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Lez. 10 - Incarnazioni maschili e femminili - loro ritmi e cause

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
19 agosto 1957

Traduzione in italiano di Simona Fossa
Revisione non ancora effettuata
Edizione Febbraio 2018

  1. Vi saluto nel nome di Dio, miei cari amici. Vi porto benedizioni.

  2. In genere è difficile capire il vero significato dell’insegnamento, secondo cui il Regno di Dio è dentro, proprio come anche l’Inferno è dentro. Voi immaginate che questo si riferisca ad uno stato d’animo e quindi a qualcosa di irreale che non può essere afferrato. La gente ritiene reale solo quel che può vedere e toccare, e gli stati emotivi non possono essere né visti né toccati. Quando vi spieghiamo che pensieri e sentimenti sono forme, per voi diventa in un certo modo più facile capire che queste forme danno luogo a sfere corrispondenti. Paesaggi, ambienti, abiti, ogni cosa si trova in armonia o in disarmonia, assieme a tutte le gradazioni intermedie; questa spiegazione, tuttavia, ancora non chiarisce come tutto questo possa esistere all’interno. Gli esseri umani credono che non vi sia uno spazio interiore per paesaggi e sfere e, per quanto possa essere difficile spiegarvelo a parole, voglio comunque tentare di condurvi ad una nuova visione degli stati spirituali.

  3. Proprio come il tempo terreno è del tutto diverso dalla sua vera realtà nello spirito, così è anche per lo spazio. Dimensioni spaziali come sopra, sotto, destra o sinistra sono concetti che potete afferrare nel vostro habitat terrestre, ma nella dimensione spirituale essi non esistono sotto questa forma. Quando gli esseri umani si spogliano dei loro corpi, vanno verso l’interno nei mondi spirituali, perché l’intero universo è in realtà all’interno dell’essere umano. Questo è un fatto.

  4. Forse potrete capire meglio questo concetto con un esempio, per quanto insufficiente: pensate a dei binocoli da teatro in cui se si guarda dalla parte sbagliata, tutto diventa molto piccolo. Secondo la vostra comprensione, quella piccola inquadratura sarebbe quindi la realtà. Ora potreste chiedervi come possa l’intero universo, con le sue immense dimensioni, esistere in ogni essere umano. Vi risponderò in questo modo: il vostro mondo terrestre non è la vera realtà, neppure in senso figurato e simbolico; è solo un riflesso, un’immagine allo specchio, una proiezione del reale.

  5. Il corpo che ospita lo spirito crea una separazione. Nel momento in cui il muro di separazione cade, perché voi abbandonate il vostro corpo, l’universo che esiste in ogni singolo essere umano si unifica – naturalmente solo in caso che vi siate sviluppati abbastanza da raggiungere le sfere dove non esiste più alcuna separazione. Più è bassa la sfera in cui l’entità si trova – sia nel qui e ora che nell’altrove – e più radicale sarà la separazione.

  6. A causa delle limitazioni del linguaggio umano quando si tratta di argomenti spirituali, non posso offrirvi che un profilo sommario che deve limitarsi ad un’analogia. Questa, tuttavia, potrebbe portarvi a riflettere sul concetto che Paradiso e Inferno, e tutto ciò che sta nel mezzo, sono dentro di voi. Quel che l’insegnamento descrive non è solamente uno stato emozionale, nel modo in cui la gente lo immagina, e neppure qualcosa di astratto. Tutto ciò che per voi è astrazione, è concreto nello spirito; tutto ciò che per voi è senza forma, è forma nello spirito, una forma costituita da materia più raffinata. La difficoltà che potreste trovare inizialmente nel comprendere che la materia terrestre, che voi toccate, è soltanto un’immagine allo specchio, o un riflesso di quell’universo pienamente presente in ogni singola anima umana, potrebbe forse essere superata, entro certi limiti, meditando su queste parole.

  7. Ci sono domande su questo argomento?

  8. DOMANDA: Sì. Ricollegandomi a questo concetto, vorrei sapere qualcosa dell’atomo, che nessuno può vedere. Gli scienziati asseriscono che sia la più piccola unità che possa mai essere compresa dalla mente umana, vale a dire che non esiste nulla di più piccolo. Si è affermato che, se gli esseri umani riuscissero a scindere l’atomo, potrebbero arrivare ai segreti dell’universo.

  9. RISPOSTA: Come avete perfettamente compreso, la scissione dell’atomo si riallaccia all’idea che ho appena cercato di descrivervi, per quanto in maniera imperfetta, cioè che quello che voi sperimentate come materia è soltanto un riflesso dell’universo dentro la vostra anima. Forse un fisico atomico lo comprenderebbe meglio, perché sa esattamente qual è il significato dei differenti ordini di grandezza. Nell’affermare che l’atomo è la particella più piccola, si intende ovviamente come la più piccola nella misura umana; la più piccola che si possa afferrare. Nello spirito, invece, il più piccolo è anche il più grande. Per voi questo fatto è difficile da capire, ma avete comunque intuito che i concetti sono in relazione. Quando si afferma che la scissione dell’atomo rivelerà i segreti dell’universo, si intende proprio questo. Tutto ciò apre in qualche modo una porta; solleva un po’ di più il velo.

  10. Finora la gente è stata influenzata dalle dottrine delle chiese a credere che tutto sia all’esterno: l’Inferno in basso, il Cielo in alto. Quando si legge nelle Scritture che il Cielo è ‘dentro’, si pensa che venga inteso solo come stato d’animo. Ecco quindi una contraddizione. In realtà, la fisica nucleare fa luce sulla contraddizione che rivela che entrambi stanno parlando della stessa cosa: che gli stati emozionali sono in realtà sfere spirituali che si trovano all’interno dell’essere umano.

  11. Oltre un certo sviluppo, ogni singolo essere spirituale raggiunge una fase di purificazione in cui è in grado di abbandonarsi al flusso divino, dissolversi e fondersi in esso. Ed è anche in grado di ricostituire quei filamenti fluidi per ritornare ad essere un’entità con una forma e una struttura – sebbene di una sostanza talmente sottile che quegli esseri che non hanno ancora raggiunto un alto stadio di sviluppo, non possono percepire.

  12. Chiunque può provare una vaga eco di questa beata sensazione di fondersi nell’unità, ongi volta che viene sopraffatto da un sentimento di immensa felicità. Può darsi che riusciate a percepire quanto struggente sia in voi il desiderio di dissolvere il sé, non soltanto in un’unione d’amore, ma anche in tutta la grandiosa esperienza dell’anima, quando questa si eleva in alto e più vicino a Dio, in qualsiasi modo avvenga, attraverso la natura, la musica, la meditazione, o semplicemente quando il soffio di Dio tocca l’essere umano. Allora voi percepite con chiarezza quanto il vostro corpo vi limiti, e desiderate annullare quei limiti per potervi abbandonare al flusso e diventarne parte. Forse non ci avete mai pensato in questi termini, ma con ogni probabilità confermerete di aver provato, a volte, tali sensazioni.

  13. Meno l’anima è purificata – e non mi riferisco soltanto a difetti e debolezze, ma anche ad ansietà e a correnti distorte – più la persona teme di abbandonarsi, per quanto lo desideri. Quanto più l’anima tende alla spiritualità, tanto meno resisterà ad abbandonarsi. Alcune filosofie l’hanno davvero intuito, e da questa percezione ne hanno tratto la conclusione che questo sia lo stato terminale, la destinazione dell’umanità. Questo, tuttavia, non è vero. Nonostante avvenga una fusione e una dissoluzione, l’individualità, la coscienza dell’Io”, non va perduta. Come ho già detto, quegli esseri portano i filamenti fluidi a contrazione, e dallo stato di puro essere muovono di nuovo verso uno stato di azione. Nello stato di azione è necessario divenire una forma completa e armoniosa. E poiché Dio è creatore – cioè colui che agisce - questo processo avviene anche in Lui. È l’elemento attivo di Dio che crea continuamente stati di contrazione nelle forme più pure e perfette. Poi, l’elemento di Dio che semplicemente è e sostiene, dissolve di nuovo sé stesso. È molto difficile per voi, esseri umani, comprendere e assimilare questi concetti, ma spero che le mie parole possano innescare un lampo di intuizione. E forse potrebbero rispondere ad una domanda che una volta uno dei miei amici mi pose, e a cui io non risposi completamente. Comprendete?

  14. RISPOSTA: Sì. Nella filosofia indiana questo processo viene chiaramente espresso, per quanto siamo in grado di capirlo.

  15. DOMANDA: Sì. E allo stesso tempo, sto spiegando una contraddizione insita nella comprensione umana. Essa tocca anche l’argomento del dualismo e del monismo. Chi ha avuto un’esperienza di Dio nello stato dell’essere, cioè nello stato di dissolvimento, suppone che questa sia l’unica e definitiva verità. Altri, invece, che hanno sperimentato Dio nella Sua altra manifestazione, come forma, come creatore, credono che sia questa la verità ultima. Ecco dov’è l’origine della contraddizione, e vi dico che entrambe le esperienze di Dio sono ugualmente vere.

  16. Ogni aspetto divino deve anche contenere l’essere, ma non sempre, infatti di tanto in tanto esso si può dissolvere. Questo non accade arbitrariamente, ma secondo un giusto ritmo, così come avviene per tutti gli esseri superiori. Questi aspetti di Dio sono ciò che potreste definire personalità.

  17. DOMANDA: È questo ciò che si intende per inspirazione e espirazione del prana, che sono connessi con il nostro respiro secondo un certo ritmo?

  18. RISPOSTA: Esattamente. E il vostro ritmo può essere collegato al ritmo cosmico.

  19. DOMANDA: E per questo motivo il prana e il respiro sono le funzioni vitali più importanti.

  20. RISPOSTA: Esatto. E meditando su queste parole potrete arrivare ad avere altre intuizioni.

  21. E ora, miei cari, dal momento che avrete molte domande di importanza generale, vorrei continuare nella forma di domande e risposte.

  22. DOMANDA: In veste di autorità, le cui opinioni tengo in gran considerazione, diresti che la meditazione sulla goccia e l’iceberg, o sull’iceberg e l’acqua, che è una pratica molto raccomandata nell’insegnamento indiano, lo sia anche per gli occidentali? O forse per loro non va bene?

  23. RISPOSTA: Non posso generalizzare, dipende totalmente dall’individuo. Una meditazione di quel genere può rappresentare una chiave per alcuni in particolare. Tuttavia, affidare tale meditazione a chi non abbia ancora raggiunto un determinato livello, o che abbia un diverso tipo di carattere, non sarebbe di alcun aiuto reale. Anche qui bisogna fare affidamento sull’intuizione e l’ispirazione.

  24. DOMANDA: Ci vogliono forse esercizi per imparare a lasciare andare?

  25. RISPOSTA: Sì, verissimo. Dipende sempre da quali sono i problemi della persona. Non si dovrebbe mai assegnare una meditazione sulla base di rigidi modelli, senza tenere in considerazione il problema individuale. Soprattutto bisogna chiedersi dove sono i blocchi interiori, i difetti e le debolezze. I maggiori conflitti della vita hanno sempre origine da lì.

  26. DOMANDA: Le persone troppo fortemente radicate nella materia, che hanno numerosi segni di terra nella loro carta astrologica, possono tollerare questo tipo di meditazione meglio di chi ha più segni di acqua o fuoco. Nel caso in cui ci siano troppa aria, acqua e fuoco, questa meditazione non sarà appropriata. È corretto?

  27. RISPOSTA: Sì, verissimo.

  28. DOMANDA: Vorrei porti la seguente domanda: il concetto generale e il suo insegnamento dicono che le incarnazioni si alternino tra maschio e femmina, e viceversa. Puoi chiarirmi questo punto?

  29. RISPOSTA: Fondamentalmente, ogni essere è maschio o femmina, e nella maggior parte delle incarnazioni le entità seguono la loro natura di base. Tuttavia, in alcuni casi è necessario sperimentare l’incarnazione nell’altro sesso. Mi spiego: prima della Caduta – cioè la separazione da Dio – tutti gli esseri erano unificati, racchiudendo in sè sia gli aspetti attivi che ricettivi, vale a dire, il maschile e il femminile. Tutti voi sapete che alla fine ci sarà la riunificazione e che le due metà separate si riuniranno a formare un unico essere. Questo avviene solo dopo che la necessità di incarnarsi sarà superata– e spesso anche molto più tardi, quando gli elementi maschile e femminile si sono unificati. La Caduta è la separazione dall’Uno, da Dio, e al contempo è una frattura in due parti, seguita da numerose suddivisioni e frammentazioni. Questo spiega l’origine dei regni animale, vegetale e minerale. Qui i frammenti si propagano ulteriormente, formando parti sempre più piccole.

  30. Questa comunque è una spiegazione aggiuntiva, ora ritorno alla tua domanda. Immagina l’essere unificato – nel quale le parti maschile e femminile sono integrate nella forma di una sfera ma, per favore, non prenderlo troppo alla lettera. Non posso presentarvi questo concetto in altro modo perché, se ci provassi, voi manchereste dei concetti e io delle parole. Un lato della sfera è il positivo, il principio maschile, l’altro è il negativo, il principio femminile – e vi chiedo di non intendere il termine ‘negativo’ come un valore di giudizio. L’elemento maschile è il creatore, il positivo, il principio attivo. Quando Dio, con l’obiettivo di una creazione attiva, si contrae in una forma, allora il principio maschile è all’opera. Il principio ricettivo femminile è ciò che si dissolve, costruendo e crescendo lentamente e costantemente. Esso esiste in natura come principio materno che non crea con un atto unico, ma che influisce durevolmente su ogni cosa, e che riposa semplicemente in se stesso.

  31. Entrambi i principi si possono rintracciare nelle infinite diversità di tutte le manifestazioni creative. Di conseguenza, possono essere anche ritrovati nelle entità gemelle che si completano, e nelle quali sono contenuti entrambi i poli, maschile e femminile. Dio ha creato entrambi nella perfezione, ciascuno nella sua propria essenza. Pertanto, non è giusto che il principio maschile assuma funzioni femminili, e viceversa.

  32. Pensate ancora alla sfera: in un lato vi è il principio maschile, positivo, e nell’altro lato il principio femminile, negativo. Quando questi vengono riportati all’unità, entrambi operano in totale armonia. Quando avvenne la scissione, di rado le due metà si suddivisero esattamente nel mezzo. La spaccatura fu la conseguenza della separazione da Dio, e questo fu un evento caotico che non apparteneva al perfetto ordine divino. Come risultato, nemmeno la divisione avvenne in maniera ordinata. Perciò questo errore potrebbe assegnare alla parte femminile ciò che dovrebbe essere maschile e viceversa, in modo casuale.

  33. Durante l’evoluzione, grazie alla quale gli spiriti ritornano a Dio, la frattura va risanata: ciò che appartiene al principio maschile, ma è migrato verso il lato femminile, deve incarnarsi nel lato opposto, vale a dire come uomo. Più la frattura è irregolare e più spesso l’entità dovrà incarnarsi come uomo, per ristabilire l’equilibrio originale. Se voi sapeste quante incarnazioni avete vissuto come uomo o come donna, scoprireste come avvenne la frattura in voi. Ribadisco: ogni essere rappresenta fondamentalmente o il principio maschile o quello femminile, e l’uno o l’altro dominano la sua esistenza. Per il sano e armonioso femminile, non avrebbe senso passare al maschile, poiché sono entrambi divini e, ciascuno a suo modo, perfetti.

  34. DOMANDA: Non è necessario che ognuno passi attraverso l’esperienza di ciò che significa essere donna o uomo?

  35. RISPOSTA: No, non è necessario. Se la frattura si fosse verificata esattamente lungo la linea mediana, l’incarnazione come sesso opposto non sarebbe necessaria.

  36. DOMANDA: Ci sono entità che si sono suddivise esattamente a metà?

  37. RISPOSTA: Quasi mai, molto raramente. Però, come ho detto, ci sono fratture con un’angolazione non molto ampia, in cui le deviazioni dalla linea centrale sono relativamente piccole e dove è sufficiente una minore compensazione. Lo scopo delle incarnazioni alternanti non è di raccogliere le esperienze. Se riflettete su questo, vi renderete conto che l’esperienza nello spirito, l’evoluzione spirituale verso la perfezione non ha nulla a che fare con l’essere uomo o donna e, intuitivamente, sentirete ciò che siete in essenza, maschili o femminili. L’evoluzione vi porterà alla perfezione come uomo o come donna.

  38. Coloro che devono passare attraverso incarnazioni di compensazione, nelle quali non sono nati nella loro originaria identità sessuale, possono venirne a conoscenza tramite la meditazione. Naturalmente, l’esperienza va accolta, ma senza che un’entità perfettamente maschile debba diventare femminile, o viceversa. Credere questo è un errore umano. Proprio come Dio è perfetto nei suoi aspetti maschile e femminile, ognuno in quanto tale, senza bisogno di alternarli, ciascuno creando armoniosamente a suo modo e secondo la sua funzione, così è anche per tutti gli altri esseri. Occorre riunire e realizzate l’armonia e l’esperienza nel corso dell’evoluzione per riguadagnare la perfezione divina.

  39. DOMANDA: La separazione tra femminile e maschile continua per tutto il ciclo delle reincarnazioni? L’unione androgina avverrà soltanto nel mondo dello spirito?

  40. RISPOSTA: L’unione dovrá avvenire nel mondo dello spirito.

  41. DOMANDA: E avviene solo quando non ci si deve più incarnare?

  42. RISPOSTA: Solo allora. Finché le reincarnazioni sono necessarie, l’unificazione sotto forma di fusione spirituale non può aver luogo.

  43. DOMANDA: Potrei porre una domanda su un tema piuttosto occulto? Mi ha tenuto occupato per molto tempo. [Sì]. Il fatto che la frattura avvenne nella costellazione dell’Aquila, ha a che fare con il rifiuto del Makama

  44. RISPOSTA: C’è una simultaneità. Suggerimenti sono stati dati di continuo nell’intera Creazione.

  45. DOMANDA: Ci hai spiegato che la nostra realtà è soltanto uno specchio della vera realtà, ma io non riesco a capire. Se ad esempio tocchiamo un albero, la corteccia è davvero reale per noi. Non riesco ad afferrare quello che intendi, non ci sono ancora arrivato.

  46. RISPOSTA: Forse tu e i tuoi amici potreste discutere di questo argomento dopo la sessione, questo potrebbe aiutarvi ad avvicinarvi alla comprensione. Chiarirlo è altrettanto difficile quanto capirlo. E se non riesci ad afferrarlo oggi, non ha importanza; più avanti – forse in uno o due anni, o forse cinque – improvvisamente una luce verrà gettata sulla questione, e tu avrai un sentore, la sensazione di che cosa significa. E oltre questo, nessuno può andare. Allora, queste parole ti toccheranno in maniera molto diversa.

  47. Ciò che voi toccate è reale, o così vi appare. Quando toccate uno specchio, anch’esso è reale, voi lo sentite.  Supponiamo che non sappiate che l’essere vivente riflesso nello specchio sia caldo e che il sangue scorra nelle sue vene, quindi non sapete come quell’essere possa essere realmente percepito al tatto. A quel punto potreste scambiare l’immagine allo specchio per la persona reale. Immaginate il rapporto tra le due realtà come simile a questo. Voi non sapete come qualcosa, che si trova in una realtà di cui non siete consapevoli, risulti al tatto, si presenti alla vista, suoni all’orecchio. Per voi il criterio ultimo è il toccare, udire o vedere, perché non avete una base di confronto e vi manca una percezione spirituale più profonda.

  48. DOMANDA: Quando un’entità è incarnata come femmina, ma si percepisce in modo più maschile, è un peccato contro l’incarnazione o piuttosto un’indicazione di ciò che ci hai spiegato prima?

  49. RISPOSTA: Non lo definirei un peccato. Quando una donna si ribella alla sua femminilità si tratta di una deviazione, anche se soltanto a livello emozionale. In questa ribellione è contenuta quella contro Dio, contro la creazione e contro il proprio destino. E questo è sempre un segno che  nell’anima c’è qualcosa che alla fine va guarito. Tutti possono trovare la perfetta felicità solo accettando pienamente, dicendo di sì alla vita data con l’incarnazione, e realizzando qualsiasi scopo cui l’incarnazione debba servire. Il primo passo deve consiste nel trovare la propria vocazione, conoscere il proprio compito, e questo può essere scoperto molto facilmente su questo sentiero. Chi non segue il proprio destino si sentirà sempre infelice, afflitto da problemi e insoddisfatto anche avendo successo o facendo del bene. Sfortunatamente, la gente non trae le giuste conclusioni dalla propria infelicità, che è realmente un messaggio della sua vera essenza. Ascrive la sua infelicità ad ogni sorta di circostanze esterne e ipotizza qualunque tipo di possibili cause, eccetto il messaggio che proviene dalla parte più profonda di se stessi. Se una persona è infelice, deve sapere che fino a quel punto non ha realizzato il suo destino al massimo del suo potenziale. Quando ci sono dei problemi, non ha senso eliminare solamente la loro manifestazione esterna; la radice del problema va portata alla luce. Bisogna individuare fino a che punto si è completato il proprio compito di vita e dove ancora manca di fare qualcosa. Questo è l’unico rimedio all’infelicità e al malcontento che rode il sé.

  50. DOMANDA: Come si può assolvere il proprio compito di sviluppare la propria mascolinità o femminilità, se la frattura di cui abbiamo parlato non è in equilibrio e quindi la gente si trova a vivere in modo contrario alla sua natura di base, senza averla causata, né poter fare qualcosa a proposito? Prendi, ad esempio, una donna che abbia in sé così tanta mascolinità da essere incapace di sviluppare la sua femminilità, o di riuscirci con grande difficoltà.

  51. RISPOSTA: Questa è una buona domanda, ma correggerò un malinteso. Il presupposto che le persone si ritrovino in una qualsiasi situazione senza una loro scelta, non è vero. Non vi è nulla di simile. La frattura si verificò per loro stessa decisione al tempo della Caduta, così lontano nel passato che la coscienza di tutti i giorni non lo sa più. Lo spirito invece ricorda, sebbene non consenta alla memoria di emergere in superficie.

  52. Per quel che riguarda la tua domanda, dico questo: tu sai – e la psicologia lo ha riconosciuto – che in tutti gli uomini ci sono elementi femminili e in tutte le donne elementi maschili. Questo appare anche in astrologia – e il nostro amico qui può testimoniarlo. Un uomo può essere nato sotto un segno femminile pur essendo un uomo del tutto sano; lo stesso si può dire di una donna nata sotto un segno maschile. Se un uomo è completamente sano e integrato – vale a dire che sta compiendo il suo destino, portando avanti al massimo il suo sviluppo – allora le tendenze femminili che ha in lui non impediranno il pieno sviluppo della sua identità maschile, e viceversa. Al contrario, le tendenze dell’altro sesso favoriranno e completeranno il dispiegamento della sua personalità. Ad esempio, quando un elemento maschile in una donna disturba ed è problematico, lei non vivrà nel vero senso spirituale. Ma lo stesso elemento avrà un‘influenza di sostegno e diventerà addirittura una qualità buona e positiva, quando la donna si evolverà spiritualmente. Più questo accade, più armoniosamente ogni corrente e tendenza animica si fonderà e l’intera personalità raggiungerà un superiore grado di integrazione.

  53. Anche qui, tutto dipende esclusivamente dal libero arbitrio del soggetto.

  54. Non è importante ciò che si porta in questa vita o ciò che si è acquisito – vantaggi o svantaggi, fattori positivi o negativi dal punto di vista umano – ma ciò che si fa con essi. Quando andate avanti sul vostro sentiero spirituale nel modo più intenso, allora qualsiasi elemento di disturbo, interiore o esteriore che sia, diventerà un vantaggio. Se non intraprendete un cammino spirituale, persino un vantaggio si tramuterà in uno svantaggio e in un problema. In questo caso, gli elementi maschili nella donna agiranno in contraddizione, portando a grandi conflitti interiori che creeranno disarmonia. Tutto dipende da quanto intensamente ciascuno desidera evolversi. Comprendete?

  55. INTERLOCUTORE: Non del tutto, ma ci rifletterò. Credo che qui sia in atto una polarizzazione.

  56. RISPOSTA: Sì, ma c’è di più.

  57. DOMANDA: Si tratta di un processo di integrazione, un’unione degli opposti?

  58. RISPOSTA: Proprio così. Voi sapete che ogni elemento nel processo è di per sé neutro; Una volta messo in relazione può agire in modo favorevole o sfavorevole. Può formarsi in questo o in quel modo, diventare dannoso o benefico. Quando un elemento maschile sembra bloccare una donna, lo sviluppo avviene tramite la purificazione, il superamento del blocco, la guarigione e l’integrazione. Questo cambiamento può avvenire soltanto attraverso una scelta deliberata di andare in quella direzione. A lei la scelta di non far nulla o di procedere sul cammino della purificazione. Non fu per caso che la scissione si fece così irregolare. È successo in seguito alla libera scelta della persona o, più precisamente, alla scelta di andare in una direzione che a quel tempo sembrava la più comoda. Perciò il percorso evolutivo di ritorno a Dio consiste nel superare le difficoltà originariamente create da ciascuno.

  59. DOMANDA: Questo ha a che fare con il problema delle donne in carriera?

  60. RISPOSTA: Sì.

  61. DOMANDA: È mai possibile che in un’incarnazione possa verificarsi un errore tecnico?

  62. RISPOSTA: No, no. Questo non è possibile.

  63. DOMANDA: Io ho incontrato persone che erano del tutto femminili nel miglior senso del termine, eppure vivevano come uomini. La mia domanda non ha nulla a che vedere con l’omosessualità; sono interessato solo al significato spirituale, non a quello fisico.

  64. RISPOSTA: Casi del genere possono essere il risultato di un certo karma che non ha nulla a che fare con l’argomento che stiamo trattando o, se ne ha, è solo in modo indiretto. Se una persona in una precedente incarnazione, ha accumulato molto karma con un comportamento offensivo nei confronti del suo stesso sesso – ma non entreremo ora nei dettagli – una donna dovrà incarnarsi come uomo, e viceversa. Questa situazione va attraversata.

  65. INTERLOCUTORE: Le persone cui mi riferivo non soffrivano affatto, erano anzi molto felici.

  66. RISPOSTA: Prima di tutto, il karma non ha sempre a che fare con la sofferenza. Karma è anche il bene; karma significa semplicemente causa ed effetto. In questo caso, però, non è così; anche se il dolore o il problema intrinseco non traspaiono, credetemi, questo tipo di vita non è facile.

  67. DOMANDA: Che dire allora nel caso degli ermafroditi, nei quali si può anche distinguere fra maschili e femminili? Credo che i resoconti scientifici indichino l’esistenza di un unico perfetto ermafrodita, che era per metà uomo e per metà donna. Può darsi che anche quella proporzione non fosse assolutamente perfetta.

  68. RISPOSTA: Hai sollevato una domanda molto interessante, che può fornire una chiave. La scienza ha già scoperto molte cose che potrebbero essere informative, se solo si collegassero i risultati alle questioni basilari della Creazione.

  69. La ragione per cui si deve avere una dolorosa incarnazione come questa, è sempre karmica. La sua esatta origine richiederebbe una spiegazione molto estesa che a questo punto non è possibile dare. Col tempo, tuttavia, attraverso esempi e alcune spiegazioni, comprenderete meglio quali circostanze possano dar luogo ad una simile incarnazione. Questo comunque non può mai accadere per errore.

  70. DOMANDA: Non avviene mai un errore di alcun genere nella Creazione? C’è il cento percento di infallibilità?

  71. RISPOSTA: Assolutamente.

  72. INTERLOCUTORE: Ogni catastrofe avviene sempre perché la legge venga seguita.

  73. RISPOSTA: Proprio così.

  74. Nella maggior parte dei casi, quando le teorie umane sulla Creazione divergono e si contraddicono a vicenda, ciascuna delle teorie contrastanti possono contenere un nocciolo di verità. Questo riguarda anche la questione se le incarnazioni si verificano in modo alternato come uomo e donna, contro la tesi che ci siano soltanto esseri maschili o femminili, senza alcuno scambio. Lo stesso vale per l’inclinazione umana ad adorare Dio come persona, piuttosto che percepirLo in dissolvimento e assenza di forma. Possiamo notare ancora una volta che quando esistono due differenti opinioni, c’è sempre un nucleo di verità che sta alla base delle posizioni apparentemente contraddittorie. Per quanto riguarda le incarnazioni maschili e femminili, capirete che ambedue sono corrette. Se ci riflettete, amici miei, e soppesate tutto quello che avete imparato e riconosciuto, e pensate inoltre ai molti parallelismi che puntano a questa verità, arriverete a capire che è così e non potrebbe essere altrimenti. Come al solito, le parole sono inadeguate; è difficile esprimere i concetti nel vostro linguaggio; infinitamente difficile. Per comprendere ciò di cui sto realmente parlando, è molto importante che non vi aggrappiate all’esatto significato di ogni parola, ma che la interpretiate nel suo significato più ampio, collegando la vostra conoscenza con il vostro sentimento. Allora in voi crescerà quell’intuizione per la quale le parole non sono più necessarie.

  75. DOMANDA: Molto poco è stato scritto su questi argomenti. Dobbiamo riconoscere le cose da noi stessi con l’aiuto di una guida, è così?

  76. RISPOSTA: Tuttavia, nei vari campi delle scienze umane – e anche altrove – si trovano accenni e paralleli che si possono ricollegare alle prevalenti filosofie, e anche con gli insegnamenti qui riportati. Solo mettendo assieme conoscenza e sentimento, si possono avere intuizioni dalla lettura di filosofie e letterature ispirate.

  77. DOMANDA: Vorrei porre un’ultima domanda su questo argomento. Sono arrivato alla conclusione che la continua crescita spirituale di un essere non dipenda dal fatto che il corpo fisico sia maschile o femminile. Il principio di base maschile persiste anche quando ci si incarna come donna, e la temporanea condizione di donna non cambia il fatto che si tratti di un uomo. Questa, io credo, sia la verità essenziale.

  78. RISPOSTA: Sì, ma dipende sempre da ciò che gli esseri umani fanno della loro vita e come utilizzano le condizioni date – sia le difficoltà così come anche tutto ciò che rende la loro vita più facile e più bella.

  79. DOMANDA: Non ci sono forse due tipi di meditazione, una spiritualmente attiva e un’altra più emotiva? Per esempio, il meditare sul tema: “Resta quieto e sappi che Io sono Dio”, senza pensare, semplicemente permettendo al principio eterno di Dio di penetrare nell’anima? È giusto?

  80. RISPOSTA: Giusto. Anche qui c’è un parallelo con ciò che abbiamo detto prima. Anche sotto forma di meditazione, si ritrovano i principi maschili e femminili. Il primo è intellettualmente attivo e coinvolto col pensiero, quindi maschile; l’altro è fluido ed emotivo, pertanto, femminile. Entrambi sono importanti; in una particolare fase di sviluppo, uno di essi può essere particolarmente accentuato, mentre l’altro lo è nella fase successiva, finché equilibrio e fusione possano avvenire anche in questo. Il genere di meditazione che dovrebbe essere per lo più coltivato è sempre quello che trovate più difficile, perché questo indica che la qualità da coltivare è mancante in prospettiva della fusione finale.

  81. DOMANDA: Ho sentito che secondo alcuni insegnamenti orientali, una persona può nuovamente incarnarsi in una vita passata. È vero?

  82. RISPOSTA: No, non è corretto.

  83. DOMANDA: La propensione di una persona alla metafisica è un dono divino, perché attraverso di essa si ha l’opportunità di avvicinarsi a Dio, a condizione che la ricerca sia perseguita in modo accurato. Le persone scelte per essere dotate di tale disposizione devono averlo meritato in una precedente incarnazione o questo vantaggio viene offerto come test? E se non dovessero usare questo talento, ne verrebbero privati nella vita successiva?

  84. RISPOSTA: Qui ci sono due domande in una sola, ma risponderò ad una alla volta. Per quanto riguarda la prima parte della tua domanda, si verificano entrambe le situazioni. Quando qualcuno ha lavorato e lottato per aprirsi alla metafisica, ne riporterà i frutti nella successiva esistenza. Lo potrete notare anche dalla carta astrologica. In alcuni il talento si manifesterà facilmente, mentre altri dovranno lottare per ottenerlo. Per chi lo farà, allora probabilmente nella vita successiva tutto scorrerà senza alcuna difficoltà.

  85. Ci sono poi casi in cui l’inclinazione alla metafisica è utilizzata come test, dove viene offerta un’esperienza di realtà metafisica al fine di favorire uno sviluppo accelerato. Questo potrebbe avvenire nel modo seguente: qualcuno potrebbe aver sviluppato in una vita alcuni meriti che non sono necessariamente legate al dono della spiritualità. Quando l’entità rientra nel mondo dello spirito, i meriti conseguiti continueranno a lavorare da sé, secondo la legge. Quando la successiva incarnazione viene discussa – ogni incarnazione viene attentamente pianificata e spesso, soprattutto da un certo punto in poi, l’individuo può partecipare alla progettazione – la decisione di come godere, nella prossima incarnazione, dei frutti dei propri meriti conseguiti nella vita trascorsa, viene affidata a lui. Anche se quel particolare essere può non aver guadagnato la grazia di un’apertura spirituale col suo operato, può comunque desiderare un’esperienza metafisica che abbia luogo nella vita successiva sulla base dei meriti passati. Quando il risultato di questo desiderio è positivo, e crea la capacità di sperimentare la spiritualità, l’esperienza non deve per forza passare attraverso una lotta di successo per aprire il contatto spirituale. Proprio come una persona può desiderare di avere una buona salute, ed un’altra la prosperità, così un’altra ancora può desiderare di avere l’opportunità di un rapido avanzamento spirituale, essendo ormai già arrivata a comprendere che le comodità temporanee della vita terrena valgono ben poco in confronto alla felicità dell’ascesa spirituale.

  86. Così gli esseri preposti a prendere le decisioni per la futura incarnazione, direbbero questo: “Non possiamo darti l’apertura dello spirito senza un tuo sforzo. Tuttavia, sulla base dei tuoi meriti, possiamo aiutarti in modo che nella tua prossima vita tu possa scegliere liberamente di cogliere quelle opportunità che ti saranno offerte in quella direzione. La decisione sta a te, la lotta deve essere vinta da te, così che tu possa raggiungere la benedizione della liberazione spirituale”. Questo caso, allora, è diverso dal primo.

  87. E ora la seconda parte della tua domanda. Ovviamente è così. Quando un essere umano ha la possibilità di intraprendere questo cammino e non ne trae vantaggio, allora la porta verso l’esperienza spirituale dovrà restare chiusa per un periodo piuttosto lungo. Non c’è bisogno di confermarvelo. Se ci pensate bene, capirete che non può essere altrimenti. Le persone non approfittano delle possibilità di raggiungere questo splendido obiettivo per diverse ragioni – pigrizia, amore per la comodità, vanità o vergogna – e queste cose danno loro la sensazione che aprirsi alla spiritualità sia impossibile. In questo caso, vi è sempre una scelta personale, per quanto ci si possa ingannare su questo. C’è infatti bisogno di superare le proprie limitazioni, specialmente quelle che sprangano la porta al sentiero spirituale. Tutto questo avrà delle conseguenze. Le persone allora si troveranno a dover lottare duramente per raggiungere un’apertura spirituale. Superare le limitazioni sarà più difficile e il ritardo non lo renderà più facile. Tuttavia, si tratta soltanto di un ritardo. Alla fine non sarà possibile impedire l’esperienza dello spirito.

  88. Sì, miei cari, so che non vi piace sentirlo. Non piace a nessuno che non abbia già lottato per gran parte del cammino. Eppure, le cose stanno così. E io vi dico, veramente, che non è ingiusto. La felicità più grande e più alta che un essere umano possa raggiungere – la sua propria evoluzione – va conquistata lottando. E se venite aiutati al punto da essere guidati, e ancora non fate del vostro meglio, allora – dovete ammetterlo – causa ed effetto dovranno operare di conseguenza ed è corretto e giusto che sia così.

  89. DOMANDA: Riferendomi ai principi femminile e maschile, è vero che persino le epoche storiche possono essere femminili o maschili?

  90. RISPOSTA: Sì, è vero. Tali influenze si manifestano in periodi diversi. In questo senso, alcuni esseri spirituali lavorano con particolare impegno. Inoltre, tali cicli sono governati dalla legge spirituale, perché è per il bene dello sviluppo dell’umanità.

  91. DOMANDA: È vero quindi, ad esempio, che il XX° secolo porta maggiormente in primo piano l’elemento femminile?

  92. RISPOSTA: Sì, è assolutamente vero. Anche questo aiuta il necessario movimento che porta alla parità.

  93. DOMANDA: Mi sento molto in sintonia con la lezione di oggi, ma sembra che tu abbia qualche difficoltà a manifestarti attraverso la medium. Come mai?

  94. RISPOSTA: La difficoltà non sta nel significato delle mie parole; esse arrivano in certa misura. Voi forse percepite il problema più grande di quanto non sia. Sono in grado di manifestarmi. Naturalmente abbiamo a che fare con concetti talmente difficili che non è così facile entrare nella medium. Tutto questo è nuovo per lei, e ovviamente causa degli ostacoli che devo aggirare.

  95. DOMANDA: Quando una persona muore e il suo spirito ritorna nelle sfere dell’altrove, la sua entrata è sempre accompagnata da dolore?

  96. RISPOSTA: No

  97. DOMANDA: Intendi non necessariamente?

  98. RISPOSTA: No, assolutamente no. Ci sono molti esempi a dimostrazione che questo non succede.

  99. DOMANDA: Il ritorno senza dolore è una grazia che ci si deve meritare?

  100. RISPOSTA: Lo descriverei piuttosto come un risultato di causa ed effetto – o come una grazia. Può essere entrambe le cose, può essere un merito che si compie in questo modo, o l’effetto di una causa auto-originata mediante un particolare stile di vita.

  101. DOMANDA: Quando una persona ha commesso un errore e se ne pente sinceramente dal profondo del cuore, cercando di rimediare e di migliorarsi, deve comunque accettarne le conseguenze?

  102. RISPOSTA: No. Se ci si pente veramente e con questo sviluppo si supera il difetto che ha causato l’errore, la colpa si estingue. Ogni karma può essere cancellato. E questo si applica ancora ancor più facilmente per qualcosa che si è causato nella medesima vita.

  103. E ora, miei cari, mi ritiro, offrendo le benedizioni di Dio a ciascuno di voi. Possa il Suo amore rafforzarvi, aprirvi e guidarvi nella vostra crescita spirituale, così che diventare dei figli di Dio sempre più felici.

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 10 - Male and Female Incarnations: Their Rhythms and Causes
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