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Lez. 17 - La chiamata - revisione giornaliera

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
22 novembre 1957

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Febbraio 2018

  1. Saluti nel nome del Signore. Vi porto le Sue benedizioni, amici miei.

  2. Sono pochissime le persone che non hanno alcuna fede in Dio. Quasi tutti hanno almeno una debole credenza in un’intelligenza più elevata, in una saggezza superiore che ha creato questo universo. Eppure pochissime sono le persone che sanno come proseguire in modo logico partendo da questa premessa. In genere esse limitano continuamente Dio.

  3. Molti di voi ammettono l’esistenza di Dio. Dio, o questa Intelligenza Superiore – o comunque vogliate chiamarlo – è naturalmente la stessa cosa. Eppure non credete possibile che in questa meravigliosa Creazione, una volta che ci si preparati e dopo aver soddisfatto determinate condizioni, un’entità di intelligenza superiore agli esseri umani si manifesti a voi tramite uno strumento umano. Questo lo ritenete incredibile, qualcosa cui non poter credere. Ma perché no, amici miei? Perché è così difficile da credere? Non è affatto inconcepibile che esistano creature di intelligenza superiore, di maggiore saggezza, dotate di più amore degli esseri umani! E se è così, dovrebbe essere possibile comunicare con loro.

  4. Cent’anni fa vi sarebbe parso impossibile che una macchina potesse volare nel cielo, o poter girare una manopola e sentire della musica suonata a centinaia di chilometri di distanza, o premere un bottone per vedere delle immagini. Spesso, se delle persone di cui vi fidate, dichiarano che qualcosa è possibile e scientifico, vi trovate d’accordo malgrado non ne abbiate alcuna esperienza personale. Perché allora, quando la comunicazione con il mondo dello spirito divino vi si manifesta, da qualche parte in fondo alla vostra mente, ancora pensate che sia impossibile, o che debba essere, se non proprio un trucco, sicuramente un’illusione, il subconscio del medium, o qualcosa del genere? È sensato, amici miei? Se così tante cose sbalorditive sono possibili in questo vostro mondo, perché non dovrebbe essere altrettanto possibile che, per il vostro bene, Dio vi invii i Suoi emissari di verità? Questo, in se stesso, non è più straordinario di quanto non siano molte altre cose che avete liberamente accettato.

  5. Inoltre, un certo numero di persone sa e ammette la possibilità della comunicazione con l’altrove; poiché esse lo hanno sperimentato, non hanno più alcun dubbio. Eppure negano che sia possibile comunicare con entità più evolute di loro. Questo è ancora più insensato! Sebbene sia del tutto vero che una comunicazione con gli spiriti divini risulti molto più difficile da ottenere, com’è giusto che sia, è altamente illogico credere che sia impossibile. Se Dio ha creato una qualche possibilità di comunicazione con degli esseri dall’altra parte, allora deve avervi dato anche i mezzi per comunicare con le sfere superiori, dalle quali potete ricevere insegnamenti che vi facciano avanzare spiritualmente e che vi portino più vicini a Dio.

  6. Quindi, amici miei, la comunicazione con le sfere divine è possibile; è sempre esistita e sempre esisterà. La frequenza con cui avviene, dipende unicamente dalle persone, dal fatto che creino o meno i presupposti affinché si verifichi. Occasionalmente ho menzionato quali sono i requisiti e potrò citarli di nuovo in futuro. Tuttavia, chiunque sia seriamente interessato potrà scoprire come funzionano i meccanismi della medianità e che cosa è necessario per comunicare con le sfere divine, qual è la differenza tra questo tipo di comunicazione – che vi consiglio - e quella con spiriti erranti e legati alla materia, e come ottenerla. Di fatto, chiunque voglia realmente farsi un’opinione, ha il dovere di ricercare seriamente, altrimenti non ha il diritto di affermare, nemmeno a se stesso, che tutto questo è impossibile.

  7. Molte sono le persone che sono chiamate. Dio le sta chiamando. Se all’appello ci sarà una risposta o meno, dipende dall’evoluzione spirituale di ciascuno. Di sicuro, ci sono moltissime persone sulla Terra che non hanno sentito questa chiamata. Esse vivono ancora nell’infanzia spirituale e una tale chiamata non avrebbe senso per loro. Non hanno ancora raggiunto la forza e lo sviluppo necessari per seguirla; perciò Dio aspetta finché non abbiano raggiunto una maturità sufficiente nel corso delle loro varie incarnazioni, durante le quali esse accumulano esperienza e saggezza e, passo dopo passo, si evolvono spiritualmente. Ma, ad un certo punto, la chiamata deve farsi avanti, e oso dire che ognuno di voi, amici miei, è stato chiamato.

  8. Vi potreste chiedere come si sente questa chiamata. Come ho detto ripetutamente, l’essere umano consiste di due nature: il sé superiore e il sé inferiore, che sono in conflitto tra loro. Il sé superiore recepisce la chiamata e spinge la persona in una certa direzione che il sé cosciente non riesce immediatamente a interpretare. Il sé cosciente sente soltanto un certo desiderio, una certa insoddisfazione della vita presente, anche se voi portate a termine tutti i vostri doveri terreni al meglio delle vostre capacità. Ciò malgrado, sentite una certa voce interiore, una certa pressione; vi sentite come spinti in una direzione sconosciuta, e non sapete dove e perché. Alla fine lo scoprirete, purché non la contrastiate e non vi arrendiate al sé inferiore.

  9. Se il vostro sé inferiore non fosse anch’esso vivo in voi, sarebbe relativamente facile seguire la chiamata. Ma il vostro sé inferiore non vuole fare alcuno sforzo, non vuole nessun cambiamento e vi trattiene fornendovi molte ragioni per non seguire il vostro sé superiore. Le ragioni sono molteplici. Alcune sono del tutto trasparenti, come “Non ho tempo”. O prendono la forma di dubbi. Sono tutte giustificazioni ma, non avendo esperienza nel differenziarle e nel togliervi la maschera, credete ai pretesti e alle illusioni che vi fate, credete alla voce del vostro sé inferiore, perché volete credere a quelle giustificazioni; è molto più facile fare così. Ma finché questa lotta non sarà vinta con successo e una volta per tutte, non avrete mai pace – mai, amici miei! Il richiamo diventerà sempre più forte man mano che andrete avanti, e quanto più resisterete, tanto più sarete insoddisfatti della vostra vita. Quanto più Dio può aspettarsi da voi, grazie al vostro sviluppo spirituale di base, tanto più sarete insoddisfatti se non seguite quel richiamo.

  10. Più volte mi avete chiesto come mai ci sono così tante persone (spiritualmente) inferiori ad altre, ma che sono comunque molto più felici. Questa sembra un’ingiustizia. Perché accade? *Perché da un bambino di una classe elementare ci si può aspettare di meno rispetto ad un bambino di una classe più avanzata. Vi sentirete per forza insoddisfatti della vostra vita esteriore così come di quella interiore, se non vi esprimete secondo la vostra evoluzione.

  11. Ora che avete compreso come viene percepita la chiamata, vi spiegherò ciò che segue e che cosa ci si aspetta da voi. Il vostro sé inferiore ha qualche idea a questo proposito. Se non l’avesse, non lotterebbe contro di essa. Ora, cosa vuole Dio da voi quando vi chiama? Egli non si aspetta che diveniate dei martiri o che realizziate compiti straordinari; malgrado Egli possa richiederlo ad alcuni di voi, dalla maggior parte non se lo aspetta. Voi potete adempiere alla Sua volontà anche tra le vostre quattro mura domestiche e senza che nessuno lo sappia. Chi ha titolo per dire se un compito è grande o piccolo? Semplicemente perché siete famosi e alla ribalta non significa necessariamente che il vostro compito sia più grande rispetto ad un lavoro spirituale condotto in solitudine, senza che nessuno lo sappia. Ciò che Dio desidera da ognuno di voi singolarmente, come primo passo e quale prerequisito necessario prima che possiate dare agli altri, è che vi sviluppiate, che vi purifichiate e che conosciate voi stessi. Questo significa togliersi la maschera; gettare via tutti gli inganni che vi create su voi stessi e sulle vostre motivazioni interiori ed esteriori. Dio si aspetta questo da voi.

  12. Chiunque non si senta completamente felice e in armonia, può sinceramente affermare, “Non ho completamente risposto alla chiamata di Dio”. Quanto siete felici? Quanto siete equilibrati? Quanta armonia avete “dentro”? Per quante difficoltà potreste avere all’esterno, se siete veramente sul sentiero giusto e se realizzate il compito che Dio ha in serbo per voi, indipendentemente dal tipo delle difficoltà che incontrate, voi non potete non sentirvi felici. Questo deve essere sempre il vostro metro di giudizio e l’indicazione per sapere a che punto siete e quanta strada avete già fatto, amici miei. Voglio che ognuno di voi, quando torna a casa questa sera, si chieda “Quanto sono felice? Quanto sono soddisfatto della mia vita e di me stesso?”. Pensateci. Se sentirete un qualunque turbamento o insoddisfazione, avrete la risposta.

  13. Se volete realmente seguire la chiamata, potete farlo. Non dite, “Non so come o a chi rivolgermi; non posso farlo da solo”. È ovvio che non potete farlo da soli. Tuttavia, prima dovete realmente volerlo fare; prima di tutto è importante che prendiate una decisione chiara e incondizionata, allora Dio vi guiderà ovunque sia necessario andare, fornendovi i mezzi migliori per voi, così da poter ricevere il necessario aiuto dall’esterno, per potervi sviluppare interiormente al massimo grado che ci si possa aspettare da voi.

  14. Non è sufficiente condurre una vita rispettabile ed essere una cosiddetta persona per bene, che non danneggia gli altri e che rispetta le leggi terrene. Questo può essere sufficiente per un’anima più giovane, ma non per voi, amici miei. Così, esaminatevi e rispondete alla domanda, “Fino a che punto voglio veramente seguire la chiamata, anche se questo significa dover usare forza di volontà, sforzo e pazienza – e, forse, patire qualche dolore?

  15. Durante questo processo, è sempre doloroso liberarsi delle maschere e conseguire la conoscenza di sé, anche se poi in seguito sarà un grande sollievo – un sollievo che porterà una pace del tutto nuova nella vostra anima, una volta superata la resistenza iniziale. Perciò dovreste rendervi conto che per prima cosa bisogna affrontare il vostro sé inferiore e assicurarvi la collaborazione della vostra forza di volontà cosciente per conquistare il vostro sé inferiore. Alleandosi al vostro sé superiore, la coscienza che dirige la volontà ce la farà. Ma non siate superficiali a questo riguardo. Misuratevi continuamente su quanto sincero, quanto profondo sia il vostro desiderio di seguire la volontà di Dio. Quanto siete disposti a qualche rinuncia? Ciò a cui dovreste rinunciare potrebbe essere la comodità, l’auto-inganno, l’egoismo, l’attaccamento a cattive abitudini e debolezze. Fino a punto siete disposti a lasciar andare tutto questo?

  16. All’inizio questa rinuncia vi apparirà tremenda, ma questo succede solamente mentre state ancora lottando. Successivamente, vi renderete conto di esservi liberati proprio da quelle catene e da quei pesi che erano direttamente responsabili della vostra infelicità. Poi riconoscerete senza ombra di dubbio che la volontà di Dio non significa sacrificio, infatti vi porterà felicità su ogni piano dell’esistenza: fisico, mentale, emozionale e spirituale. Ma finché non avrete ottenuto realmente questa vittoria, vi sembrerà che prendere questa decisione, con tutte le conseguenze che comporta, implichi un sacrificio – e anche questo è ciò che Dio vuole da voi. C’è un motivo se Lui non vi permette di realizzare tutto questo subito, ma solo in un momento successivo. In altre parole, finché non avrete assolutamente deciso di seguire la volontà di Dio, qualunque cosa questo significhi, e finché non avrete reso remissivo il vostro sé inferiore – e questo può avvenire solo se penetrate, con la forza di volontà, tutti gli strati della coscienza – non dovreste nemmeno cercare di capire ciò che c’è da fare o quali saranno le conseguenze pratiche della vostra decisione. Quello che verrà in seguito, infatti, vi sarà mostrato attraverso la guida e l’ispirazione. Quindi, non preoccupatevi di questo, per ora.

  17. Per prima cosa bisogna preparare il terreno, gettare la prima pietra per dare inizio a quella lotta interiore che vi permetterà di prendere la grande decisione. Solo allora potrete attraversare la prima soglia del sentiero che vi conduce a Dio. Ma questa battaglia non può essere vinta in un solo giorno. A volte è una battaglia dura e, prima di incominciare, dovreste sapere quel che vi aspetta. Tuttavia, posso promettervi, amici miei, che se avete raggiunto il punto in cui poter dire, “Voglio rispondere alla chiamata al cento per cento”, avete già vinto la più importante e la più difficile di tutte le battaglie, a cui nulla di ciò che vi aspetta su questo sentiero può essere paragonabile. Emergerete da questa lotta, non solo vittoriosi, ma anche molto più forti di prima e, inutile dirlo, sarete anche persone molto più felici. Non sarete più la persona di prima della battaglia. E allora Dio vi aiuterà a intraprendere il passo successivo. Di questo potete esserne certi. Chiedete a Dio la forza di vincere la vostra battaglia.

  18. Tutto quel che dovreste fare è ricordarvi di chiedere a Dio il Suo aiuto. Molte persone dicono preghiere meravigliose usando belle e poetiche parole, ma raramente pensano di chiedere aiuto per i loro immediati problemi spirituali. Questo è un grave errore, e ci sono anche leggi spirituali che governano questo fatto. Se chiedete aiuto, potete riceverlo, particolarmente il tipo di aiuto che ho menzionato.

  19. Potete rivolgervi a Dio per le vostre difficoltà e, se volete veramente il Suo aiuto con tutto il cuore, e lo chiedete, Egli vi aiuterà. Posso promettervelo. La sola questione che rimane da chiarire è quanto sinceramente lo vogliate. Quanto ancora rimane del vostro sé inferiore da essere abbastanza potente da spingervi nella direzione opposta? Finché non affrontate questo aspetto e non volete comprenderne la portata, non potrete ancora farcela, e la vostra preghiera non otterrà l’effetto desiderato, non essendo formulata con piena convinzione e senza riserve. Vi sto dicendo queste cose perché capiate come vincere la vostra battaglia e seguire la chiamata. Solo allora troverete la pace e l’armonia della realizzazione di ciò a cui anelate – tutti voi.

  20. Tutti sanno che l’egoismo è sbagliato. E ugualmente, tutti sanno che dare ai propri fratelli e sorelle è cosa buona. È in accordo alla legge divina e rende felici. Tuttavia, ci sono molti diversi modi di dare. Per molti, il modo più semplice di uscirne fuori, se posso dire così, è quello di dare finanziariamente. È meno fastidioso e implica il sacrificio più piccolo. Chiunque sa, d’altro canto, che il dono più grande di tutti è dare amore, e tutti non chiedono di meglio che essere capaci di dare amore. Ma quanti di voi si trovano a dire, “Se solo sapessi come! Sono incapace di amare quanto vorrei”. Se è così che vi sentite, miei cari, la vostra anima è in qualche modo ammalata e ha bisogno di cure.

  21. Non potete curarvi da soli, ma Dio vi aiuterà in questo. Se tutte le vostre correnti interiori fluissero in accordo alla legge divina, sareste certamente capaci di amare. Tutti i vostri limiti e mancanze sono un ostacolo diretto al rivelarsi dell’amore. Quando dico rivelarsi, intendo che l’amore che desiderate donare è già dentro di voi. Non lo potete ricevere dall’esterno, esiste già dentro di voi, ma è ricoperto da strati che lo ostruiscono impedendogli di manifestarsi e di risplendere. Come vi ho già detto, questi strati sono le vostre mancanze, le vostre paure e la non conoscenza della legge spirituale. Tutto questo va superato, e si lo può veramente fare grazie ai vostri seri e personali sforzi. Questo è il sentiero che conduce a Dio. Questo è ciò che significa rispondere alla chiamata.

  22. Ogni vostra limitazione è un impedimento diretto o indiretto all’espressione dell’amore. È impossibile imparare ad amare forzandosi di farlo, poiché l’amore crescerà ed evolverà quale conseguenza naturale della vostra auto-purificazione. Una delle migliori meditazioni è quella di considerare: “quali sono i miei errori? E come impediscono la manifestazione di quell’amore che è sicuramente nascosto in me?”. Invito ognuno di voi a fornirmi un esempio personale, perché di primo acchito potreste pensare che alcuni dei vostri errori non abbiano nulla a che fare con il rivelarsi dell’amore, eppure è così!

  23. Al contempo esiste una via che porta all’amore, una via meravigliosa e diretta in aggiunta a quella indiretta appena menzionata. Queste strade dovrebbero essere prese contemporaneamente per far crescere l’amore in voi. Se riuscite a imparare a far ciò che vi dirò ora, questo equivarrà a prendere una potente medicina per curare le correnti ammalate della vostra anima, rivelando l’amore che è già in voi.

  24. Ogni individuo ha la comprensibile tendenza a voler apparire superiore agli altri. Voi nascondete i vostri difetti, nascondete le vostre mancanze e volete mostrare il vostro lato migliore. Tutti voi desiderate ardentemente essere ammirati, accettati e amati. Pensate che se mostrate il vostro lato migliore verrete amati. Eppure sapete tutti che per ricevere amore dovete prima darlo. Impressionare le altre persone, che lo facciate consapevolmente o meno, non significa dare amore. D’altro canto, voi date sicuramente amore nel senso più profondo quando date voi stessi e vi mostrate per come siete realmente, senza alcuna maschera – anche se questo causarvi una piccola umiliazione.

  25. Sì, amici miei, in questo modo offrite il dono più grande. Perché? Perché gli altri si sentono altrettanto insicuri quanto voi. Se vi vedranno perfetti così come volete apparire, il loro senso di inferiorità crescerà. Penseranno più o meno consciamente, “Lui è così perfetto – o lei è così perfetta – perché non posso esserlo anch’io?”. Si sentiranno ancora più soli e abbattuti, e si disprezzeranno ancora di più. Perciò, nella loro cecità e come loro unica difesa, creeranno uno guscio ancora più spesso attorno a loro e questo li separerà ulteriormente dai loro fratelli e sorelle. Faranno quello che state facendo voi, cercando in tutti i modi di apparire indipendenti, sicuri di sé, e oh, così perfetti! Invece, se vi mostrate come siete realmente, con tutte le vostre debolezze, senza alcuna pretesa, farete loro un dono grande e generoso; i vostri fratelli o sorelle penseranno, “Ah bene, lui, o lei, non è migliore di me”, e questo darà loro sollievo. Si rilasseranno, si sentiranno meno soli. Allora sapete cosa succederà? Agendo così riceverete proprio quello che cercavate di ottenere: amore e ammirazione.

  26. Riceverete amore perché lo avete prima dato. Conoscete la legge spirituale: bisogna prima dare quel che volete ricevere. Avete rinunciato all’ammirazione, vale a dire che avete rinunciato a volere l’amore cercando di impressionare gli altri con la vostra apparenza tanto perfetta, ma in realtà avete fatto loro un dono facendoli sentire meno soli nella loro presunta imperfezione. Tutti pensano di essere gli unici ad avere delle imperfezioni, anche se passano tutto il tempo a notare e a criticare le imperfezioni degli altri. Questa è una delle assurdità del sé cieco e non sviluppato.

  27. Avete rinunciato alla vostra vanità. Avete rinunciato ad una parte del vostro ego. E questa è la ragione per cui riceverete in questo modo - e solo in questo - ciò che non eravate mai riusciti a ottenere nella maniera in cui il sé inferiore, nella sua cecità, aveva cercato di fare prima. Se rinunciate al vostro ego in questo modo, concedete ad un altro essere umano il dono più grande possibile, e quindi la legge sortirà il suo effetto. È così semplice, miei cari, tanto semplice che stentate a crederlo. Eppure, all’inizio non vi appare facile, vi sembra difficile scendere da quel piedistallo che vi siete più o meno consapevolmente costruiti. Una volta che avete fatto questo passo, nonostante tutta la resistenza, vedrete sicuramente la legge divina operare dentro e fuori di voi. Il risultato giungerà sicuramente.

  28. Ogni volta che c’è un problema che non riuscite a risolvere, provate a fare così. Provate! Non dovete esagerare; non dovete andare da un estraneo e gettarvi ai suoi piedi. Questo potrebbe anche mettere gli altri in imbarazzo. Toglietevi solamente la maschera con naturalezza e senza ostentazione. Scoprite chi e che cosa siete realmente, e siate pienamente voi stessi. Anche per questo riceverete aiuto, opportunità e ispirazione su quando e come farlo, una volta che avrete deciso di chiedere a Dio il Suo aiuto. Se rimarrete aperti, tutto d’un tratto vi troverete nella situazione di scoprire, per la prima volta nella vostra vita, che fino a quel momento - forse nei riguardi di un parente o di un amico - avevate solo recitato una parte, che non vi eravate mai comportati per come veramente siete. Una volta preso coscienza di questo, saprete agire per ciò che siete, amici miei, e senza alcuna falsità.

  29. Nessuna insana esagerazione! Niente estremi! Come in tutte le cose, anche qui vi trovate di fronte a due estremi. Un certo numero di persone si abbandona all’autosvalutazione, sminuendosi agli occhi degli altri. Dice, ‘sono così cattivo, sono un tale peccatore, sono questo e sono quello`. Questa è una maschera falsa come il suo estremo opposto. Comportandosi così, fa esattamente come fa l’altro tipo di persona. Questa è una manovra molto sottile, sebbene spesso inconscia. Rimproverando voi stessi, disarmate gli altri. In questa situazione, essi troveranno del tutto impossibile rimproverarvi e si sentiranno addirittura spinti a contraddire le vostre auto-accuse; così il vostro ego si irrobustirà. Inoltre, pensate che accusare voi stessi sia sufficiente e, per questo, di non dover fare più niente per superare le vostre limitazioni. Esiste anche questo atteggiamento ed è altrettanto negativo quanto il suo opposto.

  30. Quando riflettete sulla questione, pensate a questi due estremi. È importante conoscere le vostre debolezze, e verso quale estremo tendete, perché solo ciò che è veramente sincero avrà un riscontro: di questo potete essere del tutto sicuri! Anche questa è una legge.

  31. Ed ora, miei cari amici, sono pronto per le vostre domande.

  32. DOMANDA: Mi puoi indicare come trovare il problema psicologico che è alla radice della mia condizione fisica?

  33. RISPOSTA: Sì, mio caro amico. Risponderò alla tua domanda in modo generale che si applicherà parzialmente anche a te stesso. Non posso darti una risposta del tutto personale qui; non sarebbe gentile né verso gli altri, né verso di te. Tuttavia, una spiegazione generale ti aiuterà a cercare nella giusta direzione e, allo stesso tempo, sarà utile a tutti.

  34. Ogni qualvolta si riscontra una cosiddetta malattia psicosomatica, la causa, o radice, va rintracciata nell’inconscio. Questo è molto difficile da fare da soli; ciononostante, ci sono certi spunti che posso darvi per aiutarvi ad andare un po’ più in là su questa strada. In primo luogo, vi consiglio di scoprire tutte le vostre limitazioni, perché quasi nessun essere umano è realmente consapevole di tutte le sue limitazioni, a meno che non abbia attraversato un processo di purificazione di questo tipo, con l’aiuto di qualcuno. In questo modo sarà possibili trovarle. Non è facile farlo, e ciò implica forse anche subire una piccola umiliazione, che è buona e salutare per voi, particolarmente in rapporto a ciò che ho appena spiegato.

  35. Chiedete ai vostri cari e a coloro che vi sono più vicini e vi conoscono meglio, “Per favore, mi dite quali sono le mie mancanze? Potete dirmelo francamente, non me ne risentirò; considererò con attenzione quello che direte”. E quando ve lo avranno detto, prendete in considerazione ognuno di queste, anche se siete convinti di venir accusati ingiustamente. Troverete sempre un nocciolo di verità in ciò che gli altri hanno notato in voi. Questo vi fornirà una traccia molto importante per giungere alle radici del vostro problema. Meno difetti vi trovate, più forte è la dimostrazione che non vi conoscete molto bene.

  36. Il modo migliore per mettere in luce il vostro inconscio, oltre all’analisi dei sogni che non tutti sanno come interpretare, è facendo quella che io chiamo Revisione Giornaliera. Con il suo aiuto potete evidenziare le vostre vere reazioni a certi eventi; iniziate a togliervi la maschera e a smettere di fingere. Potete scoprire dove le vostre azioni non seguono la legge spirituale. La Revisione Giornaliera dovrebbe essere attuata nel seguente modo: lasciate che l’intera giornata vi scorra davanti agli occhi e alla memoria; pensate a tutte le cose che vi sono successe, e che vi hanno causato in qualche modo una sensazione di disarmonia, o comunque una qualche reazione. E per quanto l’altra persona possa essere stata in errore, dal momento che ne siete stati negativamente colpiti, deve esserci anche in voi qualcosa che non va. Buttate giù in poche parole la situazione, le vostre reazioni e le associazioni che ne traete. Se eseguite questo esercizio per un po’, e non solo una volta o due, ma regolarmente, dopo un po’ di tempo vedrete emergere un chiaro modello. All’inizio, questi eventi che vi turbano vi appariranno completamente sconnessi e isolati, e non avranno per voi alcun senso. Successivamente inizierete a percepire e, col tempo, a comprendere chiaramente lo schema di fondo. Questo vi aiuterà enormemente.

  37. Dovreste pregare per ricevere guida e illuminazione ogni volta che state per fare la Revisione Giornaliera. Allora le idee fluiranno in voi e alla fine vi forniranno ulteriori indizi, sebbene all’inizio non avranno forse molto senso per voi. Non scartate nessuna di queste idee, e non opponete loro resistenza. In un secondo momento, tutte quante andranno a formare un chiaro quadro d’insieme. Come in un gioco a incastri, quando guardate alle singole tessere non potete ancora vedere l’intero quadro, ma se pazientemente le mettete assieme, ci riuscirete. In tal modo porterete alla luce le vostre celate ansie e i complessi che sono responsabili della vostra malattia. La maggior parte di essa è dovuta ad apprensione o paura. Questo, in una forma o nell’altra, è vero per la maggior parte delle malattie. Potrebbe esserci una paura che evitate di riconoscere in modo cosciente e che avete nascosto nel vostro inconscio, e che ora potete fare risalire in superficie. Richiede tempo e sforzo prima che possiate affrontarla nel modo giusto con la vostra mente cosciente, e rendervi conto delle leggi spirituali dalle quali vi siete allontanati nell’anima.

  38. La scoperta dei vostri errori è della massima importanza, e si relaziona direttamente alle vostre ansie nascoste. Questo è il solo modo per risolvere i vostri problemi. E vi dico, amici miei, che c’è una grande paura in voi, che in parte non volete riconoscere, una paura che crea ostilità in certi ambiti della vostra vita, che parimenti non volete vedere. Quando la scoprirete, sarete giunti alla radice del problema, e tutto quello che rimarrà da compiere sarà la rieducazione di certe correnti emozionali. Se affrontate tutto questo processo in modo serio, senza aspettarvi un risultato già domani o la prossima settimana, ma continuate ad applicarvi, giungerete sicuramente alle radici, e in tal modo scioglierete quel nodo che nella vostra anima crea i sintomi fisici. È chiaro? [Sì. Grazie.]

  39. DOMANDA: Vorrei chiedere se puoi spiegare il miracolo di Therese von Neumann che ha le stigmate che sanguinano ogni settimana; non mangia da anni.

  40. RISPOSTA: Ebbene, in questo breve lasso di tempo non posso darvi una spiegazione tecnica sul funzionamento di queste cose, ma ci sono moltissime cose possibili a questo mondo. Ciò che chiamate “miracoli” sono semplicemente leggi che voi non comprendete, proprio come molte persone non conoscono le leggi che governano la comunicazione con l’altrove, in cui uno spirito può manifestarsi attraverso un medium. Ci sono molte leggi spirituali che governano la maestria sul corpo fisico, e questa persona non è l’unica ad aver fatto questo. Ci sono altri esempi nei quali le funzioni fisiche vengono totalmente controllate. Quando succede, possono esserci influenze provenienti dal mondo spirituale. Tali fenomeni appartengono allo stesso genere.

  41. DOMANDA: Significa che una tale persona è spiritualmente molto evoluta?

  42. RISPOSTA: Generalmente, sì. Queste persone hanno un compito da portare a termine. Recano qualcosa che aiuta il genere umano a risvegliarsi. Producono ciò che viene definito un miracolo. Qui voglio mettere in evidenza un punto, sebbene tutti voi sappiate che nel senso comunemente inteso della parola, i miracoli non esistono - a meno che non consideriate l’intero universo come un miracolo, cosa che è, naturalmente! Ma la verità è che ci sono solo delle leggi, alcune delle quali vi sono comprensibili, mentre altre non lo sono. Per gli umani è diventata una consuetudine chiamare “miracoli” gli eventi o i fenomeni che essi non comprendono.

  43. DOMANDA: Vorrei fare una domanda sull’evoluzione degli animali, il caso in cui gli animali più evoluti rinascono come esseri umani, per esempio. Non riesco proprio a concepire che un cavallo di indole buona si incarni nel tipo più inevoluto di essere umano, come un criminale.

  44. RISPOSTA: No, non si può dire che un cavallo si trasforma in un essere umano. Questo non è corretto. Ci sono molte parti che formano un tutto. E non deve essere necessariamente un criminale. No, non funziona così. È piuttosto che una persona al più basso livello di sviluppo umano sa molto poco, è ancora cieca, e se diventa un criminale è solo perché la sua libera volontà la porta ad arrendersi alla parte inferiore della sua natura. Vedete, le particelle d’anima incarnate quali animali rappresentano i differenti aspetti che vanno a comporre un essere umano. Sebbene questa non sia che una spiegazione approssimativa –un cavallo potrebbe rappresentare uno di questi aspetti, e così via. Perché l’anima animale non è un tutto, è solo una particella che fa parte di un’anima di gruppo. Prima dell’incarnazione, le anime di gruppo dei rispettivi animali vengono riunite nel mondo spirituale, e per lungo tempo attraversano un processo estremamente complesso, il quale non sarebbe possibile spiegarvi. Esse vengono messe in uno stato di incoscienza, e i loro fluidi e i corpi sottili vengono dissolti e sottoposti ad un procedimento per mezzo del quale, attorno alla scintilla divina originale, possono formarsi nuovi corpi sottili, molto simili a quelli dello stadio precedente. Allora la prima incarnazione può iniziare, facendo tabula rasa. Qualunque cosa questo essere decida, esso può farlo. È un po’ più chiaro? [Sì.] Mi rendo conto quanto questo sia per voi estremamente complicato da comprendere.

  45. DOMANDA: Gli animali hanno le stesse malattie degli esseri umani, ma gli esseri umani imparano dalle loro malattie. Che cosa può imparare un animale dalla sua malattia?

  46. RISPOSTA: Il punto non è questo. A quello stadio, prima di avere incarnazioni umane, non c’è nulla da imparare; c’è solo qualcosa da attraversare.

  47. DOMANDA: Le grandi idee hanno origine nel mondo spirituale o partono da noi qui e vengono successivamente riportate nel mondo spirituale?

  48. RISPOSTA: Oh no. Prendono vita nel mondo spirituale, naturalmente. Per ogni specialità, arte o scienza – e ne ho accennato in precedenza – ci sono sfere particolari. Creature diverse lavorano e creano nelle loro rispettive sfere. Quando questi esseri si incarnano, portano con sé qualcosa della loro conoscenza. Solo una parte, naturalmente, non possono ricordare tutto. Portano a frutto qui i loro doni, con l’aiuto dei loro amici nel mondo spirituale che li guidano di conseguenza. Ma le idee vengono create nel mondo spirituale. La Terra intera è solo l’effetto, non l’origine o la causa, quindi tutto deve essere creato nel mondo spirituale.

  49. DOMANDA: Gli spiriti, o dottori, o maestri del mondo spirituale sono limitati nella loro capacità di consigliarci sui nostri problemi materiali?

  50. RISPOSTA: Oh, sì, in realtà sono limitati fino ad un certo punto. Possono farlo solo in accordo alla legge, che è molto saggia e ben regolata. Qui toccate di nuovo una questione che vi è impossibile comprendere, potete farvene solo una vaga idea. Ad esempio, gli spiriti non possono assolutamente interferire con i loro consigli nelle faccende di una persona, nel caso questa interferenza ostacolasse il suo libero arbitrio. Voi vivete su questa Terra dotati di libero arbitrio con uno scopo ben preciso. Non è così importante che tutto sia piacevole e indolore, solo voi umani lo ritenete della massima importanza. Quando avete una malattia, quando provate dolore, quando avete un problema, o un qualche tipo d’infelicità, pensate che sia la fine del mondo. Il vostro scopo è essere felici ed eliminare tutti i problemi in modo facile, ma il punto non è questo. Il punto è come potete superarli, come potete risolverli, come potete affrontarli da un punto di vista spirituale. Solo in quel modo potete diventare forti e indipendenti. Se ci fosse un’indebita interferenza, non riuscireste a imparare quel che dovete imparare.

  51. DOMANDA: Anche se chiediamo un aiuto specifico?

  52. RISPOSTA: Certamente, l’aiuto si può dare, ma sempre nel rispetto della legge. Il fatto che tu lo chieda è già segno che hai imparato qualcosa. Ma anche qui, devi fare attenzione a come lo chiedi. Ti consiglierei di fare in questo modo, “Mostrami, Padre, la vera ragione delle mie difficoltà, così da poterle risolvere”. Non chiedere che le difficoltà vengano semplicemente eliminate. Quello è un modo sbagliato e immaturo di chiedere. Ma se chiederai nel modo giusto, cercando di imparare dalle tue difficoltà, ti verrà risposto. E forse in modo molto diverso da quello che supponevi, mio caro!

  53. DOMANDA: Fino a che punto possiamo aspettarci di aiutare a guarire i nostri amici con la meditazione e la preghiera?

  54. RISPOSTA: In realtà pochissime persone hanno la forza di guarire per mezzo della preghiera. Tuttavia, le preghiere e i pensieri rivolti nella meditazione agli amici, o a chiunque altro abbia bisogno, sono di grandissimo aiuto. Non siete minimamente in grado di valutare quanto possiate aiutare in quel modo. Come sapete, ogni pensiero e sentimento ha una forma concreta nel mondo spirituale, e nessuno va mai perduto, specialmente un pensiero costruttivo e buono che sgorghi dall’amore e dalla buona volontà. Questi pensieri raggiungono il serbatoio cosmico e fluiscono nell’universo, in modo che le forze del bene divengano molto più forti rispetto a quelle del male, dal momento che anche tutti i pensieri negativi vanno ad assommarsi nel loro serbatoio, fornendogli forza.

  55. Se, grazie a molti fattori che non posso discutere qui, è possibile dare un aiuto diretto ad un particolare amico – magari in forma diversa rispetto a quanto voi umani possiate immaginarvi al momento – allora la vostra preghiera avrà un risultato immediato. Se, d’altro canto, questo vostro caro dovesse per forza attraversare delle difficoltà per raggiungere la sua futura e permanente felicità, liberandosi dalle sue pastoie, la vostra preghiera non andrebbe comunque perduta. Potete esserne assolutamente certi. La sua forma rimarrà latente, diciamo, e produrrà i suoi effetti al momento opportuno. Quindi, niente del genere va mai perduto.

  56. Non potrò mai raccomandare abbastanza a quelle poche persone privilegiate, che in una certa misura hanno già trovato Dio nella loro anima, di dedicare più tempo alla preghiera, non solo per loro stesse ma anche per gli altri. Offrite le vostre preghiere per l’evoluzione generale, per le anime infelici che non hanno ancora raggiunto neppure un barlume di luce. Così tanti pensieri vengono sprecati in un rimuginare improduttivo e persino dannoso. Se lo stesso tempo fosse utilizzato in modo costruttivo – e non c’è niente di più costruttivo della preghiera – allora aggiungereste una grande forza al Piano di Salvezza che sta operando nell’intero universo.

  57. DOMANDA: Vorrei sapere se ogni cosa è una manifestazione delle credenze dell’uomo.

  58. RISPOSTA: In che senso, mio caro?

  59. DOMANDA: Intendo ogni cosa che conosciamo sulla Terra. È la manifestazione di ciò che noi crediamo che sia?

  60. RISPOSTA: È molto difficile rispondere a questa domanda con un sì o con un no. Cercherò di metterla così: la sfera terrestre, o mondo materiale, è stata creata per voi umani con uno scopo ben preciso che ho menzionato molte volte. Lo scopo principale è l’evoluzione. Nella sfera terrestre, l’evoluzione procede in modo infinitamente più veloce (che altrove). La vostra Terra, con tutto quello che vi è contenuto – paesaggi, montagne, mari, case, qualunque oggetto – esiste concretamente e non altera il suo aspetto a seconda dell’atteggiamento delle persone. In altre parole, voi vedete questa stanza allo stesso modo in cui lo farebbero persone di evoluzione molto maggiore o molto minore. Gli oggetti in questa stanza rimangono gli stessi per ogni essere umano con un normale senso della percezione, mentre il mondo spirituale è la diretta manifestazione delle idee, delle attitudini, dei pensieri e della mentalità dello spirito. Lì, ogni cosa è il risultato di pensieri, sentimenti e azioni. Perciò, spiriti della stessa evoluzione si ritrovano sempre assieme in una sfera. Altri spiriti, diciamo meno evoluti, non potrebbero neppure vedere quei paesaggi e oggetti che i primi spiriti vedono e che sono il prodotto della loro personalità. Ma sulla Terra le cose non vanno così, e c’è una ottima ragione per questo. Tuttavia, per certi versi, c’è una particella di verità in ciò che hai detto, ma non riferito agli oggetti concreti. Riguarda più che altro quel che la gente fa della propria vita. Una persona può controllare e determinare la sua vita in misura molto ampia, e in questo senso hai ragione.

  61. Chiunque abbia fede sufficiente, seguirà automaticamente le leggi divine. E chiunque stia seriamente cercando di imparare a seguire le leggi divine, acquisterà quella fede che forse è ancora mancante all’inizio di questo sentiero. Anche qui, nessuno può sforzarsi ad avere fede; essa può crescere solo in modo naturale attraverso il proprio sviluppo. Crescerà applicando queste leggi, anche se all’inizio potrebbe essere difficile. A quel punto sarete in grado di controllare la vostra vita creando tutte le condizioni che vi saranno necessarie per trovare Dio, di converso, non seguendo le leggi divine, creerete condizioni sfavorevoli. Sotto quest’aspetto, ciò che pensi è vero. Comprendi la differenza

  62. DOMANDA: La ragione della mia domanda è perché la Bibbia dice “Tramite la vostra fede potete smuovere le montagne”.

  63. RISPOSTA: Oh sì, questo è proprio vero. Questi infatti sono i cosiddetti miracoli, i cosiddetti avvenimenti sovrannaturali. Altre domande?

  64. DOMANDA: Potresti spiegarci in poche parole la differenza tra misticismo e magia bianca e nera?

  65. RISPOSTA: Questo è un argomento troppo lungo per stasera. Suggerisco di riproporre la domanda la prossima volta, all’inizio dello spazio dedicato alle domande, quando ci sarà più tempo per affrontare l’argomento.

  66. Ora mi ritiro e vi lascio con le benedizioni del Signore. Ricevete il Suo amore, perché c’è veramente una grande benedizione in questa stanza, proprio ora. E se siete aperti ad essa, sebbene forse non tutti siano in grado di vedere questa forza risplendente, potete percepirla, riceverla e utilizzarla per trovare Dio. Siate in pace!

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 17 - The Call - Daily Review
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