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Lez. 249 - Il dolore dell’ingiustizia - la registrazione cosmica di tutti gli eventi, le azioni e le espressioni personali e collettive

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
8 marzo 1978

Traduzione in italiano di Daniele Buratti
Revisione non ancora effettuata
Edizione Ottobre 2017

  1. Amici miei cari! Saluti e benedizioni per tutti voi. Possano queste parole giungere al vostro nucleo più profondo, alla vostra comprensione interiore ed esteriore, così che siate ancor più motivati ad attraversare l’intricata selva di confusione e illusione per arrivare infine a sperimentare la Grande Luce.

  2. Esistono svariati tipi di dolore nel vostro mondo, ma voi usate un solo vocabolo per definirli. Lo stesso accade con molte altre realtà quali, ad esempio, l’amore. Sono tante le diverse manifestazioni dell’amore, eppure esse sono descritte da un unico vocabolo. A causa della vostra limitata comprensione concettuale e capacità di sperimentare, sono molte le esperienze umane che non riuscite a vedere sotto la loro vera luce. A loro volta queste limitazioni creano dei limiti nel linguaggio. Il linguaggio è il vostro mezzo per comunicare, non solo con gli altri ma anche con voi stessi, e contribuisce a una comprensione più ampia e realistica. Ovviamente si tratta di un processo ciclico che può condurre a circoli viziosi o virtuosi. Una maggiore comprensione vi offrirà un’esperienza più piena che, a sua volta, espanderà la vostra capacità di trasmetterla e comunicarla e renderà la vostra esperienza comprensibile a voi stessi e agli altri. Sarete quindi in grado di ampliare il vostro linguaggio in modo organico. Mi azzardo a dire che tra un centinaio di anni terrestri il vostro linguaggio si arricchirà di molti concetti oggi sconosciuti. Saranno coniate nuove parole per distinguere i diversi tipi di amore o di dolore o di molti altri stati di esperienza interiore.

  3. Nel frattempo agevolerò questo processo ciclico parlandovi di vari tipi di esperienze umane, oggi definite da un’unica denominazione. In alcune fasi certe esperienze umane devono essere intese in modo più pieno e occorre quindi fare delle distinzioni. Ad esempio, adesso è fondamentale che comprendiate i diversi tipi di dolore.

  4. Consentitemi innanzi tutto di accennare ad alcune varianti del dolore, e poi parleremo di un particolare dolore a cui non pensate mai, o raramente, come a un dolore specifico. Il tipo di dolore che conoscete di più, nettamente diverso da tutti gli altri tipi, è quello che provate quando qualcuno vi ferisce, vi odia o desidera farvi del male. La confusione derivante dal non capire ciò che vi fa male e che cosa stia accadendo dentro di voi vi causa altro dolore. La vaga sensazione di aver creato o co-creato il vostro dolore senza capire del tutto come e perché, dà origine a un altro dolore che è correlato a quello della vostra resistenza a stare nella verità. Poi c’è il particolare dolore del senso di colpa, colpa che voi non intendete assolutamente espiare.

  5. Alcuni dei dolori descritti sono, ovviamente, interconnessi. Ad esempio, il non voler affrontare in modo chiaro la colpa e la sua espiazione determina confusione e frustrazione che, a loro volta, vengono sovente proiettate su persone da voi ritenute responsabili del vostro dolore. Questi due tipi di dolore innescano un circolo vizioso. Si tratta tuttavia di due tipi di dolore completamente diversi: il dolore causato da confusione e frustrazione e il dolore della colpa non espiata. Sono talmente differenti tra loro da meritare due vocaboli altrettanto diversi. E, come dicevo, un giorno accadrà. Sarà un’evoluzione naturale, perché il linguaggio umano segue lo sviluppo organico di tutta l’umanità.

  6. Avete sperimentato questi tipi di dolore e li conoscete, anche se non sempre ne avete percepito la diversa natura, origine, causa, e i relativi effetti e dinamiche. Essi sono tanto diversi tra loro quanto le emozioni in sequenza contenute in un circolo vizioso o virtuoso, nonostante siano l’una causa dell’altra. Ad esempio, la Colpa crea paura, la paura crea rabbia, la rabbia crea insicurezza e odio di sé, l’odio di sé crea modelli di comportamento negativi e di auto-distruzione. Tutte queste emozioni, seppur collegate, sono diverse l’una dall’altra come ogni tipo di dolore è diverso dall’altro.

  7. Vi sto introducendo all’argomento della conferenza di questa sera, che dovrebbe aiutarvi a dissipare un po’ di confusione mentale.

  8. Il tipo di dolore di cui vi desidero parlare, così importante da vedere sotto una nuova luce in questa fase del vostro sviluppo, è il dolore dell’ingiustizia. Questo tipo di dolore ha in sé più di quanto possa essere espresso da una singola parola. Non parlo di un’ingiustizia che state subendo in questo momento, che potrebbe essere classificata come il dolore di essere stati feriti. Qui c’è di più. È la paura che l’universo possa permettere la distruzione lasciandovi privi di valvole di sicurezza. È la paura che nulla abbia più né capo né coda, che fare il bene o il male non abbia alcun effetto sul risultato della storia e dell’evoluzione cosmica.

  9. Voi mi direte, giustamente, che questo dolore, questa paura è in realtà costituita da un dubbio, da una mancanza di fede in un universo sensato fatto di suprema intelligenza, amore e giustizia. Vero. C’è, naturalmente, il dolore del dubbio, il dolore della mancata sperimentazione dell’esistenza di Dio. Tuttavia se s’ignora che tutte le azioni, gli atteggiamenti, gli stati esteriori e interiori comportano determinate conseguenze, si origina un dolore molto specifico. Se riuscirete a capirlo otterrete la fede, altrimenti soffrirete il dolore del dubbio. Dunque il dolore del dubbio è diverso dal dolore del non sperimentare la giustizia. Quest’ultimo conduce al primo, che a sua volta conduce anche all’altro, ma si tratta di due cose distinte. Il dolore dell’ingiustizia denota la paura di un universo senza senso, del caos. È chiaramente la conseguenza (e poi anche la causa) della mancanza di connessione. Se gli effetti sono scollegati nel campo della visione umana, ne consegue la paura dell’assenza di un significato. Ed è questo il tipo di dolore di cui mi voglio occupare.

  10. Il campo visivo umano è spesso troppo ristretto per consentire la percezione delle connessioni. Ne ho parlato più in generale nella conferenza su causa ed effetto. Ora approfondiremo un aspetto particolare della disconnessione tra causa ed effetto. Vedremo che porterà a delle ramificazioni che creano un tipo di dolore molto specifico.

  11. L’animo umano sperimenta ogni fenomeno che accade nell’universo. Anche nel microcosmo esiste, a livello personale, la più grande e macrocosmica paura dell’ingiustizia, cioè della mancanza di un senso. Anche se non ve ne rendete conto, nel vostro percorso avete a che fare con questo fenomeno di continuo.

  12. Gran parte della resistenza che incontrate nel vostro processo personale di purificazione si basa su questa paura esistenziale di un universo senza significato, del passare del tempo e del conseguente dolore della vita. Dietro alla resistenza ad affrontare il sé inferiore si cela il dolore di una creazione ingiusta, caotica e priva di un senso. O, per dirla in modo più preciso, il sé inferiore è una conseguenza diretta della paura e del dolore generato da ingiustizia, assenza di significato e caos. A questo punto s’innesca un processo ciclico che funziona nei due sensi: Il dolore dell’ingiustizia crea negatività, e quindi il sé inferiore; viceversa, il senso di colpa per il sé inferiore non ci fa sentire meritevoli di salvezza e, quindi, di vita eterna, di bontà, gioia e giustizia.

  13. Quando rifletterete su come state progredendo nel sentiero, vedrete chiaramente che nel processo del lavoro personale è frequente imbattersi in uno strano fenomeno. Si tratta di questo: dopo aver superato una resistenza, spesso molto forte, ad affrontare sia aspetti del sé inferiore sia le relative conseguenze e i dolorosi effetti su di voi e sulla vostra vita, sperimentate un profondo sollievo. È come se vi togliessero un peso dalle spalle. Improvvisamente tutto si sistema e va al posto suo. Perché credete che succeda? Proprio perché ora sperimentate letteralmente e personalmente nel vostro microcosmo che la vita è del tutto giusta ed equa. Ciò è di gran lunga più importante del dover possedere dispositivi di autodistruzione e sabotaggio della vostra natura divina. Tali dispositivi possono essere corretti, ma non si può correggere un universo in cui potrebbe vincere il male, e questa è una prospettiva molto triste.

  14. Ogni manifestazione correlata è anche il suo contrario: ogni volta che vi sembra di cavarvela con il vostro sé inferiore, il momentaneo trionfo è superficiale e nasconde una profonda disperazione. È qui che la vostra natura dualistica entra in conflitto. Una parte punta fortemente a coprire, giustificare e proiettare, incrementando in tal modo le energie e le attività del sé inferiore. Questa vostra parte combatte il processo del sentiero in molti modi e cerca di ingannare il vostro aiutante, di convincerlo che le vostre manovre siano valide. Ma l’altra parte è molto infelice quando la prima parte riesce nel suo intento. Ogni volta che il vostro aiutante non riesce a scoprire le manovre del vostro sé inferiore e non coglie le connessioni tra causa ed effetto, come succede a voi, sicuramente ve la prenderete con lui per questa svista. Anche se all’inizio vi siete sforzati di non vedere le connessioni fra intento negativo ed esperienza indesiderabile, proverete una grande delusione quando il vostro assistente non si alleerà con il vostro sé superiore, per nascosto che ancora sia in quel momento. La mancanza di fiducia nell’aiutante è direttamente collegata alla mancanza di fiducia in un universo equo. Se riuscirete a ingannare e a "vincere" usando negatività, malvagità e atteggiamenti distruttivi, concluderete in modo logico e realistico che la Creazione, nel suo insieme, è inaffidabile e caotica. Questo è probabilmente uno dei dolori più insopportabili per l’animo umano!

  15. Adesso vi consiglio vivamente di concentrarvi su quanto vi dico. Cercate di capire che, dietro alla resistenza ad affrontare alcuni aspetti negativi, c’è una resistenza ancora maggiore a vedere che questi modelli negativi creano inevitabilmente esperienze negative e circostanze di vita indesiderabili. Una volta che riuscirete ad ammettere la vostra resistenza, sarà più facile scendere in profondità e prendere coscienza sia del profondo desiderio di riuscire a fare i collegamenti, sia della paura altrettanto forte e dolorosa che quei collegamenti non esistano, e che tutto è arbitrario e senza senso. La resistenza a collegare causa ed effetto nasconde il dolore e la paura che tali connessioni non esistano. Pensate ai momenti di sollievo del vostro lavoro passato quando, dopo aver superato ogni resistenza, avete riconosciuto la giustizia intrinseca della vita. Ricordate come, dopo aver visto le connessioni, vi siete sempre sentiti molto più sicuri della vita. Attraverso la comprensione di reazioni che erano oscure e senza nome, prendete coscienza del dolore dell’ingiustizia.

  16. È questa la ragione per cui un percorso come quello che avete scelto per il vostro sviluppo e la vostra crescita, che vi fa esplorare profondità e meandri nascosti, vi dona una sicurezza nuova e autentica. Esso elimina il dolore dell’ingiustizia, perché stabilisce le connessioni tra causa ed effetto nella vita della vostra anima, a voi inaccessibili finché non riuscirete a superare le vostre forti resistenze. L’amore e la fiducia verso i vostri aiutanti sono proporzionali alla vostra buona volontà e intenzione di consentire loro di mostrarvi ciò a cui anelate più profondamente. Come potete fidarvi, sperimentare e credere in un universo giusto se non vedete chiaramente come ogni vostra azione, pensiero, intenzionalità nascosta, sentimento e atteggiamento (positivo e negativo), produca effetti e risultati definitivi? Pian piano le connessioni personali si dipanano e rivelano processi più ampi, che vi conducono gradualmente verso gli eventi macrocosmici. In un primo momento sembra che gli eventi terreni, quasi tutti, siano scollegati tra di loro. Le cose sembrano accadere arbitrariamente, senza un senso. È solo quando si notano le connessioni a livello del microcosmo che gli eventi macrocosmici rivelano il loro significato e le loro connessioni, cause ed effetti, almeno fino a un certo punto.

  17. Finché vivrete avviluppati nella materia, racchiusi nel tempo, saranno molte le connessioni che non riuscirete a realizzare. Esse rimangono invisibili, anche se a volte l’intuito potrebbe farvi percepire alcuni collegamenti. Per capire che esistono delle connessioni fondamentali serve la fede. Ma la vera fede è, per alcuni aspetti, esperienziale, e vi si approda proprio perché il vostro processo interiore si muove verso una crescente scoperta di collegamenti. Questo movimento mitiga la paura del dolore dell’ingiustizia e guarisce le ferite da essa causate.

  18. Pensate alla vostra reazione dinanzi a eventi crudeli i cui autori sembrano rimanere impuniti, o quando sembra che agire nel bene, amare e dare in modo sincero dia luogo a immeritate conseguenze negative o magari non venga apprezzato. Talvolta è possibile scavare sotto la superficie e notare connessioni profonde che rivelano la perfetta giustizia della vita. In alcuni casi si tratta veramente di una questione di tempo. I collegamenti e la giustizia non sono visibili immediatamente, ma il passare del tempo, nella vostra dimensione, li rende evidenti. Il tempo, alla fine, li porta allo scoperto.

  19. Eppure quante volte, che si tratti di problematiche più o meno importanti, di questioni personali oppure generali e universali, è impossibile vedere le connessioni! Lo svolgersi del tempo va oltre la visione umana. Tutte le scritture spirituali parlano della realtà della giustizia ultima, che spesso voi percepite e sperimentate solo dopo aver abbandonato il corpo e acquisito una visione più ampia. Il concetto di "Giudizio Universale" o del "Giorno del Giudizio" lo lascia intendere. Questa terminologia indica un "tempo" dopo la morte, quando tutto sarà rivelato. Gli esseri umani di solito reagiscono negativamente perché credono che il concetto implichi un castigo divino, un sovrano crudele e spietato che impone ulteriore ingiustizia. Questo antico concetto assimilava Dio ai sovrani e ai padri crudeli della terra. Ma il vero significato di "giudizio finale" è la rivelazione di connessioni che rivelano l’indicibile bellezza della giustizia impeccabile delle leggi spirituali.

  20. La gioia e la sicurezza di questa scoperta è di gran lunga superiore al prezzo personale da pagare per aver violato la legge divina. Anche se le azioni di una vita producono un karma negativo, esso è accolto con gioia quando la realtà viene rivelata, perché vivere in un universo giusto e fidato ha molto più valore. Questo è analogo a quando, in alcune fasi del vostro percorso, sperimentate il sollievo di accorgervi della relazione tra causa ed effetto, anche se ciò significa pagarne lo scotto.

  21. A un certo livello opponete resistenza, perché non volete essere ritenuti responsabili dei vostri misfatti e pagarne il fio. A un livello più profondo invece temete questa possibilità, ma siete anche profondamente sollevati nello scoprire che ogni minima particella di coscienza genera effetti che tornano a voi e che avranno conseguenze positive (in favore della vita), o negative (contro la vita), a seconda di ciò che li causa.

  22. Com’è possibile dover rendere conto di tutte le intenzioni, i fatti e gli atteggiamenti nascosti, spesso a distanza di decenni? Come si può giudicare la vita di qualcuno molto tempo dopo che costui abbia compiuto il fatto? È importante che voi riceviate delle informazioni di base per poter capire come funziona questo principio e per farvi aprire i recettori delle esperienze intuitive.

  23. Voi sapete già che in ogni uomo esiste una sostanza interiore (conosciuta anche come "sostanza animica") che riflette ogni particella di vita di una persona. Non si perde nulla e viene tenuto in considerazione ogni piccolo evento. Ogni pensiero, più o meno significativo, ogni sentimento, intenzione, moto di volontà, azione e le loro derivazioni, tutto rimane impresso in questa sostanza e reso poi disponibile per una successiva revisione. In questo modo la vita di una persona può essere letta da ogni angolazione possibile e immaginabile. La vita di ciascuno è proprio come un libro aperto. Voi tutti possedete questo registratore dentro di voi. Una delle vostre più grandi illusioni (e ne avete molte) è che sia possibile tenere nascosti pensieri, intenzioni e desideri, evitando quindi delle conseguenze. Le persone spesso se la prendono quando gli altri reagiscono alle loro intenzioni inespresse o ai loro desideri negativi segreti, come se questi non dovessero contare. Tutto quel che sembra trascurabile o da non considerare durante la vita, nel bene o nel male, sarà infine svelato e comporterà le relative conseguenze.

  24. Esistono delle leggi precise che stabiliscono quando debbano manifestarsi gli effetti delle relative cause: quando e perché, in alcuni casi, gli effetti sono relativamente immediati e dunque riconoscibili, e quando e perché intercorre un maggiore lasso di tempo, ma è una questione troppo complicata da approfondire adesso. Tutto quello che posso dirvi ora è che quanto più un soggetto è sviluppato, tanto più velocemente gli effetti seguiranno le cause. Gli esseri ancora relativamente poco sviluppati si ritrovano invece a brancolare nel buio nei grovigli di causa ed effetto: il più delle volte non si accorgono delle connessioni, ma le scoprono solo molto più tardi, quando il corpo fisico viene dismesso come un indumento non più necessario.

  25. Proprio come ogni individuo conserva un diario dell’anima in cui registra i propri dati personali, così il vostro pianeta possiede una sostanza animica in cui viene impresso tutto ciò che accade sulla terra, e che può essere letto con estrema chiarezza. Alcuni esseri umani hanno speciali doti di chiaroveggenza che li fanno attingere a brani d’informazione planetaria contenuti nella sostanza animica. Naturalmente, delle errate interpretazioni personali dovute a una coscienza limitata possono distorcere la loro visione. Dato che il sistema di registrazione terrestre esiste al di là del tempo tridimensionale, oltre al passato è possibile vedere anche il futuro, o meglio, dei possibili scenari con alta probabilità di concretizzazione.

  26. La sostanza planetaria è estremamente malleabile, proprio come la sostanza animica personale, visto che sono fatte della stessa “materia". Nulla di ciò che è accaduto, accade, o accadrà andrà perduto. Tutto s’imprime automaticamente in questa sostanza. Essa non conserva solo gli eventi accaduti, o i semplici pensieri, attitudini o moti della volontà; essa rivela anche i moventi più reconditi, le intenzioni più segrete, l’esatta proporzione di sentimenti ambivalenti e le vere ragioni per cui si è presa una decisione. Essa registra l’alternativa su cui l’individuo o l’ente collettivo basano le loro azioni, e così i dati non presenteranno mai lati oscuri o confusi. La maggior parte delle discussioni, dei dissensi, delle lotte dolorose negli stati oscuri e confusi della mente, si basa su un livello di consapevolezza più superficiale; le persone sono tuttavia influenzate dai livelli nascosti della coscienza.

  27. Una visione chiara elimina del tutto la paura e il dolore dell’ingiustizia, perché mostra senza ombra di dubbio che voi vivete in una Creazione infinitamente giusta in cui non c’è possibilità di errore. Una tale consapevolezza non può essere data gratuitamente: ogni entità si deve evolvere in essa attraverso la lotta. Ciò vuol dire superare la resistenza a mostrare ogni particella del sé e ad assumersene la responsabilità. Le Scritture di molti movimenti religiosi e spirituali hanno sempre fatto riferimento a una giustizia finale. "Il giorno del giudizio" non è altro che questo: è la coscienza umana, con i suoi attuali limiti, ad interpretare il giudizio come una predisposizione non amorevole da parte del giudicante, come una forma d’ingiustizia, di arbitrarietà, di rifiuto. Si tratta chiaramente di una proiezione della concezione umana. La giustizia divina non è che la visione completa di tutto ciò che un’entità esprime, e le inevitabili conseguenze da affrontare fungeranno da metro e cura per una crescita nella pienezza, ossia nella santità.

  28. È necessario che capiate in modo chiaro e che distinguiate tra paura e resistenza alla completa visione della rivelazione palese di tutto ciò che è (della Sostanza Animica del Mondo che nulla nasconde) da un lato, e il moto più profondo della vostra anima che anela a questa stessa esperienza e conoscenza, dall’altro. Perché solo allora riuscirete a guarire la ferita profonda e dolorosa derivante dalla convinzione di vivere in un universo inaffidabile e senza giustizia. È necessario comprendere la lotta profonda dell’anima presa tra queste due opposte direzioni della volontà. Quando ci riuscirete, sarete in grado di porre fine alla lotta attraverso la vostra chiara consapevolezza. Ciò cui spesso si oppone con più vigore il sé esteriore, è proprio ciò che il sé interiore brama maggiormente. Quando il sé esteriore riesce a imporre la direzione della volontà della personalità agente manifesta, il sé interiore sprofonda nella più grande disperazione. A volte avvertite questa disperazione in modo vago, altre volte in maniera acuta, ma non la capite mai chiaramente. Spesso fraintendete questa disperazione e ne attribuite la colpa alla vita o al prossimo.

  29. Perciò, amici miei, vi dico: sperimentate pure il dolore della convinzione di vivere in un universo ingiusto. Solo quando avrete la piena consapevolezza di questo specifico dolore potrete successivamente giungere alla piena consapevolezza della lotta interiore che guarisce il dolore. Si tratta di due direzioni opposte della volontà. A questo punto è necessario che comprendiate che non esiste altro rimedio per questo specifico dolore che conseguire il sollievo a cui resistete di più, dopo aver constatato i collegamenti tra le cause che avete messo in atto e i loro effetti su voi e il prossimo. Una volta abbattuto il muro di resistenza vi renderete conto della sua inutilità, e del sollievo che proverete vedendo l’ordine, la bellezza e l’infinita giustizia misericordiosa della Creazione.

  30. Diventate dunque consapevoli di vivere, respirare, e di trovarvi all’interno di una sostanza vivente che registra in ogni momento tutto ciò che siete, manifestate, esprimete, e ciò per cui combattete. Il vostro essere e la vostra vitalità hanno un impatto sul mondo in cui vivete, che lo sappiate o no. Non abbiatene paura, non resistete. La paura e la resistenza nascono perché credete che i vostri aspetti distruttivi siano la vostra essenza e realtà ultima, e la cosa sarebbe davvero insopportabile. A suggerirvi questo sono le forze delle tenebre che vogliono che rimaniate nel dolore, nella paura e nella confusione, scollegati dalla più grande realtà della vita. Nell’oscurità si preferisce lottare con il dolore di un universo ingiusto, piuttosto che vedere la bellezza e la giustizia della creazione di Dio e scoprire che, in ultima analisi, voi siete buoni.

  31. Perciò è necessario che preghiate per la fede nella vostra essenza divina, che si rivelerà pienamente solo quando scoprirete ciò che la sta nascondendo. È quest’atto di coraggio e di fede che serve continuamente per procedere nel cammino. La consapevolezza di avere un impatto sulla vita attraverso il vostro stesso essere, per il semplice fatto di esistere, anziché spaventarvi vi darà un gran senso di pace e il discernimento dei vostri valori. Sarete motivati a dispiegare tutto il potenziale divino che ancora sonnecchia in voi, che vi consentirà di plasmare una vita sempre nuova.

  32. Le infinite possibilità della vita dipendono da ognuna delle singole entità coscienti del creato, dalle loro decisioni, in ogni momento, da quali strade prendono, da come pensano, agiscono e vogliono. Siete voi a dirigere i vostri pensieri, non sono essi che arrivano a voi. Attraverso i pensieri voi create il flusso dei sentimenti e la direzione delle vostre energie vitali. Il Voi in grado di prendere queste decisioni è il divino già manifesto. È illusorio credere che il non prendere decisioni relative a pensieri, opinioni o azioni non abbia alcun impatto. Anche quando scegliete in modo attivo, spesso dubitate che le vostre decisioni abbiano delle conseguenze. E in maggior misura nutrirete dubbi sulle vostre non-azioni, sulla vostra neutralità o sul non schierarvi, eludendo in ogni momento la ricerca attiva della verità! La realtà è che le vostre non-azioni sono esse stesse azioni, che hanno un effetto al pari delle vostre azioni palesi. La sostanza animica registra le motivazioni nascoste della vostra non-azione. Registra sentimenti e atteggiamenti che stanno dietro alla decisione di non agire.

  33. Giacché siete coscienza, essendo voi una manifestazione del divino, non potete evitare di respirare la sostanza terrestre, per il semplice fatto che voi esistete. Tutte le coscienze lo fanno. Esistere influenza la vita, semplicemente perché si è. Siate consapevoli del grande privilegio, del grande potere, della dignità, della possibilità infinita che ciò vi conferisce. Sappiate che ogni pensiero che avete in serbo è una precisa formazione di energia che genera onde e raggi, che crea in base alla natura del pensiero. Aprite gli occhi alla bellezza del fatto che voi siete già co-creatori della realtà, nonostante la vostra attuale coscienza limitata. Avete la possibilità di rappresentare Dio a livello della realtà manifesta, materiale, tridimensionale, oppure di fare il lavoro del diavolo, nel vostro caso in modo involontario, ma non per questo senza effetti nocivi.

  34. Concedetevi di ponderare, meditare e visualizzare che, con il semplice essere, emettete costantemente dei raggi che trasmettono un significato che crea effetti distinti. Lasciate che questa novella visione dia nuova dignità alla vostra vita, un nuovo motivo per diventare i più creativi possibili attraverso la vostra stessa presenza, per trovare la pace e la sicurezza che la vostra anima ha desiderato per tanto tempo: sapere che nel mondo in cui vivete c’è una giustizia perfetta, sublime, infallibile.

  35. Miei cari amici, la vostra sfera è pronta per accogliere nuovi valori più elevati, una nuova comprensione e un approfondimento della natura della vita. Il nostro mondo è attivamente coinvolto per il risveglio di questa nuova consapevolezza, e ne incoraggia la sua espressione in modi pratici. Noi abbiamo fatto molte visite in tutto il vostro mondo attraverso vari canali, con diversi tipi d’influsso divino. A poco a poco si stanno diffondendo nuove idee provenienti da varie fonti. Giacché le forze delle tenebre esercitano del potere sulla vostra sfera, è inevitabile che questi nuovi valori e idee risultino talvolta inquinati e distorti. Tuttavia non è possibile arrestare il potere del risveglio e la crescita della coscienza. La corrente è in movimento. Le grandi acque della verità, dell’amore, della sapienza, della realtà divina, della coscienza cristica trovano i loro canali e travolgono gli ostacoli. Ognuno di voi può essere strumentale nel rimuovere ostruzioni e fermare l’inquinamento di queste acque limpide.

  36. La coscienza terrestre è pronta per un nuovo grande passo. Ciò che accade per la coscienza individuale, accade anche per un’entità collettiva: se la crescita globale e il potenziale per una maggiore comprensione e accettazione di valori divini più veri sono ostacolati da parti che resistono a questo movimento, crisi e dolore sono inevitabili. Dolore e crisi sono molto più gravi in questi casi rispetto a quando la coscienza complessiva è meno sviluppata, cosa che li rende più accettabili. L’ho già detto molte volte in passato, in diversi contesti. La storia del mondo vi fornisce una chiara mappa di questo fenomeno. Tutte le volte che scoppiava una guerra o si verificavano eventi catastrofici, l’entità terra era pronta a progredire nel suo processo di crescita e nell’espansione della coscienza collettiva, ma alcune parti dell’entità la ostacolavano cedendo alle resistenze. Tali resistenze provenivano da ambienti che si spiravano in modo più o meno consapevole a delle entità maligne, e che in seguito acquisirono potere e influenza sul resto del mondo. Coloro che ascoltavano e seguivano queste potenti fazioni erano responsabili alla stessa stregua degli individui direttamente strumentali all’arresto del processo di sviluppo.

  37. Ora la sfera terrestre è pronta per un grande passo in avanti. Tutte le facoltà interiori sono state preparate per questo passo. Le forze delle tenebre lo sanno e usano tutti i mezzi a loro disposizione per bloccare il processo. Se ci riusciranno, anche solo in parte, ci sarà una crisi mondiale. Ognuno di voi è stato preparato attraverso il percorso personale, nel quale vi siete liberati da tanta confusione e dolore, dal senso di colpa e dalla paura, e in cui continuate a coltivare il processo per portarlo a compimento. Coltivare il processo nella vostra vita vi permette di diventare intensamente consapevoli di ciò che è in gioco, di come voi, come individui, possiate essere strumentali: dapprima creando verità e ordine dentro di voi e poi, di conseguenza, contribuendo a fare la stessa cosa per l’entità terra.

  38. Spesso parlate del vostro "programma di sensibilizzazione". Vi dico, amici miei, che il mondo è pronto ad ascoltare, sentire e a sforzarsi di capire i nuovi valori e le verità che voi state apprendendo continuamente in questa sede. Molti di questi valori sono già diventati per voi una seconda natura. Altri valori li percepite solo vagamente e cercate in tutti i modi di renderli parte di voi. Ad ogni modo, voi e l’intera comunità di cui fate parte siete pronti ad andare nel mondo per diffondere ciò che avete imparato. Quando diverrete maggiormente consapevoli del vostro potere di plasmare la vita, vi avvarrete di questo potere positivo e sarete aperti alla guida, che vuole venire attraverso molti di voi e raggiungere il mondo circostante in tanti modi diversi.

  39. Vi chiedo di sforzarvi al massimo per comprendere questa lezione. Completate questa comprensione collegandola alle lezioni che vi ho già dato nel corso dell’anno. La vostra consapevolezza sta crescendo a passi da gigante. La conoscenza interiore sta trapelando regalandovi la visione di come il mondo sia in realtà. La conoscenza, il conoscere in modo esperienziale la giustizia infinita, deve darvi la pace e la sicurezza cui anelate nel vostro cuore. Sappiate che tutto quello che siete, che pensate, volete e sentite rimane impresso in un universo malleabile. Non lasciate che l’iniziale timore di questo pensiero vi riporti nel vostro mondo di oscurità, paura, resistenza, diffidenza e dolore, il dolore dell’ingiustizia. Tale dolore potrà essere guarito solo quando raccoglierete il coraggio di concedervi di sapere che la vostra negatività provoca dolore agli altri e a voi stessi, e che comporta delle precise conseguenze. Il coraggio e la veridicità di questo realismo, la maturità di questo atteggiamento deve riportare in voi la fede in Cristo, nell’amore, nella bontà, nella misericordia e nel mondo così com’è stato creato, e non farvi perdere la speranza in voi stessi e nel vostro rapporto con Dio. In questo modo la vostra anima sarà risanata, così come la fiducia in voi stessi, in Dio e in tutto ciò che è buono.

  40. Dato che la vita è cambiamento, anche il vostro sé inferiore costituisce un aspetto della vita in costante evoluzione. Esso ha una capacità innata di trasformare il male in bene. Assumersi la responsabilità del sé inferiore non è tanto difficile per molti di voi, ormai. Quando avete imparato a farlo avete acquisito una nuova libertà e una nuova autostima. Ciò che vi risulta ancora difficile da accettare è il fatto che gli aspetti del sé inferiore comportino degli effetti e influenzino il vostro pensare e agire, le vostre percezioni e le vostre reazioni, più di quanto voi vogliate ammettere. È proprio questo timore che provoca la più profonda paura dell’ingiustizia. Se non affronterete le conseguenze del sé inferiore, coltiverete l’illusione dell’assenza di conseguenze. Se perseguirete questa linea di ragionamento interiore e inconscio fino alla sua logica conclusione, creerete un mondo immaginario d’ingiustizia. Questa logica è compatibile con il modo di pensare del sé inferiore e fa sì che abbiate timore delle conseguenze da voi stessi create.

  41. Utilizzate questo chiaro indicatore, questa chiave di lettura: nella misura in cui sperimentate paure e ansia, lì provate il dolore di un universo ingiusto, e nella stessa misura negate che il vostro sé inferiore possa generare effetti e conseguenze. Al contrario, se voi chiamerete la paura con il suo nome, vedrete il dolore dell’ingiustizia rodervi le viscere. Inoltre, nella misura in cui supererete la resistenza a costatare il vostro desiderio di scollegarvi dalle conseguenze degli atteggiamenti del sé inferiore, in quella stessa misura libererete voi stessi da un peso incommensurabile e otterrete una nuova e profonda sicurezza: la sicurezza che nella vita va tutto molto bene.

  42. Siete tutti benedetti, miei cari amici. Molti di voi hanno imparato molto sul vostro essere più profondo. Molti di voi stanno lottando nel processo di crescita e questa, come vi dicevo, è una nobile lotta che vi eleva nel senso migliore del termine. Continuate la buona battaglia, siate uno strumento del Grande Piano di Dio, mettetevi al riparo dell’energia e della coscienza protettrice di Cristo. State vivendo in un mare d’amore, state respirando in un universo di pura bontà. Rendetevi consapevoli di questa realtà della vita, la più bella di tutte!

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