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Lez. 207 - Simbolismo spirituale e significato della sessualità

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
12 gennaio 1973

Traduzione in italiano di Daniele Buratti
Revisione non ancora effettuata
Edizione Luglio 2019

  1. Saluti e benedizioni a ognuno di voi.

  2. Ogni manifestazione umana, sia essa naturale, istintiva o indotta dall’uomo, ha un profondo significato spirituale. Ciascuna esperienza umana ha in sé un significato più ampio, più profondo e più pieno.

  3. La lezione di stasera verte sul significato spirituale della sessualità. In una delle prime lezioni ho parlato di tre aspetti dell’unica, grande energia creativa universale: l’energia erotica, l’energia sessuale e l’energia dell’amore, tutti aspetti della medesima energia. Essi appaiono come separati solo all’interno del ristretto regno dell’io. Userò il termine "sessualità" per indicare la forza creativa totale: vi dirò del suo scopo e del suo significato spirituale e di come si manifesta nel regno umano. Il modo in cui si esprime la sessualità varia a seconda dello sviluppo di ogni essere umano. Parlerò del principio della sessualità nell’individuo interamente autorealizzato, nella persona media, e in coloro che si trovano forse ancora a un livello molto basso di sviluppo spirituale, e dunque seriamente bloccati e scissi.

  4. La forza sessuale è un’espressione di consapevolezza che tende alla fusione. Voi tutti sapete che la fusione, o chiamatela anche integrazione, unificazione o unità, è lo scopo della Creazione. Qualunque termine usiate, l’obiettivo finale di ogni essere diviso è unificare con il tutto gli aspetti individualizzati e separati della più vasta coscienza. Gli aspetti scissi sono integralmente connessi a una grande energia che stimola le persone a tendere all’unione. La forza di attrazione di questa energia è irresistibile, ed è presente in tutti gli organismi - inclusi quelli inanimati, che l’intelligenza e la percezione umana non riescono ancora a osservare.

  5. L’energia sessuale, nella sua forma ideale, può veicolare molto meglio di qualsiasi altra esperienza umana il significato di felicità spirituale, di unità e di atemporalità. L’esperienza sessuale totale travalica i confini del tempo e della separazione a cui vi tiene vincolati la mente limitata. Attraverso tale esperienza vi viene ricordata la vostra vera esistenza nell’eterno.

  6. L’esperienza felice di fusione e il senso atemporale dell’unione sessuale dipendono da quanto sono unificati gli individui, dunque dagli atteggiamenti assunti a ogni livello del loro essere. Se l’esperienza sessuale è espressione del livello fisico, emotivo, mentale e spirituale, e se quei livelli sono uniti tra loro senza conflitti, chi esprime il proprio essere su quei livelli in accordo con la legge spirituale ne ricava un’esperienza totale, appagante, ricca, gioiosa, nutriente, che sostiene e stimola, rievocativa della realtà spirituale come lo può essere ogni esperienza umana. Così, in quella beata esperienza di unione totale, la realizzazione trascende il piacere e l’arricchimento personale. In questo modo anche gli individui svolgono un compito nell’universo. La cosa può suonare strana, poiché il cervello umano, di solito, assimila compito e realizzazione a qualcosa di arduo, difficile o addirittura spiacevole. In realtà, più sono completi la gioia, il piacere, la felicità e l’estasi, più si immette potere creativo nel serbatoio universale. Ognuna di queste esperienze è come una nuova stella che si accende da qualche parte nella Creazione, una nuova fiaccola nell’oscurità del vuoto che è destinato a essere colmato.

  7. Qual è il significato dell’esperienza sessuale a livello fisico? Che significato ha l’anelito a unirsi fisicamente? Le risposte più comuni, come la perpetuazione della specie o il bisogno di ricavare piacere, non sono che parziali e alquanto superficiali. Quando due esseri umani si sentono attratti l’uno verso l’altro, potremmo dire che essi anelano a conoscersi, a rivelarsi all’altro, a lasciarsi conoscere e a trovare e individuare l’essere autentico dell’altro. Rivelando voi stessi a un altro essere, il vostro essere vero può entrare nella piena dimensione del sé dell’altro, che a sua volta cerca di conoscere voi. Questo desiderio reciproco, che trae energia da una forza istintiva, dà luogo a un sentire e a un anelito di elettrizzante felicità.

  8. Se si prova attrazione solo a livello fisico, senza far confluire nell’esperienza gli altri livelli, o almeno in parte, quell’esperienza risulterà deludente e lascerà molto a desiderare. Non sarà che l’immagine oltremodo pallida e superficiale di ciò a cui l’anima anela davvero, ma si è troppo miopi per capirlo e ricercarlo. La piena unione con un’altra anima richiede un processo di purificazione e unificazione come quello che state compiendo nel vostro cammino.

  9. Dal momento che la coscienza umana miope e limitata non fa che brancolare nel buio, molto spesso l’attrazione nei confronti di qualcuno non è diretta alla persona reale, ma a un’immagine costruita nella mente di come dovrebbe essere l’altro per realizzare i propri bisogni, veri o immaginari. Spesso la persona reale viene del tutto ignorata e volutamente negata. Chi prova desiderio insiste nella propria illusione, e se ne ha a male se quell’illusione non si materializza. Di solito è reciproco: entrambe le parti cercano qualcun altro, per così dire, e non lo sanno. Il grado di soddisfazione provata è un buon indicatore di quanto siate alla ricerca della persona reale. La mancanza di felicità indica la natura illusoria della ricerca: essa rivela invece la sovrapposizione voluta di un’altra persona su quella reale, ad esempio di una figura genitoriale. Quando l’attrazione per qualcun altro è veramente genuina e nasce da una base reale e sana, constaterete che essa è diretta verso una persona specifica, a cui desiderate rivelarvi in modo più intimo e reale e con cui desiderate essere il più connessi possibile.

  10. Il desiderio di connessioni intime non cessa mai nell’animo umano, ma assume forme diverse nel bambino e nell’adulto. Per un bambino la vicinanza è un’esperienza del tutto passiva: il bambino accoglie, riceve, assorbe nutrimento e affetto come un organismo puramente ricettivo, manifestando così il principio femminile universale. La madre, in questo caso, è la datrice, e in quella veste la donna davvero femminile esprime il suo principio maschile. L’adulto sente la vicinanza solo quando l’esperienza è reciproca - quando entrambe le parti si ricercano attivamente, quando si danno, si sostengono, si nutrono, ricevono e accolgono. Si crea un ritmo organico autoregolante e spontaneo non determinato dalla mente. È l’espressione istintiva di un processo lecito, ma talmente impegnativo, intricato e profondo da essere inaccessibile alla ridotta portata della comprensione umana.

  11. Come tutti sapete, esistono impedimenti a una vera realizzazione perché il bambino insito nella personalità dell’adulto cerca ancora di realizzarsi a modo suo. Cerca un genitore che lo nutra, anziché una persona specifica, e persegue una vicinanza di tipo ricettivo da cui prendere. Una fusione di questo genere non può funzionare, dunque la persona vive nella perenne frustrazione che sembra così giustificare la sua cautela, il suo trattenersi e la sua negatività. Il moto verso la fusione con l’altro viene scisso e si attiva un contro movimento che provoca un cortocircuito nel sistema. Un cortocircuito vissuto come blocco involontario, come forma di inibizione e intorpidimento.

  12. A livello emotivo il moto di fusione si esprime con lo scambio di sentimenti. Che significa scambio di sentimenti, in termini realistici e adulti? Lo scambio di sentimenti, o il livello emotivo della sessualità, è determinato dall’amore in senso reale con tutti i suoi vari aspetti e manifestazioni. Voi usate la parola amore molto liberamente, ma troppo spesso essa è vuota di significato o, ancor peggio, usata come etichetta per nascondere sentimenti molto diversi, come i bisogni dell’io e gli obiettivi negativi. Le persone si usano l’un l’altra nel modo più strumentale, e lo chiamano amore. Qual è la vivida e vitale esperienza al di là dell’etichetta stereotipata? Vivere l’amore è innanzitutto voler percepire la molteplice realtà dell’altro. Tale sforzo richiede che per un momento mettiate da parte il vostro io, i bisogni, le aspettative e le preoccupazioni personali, e che facciate vuoto in voi. Allora sarete in grado di lasciare entrare ciò che c’è e di accogliere l’altro per percepire, sperimentare e sentire ogni sua complessità. Quale esperienza potrebbe essere più seducente? Se non traete più alcun vantaggio dal mantenere un’immagine illusoria di come dovrebbe essere l’altro, per poi risentirvi se non fosse all’altezza delle vostre aspettative, sarete aperti e svuotati a sufficienza da lasciar entrare quello che c’è. Questo è un modo di esprimere l’amore, ed è una solida base su cui costruire un sano scambio di sentimenti.

  13. Percependo la realtà sarete abbastanza liberi da volontà egoica, orgoglio e paure, e sarete così pronti ad affrontare quello che c’è. Se necessario potrete gestire anche il dolore e la frustrazione, cosicché la realtà, che in fin dei conti è felicità, possa venire a voi. La capacità di accogliere frustrazione e dolore è essenziale per dare, ricevere e sperimentare la felicità. D’altra parte, se vi sentite minacciati dal dolore e lo allontanate - il dolore di non averla vinta, il dolore di essere feriti, il dolore di dover rinunciare a un vantaggio immaginario o reale - state costruendo un muro con il vostro flusso di energia. Nulla può entrare in voi attraverso il muro, né fluire da voi agli altri. Restate isolati nella prigione che avete costruito a difesa dal dolore e dai dispiaceri. Perdete sensibilità e non riuscite a vivere una vita piena. Non potete avere alcuna fusione con gli altri, e dunque non riuscite a ricavare alcun piacere.

  14. Amare, dunque la capacità di dare e ricevere, dipende da quanto riusciate a percepire la realtà con una visione nitida. Tale capacità, a sua volta, dipende da quanto siate in grado di sopportare il dolore senza difese né interpretazioni manipolative del dolore. Queste ultime mirano solo ad annullare il dolore, mentre lasciarlo fluire darà spazio a un’interpretazione veritiera degli eventi che l’hanno generato.

  15. L’aspetto del vero amore di cui parlo, cioè lasciare che l’altro sia, è più importante del semplice accettare dove si trovi l’altro e chi esso sia in un certo momento. Vuol dire avere una visione della persona totale e del potenziale che non ha ancora realizzato. La visione di ciò che nell’altro non si è ancora manifestato è un grande atto d’amore. Nulla a che fare con l’illusione di costruire un tipo diverso di persona per i propri bisogni. Dare alla persona amata la libertà "di essere ciò che è" instaura una fiducia reciproca. A vostra volta avrete la libertà di affermare il vostro diritto a essere, senza sfide né giochi negativi. Questa realistica autoaffermazione viene dalla condizione di assenza di sensi di colpa, promossa da un atteggiamento di genuina generosità. Se sapete dire "sì" a un dare senza riserve, potete anche dire "no". Se donate col cuore, potete altresì asserire il vostro diritto interiore a ricevere - da non confondere con la richiesta di soddisfare esigenze infantili e nevrotiche.

  16. Senza donare il proprio sentire non c’è scambio reciproco. Dato che, in realtà, dare e ricevere è una cosa sola, non potete dare agli altri senza dare anche a voi stessi. Al contrario, negandovi agli altri vi negate anche a voi stessi. E allora ritenete l’altro la causa dell’inevitabile perdita, perché siete ancora aggrappati all’illusione che dare e ricevere siano due atti separati. La fusione cui tanto anelate può avvenire solo se tutti i sentimenti che desiderate ricevere, ogni singolo aspetto dell’amare, scaturisce anche da voi in modo generoso. Sono aspetti dell’amore quali la tenerezza, il calore e il rispetto, nonché il riconoscere l’altrui essenza e capacità di crescita, cambiamento e bontà. Aggiungete anche la pazienza e il beneficio del dubbio. Date spazio a interpretazioni alternative. Abbiate fiducia e concedete all’altro lo spazio per potersi dispiegare ed essere. Anche voi anelate a ricevere questi aspetti dell’amore perfetto. La fusione può avvenire a livello emotivo solo se vi impegnate appieno a imparare ad espandere la vostra capacità di elargire queste componenti dell’amore perfetto.

  17. Ma per una fusione emotiva - dunque totale - è altresì necessario esprimersi con l’altro in modo sincero, anche se ciò non fosse ben accolto o gradito. Non farlo per una pretesa forma di ‘amorevole bontà’ e accettare in silenzio è solo sentimentalismo e, in genere, non è onesto. Poiché il motivo, in realtà, è che temete delle conseguenze spiacevoli e quindi non volete correre il rischio di star male, di esporvi, di scontrarvi o di lavorare duramente per portare la relazione a un livello più elevato e profondo. La cosa potrà avvenire in modo sano e senza sensi di colpa solo dopo che abbiate affrontato ed eliminato la vostra stessa crudeltà. Finché alberga in voi anche la più labile forma di crudeltà, non sarete in grado di dire la verità agli altri senza ferirli, perché la motivazione occulta di ferire gli altri pervade a tal punto le vostre energie e influenza azioni e parole, da togliervi il coraggio di parlare e di affrontare una situazione che bisogna raddrizzare.

  18. Allora come ripristinare e accrescere un donare genuino d’amore? Può darsi anche che in voi non vi sia traccia di crudeltà e che sappiate dire le cose in modo assai costruttivo, e tuttavia l’altra persona si sente ferita, forse perché insiste a non voler mai essere criticata o delusa. Ma se riuscirete a sopportare la ferita originata in voi dalla sua reazione, potrete veramente arrischiarvi ad affrontare la situazione e rendere possibile un libero scambio di sentimenti. Scoprirete che più il vostro agire scaturisce da un intento sincero di amare e di sentire più profondi, più otterrete dei buoni risultati, pur rischiando di offendere il vostro partner. Viceversa, se l’intenzione è "dire la verità" per ferire, e non lo volete ammettere, il risultato sarà necessariamente sgradevole. Il senso di colpa prodotto dalla motivazione nascosta sarà come uno scudo frapposto tra voi e la verità, tra voi e l’altro.

  19. La realizzazione e la felicità a cui anela la vostra anima si possono conseguire solo attraverso la fusione con un’altra coscienza. Dipende dalla vostra capacità di rischiare, di confrontarvi, di ammettere i vostri segreti più nascosti e anche, di conseguenza, di far sentire la vostra voce se l’altro vi frappone degli ostacoli. Dovete anche riconoscere il vostro limite nell’esprimere il vostro miglior sentire, se le negatività inespresse del partner e i suoi giochi nascosti rendono la cosa impossibile. L’asserzione positiva di cui parlo è del tutto diversa dal far pesare la cosa sull’altro, che è di fatto una forma di abdicazione di responsabilità. L’asserzione a cui mi riferisco non incolpa nessuno, pur riconoscendo ciò che l’altro sta facendo. Quando si perde interesse a incolpare, si può iniziare a parlare. Non sarete più tanto miopi da non accorgervi del coinvolgimento emotivo in uno scambio negativo. Finché percepirete la negatività dello scambio solo in modo indiretto, la lotta sarà dolorosa e non farete esperienza della pace che dà il riconoscimento del ruolo del partner nello scambio. Ma se il riconoscere il contributo negativo del partner proviene dalla chiara visione che può scaturire solo dal confronto e da una grande onestà, allora sarete in grado di rischiare, e il dolore, transitorio, non vi potrà sminuire.

  20. Per la fusione emotiva serve uno scambio onesto, anche se ogni tanto comportasse dei rischi. Uno scambio onesto dipende esclusivamente da quanto si è onesti con se stessi e dall’impegno ad abbandonare schemi disonesti, offensivi e distruttivi. Se vi sentite ostacolati, inibiti e impauriti, inibite anche il mutuo obiettivo di profonda felicità che nasce dalla fusione. In tal caso vi dovete chiedere dove abbia origine quella paura in entrambi. E dato che potete essere responsabili solo di voi stessi, domandatevi in modo particolare dove la paura abbia origine in voi. Dov’è la crudeltà in voi che vi fa temere di dire ciò che vedete? Dov’è che la miopia nei vostri confronti vi rende miopi anche verso l’altro, rendendovi insicuri e sulla difensiva riguardo a ciò che vedete, e dunque vigili e ostili. Di nuovo, ci può essere fusione emotiva solo nella misura in cui siano soddisfatti i prerequisiti di cui vi ho parlato.

  21. C’è fusione mentale a livello della mente pensante. È fondamentale saper scambiare idee e pensieri profondi e saper accettare dissensi e disappunti. Ci può essere fusione mentale solo se c’è una certa combinazione di compatibilità. Due partner compatibili tra loro condividono anche le idee fondamentali sulla vita, e a livello spirituale sono più o meno sullo stesso piano di sviluppo. Ciò non vuol dire che si debba condividere ogni piccolo pensiero: sarebbe impossibile, e le divergenze sono necessarie. Ogni essere umano è diverso, e le differenze servono anche all’ulteriore sviluppo di ciascuno. Ci vogliono diverse qualità per perseguire la fusione mentale. Una è la necessità di incrementare una sincera comprensione reciproca, un’altra è l’umiltà di cercare, e se necessario scartare, idee e opinioni di entrambi. Serve anche l’umiltà, per poter permettere a voi stessi e all’altro il diritto di avere torto o ragione. L’atto stesso di cercare una via più profonda, nella verità, su problematiche anche di piccola entità, fornisce uno stimolo meraviglioso alla crescita e aiuta a conseguire un’unione più profonda a livello mentale. L’atteggiamento assunto riguardo ai punti di divergenza e come li si approccia sono importanti. Evitate ogni confronto di idee solo perché volete evitare grane? Accettate le ragioni altrui superficialmente per amor di pace, perché la questione ha "poca importanza"? Vi dà forse fastidio la semplice idea di dover trattare in profondità questioni che non vi riguardano direttamente? O volete aver sempre "ragione" solo per principio? Il disaccordo è forse un modo per dare sfogo ai sentimenti negativi e ai pensieri che avete accumulato, e che decidete di non affrontare in modo costruttivo?

  22. Avere idee diverse è una libertà di cui si può godere solo se si è entrambi ancorati alla verità spirituale e se si è rivolti in quella direzione. Quando la realtà spirituale è ciò a cui si tende, sempre, sapete anche che c’è una sola verità. E questo vale tanto per le grandi questioni quanto per le piccole cose quotidiane. Ma sapete anche che questa unica verità è fatta di molte sfaccettature, spesso persino di opposti apparenti che fanno parte di un tutto. Avendo come obiettivo finale la verità spirituale, vivrete con sereno distacco le opinioni, le idee e i pensieri. Ciò renderà possibile condividerli e scambiarli. Se mirate sempre alla verità interiore, alla verità spirituale, allora i piccoli disaccordi e le opinioni diverse un po’ alla volta si appianano. All’inizio cessano di essere importanti, e poi si integrano o si fondono nella verità dello spirito unificatore.

  23. Non bisogna trascurare la condivisione mentale. Spesso nelle relazioni c’è una condivisione sessuale e anche, in una certa misura, una emotiva, ma la condivisione mentale è stranamente trascurata, in un mondo che dà importanza all’intelletto, alle idee e alla mente. Eppure le persone vivono l’una accanto all’altra giorno dopo giorno, privandosi delle reciproche gioie date dalla fusione mentale e non rivelando il proprio essere intimo a livello mentale, o le idee, le credenze, i sogni, le aspirazioni, il sentire, le paure, gli obiettivi, i desideri, i timori e le speranze. Il mondo della mente e delle idee è parte integrante della condivisione totale. Ed è impossibile fondersi con qualcuno in modo davvero soddisfacente su un livello e restare separati su altri, poiché non si è in sintonia con il moto naturale che porta alla fusione. Ad esempio spesso si attribuisce la frustrazione a una incompatibilità sessuale, ma questa potrebbe non essere dovuta a mancanza di attrazione fisica: potrebbe avere origine da una fusione non sufficiente in uno qualsiasi degli altri livelli.

  24. La fusione spirituale è sempre la naturale conseguenza di una fusione fisica, emotiva e mentale. La fusione in questi tre livelli denota degli esseri spirituali altamente evoluti, che si impegnano in modo attivo e che seguono un percorso spirituale. Sono abbastanza coscienti da perseguire la verità spirituale in modo consapevole e deliberato. Per una fusione totale, il primo obiettivo è arrivare al sé spirituale. È perciò vero che conseguire la felicità tanto anelata da tutte le creature è possibile, nella misura in cui la persona progredisca nel proprio sviluppo spirituale e che non cessi di farlo. E sarà così fintantoché i partner proseguiranno il percorso di crescita, e la distruttività lascerà spazio ad atteggiamenti e comportamenti costruttivi, espansivi e positivi. Troppo spesso gli esseri umani sono bloccati e non intendono uscire dalla propria stagnazione. E poi si meravigliano se il loro desiderio di unione rimane insoddisfatto, e allora fanno ricadere la colpa sugli altri, sulle circostanze e sulla vita.

  25. Tutte le questioni della vita alla fine si dovranno collegare al sé spirituale e alla realtà spirituale. Ogni disputa potrà essere risolta e appianata davvero solo nel sé spirituale, che è uno in tutti gli esseri creati. Quando due esseri umani si fondono e sentono che in entrambi c’è un mondo spirituale in cui scoprire il proprio essere uno, lì prende forma l’unione spirituale. L’enorme potere creativo dell’energia sessuale generata dall’unione in tutti i livelli ha una vita che si autoperpetua, con aspetti positivi e negativi. Partecipi di questa vita, i partner che anelano all’unione danno inizio a qualcosa che prende slancio da se stesso, un flusso che la personalità umana deve imparare a seguire.

  26. Qualunque cosa esista nella psiche umana, si manifesta nell’esperienza sessuale; è impossibile tenere fuori qualcosa. Quindi la modalità dell’esperienza sessuale è un indicatore infallibile di dove si trovi la psiche di una persona. Essa manifesta dove una persona è liberata e in sintonia con la legge divina, dove è malvagia e distruttiva, e dove ci sono blocchi e ristagni a causa di una distruttività nascosta che non si affronta. Le faccette nascoste vengono magnetizzate ed energizzate dalla corrente sessuale, e ne determinano la direzione. Quando la direzione è negativa, e dunque respinta perché se ne ha vergogna, si ostacolano sia lo sviluppo della persona, sia la vitalità della forza vitale. La potente energia creativa dell’espressione sessuale crea una condizione in cui affiora ogni atteggiamento caratteriale e ogni aspetto della propria natura più segreta. Purtroppo gli esseri umani sono del tutto ciechi in questo senso. Persino la psicologia più avanzata ignora il fatto che il modo in cui si manifesta la sessualità - non per forza nell’azione, ma nella sua inclinazione - rivela tutto il carattere di una persona e ogni suo atteggiamento, le tendenze della sua personalità e dell’Io, i problemi e le impurità, ma anche la bellezza già purificata. Sono informazioni disponibili e svelate a chiunque sappia come e dove cercarle. Troppo spesso gli atteggiamenti sessuali vengono trattati in modo superficiale solo perché ritenuti sani o nevrotici, oppure moralmente giusti o sbagliati. C’è anche un rifiuto di riconoscere le chiavi di lettura in essi contenute. In quei casi le manifestazioni sono separate dal resto della persona, come se quelle inclinazioni fossero solo una questione di gusto o genetica, come avere occhi azzurri o marroni. Per risolvere la questione si ricorre sovente alle etichette. Spesso si trascura del tutto il messaggio spirituale della realtà interiore, che parla con chiarezza e a voce alta attraverso le inclinazioni sessuali di una persona, sia che le faccia emergere o le neghi e le reprima. Se i difetti del carattere deformano la pulsione sessuale in fantasie crudeli e distruttive, dar loro sfogo è inutile al pari dell’esternare altri sentimenti distruttivi. Lo stesso vale per qualsiasi istinto brutale di cui prendete atto nel cammino; non serve manifestarli per poterli affrontare, capire, accettare e gestire, e per riconoscerne l’intimo significato.

  27. È proprio perché l’energia sessuale è così potente che ogni piccolo atteggiamento in apparenza insignificante della personalità umana riemerge in modo simbolico nell’espressione sessuale. Il modo in cui la sessualità si esprime in un individuo, rispecchia quegli aspetti interiori di cui la persona ha disperatamente bisogno di essere consapevole. Amici miei, dovete imparare a usare questa conoscenza. Osservate la vostra sessualità in modo nuovo. Che vi sta rivelando della vostra natura non sessuale, della vostra persona, dei vostri atteggiamenti, e così via? Dov’è che la sessualità denota dei problemi, e dove, invece, la vostra natura purificata?

  28. Se non c’è fusione con il vostro partner in uno dei quattro livelli di cui abbiamo parlato, la cosa si manifesterà nella vostra vita. Poniamo che a livello fisico proviate forte attrazione, bisogno e desiderio, e che siate pronti a esporre voi stessi su quel livello per cercare la fusione in quell’ambito. Ma poniamo anche che nel livello emotivo e / o mentale le cose non stiano affatto così: è lì che desiderate mantenere le distanze e che non volete né dare, né rischiare, o integrare gli altri livelli su un piano ancora più elevato. Non solo ne risentirà in modo serio il livello fisico, ma la natura della vostra pulsione sessuale, in una forma o in un’altra, rivelerà gli atteggiamenti nascosti, emotivi e mentali. Forse voi nemmeno vi immaginate che tali atteggiamenti possano riaffiorare sotto forma sessuale, permeati e magnetizzati dall’energia della sessualità.

  29. Se la coscienza respinge le negatività del sistema psichico, l’esperienza sessuale risulterà bloccata, piatta, insoddisfacente, meccanica e, nei casi più seri, anche completamente paralizzata. Se si elimina la negazione, l’inclinazione sessuale potrà rivelare delle tendenze caratteriali, come provare piacere nell’essere brutali. Ci sono molte varianti e dettagli che non si possono generalizzare. Per esempio, se si nega e si reprime il senso di colpa e la conseguente autopunizione, ciò che si reprime potrebbe riemergere nel sesso con l’attitudine a essere umiliati, feriti o rifiutati. Esistono innumerevoli varianti e significati. Occorre risvegliare ogni fantasia sessuale e lasciare che essa si manifesti, perché la si possa comprendere. Questo è l’unico modo per riportare l’energia sessuale stagnante a una condizione di fluidità, vivendo per prima cosa le proprie fantasie a livello mentale o in modo giocoso, in seno a una relazione intima e consolidata.

  30. Spesso l’espressione sessuale deviata è assolutamente consapevole, e vi si indulge e si gode di essa, per quanto possibile, in tal modo disturbato. Ma quell’espressione sessuale non viene collegata al suo significato profondo - la persona dà semplicemente per scontato che "io sono fatto così", e non è disposta a rinunciarvi, convinta che sia l’unico modo di provare piacere. Ma è del tutto falso; il piacere a cui si potrebbe accedere se si riconoscesse la connotazione negativa è di gran lunga maggiore per intensità e qualità, e non richiede nessun tipo di rinuncia. Per riuscire a cambiare, per prima cosa si deve trovare la connessione tra il tratto negativo emerso e gli aspetti non sessuali del proprio essere. A cominciare da lì si verificherà una trasformazione naturale e organica nella direzione della corrente sessuale.

  31. A voi che state lavorando da un po’ nel Sentiero è già capitato di affrontare alcune delle vostre negatività. Ma davvero credete che quelle negatività non si esprimano nella sessualità? E potete assumere, anche solo per un istante, che le vostre negatività non si manifestino negli atteggiamenti sessuali e quindi non influenzino la vostra capacità di realizzarvi, di fondervi ed essere felici? Sarebbe davvero sciocco. Quindi forse questo potrebbe essere un modo nuovo di affrontare il compito di osservare quali particolari negatività siano all’origine di specifiche manifestazioni. Avete già fatto alcune connessioni, ma in misura assai inferiore alla possibilità che vi offre questo approccio per individuarle e farne uso. Questa sarà per voi un’avventura oltremodo stimolante, che vi fornirà molte chiavi. Quanto più sarete specifici, tanto più le vostre intuizioni e la comprensione di voi stessi saranno rivelatrici e vivificanti.
  32. Sapete tutti che stabilire una connessione tra causa ed effetto è un aspetto importante dello sviluppo personale e del confronto con se stessi. Il dolore e le dissonanze più grandi della personalità umana non derivano solo dalla separazione tra i livelli della personalità, ma anche da quella tra causa ed effetto. Nulla è più doloroso del subire le conseguenze di un effetto di cui si ignora la causa.

  33. La maggior parte degli esseri umani ritiene tuttora inconcepibile coniugare sessualità e spiritualità, ma è un concetto destinato a cambiare presto. Gli odierni influssi spirituali sono già il segno che è iniziata una nuova era. In passato, sessualità e spiritualità erano considerate antitetiche. Non si sapeva che la vera unione spirituale è suggellata dall’unione dell’essere a ogni livello, incluso quello fisico-sessuale. Non si sapeva che l’integrazione totale e l’unità armonizzano la sessualità con la spiritualità. Realizzare la vita spirituale è possibile solo se c’è unificazione totale su tutti i livelli, e non sarà certamente possibile se si scinde una parte dall’altra. Il vero significato della spiritualità è l’unità e la totalità, e ciò vuol dire includere tutto quello che c’è. Dunque un rapporto soddisfacente con gli altri rispecchia sempre il livello di unificazione interiore dell’individuo. Se non riuscite a trovare unione con gli altri è perché siete in disunione dentro di voi.

  34. La difficoltà degli esseri umani a unificare spiritualità e sessualità, anche solo a livello di concetto, è dovuta precisamente a ciò che spiegavo prima, cioè al fatto che il male nascosto si manifesta nell’espressione sessuale e attraverso di essa. Questo è il motivo per cui per secoli i maestri spirituali hanno postulato che la sessualità fosse di ostacolo allo sviluppo spirituale. Nella storia passata ce n’era motivo. A quei tempi non era del tutto sbagliato. La condizione meno evoluta dei primi umani fece sì che le persone mettessero nel sesso la propria brutalità e bestialità. Di consapevolezza, coscienza e afflusso spirituale ve n’era molto meno, allora. Tutto veniva vissuto con impertinenza e arroganza. Il diritto era del più forte, e non aveva bisogno di scuse. In pratica non vi era possibilità di moderazione e disciplina. L’empatia con gli altri era assai flebile e rara. In un mondo del genere serviva mettere un freno alle forti pulsioni per consentire l’afflusso dello spirito. Questo spiega perché, per lungo tempo, si ricorreva agli esercizi spirituali per arginare gli istinti naturali. Da un lato procedeva lo sviluppo spirituale, dall’altro si limitavano le pulsioni naturali dell’umanità, e ciò fu temporaneamente necessario. Solo adesso che l’umanità sta entrando in una nuova era spirituale di sviluppo, gli esseri umani sono forti abbastanza da osservare i loro istinti nascosti e purificarli, evitando il pericolo di dar loro sfogo. Eppure, ancora oggi quasi nessuno conosce la linea sottile che c’è tra l’espressione e ammissione sicura e onesta di materiale negativo, e la sua distruttiva messa in atto. Voi del Sentiero siete dei veri pionieri nell’imparare l’importantissima arte di operare tale distinzione. Solo così potrete unificare la vostra persona totale, purificare ogni vostro aspetto ed esprimere l’impulso sessuale in modo sicuro, in qualsiasi forma esso si manifesti. L’attuale prevalenza di stagnazione, bassa vitalità e frequenti problemi sessuali scaturiscono dall’aver imprigionato la forza vitale negativa perché non sapevate come gestirla in sicurezza. Ora state imparando un metodo nuovo e meraviglioso per liberare i vostri istinti, e purificare e rivitalizzare la vostra vita.

  35. Se l’energia della forza vitale si concentra nel male non riconosciuto ed evitato, allora si ha paura di quella energia e si preferisce lo stato di stagnazione, come male minore. Un torpore di cui ci si può pentire e che potrebbe rendere insostenibile il desiderio, ma la persona interiore è ancora troppo perplessa e timorosa per fare altrimenti. Il male viene negato e la personalità cerca quindi di forzare artificialmente l’impulso sessuale, con risultati molto deludenti. Si ricorre a stimolanti artificiali, e dunque la sessualità si separa ancora di più dal resto della personalità. La divisione tra i livelli crea così altri cortocircuiti.

  36. La dissonanza tra i livelli si potrebbe forse rappresentare così. Il livello emotivo dice "Non voglio amare", che è indice di odio represso. Il livello mentale potrebbe dire: "Dovrei amare e, se non lo facessi, sarei cattivo e non avrei piacere. Quindi devo sforzarmi di amare”. Un altro livello mentale potrebbe dire al contempo "Non ti servo a nulla; tu sei cattivo", come scusa e motivo per non amare. E il livello fisico-sessuale forse dice: "Voglio possederti per avere il mio piacere". In tale situazione la sessualità viene annullata, oppure diventa quella che si chiama perversione: il piacere nel dare dolore, il piacere del negare il sé e l’altro. Il sesso dell’odio, egoico e crudele, produce sempre un senso di colpa che si respinge ed etichetta come qualcosa che proviene da un atteggiamento bacchettone e non illuminato. Ma nonostante l’“illuminazione” il senso di colpa resta. Ma dove nasce quel senso di colpa? Sicuramente dall’odio e dalla brutalità dissimulati nelle espressioni sessuali, anche se ammettete di provare quei sentimenti. Se non si affronta in modo aperto e diretto il desiderio di sottomettere gli altri, di essere egoisti o sfruttatori e non curanti degli altri, esso contamina il sacro della sessualità. E la sessualità è davvero sacra. Se si pone la sessualità al servizio dell’io e della brama di potere, non si producono che degli "inspiegabili" sensi di colpa che si cerca di spiegare con il proprio passato personale e i condizionamenti dell’infanzia.

  37. Non vi è nulla di più pericoloso dell’usare una potente energia spirituale in modo inverso e distruttivo, sia nella realtà che nei pensieri e negli atteggiamenti. Se nella sessualità vi sono connotazioni omicide e odio, la sessualità è malvagia e avversa alla spiritualità. Ecco perché le persone hanno sfogato per millenni nella sessualità le loro pulsioni più bestiali, dando così origine alla convinzione che la sessualità fosse di per sé bestiale. Solo adesso è possibile per gli esseri umani prendere ogni male, guardarlo in faccia e non attuarlo. Oggi la coscienza delle persone le rende molto consapevoli di quando siano malvagie. La consapevolezza non sempre è in superficie, visto che le persone di solito cercano di evitare ciò che conoscono, ma è comunque presente nella psiche. Dunque si esita a cedere alla pulsione sessuale perché essa fa emergere le proprie negatività represse, il proprio male e la distruttività.

  38. Usando questa chiave, nello spirito del Sentiero, per vedere e riconoscere la verità, non solo avrete una visione più profonda su di voi, creerete nuove connessioni e farete pulizia interiore, ma attiverete il potere sessuale prima tanto sfuggente per voi. Libererete così la vostra sessualità e al contempo la integrerete con il vostro sé spirituale in un processo naturale, senza forzature premature e compulsive. Libererete l’energia sessuale dall’ingerenza negativa. La consapevolezza dei punti di negatività dell’esperienza sessuale si combinerà con la piena comprensione del motivo che li ha generati. Dovete rendere conto della vostra espressione negativa nella sessualità. In che modo essa rivela il vostro egoismo, la crudeltà, la mancanza di amore, l’avidità?

  39. Affrontate la cosa, amici miei. Più lo farete, meno sarete bloccati, più il vostro moto interiore sarà spontaneo, più sarete vivificati dall’esperienza della fusione e più attiverete le energie istintive. Ma prima consentite al vostro istinto di rivelare gli aspetti profondi del male che c’è in voi, che altrimenti non sareste in grado di scoprire. Le fantasie sessuali più segrete, viste alla limpida luce della verità per ciò che esse in realtà sono, saranno la vostra liberazione. Nessuna verità è mai troppo onerosa. Nessuna verità, se percepita con realismo, potrà mai sminuire il vostro spirito e il vostro vero sé. Così vi rianimerete e vi sveglierete dal torpore. Libererete voi stessi dalle vostre paure.

  40. Prima di concludere la lezione aggiungo solo questo. I principi maschili e femminili nell’universo si esprimono in ogni atto creativo. Come si manifestano tra i due partner e in ciascuno di essi? Il principio maschile esprime il moto in uscita assertivo, che va incontro, che dona, che agisce, che dà inizio. Il principio femminile esprime il movimento ricettivo di accogliere e nutrire. Nella distorsione e nella negatività il principio maschile si manifesta come aggressione ostile che colpisce, anziché donare e andare incontro. Il principio femminile, nella distorsione, si trasforma da ricettività amorevole e nutrimento a desiderio di cogliere, afferrare, rubare, stringere, intrappolare e prendere senza lasciar andare. Questi sono principi che si manifestano in ogni atto della vita. Entrambi i principi, in armonia e in distorsione, sono propri sia degli uomini che delle donne, ma basta un po’ di autosservazione per renderli facilmente evidenti. Essi si manifestano come moti dell’anima che possono tradursi o meno in atti fisici.

  41. Tali moti sono assolutamente presenti in tutto ciò che potrà mai esistere o essere creato. Sono manifestazioni inerenti alla Creazione. Una volta constatato in che modo si esprimono in voi entrambi i principi, è facile collegare quelle espressioni con il vostro livello mentale, emotivo e fisico. Fate sì di avere questa visione. Un’appagante fusione tra uomo e donna è possibile solo nella misura in cui tutt’e due i principi operano in armonia in entrambi i partner, che quindi si completano a vicenda nell’atto della fusione. Senza interazione armoniosa tra il principio maschile e il femminile nel vostro sistema psichico, se lì si trovano, invece, distorsione e squilibrio, allora tutto questo si manifesterà inevitabilmente anche nella scelta del partner e nel modo in cui portate avanti la relazione.

  42. La fusione armoniosa arriva fino a un punto di fusione totale. La fusione totale è la completa realizzazione che i due movimenti trovano al loro apice. Di nuovo, si tratta di un fenomeno universale presente in ogni atto creativo, che riguardi la creazione di un sistema planetario o di un semplice oggetto, o l’unione di due amanti. Questo punto di fusione, che potete anche definire orgasmo, è realizzazione totale; un obiettivo raggiunto anche in spirito, nella misura in cui le entità coinvolte rendono possibile la fusione in ogni atto creativo. L’esperienza creativa può aver luogo solo rinunciando a negatività e difese egoiche e accettando, accogliendo e seguendo il moto istintivo. L’esperienza creativa continuerà così a espandersi fino a conseguire l’unione totale con il tutto. A quel punto l’entità permarrà nel punto di fusione, sperimentando un’inesauribile felicità spirituale. Ma finché l’universo non trovi il suo compimento colmando il vuoto di luce spirituale, l’orgasmo dell’atto creativo avrà solo carattere temporaneo. A quel punto le parti saranno di nuovo separate e faranno dei nuovi tentativi, finché l’uno sarà il tutto e il tutto l’uno, finché si dissolverà l’oscurità e prevarranno solo luce spirituale, verità e bellezza.

  43. Ah, se tutti voi poteste veramente scoprire quale tesoro inestinguibile di sicurezza, di amore e di luce c’è in voi! L’unica cosa che vi impedisce di attingere da esso è il vostro pensiero, il non sapere, il non voler sentire o conoscere e considerare tale verità. Fate uso di questa verità!

  44. Amici miei, immagino che abbiate molte domande, ma suggerisco di spostarle alla sessione di domande e risposte che segue. In questo particolare momento l’energia è molto bella, molto forte e vitale. Lasciate che agisca in voi. Lasciate che lo spirito vi conduca a un’espressione più libera, e adesso lavorate con questa energia.

  45. Vi lascio con questo fiume dorato di energia che sento fluire in gran parte di voi. Siate benedetti nella verità della vita che è sempre a vostra disposizione, nella verità dell’amore, nell’amore della verità, e nella pace della realtà spirituale.

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 207 - The Spiritual Symbolism and Significance of Sexuality
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