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Lez. 19 - Gesù Cristo

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
20 dicembre 1957

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Febbraio 2018

  1. Saluti nel nome di Dio e di Gesù Cristo. Siate benedetti, amici miei; benedetta sia quest’ora. Miei cari amici, ho continuato a parlare alla maggior parte di voi per mesi, ma non ho ancora menzionato Gesù Cristo, chi è e che cosa ha fatto. In questo momento dell’anno, mentre celebrate la nascita del Cristo, sento che la scelta di questo argomento è appropriata.

  2. La luce del Cristo non si diffonde solo nella sfera terrestre, ma anche nel mondo spirituale. Voi potreste dire, “Ma nel mondo spirituale il tempo non esiste”, e questo è vero. È difficile da spiegare. Dopo un certo periodo, che viene maggiormente prolungato nel mondo spirituale rispetto alla Terra – dopo un anno secondo il vostro calendario umano – la luce del Cristo ritorna con rinnovata forza a ricordo dell’atto più grande che sia mai stato compiuto. La luce è così forte, così penetrante e gloriosa, da essere inimmaginabile. Da questa luce proviene una tale beatitudine, gioia, felicità e saggezza! Perché saggezza e luce sono una cosa sola. Nel vostro linguaggio umano, la chiamate illuminazione. Nel mondo spirituale, luce, conoscenza e amore sono un’unica e medesima cosa.

  3. In questo periodo la luce del Cristo penetra fino alle più basse sfere del buio, e almeno in qualche misura anche nel mondo dell’oscurità. Può essere un lieve bagliore, una piccola lucentezza, uno sprazzo di luce, ma l’influsso c’è; e in questo periodo, quando gli esseri che vivono nel mondo delle tenebre incontrano la luce, reagiscono in modo diverso. Quelli che sono pronti ad avanzare spiritualmente, accoglieranno la luce e la seguiranno. Altri che non sono ancora così avanzati se ne ritrarranno, perché è molto doloroso; provoca loro un enorme dolore che non riescono a sopportare. Pertanto, chiunque sia riuscito a far emergere la luce dal suo intimo, poiché la luce è una sola, sarà protetto dalle creature del mondo dell’oscurità.

  4. Ora, chi è il Cristo? Alcune religioni cristiane affermano che egli è Dio. Non è così, perché, come potete leggere nelle Sacre Scritture, egli stesso ha detto di non essere Dio. Egli non è il Padre o il Creatore. Alcuni dicono che Gesù fu solo un uomo sapiente, un dotto, un grande maestro di grande saggezza, non dissimile da pochi altri vissuti in altri tempi e in altri paesi. E anche questo è errato. La verità, amici miei, che vogliate crederci o meno, è che Gesù, l’uomo, era l’incarnazione del Cristo. E questo spirito è il più alto e il più elevato di tutti gli esseri creati. Egli è la prima diretta emanazione congenita di Dio. La sua sostanza è la stessa sostanza di Dio. Tutti voi possedete un po’ di questa sostanza che io chiamo sé superiore, o scintilla divina; essa è destinata a rivelarsi gradualmente attraverso lo sviluppo spirituale. Ma nessun altro essere creato ha questa sostanza allo stesso grado del Cristo. E qui sta la differenza.

  5. Vedo ripetutamente che gli esseri umani pensano o sentono, “Perché è stato scelto proprio lui? Se egli è figlio di Dio, anche noi lo siamo. Perché dovrebbe essere migliore, più elevato o superiore? Perché? Questo non è giusto”. Questi pensieri e sentimenti si celano spesso nell’anima degli esseri umani, anche se essi non osano renderli consci. In essi si trovano i semi della Caduta degli Angeli. Proprio questo pensiero, o atteggiamento, che iniziò molto prima che il mondo materiale si manifestasse, portò alla nascita della disarmonia e del male. Certamente, chi a quel tempo ebbe un tale pensiero non si rese immediatamente conto del pericolo, o dei possibili effetti di un tale atteggiamento. Nessuno si rese veramente conto che quella gelosia celava una mancanza di fede in Dio e nella Sua capacità di amare. Poiché, anche se Dio creò il Suo primogenito come il più alto di tutti gli esseri, conferendogli la maggior parte della sua sostanza spirituale, se voi aveste la fiducia e la fede che il Creatore merita, non pensereste che questo fu ingiusto o che voi manchiate di alcunché. Al giorno d’oggi, la gente non spinge i suoi pensieri fino a questo punto, ciò non toglie che quel vago sentimento di resistenza contro il Cristo, in un certo numero di persone, rappresenti il germe della Caduta e il germe del male.

  6. In che modo Gesù Cristo salvò l’umanità? In che modo il suo atto fu il più grande? Quale fu lo scopo della sua vita sulla Terra, la sua unica incarnazione? Lo scopo della sua vita non fu solo quello di diffondere i suoi insegnamenti; perché, per quanto veri e belli che fossero, fondamentalmente sono gli stessi che si potrebbero trovare anche altrove, anche se in altre forme. Così questo non era certamente il solo scopo.

  7. Il secondo scopo della sua vita, sebbene non ancora quello fondamentale, fu di mostrare simbolicamente attraverso la sua vita e la sua morte, il corso e le fasi di sviluppo che chiunque voglia riconquistare il Regno dei Cieli, dovrà percorrere. Periodi di prove, di verifiche, di fede in Dio in tempi di avversità, la crocifissione dell’ego personale con le sue vanità e la sua volontà egoica: tutto questo venne simbolizzato dal corpo di Gesù. La resurrezione del suo spirito significa la vita eterna di beatitudine e la felicità dell’essenza spirituale di ogni individuo dopo che l’ego è stato crocifisso. Questo non può avvenire in altro modo se non attraverso il dolore. Ma persino questa parte del suo compito non è quella principale e la più importante. I due scopi qui menzionati possono essere considerati come corollari all'obiettivo principale a cui egli doveva adempiere.

  8. In futuro descriverò in modo più dettagliato di come il suo compito principale significasse la salvezza, poiché lui era il Messia! Per ora voglio dirvi questo: se Gesù avesse fallito, un altro spirito avrebbe tentato di portare a termine questa missione; perché a priori non vi era certezza che Gesù sarebbe riuscito nel suo intento, nonostante lui rappresentasse la scelta più naturale e logica. Qualcuno doveva venire sulla Terra e attraversare tutte le sofferenze completamente da solo, a volte senza alcuna protezione divina, e resistere a tutto il male e a tutte le tentazioni di sua spontanea volontà. Soltanto in questo modo le leggi spirituali sarebbero rimaste inviolate, così che ogni individuo, e persino le stesse forze del male, avrebbero potuto ritrovare la via del ritorno a Dio, in uno spirito di giustizia.

  9. Dio è la potenza, e con la Sua potenza avrebbe potuto certamente fare qualsiasi cosa, incluso il violare le Sue stesse leggi. Se lo avesse fatto, un gran numero di creature, non ancora pronte a ritrovare la strada del ritorno, sarebbero rimaste definitivamente separate da Dio e da un’eterna vita di beatitudine. Questo avrebbe potuto includere ciascuno di voi. Solo grazie al vasto e complesso Piano di Salvezza è stato possibile che tutti, fino all’ultima delle creature cadute, potessero ritrovare, ad un certo punto, la strada verso Dio. È difficile da comprendere ora, ma più avanti lo spiegherò in modo più dettagliato. Per adesso, questo dovrebbe essere sufficiente a darvi un’idea di quanto estremamente grave e serio fosse quel compito. Solo la comprensione di questo fatto preserverà la gente dal continuare a ripetere che Dio è ingiusto, o che abbia usato il Suo potere per contravvenire alle Sue stesse leggi. Naturalmente, il potere di Dio non può che essere il più grande. Nessuno potrà dire che Dio abbia usato questo potere per violare il Suo dono del libero arbitrio, concesso ad ogni singolo individuo. La suprema giustizia di questa soluzione poteva realizzarsi solamente attraverso l’adempimento di tale compito. In questo modo, nessun libero arbitrio venne violato e nessun potere usato impropriamente. Gesù Cristo lo dimostrò.

  10. Ovviamente, a questo punto può sorgere la domanda, “Possiamo trovare e raggiungere Dio, e ottenere la perfezione, solo attraverso Gesù Cristo?”.  La risposta, amici miei, è “Sì e No.” Questo è uno di quei casi apparentemente paradossali, dove entrambe le risposte sono corrette.

  11. Cercherò di spiegare come stanno le cose. Voi potete raggiungere uno stadio di evoluzione attraverso qualsiasi grande religione del mondo, incluse quelle non-cristiane, nelle quali potete fare esperienza della verità assoluta. Nessuno spirito del mondo divino vi suggerirà mai di abbandonare la vostra chiesa, o il vostro tempio, o la vostra fede. Poiché, se nella fede che professate, avete trovato quel che cercate e di cui avete bisogno sotto forma di felicità e nutrimento spirituale, rimanete lì: in tutte le grandi religioni si trova sufficiente verità fondamentale e abbastanza di tutto ciò che vi serve per la vostra evoluzione spirituale. Dipende da voi scoprire quali siano le verità necessarie al vostro personale sviluppo, e quindi metterle in pratica.

  12. Quando parlo di essere soddisfatti della vostra fede, non intendo la soddisfazione della vostra coscienza superficiale, questa non è sufficiente. Ma se seguite gli insegnamenti della vostra religione, grazie alla quale apprendete e fate ciò che veramente conta, cioè un lavoro di autoconoscenza, autopurificazione e totale onestà verso voi stessi, allora la religione alla quale appartenete, o che avete scelto, soddisferà il vostro spirito. La purificazione del sé inferiore e la crocifissione dell’ego sono le cose che contano veramente. Dove riuscite a trovare il necessario aiuto, la guida e l’ispirazione per realizzare tutto questo non ha grande importanza, anche se per molte ragioni non potete riconoscere Cristo in un’affiliazione religiosa. Con l’autopurificazione innalzerete la vostra coscienza a tal punto da aprirvi alla verità in tutti gli aspetti riguardanti il ruolo che ebbe Cristo nella storia della Creazione, o qualunque altra cosa attinente l’argomento. Così, in risposta alla domanda se si possa raggiungere Dio solo attraverso il riconoscimento di Gesù, la risposta è “No”. La percezione della verità assoluta, sotto qualunque aspetto, può avvenire solo mediante un processo di autopurificazione condotto nel corso delle esistenze. Sfortunatamente, poche persone lo stanno facendo.

  13. Chiunque passa attraverso il difficile processo di autopurificazione, preparerà il terreno per essere in grado di ricevere e sperimentare la verità assoluta in tutte le sue sfaccettature, sia che alcune cose vengano riconosciute nell’attuale incarnazione o, a causa di determinate circostanze, successivamente. Il terreno deve essere preparato, e questo significa raggiungere la perfezione attraverso la purificazione. Per esempio, fintanto che nell’anima c’è ostinazione, l’esperienza e la percezione della verità assoluta sono impossibili. Ostinazione e volontà egoica rappresentano proprio ciò che ostacola l’innalzamento della vostra coscienza. Ogni imperfezione è un ostacolo. Non sottolineerò mai abbastanza che solo chi crocifiggerà il suo sé inferiore sarà pronto per la pura verità, concernente tutto ciò che riguarda la Creazione e il Divino.

  14. Il fatto che Cristo è il Messia e che è Lui il più evoluto di tutti gli esseri creati, è una parte importantissima della grande verità e della storia della Creazione. Che siate o meno in grado e disposti a riconoscerlo, ciò non smentisce la grande verità. Ciò non significa, amici miei, che voi dobbiate pregare Gesù Cristo. Solo Dio il Creatore dovrebbe ricevere le nostre preghiere. Ciò che Dio si aspetta da voi e ciò che è parte della perfezione e dello sviluppo, almeno da un certo livello in poi, è la gratitudine verso la persona senza le cui azioni nessuno potrebbe ritornare alla luce divina, senza il cui atto, il rifluire verso Dio si sarebbe interrotto. In questo momento, alcuni di voi non sono ancora pronti per prendere questa decisione, e altre cose devono ancora compiersi. Tuttavia, quando verrà il tempo e vi pervaderà la gratitudine per il più grande atto senza il quale voi sareste perduti, allora potrete offrirla a chi è dovuta. Questa è la volontà di Dio.

  15. Meditate su tutto questo, anche se non riconoscete “ufficialmente” la religione cristiana. Proprio come tutte le religioni contengono sufficiente verità per contribuire alla vostra purificazione, così come tutte le religioni contengono degli errori. È importante che seguiate solo ciò che il vostro spirito richiede e a cui il vostro sé superiore aspira ardentemente. Il resto verrà di conseguenza. Ma questo non cambia il fatto che dovreste aprire i vostri cuori, senza mettere da parte proprio la persona alla quale dovete di più, dopo Dio. Non trascurate Cristo con tanta facilità. Spero che mi abbiate compreso, senza fraintendere le mie parole.

  16. Non c’è mai stata la necessità di una separazione tra Giudaismo e Cristianesimo. Dio, o il mondo spirituale, non hanno mai inteso che avvenisse. E quanto è accaduto la responsabilità è stata del genere umano. Avete inventato delle etichette alle quali assegnare significati speciali. Per noi, etichette come Giudaismo e Cristianesimo non significano nulla. Se Cristo nacque come Gesù proprio in quel tempo e proprio tra quella gente, ebbe le sue buone ragioni; era previsto che una sola verità dovesse diffondersi e crescere, e che non si verificasse alcuna divisione. Divisione significa caos; la divisione è la natura della Caduta degli angeli, o il risultato della Caduta con tutte le sue miserie e il suo odio. Divisione significa separazione da Dio, e questa tragedia iniziale, che ebbe luogo molto prima che la Terra avesse origine, continuerà a reiterarsi nel corso del tempo, fino a che la malattia non verrà guarita per sempre. L’unione con Dio, che è la meta, è l’opposto della divisione e della separazione. La divisione tra Giudaismo e Cristianesimo dopo la vita di Gesù, fu un altro errore generato dalle stesse radici corrotte dell’iniziale separazione da Dio. Tra Giudaismo e Cristianesimo avrebbe dovuto esserci unità, integrazione e completamento.

  17. Poiché Cristo rappresenta una parte così importante del vostro ritorno a Dio, egli merita la vostra personale gratitudine e un qualche contatto da parte vostra: in ultima analisi, senza di lui non sarete in grado di raggiungere Dio.  Egli è in verità il miglior amico che potreste mai avere e il vostro collaboratore più potente. La risposta alla domanda se potete raggiungere Dio solo attraverso il Cristo, ora è “Sì”. Perché la costante negazione di questi fatti implica un’ostinazione del vostro cuore che è un sintomo di imperfezione; e finché una qualsiasi imperfezione sarà ancora viva in voi, non potete riunirvi a Dio.

  18. E ora, amici miei, voglio dire a ciascuno di voi: indipendentemente dalla religione a cui appartenete, provate ad aprire i vostri cuori e le vostre menti. Siate tolleranti! Non abbandonate la fede che vi è abituale, perché questo non è necessario, a meno che non lo desideriate. Ma accettate per vere le mie parole, anche se non credete che sia un’entità a parlarvi, un’entità del mondo dello spirito che ha la visione e la conoscenza per affermare che queste sono verità e non mere opinioni, come quelle che sulla Terra potete avere su questi argomenti. Anche se avete dei dubbi, e probabilmente la maggior parte di voi qui ne ha ancora qualcuno, prendete in considerazione che tutto sommato potrebbe essere come vi dico. Quello che i vostri padri, e i padri dei vostri padri, o le persone in cui nutrite fiducia e che hanno avuto influenza sulla vostra vita, vi hanno raccontato, potrebbe non essere del tutto corretto. Certamente, vi avranno detto alcune verità, poiché la verità esiste ovunque, ma fra tutti gli esseri umani non vi è nessun gruppo che detenga tutta la verità.

  19. Voi che siete ricercatori spirituali, dovreste aprire le porte alla verità, non importa da quale prospettiva essa vi si presenti. Non siate testardi. Non crediate che questo significhi arrendervi, o mostrare mancanza di carattere, amici miei. Che idea immatura è questa! Come sempre, la domanda si riduce a, “Che cosa è vero?”. Dio è verità, come pure saggezza e amore. Se negate la verità per inseguire qualunque sciocca, ostinata e puerile teoria, allora state negando Dio, almeno in un aspetto della vostra personalità. La sola domanda che conti è, “Che cosa è vero?”.  Null’altro conta veramente, perché ogni altro interrogativo può provenire soltanto dal sé inferiore, anche se ammantato da motivazioni apparentemente altisonanti.

  20. Siate benedetti.

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 19 - Jesus Christ
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