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Lez. 162 - I tre livelli di realtà per la guida interiore

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
12 aprile 1968

Traduzione in italiano di Daniele Buratti
Revisione non ancora effettuata
Edizione Giugno 2018

  1. Saluto tutti voi, amici carissimi qui riuniti e ricolmi di ogni benedizione. Siete benedetti non solo perché siete presenti con lo spirito di voler ricevere la guida e la verità, ma soprattutto per tutti i vostri sforzi interiori tesi alla realizzazione del vostro vero essere. Quanto più sarete attivi in questa ricerca, tante più benedizioni sorgeranno dentro di voi.

  2. Una persona separata dalla propria realtà interiore si smarrisce. La maggior parte dell’umanità è quasi del tutto scissa dalla propria realtà interiore e deve perciò ritrovare la connessione perduta.  Coloro che sono riusciti a ricollegarsi con essa sono sempre stati ritenuti, e sempre lo saranno, le guide spirituali dell'umanità. Tutti i vostri sforzi in questo percorso sono volti a ripristinare tale connessione con la guida interiore, affinché si manifesti la realtà interiore.

  3. Gesù Cristo ha proclamato che in ogni uomo alberga il Regno dei Cieli: parole ascoltate tante volte a cui non si presta mai sufficiente attenzione. Qual è il significato della parola "regno"? Essa è simbolo del potere assoluto e dell’abbondanza che i risvegliati nello spirito sanno essere la realtà. Stiamo ovviamente parlando di potere spirituale e di abbondanza di amore, verità, pace, espansione, creatività e felicità, e della consapevolezza che il sé ha il potere di creare tutto quello che riesce a concepire. Questo comprende tutto ciò che la vita potrebbe diventare. Significa realizzare la propria completa individualità, com’è giusto che sia. Se solo vi rendeste conto, amici miei, che non avete ancora acquisito nemmeno una piccola parte di quella potenza, bellezza, verità, amore, estasi e possibilità di espansione creativa che potreste conseguire e manifestare, e che già vi appartiene! Queste non sono chiacchiere: è la verità a vostra disposizione, qui ed ora.

  4. Il cammino verso la realtà interiore e la guida interiore è arduo, ma solo perché ritenete che la verità sia molto più distante di quanto, in realtà, non sia. Non riuscite a immaginare come potrebbe diventare la vostra vita attuale se solo poteste vederla per davvero, conoscerla e, dunque, realizzarla. Credete che vi parli di teorie remote, astratte e irreali, e percepite voi stessi come delle particelle isolate in un universo fondamentalmente ostile o, nel migliore dei casi, indifferente, che non ha nulla a che vedere con voi. Lo considerate un universo statico e inamovibile in cui vi hanno collocato, le cui leggi non hanno alcuna attinenza con le vostre leggi interiori.

  5. È unicamente questa convinzione, e dunque il modo in cui sperimentate voi stessi in rapporto alla vita, a rendere il cammino così difficile e arduo. Dunque la difficoltà è fittizia. La questione è come riuscire a cambiare il vostro convincimento: è questo a richiedere impegno e sforzo. E per inconcepibile che possa sembrare a chi abbia già conquistato la realtà dell'essere, voi ostacolate la realizzazione del vostro sé autentico come se fosse la peggiore delle sciagure. Se non esistesse l'illusione della separazione tra il vostro vero essere e la vostra coscienza momentanea, oppure la separazione tra voi e l'universo, potreste sperimentare un risveglio immediato - un "click", per così dire - e in quell’attimo sapreste chi siete e che cosa è la vita.

  6. Tutte le mie lezioni, tutto il nostro lavoro collettivo, affrontano il problema della vostra illusione da diverse angolazioni. Questi differenti approcci rispettano un certo ordine sequenziale. Di solito vi accorgete che è lo stesso ordine che segue il vostro percorso personale, e comunque non potreste adattare il vostro percorso individuale alla sequenza delle lezioni. Come alcuni di voi hanno già scoperto, il processo prevede che grazie a quest’aiuto riuscirete a trovare la vostra verità, risultato di un’esperienza spontanea e diretta che scaturisce dall'interno. Lì per lì la verità vi potrebbe apparire tanto nuova e fresca da farvi pensare di averla scoperta per la prima volta. Ma via via costaterete che essa riflette gli insegnamenti che avete appreso, penetrati nei meandri più reconditi del vostro inconscio. Voi studiate le lezioni e poi utilizzate le vostre facoltà intuitive, liberati sempre più ogni volta che affrontate quelle verità che prima non volevate vedere. Eliminare l'errore libera intuizione ed esperienza creativa interiori. Le lezioni servono inizialmente a dare un impulso al processo che in seguito, nel rileggerle, viene fortificato e consolidato.

  7. Questa sera il nostro approccio specifico esplorerà i tre livelli della realtà. Se riuscirete dapprima a comprendere e quindi ad assimilare quello che vi dirò, il vostro percorso diventerà molto più semplice. Potrete eliminare alcune difficoltà illusorie, così che la vostra guida interiore si manifesti come fenomeno naturale e spontaneo.

  8. Quali sono i tre livelli della realtà? Penserete che mi riferisca ai ben noti livelli della realtà fisica, mentale e spirituale di cui abbiamo parlato in tante diverse situazioni e connessioni. Ma qui si tratta d’altro, dunque preparate la vostra mente a un approccio nuovo.

  9. Il primo livello della realtà è ciò che voi pensate che esista. Il secondo livello è ciò che esiste realmente. Il terzo livello è ciò che potrebbe esistere. È preferibile non affrontare l’argomento in maniera filosofica, generale o teorica. Più riuscirete ad assimilare in modo specifico e personale ciò che vi dirò, e più riuscirete ad applicarlo alle esperienze e reazioni apparentemente trascurabili e soggettive dei vostri affanni quotidiani, meglio sarà. Esaminate le vostre reazioni e atteggiamenti problematici, quelli che non vi lasciano tranquilli, felici e vivi, e cercate di capire come ciò che sto per dirvi si applichi al vostro caso.

  10. Per quanto vi possa apparire trascurabile o di vitale importanza qualcosa che vi disturba, voi dovete chiedervi: "Che cos’è che io credo esista veramente? Che cosa c’è dentro di me? Attorno a me? Nell'interazione tra me e gli altri? Nella condizione che sto sperimentando?". Trovare una risposta a queste domande non è facile, ovvio o semplicistico come potrebbe sembrare. Niente affatto! Penetrare questo livello è forse la cosa più difficile da fare. Se ci riuscirete, i due successivi livelli della realtà saranno molto più facili da conseguire.

  11. Avete una gran confusione e una profonda ignoranza su ciò che pensate e sentite per davvero. Di regola spostate subito l’attenzione rimanendo con un vago sentore di disturbo, che vi affrettare a categorizzare con delle spiegazioni convincenti basate su ciò che vi sembra più accettabile, più "logico" o più compatibile con il vostro approccio superficiale alla vita e a voi stessi. Così cogliete solo uno degli aspetti di ciò che sono spesso insiemi diversi di contraddizioni ed emozioni contrastanti, ma lo cogliete tutt’al più in modo veloce e superficiale. E così mascherate pressoché tutto il vostro vero dramma di convinzioni e opinioni, impressioni e reazioni, concetti e idee, speranze e paure. Esprimete ciò che realmente accade dentro di voi con etichette generiche e oltremodo semplicistiche. Quando dite di essere depressi o ansiosi o disperati o arrabbiati o feriti o affaticati, vi accontentate di etichettare in questo modo degli insiemi di sentimenti, impressioni e convinzioni, ritenendo inutili ulteriori approfondimenti. Chiamare le emozioni per nome potrebbe agevolare l’inizio della loro esplorazione, ma troppo spesso i nomi sono per voi delle etichette che servono a spiegare tutto. Così facendo non arriverete nemmeno al primo livello della realtà, ossia a scoprire che la vostra interpretazione della vita, degli altri e di voi stessi è spesso confusa ed errata.

  12. Può sembrare un paradosso che io definisca questo livello "realtà", ma le vostre interpretazioni errate sono una realtà provvisoria: è ciò che effettivamente sentite, pensate e credete, vero o falso che sia. Al contrario, una pseudo-consapevolezza vaga e indistinta non è terra di nessuno e non è nemmeno una realtà di transizione. Questo è il motivo di tanto dolore e insicurezza e la ragione per cui questo livello di pre-realtà, se posso coniare il termine, è in assoluto la condizione di maggior estraniazione.

  13. Come sapete, il lavoro individuale prevede la meticolosa analisi dell’origine e del perché delle etichette generiche. Spesso, la vostra prima reazione è che non sapete nemmeno perché vi sentite in un certo modo, e vi affrettate a trovare una spiegazione semplicistica, all’apparenza fin troppo plausibile e seria in un mondo che elude approcci nuovi e freschi. Tuttavia si deve analizzare ogni problema come se non fosse mai esistito prima e senza ricorrere alle risposte bell’e fatte della società.

  14. Se prestate attenzione a quella che ritenete essere la vera causa di una sensazione sgradevole - e di solito ci vuole relativamente poco - troverete facilmente delle risposte. Come vi dicevo, non si tratta quasi mai di una sola cosa. Ci possono essere simultaneamente opinioni e idee contraddittorie. Un insieme di idee contraddittorie conduce ad altri insiemi di reazioni contraddittorie, di contro-reazioni, di misure difensive e di ulteriori false credenze con le relative inevitabili conseguenze, che creano ulteriori reazioni a catena. Se tutto ciò rimane in un clima di vaga inconsapevolezza, semi-consapevolezza e di facili spiegazioni, come riuscirete a raggiungere il primo livello della realtà, ossia la consapevolezza di ciò che voi ritenete che esista?

  15. Ad esempio, è del tutto possibile che nei vostri pensieri più intimi vi consideriate come gli esseri più importanti dell'universo, e al contempo anche i più insignificanti. Quale che sia il convincimento, non potranno che derivarne innumerevoli ripercussioni che a loro volta alimenteranno altre convinzioni errate che influenzeranno il vostro rapporto con il mondo. Ogni supposizione errata primaria determina inevitabilmente una serie di credenze insostenibili, dolorose e distruttive e mette in atto delle misure di difesa, e ognuna di esse crea ragnatele inestricabili e credenze sempre più dolorose. Ma le due supposizioni contraddittorie iniziali moltiplicano confusione, intrecci e malintesi con l’inevitabile carico di sofferenza. Poiché l’errore è dolore e la verità è felicità.

  16. Chiunque si trovi a lavorare su questo percorso sa per esperienza quanto siano onerosi i malintesi, le confusioni e le idee che si escludono a vicenda, e quanto dia sollievo il superarli. Ogni groviglio di nodi suscita una particolare forma di opposizione al chiarimento della confusione, pur sapendo che essa genera sofferenza e che il chiarimento apporterà uno stato di felicità e di liberazione. Anche se già lo sapete, avendolo in qualche modo sperimentato e sicuramente accettandolo come una valida teoria, nessuno di voi si rende completamente conto di quanto vi troviate ancora in uno stato di pre-realtà. La maggior parte di voi, amici miei, non si accorge di come, nel vostro quotidiano, il dualistico concetto del sé, al tempo stesso elevatissimo e mediocre, sia la causa di quello strato di realtà in cui pensate esistano delle determinate cose, pur non essendo necessariamente questa la verità.

  17. Spesso, perfino dopo aver scoperto delle false convinzioni su di voi, ancora non riuscite ad analizzarne tutte le conseguenze. Ad esempio non riuscite a vedere come un vostro convincimento influenzi quel che pensate degli altri o ciò che gli altri pensano di voi; che significato assuma una situazione o un incidente in base al vostro convincimento; che cosa significhino davvero le vostre reazioni e quelle degli altri. Se vedrete chiaramente quale significato attribuite a una situazione, a un evento o alla reazione di qualcuno, allora capirete ogni vostra forma d’infelicità. Questa consapevolezza diretta di cosa vi faccia sentire in un dato modo fa un’enorme differenza. Vi dà anche la possibilità di rendervi conto di quanto siano assurde alcune vostre convinzioni. Magari a livello generale lo riconoscevate e concordavate con la teoria, ma metterlo in pratica risulta ancora molto difficile a causa della vostra arroganza intellettuale. È arroganza ritenervi superiori agli altri, ma è ancora più nocivo sopravvalutare il vostro intelletto e perdervi così la vostra autentica saggezza interiore, impegnati come siete a negare i malintesi infantili della vostra personalità.

  18. Ammettere quali sciocchezze infantili siano insite nell'inconscio è tanto difficile perché va contro la vostra idea di "intelligenza". Ma forse una motivazione ancor più grande a lasciare che i vostri segreti convincimenti rimangano avvolti nella nebbia di vaghe impressioni e sentimenti, anziché prenderne doviziosamente atto, è il vago sentore che, una volta svelate queste cose, vi sentireste obbligati a fare dei cambiamenti. E questo vi fa paura perché siete così impegnati a difendere le vostre false idee che una diversa modalità di approccio vi appare come una minaccia, senza rendervi conto che il sentirvi minacciati deriva dalle vostre idee sbagliate. Le convinzioni illusorie ne generano delle altre e continuano ad accumularsi, e se volete portare ordine e verità dovrete sradicarle una alla volta. Se voi vi ponete al di sopra del vostro sé attuale, ancora ignorante e disinformato, non riuscirete a ripristinare l'ordine. È dura riuscire ad ammettere a voi stessi i vostri aspetti più infantili, con tutte le relative e assurde idee e convinzioni. Nel momento in cui questo lato infantile viene portato allo scoperto, vi renderete conto della sua inutilità e vi scrollerete di dosso la zavorra delle vostre credenze.

  19. Oltre a ciò esistono anche delle false credenze e impressioni che voi prendete per vere, perfino a livello consapevole (o almeno in parte). Queste sono ancora più difficili da gestire.

  20. Poi ci sono le credenze che non volete alterare, anche se sentite che in qualche modo sono false. Per quanto causa di sofferenza, le idee preconcette sembrano preferibili ad alternative che il vostro inconscio profondo reputa perfino peggiori. Anche questa, ovviamente, è una convinzione illusoria, poiché nessuna verità è gravosa, privatrice di speranza o in qualche modo indesiderabile. Le complicazioni e le interazioni dei nodi, degli ingarbugliamenti, delle false credenze, delle mezze verità e delle contraddizioni fanno parte di ciò che esiste realmente in voi. È necessario che affrontiate tutto ciò prima di proseguire il vostro percorso.

  21. È assolutamente necessario sbrogliare questo livello di realtà. Se non siete disposti a vedere ciò che ritenete essere vero, non riuscirete nemmeno a vedere ciò che è realmente vero in questo momento. Di conseguenza non sarete in grado di raggiungere il terzo livello della realtà. Lì ci arriverete solo se trasformerete la realtà presente in una a voi più favorevole, e non basta desiderarlo per farlo accadere, oppure fare una magia o negare i fatti.

  22. Prendiamo ad esempio un fatto che accade di frequente: la vostra paura di essere rifiutati. Questa paura passa dalla vita psichica a quella esterna e fisica. Il rifiuto di per sé non sarebbe la minaccia temuta da tanti, se non gli si associassero delle specifiche idee di base che sta a voi scoprire. Ad esempio, potreste ritenere di non valere nulla; ciò che rende il rifiuto una grande minaccia è che sembra confermare il "fatto" che voi non valete. Dunque non basta prendere atto di una "spiegazione" stereotipata ammettendo che vi mette ansia. È necessario per prima cosa riconoscere che provate ansia perché voi temete il rifiuto.  In secondo luogo dovete arrivare a capire che il rifiuto è minaccioso solo perché vi sentite inutili e non volete ammettere questo sentimento. Ma ancora non basta. A questo punto si rende necessario scoprire su quali basi specifiche fondiate la vostra convinzione, finora segreta, di non valere niente. In altre parole, dovete ripescare dalla nebbia della vaghezza tutte queste credenze e idee preconcette molto specifiche, che si nascondono lì sotto l'etichetta collettiva di "ansia".

  23. Se modificherete il vostro approccio sulla base dei miei consigli e condurrete un’indagine scrupolosa, se non darete più nulla per scontato e affronterete tutto in modo nuovo e genuino, riuscirete a trovare ciò che voi credete esistere. Da lì in poi potrete cominciare a guardare oltre e a mettere in discussione le fondamenta delle vostre credenze. Potrete cominciare ad aprire gli occhi e cercare in modo obiettivo ciò che esiste veramente. In questo passaggio da un livello di realtà a quello successivo dovete anche chiedervi se volete scoprire sul serio innanzitutto ciò che ritenete esistere, e poi ciò che esiste per davvero. Tutte le false convinzioni che albergano in voi sembra vogliano essere serbate nel segreto. Ad esempio, se fosse vero che non valete niente e senza speranza, far fronte a questa realtà sarebbe invero una difficile impresa. Ma allora è preferibile vivere nella menzogna fingendo di credere nel vostro valore, mentre segretamente ne dubitate? Tali considerazioni vi forniranno la logica necessaria per guardare a ciò che credete esistere, per scoprire successivamente ciò che esiste per davvero. La pura verità è che avete qualità in abbondanza, anche se, forse, diverse da quelle che immaginate.

  24. Al contrario, potreste ritenere nello stesso tempo di essere la persona più importante e preziosa della terra, meritevole di privilegi molto speciali. È difficile prendere atto di questo convincimento dal momento che la vostra conoscenza intellettuale ne rifiuta l’arroganza e ve ne fa vergognare. Inoltre ammettere una tale ipotesi vi fa dubitare della sua validità, che temete ancora di più visto che nella psiche dimora anche il suo contrario: il convincimento di non valere nulla. Se voi non siete speciali, allora ritenete di essere privi di valore. E in questo modo tenete la coscienza all’oscuro di entrambi i convincimenti, e quindi non vi sarà possibile analizzarli. Questa cosa v’impedisce di esaminare la realtà di quelle reazioni secondarie e di quei comportamenti compulsivi che si basano sule vostre convinzioni.

  25. Dunque, nel momento in cui vi rendete conto di non voler scoprire quel che c'è in voi, fate uno sforzo e cercate di capire il perché. Quali sono le false convinzioni che ve lo impediscono? Rispondendo alla domanda varcherete un’altra soglia che alla fine vi consentirà di cambiare idea, così che avrete voglia di scoprire (a) sia ciò che ritenete esistere, (b) sia ciò che esiste realmente.

  26. A quel punto sarete a un passo dal livello della guida interiore e della realtà interiore, dalla possibilità di ciò che potrebbe essere. Questo è il Regno di Dio dentro di voi. Finché non scioglierete il groviglio delle false opinioni - di ciò che credete esistere invece di ciò che esiste realmente - non riuscirete a comprendere che perfino ciò che in realtà esiste non deve necessariamente rappresentare lo stato ultimo dell'essere. Acquisire questo fatto conduce a una transizione fondamentale.

  27. Il livello di ciò che esiste realmente dà sempre un enorme sollievo rispetto al livello di ciò che ritenete esistere. Per quanto scomoda, la verità è lungi dall’essere minacciosa, come invece sono le fumose mezze verità e le fughe. Essere convinti dell’esistenza di qualcosa è molto meglio che brancolare nella nebbia, e arrivare a vedere ciò che esiste realmente dà un sollievo ancora maggiore rispetto al livello precedente. Scoprire le molteplici possibilità della Creazione di ciò che potrebbe esistere è cosa ancora più grande della stessa liberazione: si spalancano i cancelli al mondo, alla grande libertà della co-creazione, a un'espansione senza fine. Ora potrei dirvi che normalmente in psicoterapia si arriva tutt’al più al livello della realtà di ciò che esiste realmente. Portarvi ad accettare questa realtà - i vostri valori e responsabilità manifeste, le limitazioni vostre e del mondo esteriore, vivere nel mondo esprimendo le migliori azioni e sentimenti - sarebbe l’obiettivo più alto della psicoterapia nelle migliori circostanze: è a quel punto che il paziente verrebbe dimesso in quanto guarito.

  28. Il nostro cammino spirituale inizia proprio qui. Naturalmente non c’è demarcazione fissa tra i vari livelli, e non è detto che si debba completare un livello prima di accedere al successivo. Non è così che funziona. Quindi se adesso vi rendete conto dell’esistenza del terzo livello e ci lavorate al meglio delle vostre capacità, potrete forse arrivare agli stadi inferiori in modo più facile, veloce, sicuro e significativo.

  29. Riguardo al terzo livello, quello di ciò che potrebbe esistere – normalmente chiamato realtà, in senso spirituale – non si tratta di una condizione statica. Non è più reale, vero e immutabile del livello di ciò che ritenete esistere. Se ne siete convinti, esso vi sembrerà vero e reale: diciamo che rappresenta la vostra realtà in quel momento. È la realtà delle vostre convinzioni che vi conducono ad altre opinioni con le loro energie e dinamiche, e alle relative conseguenze che sperimentate nei fatti. Dunque ciò che voi credete e ciò che è non sono cose tanto diverse, considerando l’ampia gamma di possibilità.

  30. Se considerate la realtà come statica e immobile, vi allontanate dalla realtà ultima ed effettiva al pari di chi confonde le illusioni con la verità finale. La realtà ultima è essenzialmente mobile e flessibile. L'umanità non è collocata in un universo con un’esistenza predeterminata e con condizioni fisse. Anche gli oggetti mutano, sono energia condensata in continuo movimento. L'energia è generata dalla coscienza e dal modo in cui essa opera. Dunque l’inamovibile mondo esterno è un vostro prodotto diretto, della vostra coscienza. Quando inizierete a mettere in discussione il vostro convincimento su ciò che ritenete essere la realtà, allora comincerete a espandere l'orizzonte dei vostri concetti e la vostra comprensione mentale. Accrescerete in questo modo il vostro potere creativo per modificare una realtà apparentemente statica. Saprete espandere la realtà nella misura in cui desidererete allargare l'orizzonte e le frontiere dei vostri concetti. Per concetti intendo naturalmente qualcosa che va oltre credenze e teorie superficiali. Quando la vostra mente riuscirà ad abbracciare per davvero e in profondità scenari illimitati di esperienze di felicità ed espressione di sé, questa dovrà diventare la vostra realtà, poiché la coscienza è davvero potente ed esplosiva. Come sapete, ogni pensiero crea e costruisce realmente la vostra vita, le circostanze stesse della vostra realtà.

  31. Tuttavia, se ricercherete inconsciamente l'espansione illimitata come un bimbo che brami una magica onnipotenza, perché la sua personalità teme e non accetta le limitazioni presenti, la cosa non funzionerà. È necessario dapprima prendere atto dei propri limiti attuali, prodotti da ciò in cui crede la coscienza. È impossibile scoprire l’aspetto positivo del vostro potere creativo senza prima riconoscere il collegamento tra realtà negativa e convinzioni negative. Solo quando accetterete realisticamente una limitazione per quello che è riuscirete a trascenderla, rendendovi conto che non è necessario che essa ci sia. Quindi procederete al terzo livello della realtà, dove il vostro intelletto non vi può essere d’aiuto. È a quel punto che si farà avanti la guida interiore. Essa non incontrerà più ostacoli una volta che vi sarete spostati dal livello esterno di foschia e nebbia, in cui non capivate cosa vi stesse accadendo, dapprima al livello di ciò che ritenete esistere e successivamente al livello di ciò che esiste per davvero, per approdare infine al percorso che vi condurrà al terzo livello, al livello di ciò che potrebbe esistere.

  32. Scopo stesso della vita è rendersi conto di ciò che potrebbe esistere, la verità ultima dell'essere interiore, del sé reale, per poi occuparvi di voi stessi. Quanto più trascenderete questi livelli, tanto più la guida interiore diventerà libera e tanto più comprenderete i tre livelli di realtà, che vi porteranno dall’"essere catapultati nel mondo esterno" al tornare a casa, nella realtà interiore.

  33. Amici miei, che cos’è il male che tanto deplorate? Il male sta nell'errore e nella confusione del livello esterno e nebbioso della pre-realtà (anche a livello di ciò che voi ritenete esistere, di cui non siete del tutto consapevoli), che vi spinge ad azioni e sentimenti davvero distruttivi conosciuti come male. Essi opacizzano la luce spirituale dell’unità. L'esistenza del male è l'emanazione cieca della non conoscenza, della vaghezza della miscredenza, della distorsione, dell'errore. Se comprenderete veramente queste parole, amici miei, vi sarà del tutto impossibile odiare chicchessia o credere nella natura malvagia di alcuni esseri umani. Capirete perciò come l’odio sia privo di senso. Magari potrete odiare il male dell’errore e l'errore del male, potrete odiare l'effetto dell'errore e la vaghezza di non conoscere ciò in cui credete voi o gli altri. Queste cose voi le potete odiare, ma non la persona intrappolata nell'errore, perché essa non conosce ciò in cui crede. È davvero questo lo stato più alienante - non conoscere ciò in cui si crede e di cui ci si convince, e le relative conclusioni.

  34. Non mi stancherò mai di ripetervi di stare attenti a non giudicare se voi o altri abbiate raggiunto, nel complesso, uno di questi livelli. È sempre una questione di fluttuazione e di sovrapposizione. Potreste aver raggiunto uno stato di oscillazione tra il secondo e il terzo livello. Potreste aver derivato sufficiente potere dal terzo livello da ricevere la guida in tutti gli aspetti della vita. Ma laddove vi ritrovate ancora nella nebbia, la guida non riesce a farsi strada e voi non riuscite a sentirla.

  35. DOMANDA: Che succede se si dubita che i propri bisogni siano giustificati? Non si tratta anche di sapere quali essi debbano essere?

  36. RISPOSTA: Questo fa parte della confusione. Se non sapete che cosa dovreste volere, di quale sia per voi un bisogno legittimo, farete confusione tra l'aspetto infantile che pretende amore e attenzione in modo irragionevole e irrealizzabile, e la legittima necessità dell’adulto di ricevere calore e affetto umano. Nella confusione potreste dare preferenza a quest’ultima necessità, ma allo stesso tempo non accettereste di dover rinunciare alla necessità del bambino. È necessario che portiate tutte queste confusioni allo scoperto per esaminarle e porvi ordine.

  37. Inoltre potreste avvertire anche confusione riguardo a ciò che l'altra persona sente per davvero. La confusione che già dimora in voi non può che alimentare altra confusione su ciò che esiste nell'altra persona. Il livello infantile potrebbe farvi credere di essere rifiutati, poiché non vengono soddisfatte le vostre richieste irragionevoli. Potreste non essere in grado di riconoscere la presenza dell'amore, poiché esso appare in modo diverso da quel che immaginate nel vostro stato attuale, che non vi fa scorgere le sfumature dell’auto-espressione. Potreste anche scambiare il rifiuto per qualcosa di personale, senza riconoscerlo come manifestazione d’immaturità e di paura di amare dell’altra persona. Dovete esaminare le varie interazioni e le reciproche correnti.

  38. Il modo per valutare se siete riusciti a capire ciò che dovreste sapere su voi stessi in un dato momento è l'unico metro su cui fare affidamento: Provate una sensazione di gran sollievo e liberazione, di essere leggeri e pieni d’energia? In questo caso avrete la certezza di aver raggiunto, per il momento, il livello di auto-conoscenza che dovreste possedere. Se non provate queste sensazioni, allora sicuramente ci sono ancora molte risposte che vi attendono e che dovete ricercare: dovete soltanto porvi le giuste domande.

  39. DOMANDA: Sono consapevole del fatto che sono io a distorcere la realtà. Mi chiedo come questo si applichi alla mia situazione sul lavoro, dove sono entrato in un ciclo di ostilità con il mio capo. Almeno da parte mia provo molta ostilità nei suoi confronti. Per me è qualcosa di molto reale, pur sapendo che la mia è una reazione eccessiva. Che mi puoi dire?

  40. RISPOSTA: Come già sai, in realtà questo ha poco a che fare con il tuo capo. Si tratta piuttosto del rapporto con tuo padre. Ti devi porre le giuste domande. Cosa provi davvero per tuo padre? Che cosa credi lui provasse nei tuoi confronti, e perché? Bastano queste tre domande a farti fare più chiarezza a livello di ciò che tu ritieni esistere, che è senz’altro preferibile al rimanere nella nebbia del non capire bene che cosa ti disturbi. Naturalmente da queste domande ne scaturiranno delle altre, ma non affrettarti ad andare oltre. Concentrati su queste tre domande, senza dare nulla per scontato. È essenziale che tu ti ponga queste domande e che ti dia delle risposte. Poi potrai affrontare il prossimo livello per considerare quello che c’è.

  41. A voi che avete partecipato alla mia conferenza, anche se non siete sempre riusciti a concentrarvi sulle mie parole, qualcosa vi è comunque sceso nel cuore, dove un seme può crescere e diventare un frutto meraviglioso. Permettete che ciò accada, amici miei, che la vita è talmente buona. La verità è felicità, mentre l'infelicità è sempre errore e malinteso. Non ve lo scordate mai. La conoscenza di queste cose può darvi lo stimolo per scoprire quei concetti erronei che vi procurano sofferenza.

  42. Nel giorno in cui commemoriamo il ruolo di guida nella fede del nostro emisfero, forse la memoria dei vostri padri vi donerà una forza speciale - non perché questo giorno, anche se speciale, abbia di per sé qualche valore o importanza, ma perché a volte c’è bisogno di uno stimolo esterno per movimentare qualcosa all'interno. Per qualcuno queste memorie e considerazioni religiose possono servire allo scopo. Altri potrebbero invece ricorrere a memorie e incentivi diversi, o ad altri impulsi che diano loro la forza di attraversare i grovigli del nebbioso livello esteriore dell'esistenza, causa di tanta ansia e sofferenza.

  43. Siate benedetti, miei cari. L'amore dell'universo, con la sua verità e la sua bellezza, sono dentro di voi e attorno a voi in ogni momento, amici miei, sempre. Mostrate a voi stessi la verità facendo ricorso alla guida interiore, finché diventiate un tutt’uno con essa. Questo avverrà quando ne avrete fatto sufficiente esperienza come qualcosa di reale. Siate benedetti, siate in pace, siate in Dio!

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 162 - Three Levels of Reality for Inner Guidance
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