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Lez. 21 - La caduta

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
17 gennaio 1958

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Febbraio 2018

  1. Saluti nel nome del Signore. Siate tutti benedetti, miei cari amici. L’ultima volta vi parlai di come nacque il male. Quest’argomento ha dato da pensare a molte persone che non riescono ad immaginare come un Dio d’amore abbia potuto permettere l’esistenza del male. A quegli amici che sono qui per la prima volta, suggerisco di leggere le mie ultime due lezioni, per comprendere questa odierna che ne costituisce la continuazione.

  2. Per ricapitolare brevemente, ho spiegato che molto prima dell’esistenza del mondo materiale, alcuni esseri creati, che furono dotati non solo di libero arbitrio, ma anche di un certo potere, ne abusarono. Ho spiegato che questa Caduta degli Angeli, come viene chiamata, avvenne gradualmente, con un lento processo di degenerazione, per il quale tutto ciò che era divino si mutò molto lentamente e gradatamente nel suo aspetto opposto. In tal modo, avvenne una separazione tra chi abusò del suo potere, e chi non lo fece. Ho detto spesso – e questo vale per tutti gli esseri, spiriti e umani – che i vostri atteggiamenti, opinioni, sentimenti e pensieri creano i mondi spirituali, anche se vivete ancora sulla Terra. Ciascuno di voi crea il mondo che sarà suo. Allo stesso modo, gli spiriti coinvolti nella Caduta crearono nuovi mondi in conseguenza dei loro mutati atteggiamenti, mondi oscuri, spesso definiti col termine di Inferno. A creare tali forme furono gli atteggiamenti di disarmonia e odio.

  3. Non vi è una sola maniera in cui questo può accadere. Supponiamo ad esempio che, nel suo stato di perfezione, un essere abbia, come sua caratteristica particolare, una grande forza d’amore, il fuoco dell’amore divino. Questa forza d’amore si volgerebbe quindi nel suo opposto, creando una fiamma di odio e malvagità; in tal modo, prenderebbe vita una sorta di mondo infuocato, molto disarmonico. Vedete perciò che tutte le leggende non sono così irreali come potrebbero apparirvi. Supponiamo che un altro essere, nel suo perfetto stato di evoluzione, avesse la caratteristica particolare del saggio giudizio, della calma e della riflessione distaccata. Questi attributi permetterebbero a quell’essere di arricchire la creazione divina in un modo particolare, attraverso il lento dispiegarsi di questo speciale potere creativo. Diretto in senso opposto, questo potere creerebbe un mondo di freddezza glaciale, di glaciale oscurità e desolazione. Ci sono molti altri modi possibili di come le infinite varietà di attributi divini possono mutarsi nel loro opposto, dando vita, nel mondo dell’oscurità, alle corrispondenti sfere, di cui esiste un’infinita varietà, proprio come nel mondo divino. Queste sfere di fuoco o di glaciale freddezza – in senso spirituale, naturalmente – sono solo due esempi. Ci sono sfere di melma e sozzura, sfere d’intensa sofferenza dovuta al sovraffollamento o all’isolamento, e una grande quantità di altri tipi.

  4. Poiché uno dei più importanti aspetti divini è la libertà di scelta, o libero arbitrio, anch’esso dovette volgersi nel suo opposto. Il primo spirito a soccombere alla tentazione di abusare di questo potere, colui che viene a volte chiamato Lucifero, Satana o il Demonio, e che influenzò altri a seguirlo, fu naturalmente il primo ad abitare il nuovo mondo venutosi a creare. Questo spirito aveva completo potere su tutti coloro che lo seguirono e, al contrario di Dio, usò questo potere. Dio lascia la libertà di scelta, e questo ha un significato molto più profondo di quanto possiate immaginare. Da questa libertà deriva necessariamente la possibilità di abusarne e di usarla andando contro le leggi divine. Senza libertà di scelta non ci sarebbero né libertà né potere. Infatti, non può esserci divina felicità, assolutamente alcuna divinità, se questa non può essere raggiunta e mantenuta attraverso il libero arbitrio. Allo stesso modo, l’opposto di Dio e delle Sue leggi deve essere la negazione della libera scelta, e il dominio del più forte sul più debole.

  5. Con questo stato di cose, la salvezza degli esseri caduti apparirebbe quindi impossibile, perché anche qualora essi arrivassero al punto di desiderare di ritornare a Dio, non avrebbero il potere di farlo, in quanto sottoposti al dominio e al potere di colui che regna nel mondo dell’oscurità. D’altro canto, come avrebbe potuto Dio salvare quegli esseri che aspiravano ardentemente a tornare a Lui, senza infrangere le Sue stesse leggi? Se Dio avesse dovuto usare il suo infinito potere prevaricando il libero arbitrio e la scelta di coloro che decisero di usare a modo loro il potere ottenuto, Egli agirebbe, in realtà, secondo lo stesso principio di Lucifero. Qui, più che in ogni altra cosa, era importantissimo mantenere fermo il principio divino, perché solo rimanendo Dio coerente a se stesso e alle Sue leggi, sarebbe rimasta una fondamentale differenza tra la via di Dio e quella di Lucifero. Dal momento che è disegno di Dio che ogni creatura possa riconoscerlo, e prima o poi ritornare a Lui per libera scelta, riacquistando la divinità, era imperativo che Egli non usasse gli stessi mezzi di forzatura del suo antagonista, nonostante il Suo scopo fosse buono. Non è solo il fine a contare, ma anche i mezzi sono molto importanti! Solo se rimanendo coerente a questi principi, anche il più testardo degli spiriti caduti avrebbe potuto un giorno notare l’enorme differenza tra questi due modi di essere, comprendendo la dignità che giace nei principi divini, anche se questo avrebbe significato fare un percorso di sofferenza per chi desiderava uscire dalle miserabili condizioni auto inflitte.

  6. Dal momento che la vita spirituale è direttamente legata all’armonia interiore, all’illuminazione e ad una generale attitudine, gli spiriti divenuti disarmonici non possono essere semplicemente posti in un mondo di armonia, così come ci si sposta in un luogo ameno. Nel mondo dello spirito, il luogo in cui vivete è al contempo voi stessi e ciò che da voi prende forma. Perciò, gli spiriti un tempo caduti, dovevano - e ancora devono - raggiungere uno stato tale da generare mondi armoniosi in modo del tutto naturale. Ed è abbastanza ovvio che questo lo si possa raggiungere solamente attraverso il medesimo lento processo di sviluppo della Caduta, con la sua degenerazione. Ora comprenderete facilmente che anche questo deve accadere per libera scelta, così che domande quali, “Perché Dio non si è sbarazzato del male?” non avranno più bisogno di sorgere nelle vostre riflessioni. D’altra parte, bisognava trovare un sistema tale che le creature che desideravano ritornare a Dio, e seguire le Sue leggi, piuttosto che quelle di Lucifero, potessero farlo entro il complesso delle leggi divine. In questo modo non sarebbe stato infranto il libero arbitrio di nessuno, nemmeno quello di Lucifero stesso. Questo è il grande Piano di Salvezza nel quale Cristo giocò un ruolo essenziale. La prossima volta parlerò di questo con maggiori dettagli.

  7. Le sfere dell’oscurità vennero dapprima in esistenza là dove gli spiriti vivevano sotto il dominio di Lucifero. In principio, essi non avevano alcun desiderio, né alcuna sensibilità per quella luce che una volta possedevano. Solo dopo aver assaggiato per un tempo considerevole la “medicina” liberamente scelta, cioè dopo aver sperimentato uno stato di desolazione, alcuni di quegli esseri vennero presi da un vago anelito per qualcosa di diverso – che neppure loro sapevano che cosa fosse. Inutile dire che il ricordo di Dio e dei Suoi mondi si era cancellato a tal punto da permettere alla disarmonia di istaurarsi, ma il ricordo si ravvivò di nuovo appena cambiarono i loro atteggiamenti. Quest’ultimo, tuttavia, poteva ristabilirsi solo attraverso un processo estremamente lento. L’oscurità spirituale annulla la conoscenza, che è luce spirituale. È proprio come accade per gli esseri umani che, in mancanza d’illuminazione spirituale, devono lavorare spiritualmente per recuperare barlumi di quella luce. Il vago anelito che all’inizio provarono in pochi, seguiti poi da altri, fu sufficiente a portare un vago accenno di luce nel loro ambiente, come se un’alba lontana mutasse leggermente i contorni del loro mondo. Il freddo non sarebbe più stato così freddo; il fuoco non sarebbe più stato così ardente; la sporcizia non più così sporca; e la solitudine non più così insopportabile e senza speranza.

  8. Quando un numero sufficiente di spiriti entrò in uno stato di struggente desiderio, un desiderio crescente, il tempo fu maturo per la nascita del mondo materiale così come sapete che prese forma. Potreste dire che Dio creò il mondo materiale, e questo è vero, perché niente può essere creato senza la forza creativa divina; tuttavia, è ugualmente vero che il mondo materiale fu creato anche dalla brama di un numero sufficiente di spiriti per qualcosa di più elevato. Il mondo in cui ora vivete è il prodotto del desiderio del vostro sforzo ad ascendere. Qui esistono condizioni per cui lo sviluppo spirituale può procedere, e nel quale può essere esercitata la libera scelta di andare verso Dio – cosa impossibile nei mondi dell’oscurità. In altre parole, questa sfera terrestre è il risultato dell’aspirazione degli spiriti caduti. Ed è parimenti un prodotto dell’aspirazione di tutti quegli esseri che rimasero con Dio, il cui più profondo desiderio fu sempre, ed è tuttora, quello di riportare i loro fratelli e sorelle a Dio. Perciò, sia i mondi divini, sia quelli dell’oscurità contribuirono alla creazione di questa sfera terrestre. L’influenza di entrambi i mondi ancora esiste, e si manifesterà a seconda dell’atteggiamento di ogni singolo essere che, su questo piano, possiede il potere del libero arbitrio. Su questa sfera terrestre le condizioni e le circostanze sono ovviamente diverse, grazie alla nuova forma della materia; ma d’altronde, le circostanze variano in ogni tipo di sfera.

  9. Molto prima che gli spiriti caduti si sviluppassero abbastanza da potersi incarnare come uomini e donne, la forza vitale spirituale agì innanzitutto per creare altre forme di vita. La forza vitale originaria, che opera e manifesta se stessa in ogni essere, non creò solo animali, piante e minerali, ma anche altre sostanze che all’inizio erano prive di auto-consapevolezza. Proprio come una pianta non ha auto-consapevolezza, altrettanto valeva per queste sostanze. Col passare del tempo, sempre più creature incominciarono a desiderare la luce. Questo era in pratica l’unico sentimento che quegli esseri avessero a quel tempo. Con molta gradualità, attraverso molti stati intermedi, gli esseri umani vennero alla vita in forma materiale. Quando questo accadde, si compì la fase più importante. Quello fu il momento in cui nacque, o rinacque, o si risvegliò il primo barlume di auto-consapevolezza. Sempre più individui vennero a vivere sulla Terra. Solo con l’auto-consapevolezza, che include il pensare e il decidere, può aver luogo l’evoluzione. Tutte le forme di vita che esistevano prima degli esseri umani, furono condotte fino a quel punto.

  10. Sapete tutti che gli esseri umani creano il loro mondo spirituale. Ed essi sulla Terra, dove già esisteva l’influenza del mondo divino, per la prima volta dai tempi della Caduta, ora avevano l’opportunità di imparare, di cambiare, di volgersi a Dio, e di creare così un mondo migliore per sé stessi, sia nella materia, sia nello spirito. Essi passavano al piano spirituale dopo la morte del corpo, e questo avveniva anche durante il sonno, mentre il corpo riposava. Dal mondo spirituale essi ricevevano ispirazioni e influenze di ogni genere. Questa è la ragione per cui l’evoluzione non può procedere più velocemente; infatti, tutti gli esseri incarnati si trovavano, all’inizio, così in basso nel loro sviluppo da essere costantemente influenzati dalla loro stessa sfera. Se il mondo divino non avesse anch’esso agito su questa Terra, non ci sarebbe stata nessuna differenza tra la sfera terrestre e una sfera del mondo dell’oscurità.

  11. Dovete rendervi conto, amici miei, che posso darvi solo uno schizzo molto approssimativo di tutto questo. Questo argomento tocca profondissime questioni che non possono essere comprese pienamente da alcun essere umano, perché sia il linguaggio che la comprensione umana sono troppo limitati. Perciò, di norma, non amo dilungarmi troppo a parlare di queste cose, perché voi dovreste principalmente imparare a conoscere la vostra anima, e svilupparla spiritualmente. Tuttavia, gli esseri umani ragionano spesso su questi argomenti fondamentali, non solo per pura curiosità, ma in buona fede, e l’ignoranza e le concezioni errate su alcuni di questi punti potrebbero ostacolare seriamente la vostra evoluzione. Questo è il motivo per cui sono stato incaricato di darvi questa serie di lezioni, nonostante alcuni di voi possano non avere ancora una percezione interiore sufficiente per cogliere la verità e il profondo significato che questi insegnamenti vi portano, sia sotto un profilo generale, sia per la vostra vita in particolare.

  12. Come si manifestò l’influenza del mondo di Dio? Potevano gli angeli di Dio guidare e ispirare gli esseri umani che si erano incarnati dalle sfere dell’oscurità? Questo sarebbe stato impossibile, poiché secondo la legge universale, un essere umano deve fare il primo passo per poter ricevere aiuto dal mondo divino. E come poteva essere fatto questo passo se l’entità nel suo complesso era ancora talmente grossolana da non avere il minimo sentore di Dio, una benché minima idea del mondo divino, e nessuna cognizione su che cosa fare? D’altro canto, il mondo di Dio aveva cooperato alla creazione di questa Terra materiale e perciò, secondo la legge del libero arbitrio, aveva il diritto di manifestare la sua influenza sulla Terra. La risposta è che i puri spiriti che erano rimasti nei mondi divini scesero a incarnarsi in ogni epoca. Per sicurezza, se ne incarnavano solo pochissimi alla volta, ma l’influenza di uno solo di tali esseri controbilancia ampiamente la forza e l’influenza di centinaia di creature nel mondo nell’oscurità. Gli spiriti che s’incarnavano dal mondo divino portavano con loro luce, amore e saggezza. Con la loro incarnazione, essi svolgevano una grande missione, e la loro influenza era tale da estendersi molto di là da quanto si sarebbe potuto dire a prima vista. Attraverso quell’influenza costantemente in crescita lungo le ere, gli spiriti caduti, durante la loro incarnazione sulla Terra, avevano ora la possibilità di scegliere liberamente a quale delle due parti dare ascolto: il lato connesso alla loro natura inferiore, o quello che sembrava spingerli sempre più in alto, nonostante tutte le difficoltà incontrate. Con questa libera scelta, la legge di Dio riguardante quest’aspetto della vita, non fu violata.

  13. Furono allora stabilite comunicazioni con l’altrove, non solo attraverso guida e ispirazione, ma – cosa sempre esistita e che sempre esisterà – tramite una forma più diretta di comunicazione, vale a dire ciò che oggi chiamate medianità, con svariate modalità. La comunicazione con le sfere dell’aldilà dipende interamente dall’atteggiamento, dallo scopo e dall’evoluzione complessiva del medium, così come dalle persone che utilizzano il canale. Nei primi tempi, gli esseri umani, una volta spiriti caduti, non potevano avere alcuna comunicazione se non con i mondi dell’oscurità; ma i puri spiriti incarnati erano in comunicazione con la dimensione di Dio, e questo controbilanciava tanto concretamente il pericolo e il danno delle comunicazioni con i mondi luciferici, da valerne certamente la pena. Secondo la Legge, se poteva esistere la comunicazione con un mondo, allora doveva essere garantita anche la comunicazione con l’altro. Se l’una fosse stata impossibile, allora anche l’altra avrebbe dovuto essere altrettanto impossibile. Fra l’altro, è qui che alcuni esseri umani commettono un grande errore, pensando che ogni comunicazione con l’altrove sia luciferica e pericolosa, affermando persino che sia l’unica possibile. L’evoluzione umana non avrebbe potuto procedere in nessun caso in quei tempi iniziali, se i puri spiriti, che saltuariamente si erano incarnati, non avessero avuto la possibilità di entrare in diretta connessione con il mondo di Dio, dal quale la verità poté raggiungere l’umanità.

  14. Per ricevere questo beneficio, restando nell’ambito della legge divina, doveva esistere una parità di forze, affinché ogni individuo potesse scegliere liberamente; da entrambe le parti doveva provenire un’uguale influenza. Questo implicava che sulla Terra s’incarnasse un numero inferiore di entità del mondo divino, poiché la loro forza controbilancia sempre, e dura più a lungo dell’influenza negativa. Tuttavia, specialmente durante i primi tempi, si ebbe un grande scambio tra il mondo materiale e quello luciferico. Gli spiriti oscuri affermavano di essere dei e di poter fare agli esseri umani ogni sorta di concessioni, qualora essi, a loro volta, avessero seguito ciò che gli spiriti luciferici imponevano. Nonostante tutti questi danni e pericoli, le poche comunicazioni che furono stabilite col mondo divino compensarono cento volte i danni. I puri spiriti incarnati avevano in sé stessi sufficiente illuminazione per diffondere la verità divina, come pure i requisiti necessari per entrare in contatto con le sfere divine, fungendo da strumenti. Infatti, senza la connessione medianica, l’umanità non avrebbe potuto ricevere tutta la verità di cui aveva bisogno. Anche se i puri spiriti non avevano in loro alcuna negatività, l’involucro materiale di un corpo richiedeva così tanta energia che gli insegnamenti provenienti da dentro non sarebbero stati sufficienti. La verità fu diffusa a seconda di come l’umanità, ad ogni particolare epoca, era pronta ad assimilarla.

  15. Questo andò avanti per un lungo periodo. Gradualmente, nuovi spiriti, un tempo caduti, raggiunsero lo stadio in cui poterono riconoscere Dio. La loro aspirazione divenne consapevole e significativa. Adesso la loro volontà poté svilupparsi fino a superare gli impulsi negativi della loro natura inferiore. Il cambiamento che stava avendo luogo, ebbe un effetto molto maggiore di quanto ora si possa facilmente immaginare. Nessuno di voi comprende pienamente che se una singola persona si evolve in maniera veramente positiva, dando il meglio di sé, essa non aiuta solo se stessa, ma aggiunge la forza cosmica più preziosa ad un grande serbatoio. Questa avrà un effetto decisivo che si espanderà in modo considerevole, anche se forse la persona non riesce a scorgere nemmeno la minima parte di questo effetto. Man mano che le persone cambiano, esse potrebbero cominciare ad accorgersi di alcuni di questi effetti sul loro ambiente circostante, notando come, tutto ad un tratto, grazie al loro proprio cambiamento, anche gli altri incominciano lentamente a cambiare. Eppure, finché la gente sarà sulla Terra, non si renderà mai veramente conto di quanto lontano si spinge l’effetto, anche del più piccolo sforzo fatto in quella direzione. Nessun tentativo del genere sarà mai vano, amici miei! È come se voi tiraste un sasso in uno specchio d’acqua calma. Intorno al sasso si forma prima un anello, seguito da molti altri, finché questi si estendono così lontano fino all’estrema periferia, tanto da non poterli più seguire con l'occhio, ma gli anelli saranno ancora là. quando una sola persona supera anche una singola debolezza, questo atto costituisce il migliore aiuto al grande Piano di Salvezza.

  16. La prossima volta continuerò da qui, e parlerò con maggiori dettagli del ruolo che Gesù Cristo ha avuto nel Piano di Salvezza.

  17. E ora, amici miei, sono pronto per le vostre domande.

  18. DOMANDA: La dissezione del cervello di Einstein non mostrò alcuna differenza anatomica tra il suo cervello e quello di altri esseri umani.  In senso metafisico, che cos’è il cervello inteso come veicolo fisio-psicologico dell’intelligenza e dell’intelletto?

  19. RISPOSTA: Questo esperimento è il miglior esempio a dimostrazione che l’intelligenza non risiede nel corpo fisico. L’abilità di pensare e di creare non ha niente a che fare con gli organi fisici, a meno che, naturalmente, l’organo fisico non sia danneggiato, il che avrebbe un effetto sul corrispondente corpo sottile. Penso che la maggior parte di voi sappia che tutti i pensieri hanno origine in uno dei corpi sottili, così come tutti i sentimenti nascono da un altro corpo sottile. Col procedere dell’evoluzione, i corpi sottili si integreranno per divenire alla fine uno solo, cioè il corpo spirituale, là dove tutti i pensieri e i sentimenti purificati e perfetti, verranno integrati nell’ultimo, definitivo ed eterno corpo sottile. Prima che ciò si verifichi, permarrà una divisione in cui ogni funzione continuerà ad appartenere ad uno strato speciale, o corpo sottile. Lo strato fisico ha come sua unica funzione la vita fisica nei suoi vari aspetti; ma il pensare e il provare sentimenti appartengono a regni differenti, e hanno quindi luogo in strati, o corpi diversi.

  20. DOMANDA: Potresti dirmi qualcosa sui bodhisattva in relazione a Gesù Cristo? C’è qualche relazione tra loro?

  21. RISPOSTA: Non c’è nessuna relazione diretta. La parola che usate – noi abbiamo termini differenti – designa un particolare tipo di essere del mondo divino. Tutti gli esseri creati in origine possedevano uno specifico aspetto divino, particolarmente sviluppato, e lo scopo della Creazione era quello secondo cui ogni essere avrebbe completato la Creazione stessa, approfondendo altri aspetti divini attraverso la propria evoluzione, in modo da raggiungere la perfezione, non solamente in un solo specifico aspetto, ma in tutti. Questo è il modo in cui tutti gli esseri avrebbero potuto usare la forza creativa, che fu invece utilizzata soltanto da coloro che non abusarono di questo potere. La perfezione assoluta esiste solo in Dio e in Cristo, che è dotato della maggior parte della sostanza divina. La perfezione di tutti gli altri esseri è relativa, ma può completarsi con il loro divenire co-creatori. I cosiddetti bodhisattva sono esseri dotati di alcuni aspetti particolari della divinità, ognuno dotato di una sola qualità particolare. Proprio questa qualità costituisce la loro forza peculiare, con cui cooperano nel grande Piano di Salvezza in modi molto particolari e con mezzi diversi e speciali. Comunque, finché il Piano non raggiungerà il suo completamento, i puri esseri dedicano i loro sforzi ad aiutare gli altri con i loro particolari punti di forza. Il Piano della Creazione sarà completamente realizzato solo quando ogni essere sarà perfezionato sotto ogni aspetto. Al momento solo il Cristo, oltre a Dio naturalmente, è perfetto sotto ogni aspetto, e i suoi talenti sono tutti completamente sviluppati. Tutti gli altri esseri possiedono le qualità con cui vennero creati - e Dio lasciò loro, cioè a tutti noi – la libertà di proseguire da soli la Sua Creazione, sviluppando tutte le altre caratteristiche, gli aspetti, o le qualità in maniera perfetta.

  22. Quindi non è del tutto corretto dire che una volta tutti gli esseri creati erano completamente perfetti, come lo è l’Assoluto. Noi eravamo perfetti solo nel nostro aspetto particolare, che ovviamente è sempre relativo. Voi potete essere perfetti, ad esempio, nel quadro della vostra attuale evoluzione, ma ciò non significa che siate perfetti in assoluto. Un individuo con uno sviluppo molto inferiore rispetto a voi, può essere relativamente perfetto in confronto ad altri dai quali è lecito aspettarsi di più. Così, tranne che per Dio e per il Cristo, la perfezione rimane un fattore relativo fino a quando il Piano della Creazione non verrà completato. E questo dovrebbe rispondere alla tua domanda, perché gli esseri che hai menzionato sono perfetti solo per certi aspetti, mentre Cristo è perfetto in tutti.

  23. DOMANDA: L’ultima volta rispondesti ad una domanda sulla forza di volontà e l’auto-controllo. Penso che sia importante sapersi vedere nella piena realtà di sé stessi per raggiungere l’auto-conoscenza necessaria a migliorarsi. Ma come si può ottenere quest’auto-conoscenza?

  24. RISPOSTA: Questa è un’ottima domanda che riguarda una questione davvero importantissima. Naturalmente, con gli amici con cui lavoro privatamente, passo molto tempo su questo argomento e l’ho anche trattato occasionalmente nelle lezioni generali, ma è così fondamentale e importante che non lo si può mai evidenziare abbastanza.

  25. Come giustamente dici, prima che la forza di volontà e l’auto-controllo possano essere rafforzati, dovete raggiungere un certo grado di auto-conoscenza, in modo da avere un’idea precisa del motivo per cui volete sviluppare le vostre qualità, di quale sia il vostro scopo e in quale direzione dovrebbero essere utilizzate forza di volontà e auto-controllo.

  26. Per avere forza di volontà, dovete avere chiaro in mente l’obiettivo, però per scoprire i vostri veri propositi e desideri, e soprattutto per arrivare a conoscere sé stessi, avete indubbiamente bisogno di possedere già una certa forza di volontà per incominciare. Così il processo si muove in entrambe le direzioni. Nel giusto ordine, il primo passo è stabilire quale sia la vera questione, il perché sia necessario acquisire auto-conoscenza. Quali sono i suoi vantaggi? Quanto costa ottenerli? Quali sono gli svantaggi del non averla? Una volta compreso chiaramente questo, potrete prendere la giusta decisione. Avrete una chiara comprensione solo se vi disporrete a rifletterci obiettivamente, incuranti delle resistenze della vostra natura inferiore. Tutto quello che dovreste fare è di non aggirare il problema, e riflettere invece sulle cose fino in fondo. Questo non è così difficile, richiede semplicemente un pizzico di coraggio e di saggezza.

  27. Tutti possiedono un po’ di coraggio e di saggezza dentro di sé, e si tratta solo di lasciarli affiorare in superficie. Come per la forza di volontà, anche qui è questione di decidersi una volta per tutte. Questo può essere fatto solo considerando tutti gli aspetti della questione. Il problema che hanno le persone non è tanto quello di non essere in grado di farlo, ma che evitano di prendere tutte le decisioni riguardanti la vita interiore. Se ne tengono ben lontane, sentendo che tutto questo potrebbe non risultare piacevole; preferiscono evitare di guardare in faccia la questione invece che affrontarla chiaramente, con mente aperta e non prevenuta, senza viziare il pigro sé inferiore cui piace sguazzare nella palude dell’auto-indulgenza. Quindi va individuata la ragione della difficoltà e del fastidio del conoscere se stessi.

  28. Non è tanto difficile rispondere a queste domande, almeno non per le persone che sanno che Dio esiste, anche se ignorano ancora molti aspetti che riguardano Lui e la Sua Creazione. Anche se la vostra fede è debole, se seguite il ragionamento fino in fondo, arriverete sicuramente alla comprensione che è necessario evolversi. E l’evoluzione non può procedere senza la conoscenza di sé. La conoscenza di sé è l’unica cosa che conti realmente, amici miei! Non vi è nulla di più utile, nulla che favorirà mai allo stesso modo la vostra evoluzione, o vi permetterà di avere vera fede e vero amore, verso Dio prima di ogni altra cosa, verso i vostri fratelli e sorelle, e poi verso voi stessi. Però dovete partire da voi stessi prima di riuscire ad ottenere la libertà e l’armonia cui aspirate dal più profondo del vostro essere. In realtà non importa quale tipo di sentiero scegliete, ma se questo non prevede la completa conoscenza di sé, o non fa di essa il requisito più importante, non realizzerete mai nulla, indipendentemente da quanto studiate, quanto leggiate e quante cose facciate. Tutte queste cose non contano nulla, salvo che non usiate la comprensione che acquisite lungo il sentiero della conoscenza della vostra anima.

  29. Quindi, come dovete fare? Naturalmente, non è facile; ma i benefici che ne derivano sono i più preziosi, perché questo tipo di sentiero è l’unico che vi potrà rendere liberi. Così, è del tutto logico che non possa essere facile. Ciò significa, in primo luogo, essere capaci di farvi umili. A nessuno piace sentirlo dire, amici miei, perché la volontà del piccolo io, l’ego e la vanità esistono in ogni essere umano, e sono i più grandi ostacoli alla perfezione, alla fede, all’armonia e all’amore. Quali che siano i vari difetti individuali, questo fatto si applica senza eccezioni a tutti coloro che attraversano il ciclo delle reincarnazioni, in altre parole, a coloro che non sono puri spiriti. Se volete conoscere voi stessi, dovete innanzitutto riconciliarvi con quest’idea, “Devo fare proprio quello che mi risulta più difficile”. Perché questa è la chiave. Se per voi la cosa più difficile è mostrare di avere una debolezza, allora ammettere che è proprio ciò di cui, a fatica, la vostra anima ha bisogno di liberarsi. O se per voi è difficile sbarazzarvi della vostra vanità o del vostro egoismo, allora vi ci dovreste buttare dentro di vostra iniziativa, per vostra scelta, e non perché la vita vi costringe a farlo.

  30. Vedete, amici miei, le leggi divine sono fatte in modo tale che le cose di cui avete bisogno vi vengono incontro. Ma sarebbe tanto più facile se anche voi andaste loro incontro a metà strada, decidendo per conto vostro “Sono io a volerlo, perché è ovvio che ne ho bisogno”, e quindi prendendo l’iniziativa. Se la vita vi forza, o vi spinge contro la vostra volontà, non sarà tutto solo molto più difficile, ma gli stessi problemi vi si ripresenteranno continuamente, finché, grazie alla conoscenza di voi stessi, non avrete capito di aver bisogno di ciò che la vita vi mette davanti, e di ad andarvi incontro liberamente. Allora la lezione sarà stata appresa e la vita avrà altre cose da offrirvi. Quanto più venite purificati da questo processo, tanto meno avrete bisogno di esperienze spiacevoli. O piuttosto, ciò che vi sembrava spiacevole non lo sarà più. Non potete evitare ciò di cui avete bisogno, ve lo posso assicurare. Finché non lo accettate di vostra spontanea volontà, con la consapevolezza e la comprensione della sua necessità per il vostro carattere, esso non cesserà. Vi prego, ricordatevene tutti voi.

  31. Per arrivare a conoscere voi stessi, potreste ad esempio sedervi e chiedervi, “Qual è la cosa più difficile da fare nella mia vita quotidiana?”. Forse per alcuni di voi la cosa più difficile sarà ammettere la verità, per un qualunque motivo. Per altri, potrebbe essere umiliarsi nel mostrarsi per come sono veramente, senza maschera e senza la superiorità con cui cercano di impressionare le atre persone. Per altri ancora, la cosa più difficile potrebbe essere la modestia, rimanere in secondo piano; per altri ancora invece, riuscire a dare qualcosa, che sia materialmente o spiritualmente. Ognuno ha difficoltà diverse, e queste si possono scoprire in modo relativamente semplice, se veramente ci si prova. Non avete bisogno di guardare molto lontano; pensate alla vostra realtà più immediata, alla vostra vita di adesso. Osservate quel che vi succede ogni giorno da questa prospettiva. E dopo un po’ di allenamento e pratica, arriverete a considerare le vostre reazioni in modo molto differente, ve lo assicuro. Imparerete a riconoscere reazioni emotive delle quali prima eravate del tutto inconsapevoli.

  32. I vostri problemi esterni sono solo l’effetto di qualche causa che si cela ai vostri occhi, ma non si cela così profondamente da non poterla riconoscere con facilità, se solo metteste in pratica quel che vi dico. Allora le connessioni vi apparirebbero in modo così chiaro, che rimarreste sconvolti per non averle viste prima. Trovare il legame tra i vostri problemi e le loro cause, che in maniera inconscia ma deliberata avevate celato alla vostra consapevolezza, avrà un effetto rasserenante. Vi renderà felici come solo la verità può fare. Libererà poteri latenti e forze di guarigione per il vostro corpo e la vostra anima. Se farete questo con regolarità, allora potrete essere assolutamente certi di essere sul sentiero giusto. Ma siccome la tentazione di lasciar perdere è sempre molto grande, dovrete prepararvi ad una battaglia che si ripresenterà ogni volta di nuovo. Dopo un po’, questa tentazione cesserà. All’inizio però ci vorrà un notevole sforzo per proteggervi dal vostro sé inferiore, che cerca di soffocare le aspirazioni del vostro spirito. E potreste soccombere qualora il vostro sé esterno accettasse tutte “le scusanti” fornite dal sé inferiore. Naturalmente ora parlo in senso generico, non solo per rispondere ad una domanda personale. Questo si applica a tutti.

  33. Fate un elenco dei vostri difetti. Se riuscite a trovarne solo due o tre, allora avrete la dimostrazione di non conoscere bene voi stessi. E allora potrete cogliere l’opportunità di purificarvi e conoscere voi stessi, facendo proprio ciò che all’inizio vi appare tanto difficile. Chiedete alle persone intorno a voi quali siano i vostri difetti. Questo vi aiuterà a conoscere voi stessi e vi insegnerà l’umiltà di cui avete bisogno. Poiché, finché questo vi resta difficile, è un chiaro segno che ne avete terribilmente bisogno. Se vi è facile, se non provate risentimento, resistenza, o nessun genere di pesantezza dentro di voi, allora non è più rilevante. Non importa quel che cercate di far credere agli altri; ciò che importa è come vi sentite quando qualcuno vi fa notare le vostre limitazioni. Se osservate puntigliosamente che cosa provate quando questo succede, se non volete prendervi in giro, saprete a che punto vi trovate spiritualmente. Questo è il solo modo per raggiungere un reale distacco, amici miei. Quando non vi importa più di ammettere i vostri limiti agli occhi degli altri, quando la vostra umiliazione non conta più, è allora che siete distaccati, e non quando evitate le cose che vi disturbano.

  34. Fare tutto questo è difficile, almeno all’inizio, e forse non tutti sono ancora pronti. Alcuni possono aver bisogno di altro tempo, di maggiore conoscenza, di fare mille altre cose prima di poter veramente imboccare il sentiero; ma chiunque lo farà, diventerà veramente libero. Se intraprenderete questi primi passi Dio vi aiuterà lungo tutte le fasi successive della vostra realizzazione. Così il mio consiglio è questo: riflettete innanzitutto su quel che vi sembra più difficile nel rapporto con gli altri. Dopo che lo avrete scoperto, considerate a quale vostra tendenza interiore lo potreste ricollegare. E alla fine, decidete se siete veramente pronti a superare qualunque cosa vi incateni in questo modo, non solo per il bene della vostra libertà, ma per l’amore di Dio, per il bene del vostro spirito, del vostro sé superiore, del vostro sviluppo, per l’amore che solo a quel punto potreste dare e ricevere, e per la vostra completa realizzazione. Siete pronti a farlo? Quanti dei miei amici qui lo sono?

  35. E poi, se avete deciso con un grande e sentito “Sì”, avrete bisogno della vostra volontà, miei cari. Avrete bisogno di forza di volontà e auto-disciplina per affrontare tutti i vostri difetti, cosa che vi sarà impossibile fare se li ricacciate nel subconscio, se li nascondete per non farli emergere alla superficie. Infatti, non crediate che le cose di cui non siete consapevoli, non esistano. Il processo di eliminazione dei vostri difetti, che è il passo successivo alla conoscenza di sé, è molto diverso. Brevemente, il processo è questo: all’inizio osservatevi per come siete veramente, senza vanità, senza voler essere migliori o più avanzati di quanto siate al momento. Basta solo che facciate il punto della situazione, e vi abituate a vedervi dove siete adesso, e non dove vorreste essere.

  36. Accettate la vostra temporanea realtà per due ragioni: 1) Dovreste essere impassibili e tranquilli su come siete prima della vostra trasformazione. Questo richiede una nuova abitudine a osservarvi con chiarezza per un certo periodo, senza altri motivi, scuse e cecità. 2) Questo vi insegnerà anche la necessaria umiltà, che è un requisito essenziale dello sviluppo spirituale e del vero distacco. Accettarvi per come siete adesso non significa che dobbiate rimanere così. La meta ultima prevede il cambiamento delle tendenze negative, ma questo non si può fare prima che abbiate completamente accettato lo stadio in cui vi trovate al momento. Così, osservate giornalmente quando e come si manifestano i vostri difetti, non soltanto al livello esterno, ma anche nelle vostre emozioni. Osservando le vostre reazioni, imparerete a constatare quanto siete ancora lontani dall’accettarvi senza abbellimenti.

  37. Dopo aver padroneggiato questa fase, si può dare inizio alla successiva, nella quale riflettere su quale sia l’opposto di ogni specifico difetto; su come reagireste e vi sentireste se aveste già completato la trasformazione. Se farete questo, con fiducia e per un certo periodo, chiedendo a Dio ispirazione, aiuto e forza, inizierete a sentirvi diversamente. Le vostre nuove reazioni interiori vi renderanno così liberi, vi faranno sentire così bene! Potreste anche meditare su come ognuno dei vostri particolari difetti rappresenti un ostacolo diretto all’espressione dell’amore. Poiché ogni difetto è proprio questo, offusca la forza dell’amore nell’anima. Se procederete su questo sentiero, Dio vi guiderà e vi ispirerà, di questo potete esserne assolutamente certi. Come vi ho già detto, questo è un sentiero difficile, ma sono benedetti quelli che lo intraprendono, quelli che hanno il coraggio e la saggezza di farlo.

  38. Amici miei, so di avervi somministrato una forte medicina. A nessuno piace udire queste cose. Sarebbe molto più piacevole udire qualcosa di facile, o senza riferimenti personali, ma sfortunatamente questo non corrisponderebbe alla verità. E dal momento che io sono uno Spirito di verità del mondo di Dio, devo offrirvi la verità, per quanto scomoda. Tuttavia, per quanto amara possa essere questa medicina, penso che se aprirete i vostri cuori, sentirete sicuramente l’amore che provo per ciascuno di voi. L’amore non può giungere da nessuna parte se non dal mondo divino. E voi dovreste essere grati solamente a Dio. Che sia per mio tramite, o attraverso un altro spirito divino, indipendentemente da quanto possiate venire aiutati, ogni creatura vivente è nulla senza Dio. Più una creatura è evoluta, e meno cercherà per sé onore e ammirazione. Quelli sono dovuti solo al Creatore, senza il quale noi non siamo nulla. Questo vale per noi spiriti tanto quanto per voi umani. Quando state realizzando qualcosa, di qualunque cosa si tratti, rendetevi conto che potete farlo solo per mezzo della grazia di Dio, e mai da soli. Da soli non siete nulla. E il più elevato essere che sia mai esistito, Cristo stesso, l’ha detto ripetutamente.

  39. DOMANDA: Ho capito che quando siamo incarnati sulla Terra abbiamo dei limiti per quanto riguarda il nostro sviluppo spirituale. È possibile aprirsi un varco, andare oltre i limiti che ci sono stati imposti?

  40. RISPOSTA: Oh sì. Tuttavia, vi dico che non potete compiere tutto in una sola incarnazione, questo sarebbe impossibile, ma potete certamente spezzare questi limiti. Questo avviene frequentemente, ma può verificarsi solo grazie a ciò che vi ho appena spiegato nella precedente risposta circa questo sentiero, che è tra i più nobili. Se una persona possiede veramente la volontà, e se questa volontà viene messa in pratica, allora i limiti recedono, e già in una sola vita si potranno realizzare tante cose. Avreste forse bisogno di altre venti vite per riuscire a fare in una sola incarnazione tutto quello che fate, imboccando questo sentiero. Questa è la differenza. Questo esempio dovrebbe darvi un’idea del vostro potere disprezzare i limiti.

  41. DOMANDA: Ma non tutti sono guidati a questo sentiero. Ci sono milioni di persone che non lo sono…

  42. RISPOSTA: In primo luogo, questo nostro gruppo non è l’unica possibilità per intraprendere un sentiero di questo tipo, miei cari. Certamente, l’aiuto che una comunicazione diretta con uno spirito del mondo di Dio può dare, è prezioso. Ma chiunque abbia la benché minima possibilità di imboccare il sentiero, verrà guidato in qualche modo nel posto giusto, da una persona come da uno spirito, in modo da poter ricevere il materiale necessario con cui lavorare. Questo potrebbe avvenire tramite una chiesa, un insegnante particolare, o uno spirito, o attraverso una comunicazione diretta molto potente per mezzo dell’ispirazione. Gli spiriti riconoscono dove esiste questa potenzialità; riconoscono se ne esiste il desiderio e se può essere stimolato, e quindi guideranno di conseguenza. Ognuno otterrà esattamente ciò di cui ha bisogno, di questo potete esserne sicuri.

  43. Non capita mai che chi sia pronto per il sentiero non abbia l’opportunità di trovarlo. Questo non succede, amici miei, le leggi del mondo divino lavorano troppo accuratamente perché ciò accada. Il problema piuttosto è che una grande percentuale di persone che potrebbe prendere questo sentiero e che viene condotta là dove potrebbe imboccarlo, alla fine non lo fa. Spesso il mondo divino tenta e ritenta, offrendo differenti opportunità, ma l’essenza non viene compresa, perché la gente non vuole comprenderla. Guardate solo al vostro gruppo – ed è la stessa cosa come in qualsiasi altro gruppo– arrivano molte più persone di quante poi rimangano e lo seguono realmente. Credetemi, questo non avviene a scapito di altre persone che potrebbero non avere tali opportunità. Sia qui che altrove, solo una manciata di persone su diverse centinaia intraprenderanno veramente e propriamente questo sentiero. Ogni grande persona, maestro, religioso – ogni comunicazione con il mondo divino – sarà d’accordo su questo fatto: molte persone vengono guidate a loro, ma solo una piccolissima parte adempirà allo scopo di quella guida. La stragrande maggioranza degli esseri umani, tuttavia, non è ancora pronta a intraprendere questo difficile sentiero di perfezione. Se in questa vita impareranno quel tanto da diventare persone migliori, ad accettare che tutto sommato forse Dio esiste, questo potrebbe prepararle al sentiero nella prossima incarnazione. Così, vedete, il mondo spirituale, esplorando anche le possibilità più remote, offre realmente un’occasione a molte più persone di quante poi finiranno per approfittare dell’opportunità. Potete essere sicuri che coloro che non vengono guidati da nessuna parte, o che non hanno alcun desiderio, né reale comprensione, non hanno ancora, in questa vita, la più vaga possibilità di cambiare, oppure hanno già trovato ciò di cui avevano bisogno e ciò che è meglio per loro in questa incarnazione.

  44. DOMANDA: Potresti per favore chiarire la differenza tra anima e spirito?

  45. RISPOSTA: Lo spirito è l’essere ultimo, l’essere indistruttibile che vive eternamente. L’anima è uno dei corpi sottili che alla fine si disintegrerà. Ti è chiaro? Credo che tu voglia sapere come questi due si manifestano, in modo da poterli riconoscere. È questo ciò che intendi? [Esatto]. Naturalmente non è facile far sì che lo spirito si manifesti consciamente. Questo può avvenire soltanto quando l’evoluzione spirituale ha raggiunto un certo punto, quando è avvenuta una svolta nel sé superiore di una persona. Allora sentirete che qualcosa pensa dentro di voi, vi dirige, vi invia messaggi, vi dà una profonda e indiscutibile conoscenza – e tutto questo non proviene dalla regione cerebrale dove ha luogo il normale processo mentale, ma dalla regione del vostro plesso solare. La vostra anima invece si manifesta nella vostra vita emozionale, nei vostri sentimenti e nel vostro subconscio. Anche per diventare consapevoli dei vostri sentimenti è necessaria molta conoscenza di sé; la maggior parte delle persone è inconsapevole dei propri reali sentimenti e delle reazioni emotive, e così ne rimane schiava; ne viene controllata, invece di controllarle e di governarle. Per raggiungere questa maestria, sono essenziali l'auto-osservazione, l'obiettività e una certa auto-critica. Se seguirete quel che vi ho consigliato stasera nella mia seconda risposta, otterrete prima di tutto la consapevolezza dell’anima e successivamente la consapevolezza dello spirito.

  46. Risponderò alle rimanenti domande la prossima volta, amici miei, perché il tempo a nostra disposizione è scaduto. Prego tutti voi, specialmente coloro che sono venuti qui per la prima volta, di non aver troppa fretta nel trarre delle conclusioni. Questo è un soggetto talmente vasto, per certi versi nuovo addirittura per gli amici più abituali – e potrebbe essere necessario un po’di tempo per adattarsi a questi nuovi modi di vedere. Non bloccate la vostra visione con conclusioni troppo affrettate; pensate seriamente e attentamente, e non lasciate che le vostre emozioni inconsce vi giochino un brutto scherzo, offuscando il vostro giudizio. Fate attenzione a tutto questo, perché potreste arrecare a voi stessi un grande danno.

  47. Le benedizioni di Dio scendono su ognuno di voi. Accogliete queste benedizioni con consapevolezza, affinché possano aiutarvi nelle vostre decisioni, possano rafforzarvi nel riconoscere la volontà di Dio e nell’agire di conseguenza. Siate in pace, siate in Dio!

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 21 - The Fall
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