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Lez. 236 - La superstizione del pessimismo

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
3 dicembre 1975

Traduzione in italiano di Daniele Buratti
Revisione non ancora effettuata
Edizione Novembre 2017

  1. Saluti e benedizioni, miei amici carissimi. Siete immersi nell’amore di Dio, nella forza Cristica che si risveglia nel vostro essere interiore. Questo amore e questa forza raggiungono il vostro stesso essere. Li percepirete se aprirete la vista e l’udito interiore al suono, alla bellezza e alla vitalità di questa nuova forza che si sta risvegliando in ogni angolo dell’universo.

  2. Nel Sentiero avete spaziato nel vostro essere interiore. Siete diventati consapevoli di molti impedimenti e negatività di cui ignoravate l’esistenza. Solo conoscendoli comprendete che con quegli atteggiamenti negativi voi create esperienze negative. Stasera vorrei darvi un nuovo indizio su un particolare atteggiamento che chiamerò la superstizione del pessimismo. Scoprirlo vi sarà di grande aiuto per eliminare ulteriori ostacoli alla realizzazione del vostro essere divino.

  3. Quando raggiungete un determinato livello di consapevolezza, voi sperimentate un atteggiamento che vi fa dire: “Se credo nel positivo rimarrò deluso; il solo crederci potrebbe allontanarlo da me. Forse mi conviene credere che non potrà mai capitarmi niente di buono, che non riuscirò mai a cambiare né a liberarmi dei miei impedimenti.” È come un gioco, una specie di giocosità deliberata e distruttiva alla cui base non c’è che superstizione.

  4. Il tipo evidente di superstiziosità risiede in un livello molto più primitivo, e la maggior parte di voi non aderisce a quelle credenze. Ma c’è in tutti voi una superstiziosità molto più sottile. Trovate in voi quella vocina che dice: “Non oso credere nel bene. Non possono accadere cose buone.” È sufficiente riconoscere questa voce, questa “parola” che pronunciate dentro di voi.

  5. La superstizione del pessimismo inizia come una superstiziosa giocosità distruttiva, ma poi vi smarrite nei suoi dolorosissimi effetti. Potreste finire per credere in ciò che per voi all’inizio era solo misura di sicurezza. Tuttavia, negare il positivo e aspettarsi il peggio per non inimicarsi gli dèi, per così dire, è distruttivo. Voi non conoscete il potere di tali pensieri. Non si gioca con un simile potere senza delle serie conseguenze. Non c’è gioco che non comporti effetti pericolosi.

  6. Dovete divenire consapevoli del potere di questo gioco. Può riguardare molti aspetti della vostra vita. Se foste malati, potrebbe inficiare la vostra guarigione. Se vi ritrovaste soli e senza amore, potreste esprimere con leggerezza - ritenendola inoffensiva - la convinzione che sarà sempre così. In assenza di denaro o di un lavoro soddisfacente potreste pensare: “Meglio credere che così deve essere, e magari mi arriverà quando meno me l’aspetto.” È come se speraste che una qualche figura genitoriale idealizzata vi lenisca il dubbio e vi dica: “Ma dai, figliolo, non va poi così male, tutto sarà meraviglioso.”

  7. Senza saperlo, imponete alla vostra anima un credo che crea delle circostanze che lo dimostrino. Poi vi “dimenticate” che siete stati voi a iniziare il gioco con spirito di superstizione o perfino di manipolazione emotiva. Vi lasciate prendere così tanto da ciò che avete involontariamente creato che cominciate davvero a credere che la negatività sia la realtà. Ciò che è iniziato come superstiziosa misura di sicurezza diventa gradualmente convinzione su un altro livello di coscienza. La convinzione crea la realtà, ed è lì che voi rimanete.

  8. Questo, amici miei, è un atteggiamento sottile che prima non riuscivate a vedere. Tuttavia il vostro lavoro e i vostri progressi hanno reso molti di voi capaci di individuare questo particolare tipo di superstizione. Questi trucchetti della mente sono molto pericolosi. Il pericolo consiste nell’uso improprio del potere della parola, del potere del vostro pensiero e del potere del vostro auto-indottrinamento.

  9. Quando v’imbattete in questo auto-inganno, amici carissimi, fermatevi e chiedetevi che effetto avrà sulla vostra vita. Prendete le distanze dalla vostra vita e osservate quello che state facendo. Collegatevi con il livello di intenzionalità che c’è dietro.

  10. Il passo seguente sarà: “Voglio fermare questo auto-inganno. Non posso ingannare la vita. Scelgo di essere onesto. Ciò che dico a me stesso deve essere ciò che intendo per davvero al livello più profondo del mio essere. Deve corrispondere alla verità della vita.” Reagendo così al solito trucchetto della superstizione del pessimismo, laddove esista in voi, voi la respingete decidendo di dare una nuova direzione all’attività della vostra mente.

  11. Il passo successivo è il più cruciale. Può apparire molto semplice e in realtà è così, tuttavia sembra richiedere un gran coraggio: il coraggio di credere nel bene. Questo è veramente uno degli abissi dell’illusione. Senza la garanzia di un risultato, dovrete avventurarvi in una terra sconosciuta in cui credere nel positivo, asserire la vostra fede nell’universo sempre benigno, esprimere la verità che tutto è possibile.

  12. Sta a voi scegliere la strada da percorrere, tra le tante: la strada del disfattismo, della negazione, dell’aspettativa negativa, o quella della fede in un meraviglioso sviluppo dalle infinite possibilità, che è la natura stessa della vita. Queste possibilità sono incastonate nella vostra anima.

  13. Non c’è nulla che non possiate realizzare. Non c’è nulla che non possiate sperimentare, se ce la metterete davvero tutta. Salpate l’ancora che vi impedisce di navigare nell’espansione. Lasciate che i processi inconsci e le loro illimitate possibilità creative vi trasportino verso lidi sempre nuovi di appagamento. Affermate la vostra fede coraggiosa nel meglio del vostro spirito interiore. Il coraggio sta nel colmare il divario tra l’affermazione della fede e il suo frutto, il suo compimento.

  14. C’è la tentazione di rifugiarsi nelle vecchie credenze negative e superstiziose, perché così non dovete investire in un periodo di attesa nell’incertezza. Voi esprimete il credo negativo ed esso si manifesta. Avete la discutibile certezza dei risultati immediati a cui tenete tanto. D’altro canto, il viaggio della fede nelle possibilità di sviluppo positivo richiede una maturazione, un periodo di crescita affinché i vostri processi mentali, così abituati a credere nel negativo, si riconfigurino e mettano radice nel nuovo terreno dove crescono bellezza e abbondanza.

  15. Vi state spostando da un territorio all’altro dell’essere interiore, generando nuove radici per una nuova crescita. Ci vuole un periodo di gestazione che richiede la stessa fede del giardiniere alle prime armi, che semina e aspetta che la pianta germogli, senza aver mai visto come funziona il processo. Così è per voi. Il coraggio sta nel credere nel meglio che ha da offrire il vostro essere interiore e in ciò che ha da offrire la vita. Affermare la fede è un passo basilare che deve essere consolidato.

  16. Ora, amici miei, vi metto in guardia contro un tranello. Il coraggio di credere nello sviluppo di una vita positiva può essere facilmente confuso con un’idea romantica. C’è una sottile ma precisa differenza tra un’idea romantica e una fede decisa nel positivo. Tutti voi tendete a indugiare in pensieri trasognanti e subito dopo, per essere “realistici” - perché già conoscete i deludenti risultati di un atteggiamento trasognante - ripiombate nella superstizione del pessimismo.

  17. Cerchiamo di essere molto chiari circa la differenza tra un’idea romantica e il realismo del credo positivo. C’è un fattore molto preciso, chiaro, semplice e importante che vi semplificherà le cose, in modo che possiate capirne la differenza.

  18. Idea romantica è fantasticare sulla propria autorealizzazione senza pagarne il prezzo: senza cambiare personalità, atteggiamento, modo di approcciarsi, di pensare, di sentire, di agire o di essere. Fantasticate che questo o quel talaltro desiderio si realizzerà magicamente e gratis, senza che investiate minimamente nella vita e nel processo di creazione, o che contribuiate al processo evolutivo impegnandovi nel percorso di purificazione. Idea romantica è sognare passivamente e contro ogni speranza che vi accadrà qualcosa di desiderabile, che non vi obblighi a sbarazzarvi dello stesso ostacolo che impedisce l’evento o la condizione che desiderate.

  19. Meno investirete nel lavoro che potrebbe trasformare in realtà eventi o condizioni auspicabili, meno crederete nella loro effettiva manifestazione. Più giustificherete la superstizione del pessimismo, meno desiderabile diventerà la vostra vita. Sempre più vorrete rifugiarvi nei sogni ad occhi aperti che rimpiazzino la realtà, consumando molta energia creativa che potreste invece utilizzare in realizzazione e vita vere. I sogni lucidi non sono che l’altra faccia della superstizione del pessimismo.

  20. Dunque vedete, amici miei, come sogni lucidi e superstizione del pessimismo siano strettamente correlati e non si escludano a vicenda. Nell’arco di una giornata o di un’ora vi potreste ritrovare a indugiare in quei sogni per poi ripiombare, subito dopo, nella superstizione della negatività.

  21. Potreste invece realizzare i vostri sogni - che consumano enormi quantità di energia e creatività male incanalata - decidendo semplicemente d’impegnarvi per la vita e per voi stessi dando il meglio di voi a entrambi, che sono uno. Quando non riuscite a realizzare i vostri sogni lucidi, la delusione che ne deriva va ad amplificare la superstizione del pessimismo.

  22. Quello che all’inizio sembrava un gioco alla fine rafforza la convinzione negativa. Il circolo vizioso si accelera e per voi diventa sempre più difficile uscirne. Oscillate tra superstizione della negatività e sogni ad occhi aperti. Più indugiate in essi per sfuggire alla negatività, meno riuscirete a sperimentare davvero la bellezza, la realizzazione, l’abbondanza, l’amore, la gioia, la pace e l’euforia.

  23. I sogni lucidi sono spesso generati da un io rimpicciolito anziché dal desiderio che giunge dal Sé Superiore, il vostro spirito interiore. In questi sogni il piccolo io cerca una medicina fasulla per ovviare al suo sottosviluppo. Per esempio, invece di visualizzare la vostra vocazione produttiva, dando un contributo gioioso e significativo alla vita, o di visualizzare successo e abbondanza per il mero godimento del frutto del vostro lavoro, come valida espressione di vita, sognate di essere delle persone fantastiche per fare colpo sugli altri, che si tratti dei vostri famigliari o magari di qualcuno che vi ha offeso.

  24. Purtuttavia, anche queste gratificazioni dell’io hanno in sé le caratteristiche del vero valore. La dignità è una realtà che ricercate ma che spesso riponete nei posti sbagliati, confondendola col piccolo orgoglio dell’io limitato. Il vero valore del vostro spirito interiore punta a una realizzazione ricca di amore, abbondanza, amicizia, comunicazione, di riconoscimento e di rispetto. Ma nel sogno tutto si riduce a un fantasticare che non vi convince fino in fondo e quindi non ci credete, naturale.

  25. Molti di voi avranno osservato negli anni come all’inizio del percorso avevate ancora l’abitudine d’indugiare considerevolmente in qualche fantasticheria. Forse senza accorgervene, o forse cercando di bloccarle volutamente, pian piano ne avete perso il desiderio. Più vi occupate della realtà del vostro essere, più la vita diventa reale e più diminuisce la tentazione di fabbricare castelli in aria.

  26. Eppure molti di voi lo fanno ancora, almeno in alcune aree della loro vita. Ricercatele e osservatele in profondità. Trovate il livello in cui ancora cedete alla superstizione delle convinzioni negative. Seguite quel pensiero e osservatevi mentre vi augurate, in maniera molto sottile, che si presenti a voi qualcuno che vi regali autorealizzazione senza che vi sforziate a rimuoverne gli impedimenti, o senza nemmeno provare a ricercarli in voi. Sperate che una qualche super-autorità vi rassicuri che l’oggetto delle vostre fantasticherie si realizzerà, e che non dovrete guadagnarvelo o acquisirlo, ma che vi verrà donato.

  27. È sufficiente prendere atto di questi pensieri casuali e fugaci per constatarne l’assurdità, fatto che vi aiuterà a rinunciavi. Capirete che l’abbondanza sarà disponibile solo nella misura in cui voi vorrete donarvi alla vita, attingendo alle vostre ricchezze interiori e investendole in tutto il processo con la stessa generosità con cui desiderate ricevere abbondanza dalla vita.

  28. Spesse volte v’imbattete nella difficoltà di conservare quella felicità e quel piacere che avete iniziato a trovare lavorando sulla vostra purificazione. Non appena ne avvertite gli effetti nel vostro essere - dentro e fuori di voi - vi ritraete. Non si tratta solo di una vecchia abitudine. Questo dipende dal fatto che siete ancora legati sia a quell’inesistente misura di sicurezza che è la superstizione del pessimismo, sia ai vostri bei sogni ad occhi aperti.

  29. La ricchezza interiore che possedete può creare miriadi di forme di appagamento. Voi reprimete quella ricchezza e pretendete che la superstizione del pessimismo e i bei sogni producano dei risultati, ignorando le inesauribili riserve del sé che potrebbero arricchire ogni istante della vostra vita.

  30. L’enorme cambiamento e crescita di così tanti di voi ha prodotto risultati di cui ancora non vi capacitate. C’è tanto più appagamento, felicità, piacere e abbondanza nella vostra vita. Ma nelle aree che hanno ancora dei blocchi voi rifiutate il piacere perché vi procura disagio. Almeno, adesso ne siete pienamente consapevoli: fatto che, ovviamente, ha un’importanza incommensurabile.

  31. Questo messaggio può aiutarvi a effettuare ulteriori collegamenti ed eliminare così ogni impedimento alla felicità reale, invece di sognare gratificazioni. Utilizzare il materiale di questa lezione, osservandolo in voi e mettendo in pratica quanto detto, farà una grande differenza nel vostro lavoro di trasformazione. Riuscirete davvero a trasformare la credenza negativa, perché riuscirete a smascherarla su un livello molto sottile. Rinunciate ad essa. Abbiate il coraggio di credere positivamente nella vostra ricchezza e riempitela d’intenzionalità positiva al meglio delle vostre capacità. Creerete il coraggio necessario per aver fede in quanto di meglio la vita possa offrire.

  32. Amici miei carissimi, in questa comunità di esseri umani state assolvendo a un compito importante e nobile. I processi creativi dell’universo dipendono da ogni singola entità. A ogni piccolo passo di buona volontà, a ogni intento di essere nella verità, di affrontare la verità, di confrontarsi con il peggio in voi per trasformarlo nel suo opposto, arricchite il grande serbatoio di forze creative in circolo che si manifestano sempre più in ogni ambito della vita. Ogni passo verso la crescita vi aiuta non solo a essere felici e appagati, cosa sicuramente importante, ma concorre anche a una forza potente come energia nucleare, prodotta dalla vostra comunità e da altri nuclei simili, che si diffonde e si moltiplica, infondendo un impulso ancora maggiore alla forza Cristica.

  33. DOMANDA: Questa lezione sembra proprio riguardare la mia vita oggi, è incredibile. La mia nuova attività imprenditoriale pare stia andando molto bene. Nonostante abbia bloccato tanta positività sta accadendo qualcosa di molto buono. Eppure sento che sto entrando molto nel mio ego. Mi ritrovo a pensare di essere meglio degli altri. Gradirei un tuo commento su questo.

  34. RISPOSTA: Naturalmente in questo modo non fai che distruggere. Quando ti succede di avere questi pensieri quel che puoi fare, con molta semplicità e fermezza, ma senza sforzarti, è formulare un altro pensiero. Il pensiero potrebbe essere: “Non voglio mettermi al di sopra degli altri. Se una parte di me lo desidera, io non lo voglio. Prego le forze divine in me di aiutarmi a creare un altro tipo di atteggiamento e quindi un’altra realtà. Se voglio essere migliore di altri, devo anche sentire di non meritarmi alcuna soddisfazione. Io non sono né meglio né peggio degli altri.”

  35. Tutti gli esseri umani sono delle meravigliose manifestazioni della divinità. Un fiore non è migliore di un altro fiore. Un uccello non è migliore di un altro uccello. La montagna non è migliore del mare. Il pino non è migliore della quercia. Pensate a voi stessi e agli altri in questi termini e affermate la vostra intenzione di lasciare che gli altri si esprimano al loro meglio. Allora potrete esprimere il vostro meglio e godere dei frutti del vostro lavoro, sentendo in voi di meritarveli.

  36. DOMANDA: Per tutta la vita mi sembra di aver fatto proprio come dicevi nella lezione, perché volevo evitare delusioni. Ma sentivo anche che devo accettare le delusioni e che non posso farne a meno. Avevo paura non solo del fallimento, ma di quello che significava. È qualcosa che non dovevo sperimentare, forse? La superstizione mi dava sicurezza, ma vedo che mi limitava.

  37. RISPOSTA: È così. Se ci fosse la possibilità di non riuscire a realizzare un desiderio in un certo modo, potrebbe essere molto efficace dire a sé stessi: “Se non riesco a realizzare questo o quel desiderio adesso, ho il coraggio di osservarmi e scoprirne il motivo.” Il motivo non comporta necessariamente qualcosa di negativo, né che si sia immeritevoli o che ci sia qualcosa di terribile di cui aver paura.

  38. Può significare molte cose diverse. Può significare che ci sono alcuni ostacoli in voi che avete bisogno di riconoscere, non solo per soddisfare un particolare desiderio ma, cosa più importante, per il vostro sviluppo totale come entità, così che diveniate del tutto unificati e integri. Avete sufficiente intelligenza, apertura e benevolenza in voi per imparare. Può essere un’esperienza fantastica. Se ciò che desiderate non si realizza adesso e in questo modo particolare, ciò che vi renderà felici e integri accadrà in un modo diverso che potrebbe, forse, rivelarsi migliore. Perseguite la verità del vostro potenziale e affermate: “Posso trasformare la mia delusione momentanea in un punto di forza. Non devo temere che il mio desiderio non si realizzi adesso e in questo modo. Ci sono tanti altri modi.”

  39. Questo atteggiamento produrrà in voi un rilassamento interiore, e conseguire l’obiettivo non sarà più quella questione di vita o di morte che genera tensione e che spesso impedisce la realizzazione del desiderio. Un atteggiamento rilassato che favorisce la crescita serve a liberarvi e a far sì che crediate nel meglio. Aprirete la porta a una profonda conoscenza di voi stessi, cosa che sarà infinitamente più ricca di quanto potrebbe mai essere la mera realizzazione del vostro desiderio.

  40. DOMANDA: Riguardo a una parola che hai usato e che ancora non riesco a capire: puoi descrivere quali sono gli elementi del coraggio e dove risiede, nel corpo, la rappresentazione del coraggio?

  41. RISPOSTA: Certo. Gli elementi del coraggio sono la capacità e la volontà di provare dolore o delusione, apprenderne la lezione e usarli come valori di riferimento. Questo è coraggio. Coraggio è rischiare tutto ciò, piuttosto che stare fermi assicurandosi una via di fuga, senza mai entrare del tutto in una nuova situazione. Questo è coraggio. Amare è coraggio, perché la persona amata potrebbe non corrispondere sempre alle vostre aspettative. Dare è coraggio, perché il piccolo cuore, nella sua negatività, è ancora convinto che donare sia perdere, e che nessuno vi darà mai nulla in cambio. È coraggio rischiare di scoprire che le convinzioni negative non siano vere. E ci vuole ancor più coraggio per non scoraggiarsi.

  42. Il coraggio lo avvertite in tutto il corpo, al pari dell’amore, giacché il coraggio è una parte essenziale dell’amore. Ogni cellula, ogni poro vibra e risuona ogni volta che permettete a un atteggiamento divino di esprimersi attraverso la vostra mente, la vostra volontà, la vostra anima, e poi attraverso il corpo intero.

  43. Concludo l’incontro con una preghiera che sgorga dal Dio che c’è in voi. Come già fatto una volta, vi chiedo di ascoltare il Dio interiore e ascoltare le parole che risuonano in voi. Appena pronuncio le parole, fatele risuonare dentro. Potrete così sintonizzare il vostro orecchio interiore con la voce di Dio, che vi infonderà messaggi come:

    Sto lavorando attraverso di te.
    Sono in tutti i tuoi pensieri, se Mi vorrai ascoltare.

    Io sono in tutto ciò che vedi, se Mi vorrai vedere.
    Sono in tutte le parole che dici, se vorrai che Io mi esprima attraverso di te.

    Io sono in tutte le tue azioni, se questo è il tuo impegno.
    E dato che Io sono e mi manifesto attraverso di te, riscoprirai la vita in termini nuovi.

    Vedrai che la vita è una gloriosa unità in cui non c’è nulla da temere.

    Di cosa potrai aver paura se scopri Me?
    Cosa potrai temere se ti identifichi con Me?

    Sappi che tu sei Dio.
    Come tale non potrai mai morire.
    Dà a Me ciò che tu sei adesso, i tuoi pensieri, il tuo essere, le tue percezioni.
    Nel dare te stesso a Me diventi eterno.

  44. Rimanete nell’ascolto interiore per qualche istante, mentre resto qui con voi. Siete benedetti con ogni ricchezza, miei amati amici.

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 236 - The Superstition of Pessimism
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