volta i vari fili del vostro nodo interiore, separarli dal resto e poi tracciarne la direzione. Ogni piccolo filo del nodo rappresenta un piccolo desiderio. Ognuno nasconde un motivo differente. Inconsapevolmente, credevate di non potervi permettere di prendere coscienza di tutti i vari motivi, sapendo di essere una persona intelligente e molto evoluta sotto molti aspetti. Come potreste ammettere di avere desideri diversi completamente contraddittori, che si annullano a vicenda? Eppure il bambino in voi desidera due cose impossibili, e spesso più di due. Nascondendo questo conflitto, pensavate di liberarvene. In realtà, in quel nucleo nascosto si trova la vera natura delle vostre disarmonie e delusioni.

  20. La sola via d’uscita è avere il coraggio e la pazienza di prendere ogni filo e chiedervi quale desiderio si cela dietro ad ognuna delle vostre reazioni quotidiane. All'inizio, limitatevi a registrare semplicemente tutti i desideri. Astenetevi da giudizi e valutazioni del tipo “Ma questo è sciocco, è impossibile, è indegno di me”, e cose del genere. Un simile approccio renderà più difficile sciogliere il nodo e forse l'impresa si farebbe impossibile. Sappiate che le vostre emozioni nascoste non hanno nulla a che fare col vostro buon senso che avete all'esterno! Sappiate che la parte di voi che non è potuta maturare, perché l’avete repressa, vuole proprio questo: soddisfare due o più desideri contraddittori. Il bambino in voi vuole una cosa impossibile a causa della sua smania di nascondere il nucleo dei desideri in conflitto, coprendoli con altri ragionevoli, mentre i conflitti fermentano al di sotto. E poiché i vostri desideri, sentimenti e pensieri sono potenti campi magnetici, attraggono condizioni che corrispondono ai conflitti interiori. E voi non saprete mai che i responsabili delle vostre miserie e insoddisfazioni sono proprio i vostri desideri conflittuali. Questi ultimi sono un risultato logico, un’inevitabile proiezione dei primi.

  21. Forse ricercate una soddisfazione di un certo tipo ma, allo stesso tempo, desiderate i vantaggi del desiderio opposto. I motivi di quest’ultimo desiderio conflittuale potrebbero non sembrarvi lusinghieri, perciò li reprimete e li tenete ben nascosti. Quanto più un’emozione o un desiderio sono inconsci, tanto più avranno effetto nella vostra vita. Di conseguenza otterrete esattamente ciò che non desiderate consapevolmente, ma che volete nell’inconscio, tranne il fatto che lo volete senza fili attaccati, senza svantaggi. E poi non ci capite più niente!

  22. Quindi, nel trovare voi stessi, non solo dovreste considerare che per ogni obiettivo che avete, bisogna separare i motivi positivi da quelli negativi, ma anche che potreste non sapere che cosa veramente desiderate. Solo quando avrete trovato le ragioni di tutte le vostre correnti conflittuali e ne avrete compreso la confusione fin allora inconscia, sarete in grado di avere un chiaro desiderio, che va dritto verso un'unica direzione. A quel punto diverrete abbastanza maturi nell’anima da comprendere che ne va pagato il prezzo. Questa è la via. Questa non è facile, ma è certamente fattibile per tutti coloro che la seguano con buona fiducia e perseveranza.

  23. Miei cari amici, abbiamo iniziato a lavorare sulle immagini personali che si sono formate durante la vostra infanzia e che sono responsabili delle disavventure della vostra vita. Quelli di voi che stanno seriamente lavorando in questo modo, stanno anche facendo grandi passi in avanti.

  24. Adesso vorrei darvi altri elementi di riflessione. In ogni epoca e in ogni civiltà esistono non solo immagini personali e individuali, ma anche immagini collettive di massa, immagini di etnia, nazionali e storiche. Questo è un punto molto importante, mie cari, perché una delle vostre immagini personali potrebbe coincidere e venire rafforzata da un’immagine collettiva di massa. Se non avete un’immagine personale collegata ad un’immagine collettiva di massa, quest’ultima potrebbe non influenzarvi, o lo farà in modo minore rispetto a quanto accadrebbe se la vostra immagine individuale fosse per certi versi affine all’immagine collettiva di massa del vostro tempo storico. Tutti sono in qualche modo influenzati dalle immagini collettive di massa. Esse vi condizionano più o meno a seconda della natura delle vostre immagini personali. Dunque, amici miei, è importante che vi rendiate conto che esistono queste immagini di massa. Saperlo vi aiuterà a dissolvere i vostri conflitti interiori. Vedrete quindi come una particolare immagine di massa rafforzi la vostra immagine personale. Esistono così tante immagini collettive di massa che sarebbe impossibile enumerarle, anche solo in parte. Ma andando avanti, scoprirete tutto quello che è importante per voi.

  25. Lasciate che vi dia alcuni esempi. Esiste un’immagine collettiva di massa sulla durata della vita. Per lungo tempo, in base a questa immagine, si credeva che gli umani raggiungessero un’età media, diciamo, di quarantacinque anni. E la maggioranza delle persone moriva a quell’età. Naturalmente, potreste dire che i progressi della medicina e delle condizioni di vita sono responsabili dell’allungamento della vita attuale. Certamente non nego questo. Ma grazie a questi progressi, l’immagine collettiva di massa è cambiata, e poiché quella particolare immagine ha iniziato a dissolversi, anche i progressi poterono a loro volta realizzarsi. Questo avviene in entrambi i sensi; uno non può esistere senza l'altro. Se l’umanità non si fosse affinata psicologicamente e spiritualmente, tanto da rendersi pronta a lasciar andare la vecchia immagine, o illusione, nessun miglioramento tecnico avrebbe mai veramente potuto allungare la vita. Un’altra immagine collettiva di massa dice che quando si raggiunge una certa l’età si diventa deboli e malati. Tutta l’umanità ne è influenzata.

  26. Le immagini collettive di massa esistono in ogni campo possibile. Riflettete su questo, amici miei. Scoprirete quante immagini collettive di massa, o illusioni, condizionano la vostra vita personale, e ciò avviene doppiamente là dov’è coinvolta una vostra immagine personale simile, o collegata.

  27. Prima di passare alle vostre domande, ancora una parola, miei cari. Lavorando su questo sentiero, è naturale che molte delle vostre emozioni nascoste emergano alla superficie. Ricordate che più esse diventano coscienti, e più è probabile che diveniate rispettosi degli altri esseri umani. Finché restate sotto la tirannia del vostro inconscio, spesso non potete fare a meno di comportarvi in modo spiacevole per gli altri, e potreste anche non esserne pienamente consapevoli. Naturalmente anche senza questo processo di auto-esplorazione, potreste rendervene conto, se veramente lo voleste, ma spesso evitate di fare tali osservazioni perché potrebbero portarvi proprio a quella scoperta che la psiche vuole evitare. Una volta che avete deciso di incamminarvi su questo sentiero, sarete costretti a pensare almeno un po’ all’effetto che avete sugli altri. Riconoscete cose di voi, esplorate le vostre emozioni, ma non scaricatele sugli altri. Più crescete in auto-consapevolezza, più diventate altruisti, e più sarete consapevoli dell’effetto che avete sul vostro ambiente.

  28. Ed ora, miei cari, passiamo alle vostre domande.

  29. DOMANDA: Per favore, potresti parlarci più estesamente degli angeli custodi?

  30. RISPOSTA: Ho già parlato di questo argomento in passato. Per adesso posso dirvi questo: non c’è nessun essere umano al quale Dio non abbia assegnato uno spirito guida – assolutamente nessuno. Molti esseri umani negano questo fatto, ritenendola una superstizione infantile. Sono influenzati da una moderna immagine collettiva di massa, creatasi per reazione ad un’immagine opposta, che l’umanità aveva nel passato. Più tardi, gli angeli custodi e tutto ciò che era collegato ad essi, venne distorto nell’estremo opposto. Gli esseri umani addossavano tutta la responsabilità per qualunque cosa accadesse, all’influenza di entità spirituali, buone o cattive, cercando in questo modo di aggirare la responsabilità personale. Quindi abbiamo ora due immagini collettive opposte, che si susseguono in azione e reazione. Oggigiorno quelle idee fanno sorridere, eppure ogni essere umano riceve un suo spirito guida, la cui forza e potere dipendono dal compito di responsabilità e sviluppo che la persona si è assunta nel piano divino. Gli spiriti guida obbediscono strettamente alla legge divina. Essi interferiscono solo secondo la legge e il piano personale del loro protetto, altrimenti non hanno il diritto di impedire un errore di giudizio o di decisione. E non possono prevenire quei contrattempi che potrebbero rivelarsi una buona medicina, restando quindi in attesa, unicamente osservando. È loro compito guidare i loro protetti lungo la vita, secondo i loro personali piani di vita, prevenendo solo ciò che è contrario alla legge di causa ed effetto.

  31. Come sapete, un essere umano può modificare, grazie al suo libero arbitrio, il progetto di vita stabilito prima dell’incarnazione. Lo spirito guida non lo impedirà, sia che il cambiamento sia per il bene che per il male, ma veglierà sul protetto in modo che egli sia toccato solo da ciò che lui stesso ha generato. Gli spiriti guida sanno fino a che punto possono e devono spingersi nel guidare e nell’ispirare. Se e quando l’individuo fa il primo passo nella giusta direzione – avvicinandosi a Dio in modo diretto o indiretto – lo spirito guida sarà finalmente libero di andargli incontro con tutto ciò che servirà allo scopo. Se quel primo passo non viene compiuto con il libero arbitrio, egli non può forzare il protetto verso la giusta decisione. Più una persona si rivolge a Dio, più lo spirito guida può avvicinarsi al protetto. Più si allontana da Dio, più egli resta in attesa. Non c’è niente da fare, le cose stanno così.

  32. Ci sono anche molti altri spiriti attorno ad ogni essere umano– spiriti disorganizzati, spiriti che non sono necessariamente cattivi, altri che invece lo sono. Comunque non dimenticate che gli spiriti attorno a voi non si avvicinano arbitrariamente, ma vengono attratti da voi da certe affinità di base, anche se il grado di bene o di male può variare ampiamente ed essere completamente diverso dal vostro attuale sviluppo. Così potreste avere accanto uno spirito malvagio, pur non essendo voi persone malvage. Questo perché alcune correnti in voi hanno la stessa struttura di base dello spirito malvagio attaccato a voi. Lo stesso vale per gli spiriti divini. Fino a che punto uno spirito disorganizzato possa influenzarvi dipende da voi. Più avete autoconsapevolezza e autocontrollo, più siete liberi dall’influenza di altri esseri, spiriti o umani che siano. Una persona dalla consapevolezza non ancora sufficientemente elevata cadrà facilmente preda dell’influenza di altre persone, pur restandone ignara. Lo stesso vale per l’influenza che gli spiriti possono avere su una tale persona. Ilo spirito guida è spesso obbligato a limitarsi ad osservare, mentre in altri casi può impedire tale influenza. Questo dipende da talmente tante circostanze che non possono essere enumerate qui. In ogni caso, tutto si svolge nel rispetto della perfezione e della saggezza della legge divina.

  33. DOMANDA: Gli spiriti guida sono tutti organizzati?

  34. RISPOSTA: Naturalmente. Ma questo non significa che intorno a voi non ci siano anche spiriti non organizzati che possano persino volere qualcosa di buono per voi. È infatti possibile che essi non siano affatto malvagi. Ma la guida regolare deve essere uno spirito organizzato.

  35. DOMANDA: Secondo il piano divino, qual è l’aspettativa di vita di un essere umano?

  36. RISPOSTA: Qui non si può rispondere con una semplice cifra, mio caro. Il piano divino deve prendere in considerazione l’immagine collettiva di massa esistente in ogni singolo momento. Esso prende anche in considerazione tutti i dettagli relativi all’incarnazione di ogni essere umano. Dunque la cosa è variabile. L’immagine collettiva di massa è una forma potente con cui bisogna fare i conti. In accordo a questa, insieme al progetto personale, un essere umano può raggiungere un’età maggiore di un altro. Quando l’immagine collettiva di massa si modifica, i piani individuali verranno adeguati ad essa, in modo che più l’umanità si evolve nel suo complesso, maggiore sarà la possibilità di realizzarsi in una vita sola. Ci saranno comunque sempre casi in cui la durata della vita di un individuo sarà molto più corta rispetto alla durata media attuale. Un giorno l’età media sarà di cento anni, ma ci potranno essere sempre casi in cui il piano di vita di un certo numero di persone prevederà la morte a vent’anni.

  37. DOMANDA: Quello che volevo dire era, dal momento che la Creazione è perfetta, quale sarebbe l’età che si conforma a tale perfezione?

  38. RISPOSTA: Mio caro, questa sfera umana, il piano terrestre, non avrà mai questa perfezione. È una sfera temporanea, uno stadio temporaneo che esisterà solo finché esisterà l’imperfezione. Quando tutti gli esseri raggiungeranno la perfezione non dovranno più attraversare il processo di nascita e morte. Essi saranno spiriti eterni in un’esistenza senza tempo.

  39. DOMANDA: Ci sono spiriti guida che ancora si trovano nel periodo fra le incarnazioni o sono tutti già fuori dal ciclo delle incarnazioni?

  40. RISPOSTA: Dipende dagli esseri umani; molti di loro non hanno raggiunto uno stadio tale da poter intraprendere un sentiero di autosviluppo come questo, o compiere una missione spirituale. Sono persone che conducono quella che chiamereste una vita normale, che imparano e si sviluppano lentamente attraverso le loro esperienze, o restano ad un punto fermo. Queste persone hanno delle guide che sono naturalmente spiriti organizzati, ma che non si trovano ancora fuori dal ciclo delle incarnazioni. Chi si sviluppa molto velocemente e desidera intraprendere questo sentiero, per compiere alla fine una missione, riceve una guida più elevata e potente. Quelle guide sono spesso – anche se non sempre – fuori dal ciclo delle reincarnazioni.

  41. DOMANDA: Suppongo che anche le immagini di etnia e di religione facciano parte delle immagini collettive di massa.

  42. RISPOSTA: Naturalmente.

  43. DOMANDA: Quindi, durante il ciclo delle reincarnazioni un’anima passa attraverso tutte le varie etnie, e soprattutto attraverso tutte le immagini religiose. Quindi le incarnazioni si mischiano tutte. Questo aiuterebbe poi nella purificazione?

  44. RISPOSTA: Sì, è proprio così.

  45. DOMANDA: Riguardo ai desideri nascosti, a volte si prova gioia, la quale contiene anche un desiderio. Ma è possibile che a volte ci si senta gioiosi perché ci si è avvicinati un po’ più a Dio?

  46. RISPOSTA: Certamente è possibile. Ci si può sentire gioiosi per una vittoria su sé stessi. Non dico che tutte le gioie debbano contenere delle basse tendenze. Niente affatto! Nel caso che prospetti deve essere stato soddisfatto, almeno in parte, un desiderio buono e costruttivo. Tuttavia, non c’è nessun pericolo nell’osservarlo, e se poi la risposta è tutta qui, va bene. In ogni caso, quando provate gioia pura, senza il timore di perderla di nuovo, senza alcuna disarmonia inquietante, non è necessario esaminarla. Tutti voi su questo sentiero dovreste farlo soprattutto con le emozioni contrastanti, che contengono elementi di disarmonia. E questo può accadere anche quando provate una certa gioia che è comunque accompagnata da altre emozioni, se vi ascoltate bene dentro.

  47. DOMANDA: Ogni umore nasconde necessariamente un desiderio?

  48. RISPOSTA: Ogni emozione contiene un desiderio, nascosto o meno, ma non tutti i desideri sono cattivi o sbagliati. Quindi ogni umore contiene un desiderio, perché l’umore deriva da un’emozione.

  49. DOMANDA: È meglio compiere una buona azione per un motivo non buono, o sarebbe meglio frenarsi dal compierla?

  50. RISPOSTA: Oh no, non ci si dovrebbe frenare. Bisognerebbe semplicemente prendere atto, senza mentire a sé stessi, che la buona azione contiene un motivo non buono. Il semplice fatto di riconoscere un motivo non buono è di grande aiuto nella purificazione, che alla fine ogni anima dovrà attraversare. Il primo passo è sempre l’onestà con sé stessi.

  51. DOMANDA: Tornando alla tua risposta riguardo agli spiriti guida, noi attiriamo tutto quello che richiamiamo. È questa la legge di affinità?

  52. RISPOSTA: Sì.

  53. DOMANDA: Puoi dirci qualcosa di più su questo argomento?

  54. RISPOSTA: La legge di affinità è già stata discussa ampiamente negli incontri precedenti. Praticamente tutto ciò che dico e insegno è basato su tale legge, sebbene io non usi sempre quel particolare termine. Nel suo complesso, la legge spirituale corrisponde a questo. È la legge di causa ed effetto e abbraccia tutti i processi universali e psicologici. Prendete, ad esempio, le immagini. Quando esiste un’immagine che porta una persona a vivere certe situazioni, determinate persone vengono attratte nella sua vita. Questo si basa sulla legge di affinità, perché le forme di pensiero, sentimento e desiderio attraggono forme corrispondenti. L’intero concetto di immagini può essere compreso solo quando ci si rende conto della validità della legge di affinità. L’emanazione di ogni creatura vivente, che spesso viene definita forza odica (forza vitale), le diverse vibrazioni risultanti dai vari tipi di forza odica, tutto questo è basato sulla legge di affinità.

  55. DOMANDA: Riguardo alle immagini collettive di massa, siamo nati in un’immagine etnica e di credo religioso? Che cosa accade, per esempio, se qualcuno di un credo differente intraprende il sentiero, e in particolare il sentiero del Cristo piuttosto che quello Giudaico? Vi è poi l'odio e l'attrito, in un certo senso, del vecchio credo. Qual è la spiegazione?

  56. RISPOSTA: Alcune anime sono ancora molto coinvolte con le loro immagini di etnia e di religione a causa di fattori psicologici personali, vale a dire che le correnti della loro immagine personale operano assieme alla rispettiva immagine di collettiva massa. Quindi, ancora per un certo tempo a venire, non si sentiranno spinti a dissolvere quell’immagine. Sono necessarie diverse incarnazioni prima che una rigidità possa allentarsi. Altri, appartenenti allo stesso popolo e credo religioso, sono invece già pronti a dissolvere queste immagini collettive. In certa misura hanno già dissolto le loro immagini personali, oppure hanno immagini personali diverse, meno interdipendenti dalla rispettiva immagine collettiva, o non ne hanno affatto. Su questo punto c’è molta polemica ed emozioni personali, tanto che il pregiudizio basato sull'immagine impedirà, quasi a tutti, anche solo di ascoltare qualsiasi discorso su questo tema. Lo stesso vale per la nazionalità. Ci sono persone nate in un paese dove magari c’è una forte tendenza al nazionalismo e ad un esagerato patriottismo. Esse rimangono nel loro paese, e non si accorgono mai che il loro punto di vista è sviato dal pregiudizio. Altri, nati nello stesso luogo, sentono il bisogno di andarsene, di vedere altre nazioni e altri popoli e ampliare la loro prospettiva. Lo stesso avviene con le immagini religiose collettive; una persona ne è più coinvolta, un’altra inizia ad uscirne. Quest’ultima è più sviluppata, almeno in questo senso. Chi ha ancora una visione unilaterale e prevenuta potrebbe però essere più avanzato in altri aspetti. In questo particolare aspetto però, il primo ha incominciato ad eliminare l’effetto causato dall’immagine collettiva di massa della sua civiltà.

  57. Ciò che vedete accadere nella vostra epoca è una graduale ma molto decisa distruzione delle immagini di massa del nazionalismo. Pertanto, dal nostro punto di vista, anche lo sconvolgimento e gli atroci dolori della guerra hanno una ragion d'essere, perché senza questi sconvolgimenti, le persone non si sposterebbero da un paese all’altro, ampliando le loro visioni. Questo distrugge le loro immagini di massa e finisce anche con l’influenzare le loro immagini personali. Lo stesso avverrà con la religione. Dunque, è miope pensare che un evento terribile su questa Terra, anche la guerra, non conduca l’umanità verso lo sviluppo e la realizzazione spirituale. Il compimento di questo è così inevitabile che dovrà avvenire in un modo o nell’altro. Malgrado l’umanità non abbia ancora trovato la via verso la pace, persino un’alternativa sbagliata dovrà in ogni caso portare all’obiettivo dell’unità e della liberazione dalle illusioni e dalle immagini di massa. Certamente, violenza e odio, pregiudizio ed egoismo, tutte le cause della guerra, non sono spirituali, ma molte persone si trovano ancora a quel livello. Solo andando avanti senza sosta, si perderà gradatamente questa cecità. Eppure, nonostante l’esistenza di tali correnti, lo sviluppo non può essere frenato, perché il risultato delle guerre e di simili travagli tenderà sempre verso un unico fine: l’evoluzione spirituale, l’unione, la libertà dalle proprie catene interiori. Guardando alla storia da quest’angolazione, incomincerete a pensarla un po’ diversamente. Come avviene per le singole persone, allo stesso modo avviene per l’umanità nel suo complesso: le difficoltà che si incontrano a causa di ciò che si è seminato sono il rimedio stesso per liberarsene. Ciò ovviamente non significa che dovete propagare la guerra.

  58. DOMANDA: Considereresti la proposta del Papa dell’unificazione in Cristo come un passo di pace verso quel fine?

  59. RISPOSTA: Naturalmente. Indipendentemente da ciò che ne deriverà, e che la soluzione ideale possa essere trovata più o meno subito, questo è il segno di una lenta dissoluzione dell'immagine di massa legata alla religione, un passo alla volta.

  60. Amici cari, ora mi ritiro nel mio mondo e vi lascio con le benedizioni di Dio e l’amore e la luce del nostro Salvatore, Gesù Cristo. Accogliete la forza e l’amore che sono date a ciascuno di voi. Siate in pace, miei cari. Siate in Dio!

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 45 - The Conflict Between Conscious and Unconscious Desires
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