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Lez. 2 - Decisioni e prove

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
25 marzo 1957

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Settembre 2017

  1. Vi saluto nel nome di Dio e vi porto le Sue benedizioni.

  2. Miei carissimi amici, l’amore di Dio permea l’intera creazione. È una forza vivente, un raggio che incontra se stesso in un circolo eterno, poiché ogni cosa spirituale si muove in una completezza circolare. Tutte le creature sono alla ricerca di questo potente raggio d’amore, consapevoli o meno. L’ardente desiderio di percepire quest’amore guida, attira e sprona esseri umani e spiriti; di questo desiderio essi avranno una comprensione diversa secondo il loro grado di sviluppo, ne trarranno conclusioni e lo seguiranno con la loro volontà e il loro pensiero. Oppure non interpreteranno quei sentimenti in modo corretto e permetteranno a questa forza trainante di agire attraverso di loro e di indurli persino a commettere errori. Non rendendosi conto della vera natura di questi sentimenti e di questa ricerca, le persone cercheranno falsi obiettivi e falsi appagamenti. Tuttavia chi raggiungerà uno stadio di sviluppo tale da comprendere realmente che cosa sono davvero questi sentimenti fino ad allora inspiegabili, avrà già fatto un grande passo avanti, e potrà sapere in quale direzione andare. Di conseguenza ci saranno meno errori e fraintendimenti riguardo alle proprie forze dell‘anima, e questi messaggi verranno interpretati correttamente.

  3. L’amore per Dio, l’ardente aspirazione verso Dio sono la forza motrice presente in ogni essere umano. Persino coloro che non hanno ancora trovato Dio o che pensano di non credere in Lui, portano nell’anima queste forti correnti. Quelli che sperimentano una svolta completa nella loro evoluzione spirituale e riconoscono Dio con consapevolezza, entrano in una nuova vita. Questo può accadere all‘interno di una stessa incarnazione. Chiunque oltrepassi questa soglia si ritroverà a vivere in un mondo molto più leggero, ma ci sono molte altre soglie da attraversare.

  4. La maggior parte della gente trova incomprensibile la vita su questa Terra. Non riesce a riconoscerne il significato né lo scopo, perché vede solo attraverso gli occhi fisici, mentre il contatto con gli occhi spirituali non si è ancora stabilito. Perciò tutto appare privo di significato – i dispiaceri, le prove, la solitudine. Ma quando arrivate a capire che questa vita rappresenta uno dei molti periodi di apprendimento, un anello di una lunga catena, all’inizio ne percepirete, e in seguito ne comprenderete più pienamente le connessioni. A quel punto il vostro obiettivo non sarà più la felicità immediata, conseguita tramite la soddisfazione di ogni singolo desiderio in questa esistenza. Avrete invece una visione globale, grazie alla quale sarete in grado di sopportare le privazioni di questa vita. In tal modo potrete superare le prove e soddisfare le condizioni necessarie per entrare in un più elevato stato di esistenza, una felicità permanente che non potrà esservi sottratta da alcuna forza esterna.

  5. Ora mi piacerebbe parlare di quel gruppo che ha già varcato le prime porte, che ha già riconosciuto queste verità fondamentali, eppure non progredisce tanto quanto potrebbe. Dopotutto, la velocità di evoluzione di un individuo dipende dal suo libero arbitrio. Una persona può scegliere di andare alla deriva e doversi reincarnare più e più volte per superare o realizzare una sola cosa, trovandosi a riviverla ripetutamente. Altri invece, avendo già riconosciuto queste verità basilari, agiranno diversamente, dirigendo i loro propositi verso il progresso spirituale – il che, comunque, non significa estraniarsi dai problemi terreni; al contrario, in quanto i problemi terreni e quelli spirituali sono strettamente collegati, e un problema terreno è in realtà l’espressione di uno specifico problema spirituale. La differenza consiste solo nel modo in cui la soluzione di un problema viene ricercata e da quale punto di vista. Solo risolvendo il problema a livello spirituale, sarete poi in grado di trovare la giusta soluzione terrena.

  6. Noi vediamo spesso che le persone sanno questo e quello, ma ancora non ne percepiscono le corrispondenze dentro di sé. Sono ancora alla ricerca di Dio e della conoscenza in qualche luogo al di fuori di se stessi, accrescendo ad esempio la conoscenza esteriore – che di per sé è cosa buona ma insufficiente. Deve esserci un costante equilibrio; la conoscenza acquisita va sempre applicata a livello personale, assorbita e valutata interiormente, in modo da raggiungere l’armonia. Per ottenere un vero progresso, voi dovete crescere da ambo le parti e ogni nuova conoscenza esteriore va acquisita soltanto dopo che la precedente sia stata integrata e assimilata interiormente. La conoscenza non deve mai rimanere teorica, va sempre messa in pratica e radicarsi nella vostra vita personale. Quindi, ogni persona ha bisogno di ampliare la conoscenza della vera natura della Creazione e delle leggi spirituali, ma il sapere esteriore è solo una parte che non deve essere scambiata per la totalità. Senza l’altra parte, vale a dire l’assimilazione interiore, non ci può essere armonia nel vostro progresso, nessuna realizzazione e, di conseguenza, nessun effettivo progresso.

  7. Dovreste fare amicizia con voi stessi, prendervi cura di voi, esaminarvi e acquisire la disciplina per superare quella resistenza che, all’inizio, crea tanta difficoltà. Dovreste osservare tutti i concetti che avete di voi stessi che vi lusingano e per i quali è così facile ingannarvi, e in seguito lasciarli andare o ridimensionarli. Questo lavoro è qualcosa di speciale, qualcosa di diverso per ciascuno di voi, anche se la maggior parte di esso è simile, e talvolta persino uguale. Quando parliamo del progresso spirituale dell’essere umano, in realtà intendiamo qualcosa di molto individuale, particolare per ognuno di voi. E voi, miei cari, dovreste esplorare voi stessi e chiedervi: “Quale parte nascosta di me non reagisce ancora in base all’unica realtà che esiste, cioè le leggi spirituali, anche se solo ad un livello interiore e sottile? In quali aspetti dentro di me mi manca la chiarezza? ”.

  8. Tale auto-esame andrebbe fatto di continuo. A quel punto sarete in grado di eliminare pian piano tutto ciò che ancora non è a posto dentro di voi, in modo da sentirvi più felici. Bisogna essere chiari su quali sono gli ostacoli che si trovano in voi, e per avere una tale chiarezza dovreste intraprendere una vera ricerca interiore, con buona lena e volontà. Perché se non siete felici in ogni aspetto di voi stessi, siate pur certi che questa infelicità è direttamente collegata con uno specifico blocco interiore. Se i vostri desideri fossero semplicemente esauditi, senza eliminare prima i blocchi interiori, non sareste mai veramente felici. Non potreste costruire una felicità duratura ed essa finirebbe col dissolversi. Solo dopo aver stabilito l’armonia interiore - un rapporto con Dio nel quale le Sue leggi si compiono dentro di voi - la vostra anima sarà abbastanza matura da saper contenere la felicità.

  9. Le persone spesso si meravigliano della possibilità di comunicare con il mondo divino. “Sì” dicono, “posso anche credere che tale comunicazione sia possibile, ma che senso può avere per me? A che scopo ne avrei bisogno? ”. La mia risposta è che tale comunicazione può offrirvi una delle parti necessarie al vostro ulteriore sviluppo, cioè un input dall’esterno. Inoltre, dà suggerimenti, aiuta e indica la direzione giusta in cui cercare, scoprire e applicare la conoscenza esteriore ai problemi interiori, che è il secondo fattore necessario per l’evoluzione. Per questo, avreste bisogno di un costante incoraggiamento, di forza e benedizioni, oltre che di un aiuto specifico e concreto. E persino questo può essere ricevuto attraverso la comunicazione con lo spirito. Ci sono sempre alcuni eccezionali e saggi esseri umani ai quali le persone possono essere indirizzate. Anche in questi casi, proprio come per un medium, il mondo divino opera direttamente. Quella particolare persona diviene allora uno strumento del mondo divino. In un caso l’influenza si manifesta attraverso l’ispirazione, nell’altro opera direttamente.  Ma l’aiuto dall’esterno, in qualsiasi modo, è un elemento importante senza il quale non potete crescere. Potete usare la conoscenza acquisita in questo modo come materiale, come mattoni da costruzione con i quali costruire la vostra vita alla vostra maniera.

  10. Nella mia precedente lezione, ho toccato brevemente l’argomento sul come prendere decisioni. Mi è stato chiesto come sia possibile sapere sempre qual è il modo giusto di agire. È una delle cose che si dovrebbero imparare, anche se sembra difficile, a volte. Molte persone sono in grado di prendere decisioni sul piano esterno, anche se alcuni non riescono a fare nemmeno quello. In ogni caso, un gran numero di persone non è in grado di prendere decisioni sul piano interiore. Le loro correnti emozionali e le reazioni emotive che provano dentro le rendono del tutto incapaci di decidere interiormente, ed esse non lo sanno nemmeno, perché tutto il processo avviene di nascosto. Solo quando incominciano a soppesare le loro motivazioni e le emozioni più riposte, arrivano a comprendere quel che sta accadendo; solo allora possono iniziare a prendere decisioni interiori. L’incapacità di prendere decisioni interiori si esprime non solo nei problemi che sembrano aver a che fare direttamente con altre persone, ma ancor di più nelle proprie reazioni, sentimenti e atteggiamenti interiori.

  11. Coloro che non prendono decisioni sono spesso gli stessi che più sinceramente si sforzano di seguire gli aneliti della loro anima. Sebbene vogliano realmente fare ciò che è giusto e buono, evitano di agire nel timore che questo possa non piacere a Dio. Temono di sbagliare, così non fanno nulla. Non si rendono conto che non prendere decisioni significa comunque prenderne una. Il mondo e ciò che voi chiamate tempo non si fermano mai. Tutto è nel flusso della vita e qualsiasi cosa facciate, compreso il non far nulla, avrà delle conseguenze. Quando evitate di prendere decisioni, significa che non avete ancora trovato una chiave d’accesso alla vostra anima. Vivete nella paura, probabilmente senza esserne consapevoli. Non prendete il comando della vostra nave, credendo e sperando, sempre inconsciamente, che Dio o il destino decidano per voi. Una volta ogni tanto questo può anche accadere ma, in generale, al mondo divino non viene permesso di interferire, poiché una delle cose che dovete imparare consiste proprio nell’assumervi la responsabilità delle vostre decisioni. Dovreste imparare a perforare la nube oscura che offusca la verità e crea confusione, e dovreste farlo con dedizione, con il vostro personale impegno spirituale, con la vostra crescente auto-consapevolezza.

  12. Cercar di superare la resistenza è l’unico modo per affinare la vostra visione spirituale. Solo così potrete percepire ciò che esiste nella vostra anima, e anche intorno a voi. Dovreste imparare a valutare anche situazioni molto complesse, e a comprendere quale sia la posta in gioco, sia per voi che per gli altri. Dovreste imparare a raggiungere il massimo possibile per la vostra evoluzione spirituale e la purificazione, tramite la soluzione dei problemi finora irrisolti. Avrete bisogno di affrontare i problemi, invece che evitarli come fa lo struzzo che nasconde la testa nella sabbia.

  13. Se, dopo aver esaminato un problema, arrivate alla conclusione che non siete ancora capaci di prendere una decisione, non essendo ancora in grado di percepire la direzione da prendere, a quel punto vi troverete in uno stato totalmente diverso. Allora potrete chiedere a Dio ispirazione e illuminazione e poi essere pronti a riceverle e ad agire di conseguenza. La necessaria capacità di sapere cosa fare arriverà dopo che vi sarete allenati attraverso i vostri tentativi personali. Una cosa è evitare una decisione, accantonando tutto ciò che ne fa parte e ignorando l’intero problema; tutt’altra cosa è battersi per la verità e decidere consapevolmente e volontariamente di non prendere al momento alcuna decisione finché, dopo un ulteriore sforzo personale, non siate pronti a imboccare la strada giusta. E quando la decisione sarà veramente quella giusta, non vi resterà neanche l’ombra di un dubbio. Il risultato sarà una pace interiore sempre maggiore e l’armonia nella vostra anima. Solo in questo modo potrete realmente diventare il capitano della vostra nave.

  14. Voi siete in grado di riconoscere la pura verità di una situazione e di sapere quale sia la cosa giusta da fare per voi, ma solo se lasciate andare tutte le finzioni che vi lusingano e tutto ciò che nutre il vostro auto-compiacimento, attirandovi verso la strada di minor resistenza. Quando si vive tutta la vita evitando di prendere decisioni, ne derivano conseguenze e reazioni a catena. Si viene quindi a creare una forma spirituale che, nella vita successiva, renderà ancor più difficile districare i nodi e imparare a prendere decisioni. Perciò, voi che ricevete queste parole, dovreste valutarle attentamente. Cercate di capire che evitare di prendere decisioni vi causerà gravi danni, non solo a livello spirituale ma anche nelle questioni puramente terrene. Le cose stanno così anche dal punto di vista del vostro io egoista, come vedrete una volta superata la vostra miopia. Dovreste costruire la vostra felicità seguendo le leggi spirituali nel modo più completo. Senza questa decisione non potrà esserci alcun beneficio.

  15. E ora, ci sono domande?

  16. DOMANDA: Si crede che le anime delle sfere inferiori soffrano molto dolore. Come si spiega allora che Lucifero, che è il peggiore di tutti gli spiriti malvagi, non sembri soffrire? È giusto questo?

  17. RISPOSTA: Voi esseri umani pensate sempre che non ci sia nulla di peggio del dolore. Eppure c’è qualcosa di peggiore, cioè la fase prima che un’anima sia in grado di provare dolore. Quando provate dolore, siete già un passo più vicino a Dio. Vorrei spiegarvelo per farvi intuire la magnificenza del Creato e comprendere come, a loro insaputa, le forze oscure faranno infine il gioco di Dio.

  18. Vi farò questo esempio: Lucifero ha i suoi scagnozzi; anche nel suo regno c’è una gerarchia di esseri molto potenti e meno potenti. Se uno di questi potenti scagnozzi fallisce un compito che gli era stato assegnato - per esempio distogliere un essere umano dal seguire il suo sentiero verso Dio, perché ha usato il suo libero arbitrio per resistere alla tentazione - tale bravaccio perderà sempre più il suo potere, finché egli stesso non verrà torturato dagli spiriti malvagi suoi compagni. E chi si ritrova a soffrire grandi pene si ritrova anche più vicino a Dio, poiché è allora che il suo bisogno di Dio sarà più grande. Perciò, più in “basso” egli sprofonderà nelle sfere oscure e più “in alto” salirà; quanto più lontano è dal dolore, tanto più grande sarà la sua disarmonia interiore, e Lucifero è nella più grande disarmonia. Maggiore è la disarmonia, tanto più intensamente le correnti interiori avranno bisogno di armonizzarsi. Tutto questo si protrae fino a quando quegli esseri non raggiungeranno lo stadio in cui poter accrescere la loro armonia interiore senza bisogno del dolore. Più tardi, il superamento delle varie resistenze rimpiazzerà il dolore, finché alla fine non sarà necessaria neppure la lotta contro la resistenza. Tutti voi siete in grado di farvi un’idea di questo processo, se ricordate quanto siete più vicini all’armonia interiore quando provate un dolore pulito, rispetto a quando non siete realmente addolorati ma vi sentite sconvolti, ribelli e dilaniati in più direzioni, preda di emozioni molto disarmoniche. Perciò, più le leggi di Dio estenderanno la loro influenza, minore sarà alla fine il numero dei seguaci di Lucifero.

  19. DOMANDA:  Come mai ci si sente abbandonati da Dio e ci si ritrova senza assistenza dalle sfere superiori, proprio quando si attraversano i periodi più difficoltosi?

  20. RISPOSTA: Questo succede spesso. Quando siete messi alla prova, in un primo momento si impara a raggiungere il proprio obbiettivo con l’aiuto della protezione spirituale. Poi quest’influenza protettiva si farà da parte e voi verrete lasciati da soli, a ugual distanza, per cosi dire, tra le forze divine e quelle oscure. Allora dovrete mantenere la vostra posizione e agire bene per volontà propria. In seguito, dopo aver superato la prova, alle forze oscure sarà periodicamente permesso di avvicinarvi un poco, e l’amore divino vi sarà sempre accanto, vigilando che tutto vada bene, in modo che possiate mantenere anche meglio la vostra posizione. Solo allora sarete sufficientemente forti in modo che Dio possa contare completamente su di voi; solo allora potrete essere sicuri di aver raggiunto la padronanza nei confronti del vostro sé inferiore e delle vostre debolezze, che necessitavano esattamente di quel tipo di esperienza. Questo è il processo. Poi, nei cosiddetti periodi favorevoli raccoglierete nuova forza per il successivo periodo di prova, e potrete godere i frutti di quel che già avrete raggiunto.

  21. Spetta ad ogni essere umano avvalersi delle armi della legge spirituale e combattere con esse. Nessuno spirito malvagio, fosse anche il più potente, può nulla nei vostri confronti se voi non lo permettete. Nel momento in cui affrontate il vostro sé inferiore, vi proteggerete completamente. Quello che dovete fare è ingaggiare questa battaglia! Non vi si chiede poi troppo. I momenti in cui gli esseri umani si sentono soli, ci sono soltanto quando essi sono pronti ad usare la loro volontà per stare in piedi da soli senza aiuto. La volontà interiore è sempre un fattore determinante, ma non vi sarà mai richiesto più di quanto siate in grado di portare a termine.

  22. DOMANDA: Ma c’è molta gente che soffre così tanto da non essere in grado di trovare questa forza. Per esempio, chi ha una malattia per la quale sa di dover morire. Che cosa dovrebbe fare questa persona?

  23. RISPOSTA: È proprio allora che si sperimenta l‘incontro con la prova, più di quando si vive una vita normale. Coloro che sono più pesantemente segnati dal destino, sono spesso molto più capaci di affrontare le prove accettandole per quello che sono, imparando da esse ciò che è necessario e portando la loro croce con accettazione, piuttosto che inveire contro la cattiva sorte. Voglio sottolineare ancora una volta che Dio non da mai a nessuno più di quanto egli possa, o potrebbe, sopportare e realizzare, se solo volesse. Voi esseri umani non siete in grado di giudicare le risorse interiori degli altri e come queste vengono utilizzate - se non vengono coltivate o mal canalizzate. Inoltre, ci si aggrappa sempre alla falsa credenza che la morte e il dolore siano le cose peggiori che vi possano accadere. Mi riferisco qui alla morte fisica, che non va affatto considerata come una punizione. La morte spirituale è la cosa peggiore e questa si trova alla fine della strada di minor resistenza.

  24. DOMANDA: Che cos’è la morte spirituale?

  25. RISPOSTA: La morte spirituale è il consegnarsi consapevolmente o inconsapevolmente alle forze dell’oscurità, vale a dire tagliarsi fuori dal mondo di Dio. Perciò non ci sono solo spiriti che si sono separati da Dio, ma anche persone. Esse non si ricongiungeranno alle Sue schiere, perché preferiscono percorrere la strada di minor resistenza e cedere alle loro debolezze. Per questo appartengono alla terra dei morti. Questa è la morte spirituale. Ma mai in nessun caso questo stato è eterno.

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 2 - Decisions and Tests
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